L’India snobba l’ammiraglio statunitense

MK Bhadrakumar Indian Punchline 6 marzo 2016

Il geniale Ammiraglio Harry Harris

Il geniale Ammiraglio Harry Harris

Secondo Delhi, gli statunitensi in conversazioni private con interlocutori indiani, degli opinionisti, erano irritati dal Ministro della Difesa Manohar Parrikar, proprio come lo erano con AK Antony dell’UPA. Il loro risentimento è lo stesso, Parrikar è “lento” nel processo decisionale. Washington spera che il suo segretario alla Difesa Ashton Carter visiti Delhi il mese prossimo, per poter concludere un paio di accordi sulle armi da miliardi di armi di dollari, sperando inoltre che il Ministero degli Esteri in qualche modo concluda positivamente l’accordo di supporto logistico (LSA). Un alto funzionario del Pentagono ha detto in una audizione al Congresso degli USA la scorsa settimana che lo LSA è finalmente in vista. Il LSA è particolarmente urgente dato che si raccolgono tempeste all’orizzonte dell’Asia occidentale e i cani della guerra tendono il guinzaglio. La Russia dirige la portaerei pesante Admiral Kuznetsov nel Mediterraneo per guidarvi la flotta schierato. (Qui).
La promozione delle armi e l’incoraggiamento della sinofobia vanno di pari passo nella diplomazia degli Stati Uniti, rafforzandosi a vicenda. Così, vediamo una rinnovata spinta a far salire l’India a bordo della strategia del riequilibrio in Asia degli Stati Uniti. Per gli Stati Uniti, un’intesa USA-India contro la Cina funzionerebbe bene in quanto avrebbe un impatto inevitabilmente sulla normalizzazione sino-indiana. Così, ultimamente, i funzionari del Pentagono spargono storie sui media secondo cui Stati Uniti e India progettano ‘pattugliamenti congiunti’ nelle acque contese nel Mar Cinese Meridionale, che la Cina rivendica come proprio territorio sovrano. (Vedasi Ufficiale del Pentagono s’intromette nei legami tra India e Cina). A dire il vero, è stata una prestazione magistrale del comandante degli USA nel Pacifico, Ammiraglio Harry Harris, in una conferenza sponsorizzata dal Ministero degli Esteri a Delhi la scorsa settimana, quando si allargava definendo ambito e nome all’idea dei ‘pattugliamenti congiunti’ USA-India nel Mar Cinese Meridionale. Harris ha detto (in presenza di alti funzionari del Ministero degli Esteri indiano e di un alto diplomatico cinese), “In un futuro non troppo lontano, le navi statunitensi e indiane che navigano insieme saranno una fatto comune e ben accolto nelle acque dell’Indo-Asia-Pacifico“. Le spacconate sono tradizionalmente la metà della diplomazia degli Stati Uniti, e gli statunitensi sanno come creare illusioni innescando false percezioni consentendogli di pescare nel torbido. Ma poi l’Ammiraglio Harris è stato colpito in settimana da un razzo sparato da Delhi. Significativamente, è stato l’indeciso, letargico e lento Ministro della Difesa indiano che ha ridimensionato la visione Harris. Parrikar ha detto: “Ad oggi l’India non prende parte a pattugliamenti congiunti ma parteciperà ad esercitazioni congiunte. Quindi il problema dei pattugliamenti congiunti in questo momento non si pone. Non rispondo a ciò che l’ammiraglio degli gli Stati Uniti ha detto. Il nostro punto di vista verrà dato quando ne considereremo ogni aspetto da parte nostra”. (Qui). Parrikar ha anche parlato del LSA: “E’ un beneficio per la nazione su vari aspetti. Abbiamo sicuramente detto che il nostro governo è molto attivo su quasi tutto. Non ci piace ritardare inutilmente le cose. Quindi, facciamo un lavoro corretto, e vi sono discussioni su molte cose“. Una delle cose buone della globalizzazione è che la parola viaggia molto veloce, no? Parrikar sembra sapere che “ritarda inutilmente le cose”.
E’ comprensibile che gli statunitensi spingano l’India a farli entrare dal cancello del ‘Make in India’. Ma non vogliono separarsi dalla loro tecnologia, volendo che l’India continui a comprarla spingendo il governo a prendere decisioni affrettate. Da qui la campagna diffamatoria contro certi funzionari che seguono la loro strada, prima Antony e ora Parrikar. Perfino un neo-segretario congiunto o una segretaria supplementare al MoD finiscono prontamente sotto intenso scrutinio degli statunitensi, per vedere se il loro DNA supporta venditori di armi e loro intermediari (per reciproco vantaggio, naturalmente).

Il Ministro della Difesa indiano Manohar Parrikar

Il Ministro della Difesa indiano Manohar Parrikar

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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