Siria: la potenza militare della Russia sorprende l’occidente

Andrej Akulov, Strategic Culture Foundation, 09.03.201610269464I media occidentali alzano i toni piagnucolando per accusare la Russia di gravi danni collaterali in Siria. Molti hanno detto che gli attacchi aerei russi non erano abbastanza precisi da ridurre al minimo i danni alle infrastrutture civili e i morti tra i civili. Per decenni, i capi militari occidentali vedevano le capacità militari della Russia con condiscendenza, parlando di equipaggiamenti “obsoleti” e molti inconvenienti. Si diceva che la Russia non potesse competere con la NATO. Ma la dimostrazione delle capacità militari della Russia in Siria sono scioccanti. Un rapporto riservato della NATO appena pubblicato sulla questione ammette la superiorità della Russia sull’alleanza elogiando Mosca per “precisione ed efficienza” negli attacchi aerei. Secondo le informazioni della rivista tedesca Focus, le operazioni delle Forze Aerospaziali russe sono molto più efficaci degli attacchi aerei della NATO, nonostante la superiorità numerica dell’alleanza. L’articolo di Josef Hufelschulte pubblicato su Focus il 5 marzo si riferisce ad un rapporto classificato della NATO, che informa che 40 aerei da combattimento russi compiono 75 sortite al giorno compiendo attacchi di precisione contro obiettivi dello Stato islamico. In confronto, l’aviazione della NATO compie 180 sortite al giorno per colpire solo 20 bersagli. Gli esperti della NATO ritengono i velivoli russi Su-35 superiori a qualsiasi cosa l’alleanza abbia nell’arsenale. Il documento sottolinea il fatto che gli equipaggi russi sono meglio addestrati. La capacità di combattimento della Russia è migliorata grazie all’intelligence militare siriana. Secondo il documento, l’operazione militare russa fa abbandonare ai terroristi le posizioni occupate. Ciò che è particolarmente importante, il rapporto non menziona alcuna vittima civile degli attacchi aerei russi. Non è la prima volta che l’operazione militare della Russia vine descritta come un grande successo. “I rinforzi russi hanno cambiato la situazione del tutto”, aveva detto il Tenente-Generale Vincent R. Stewart, capo della Defense Intelligence Agency, in una testimonianza al Senato degli USA. Assad è “in una posizione negoziale molto più forte di quanto non lo fosse appena sei mesi fa”, osservava Stewart. “Sono più propenso a crederlo un attore in scena assai più di quanto lo non fosse sei mesi o un anno fa”. Nel tentativo di pareggiare i successi della Russia, gli Stati Uniti inviavano i velivoli nucleari B-52 per bombardare il gruppo terroristico dello Stato islamico, confermavano i funzionari della difesa a Fox News il 4 marzo. I B-52 Stratofortress inizieranno la prima operazione di bombardamenti contro lo Stato islamico ad aprile, afferma Air Force Times. Non è chiaro quanti B-52 o aviatori saranno coinvolti.
Un rapporto del Consiglio Atlantico di fine febbraio avverte della grave “mancanza di progressi” nei piani dell’alleanza per rafforzarsi. L’ex-segretario generale Jaap de Hoop Scheffer, il vicecomandante supremo Sir Richard Shirreff e l’ex-ministro della Difesa italiano e presidente della commissione militare della NATO Giampaolo di Paola sono tra gli autori. Nel documento si legge “Molti membri chiave dell’alleanza sono ancora perseguitati da “carenze critiche” nel loro “vuoto” militare”. Un documento della RAND Corporation che modella decine di scenari di guerra nelle consulenze per il Pentagono, trova che le forze russe avrebbero invaso la NATO dal Mar Baltico, catturando Tallinn e Riga in massimo 60 ore, una sconfitta “catastrofica” per la difesa dell’Alleanza. La Rete della Leadership europea ha pubblicato un rapporto dell’8 febbraio avvertendo i molti punti deboli e svantaggi della postura della difesa della NATO. “Credo che la Russia abbia il sopravvento nella regione e questo è una novità storica. Ed impiegando le Forze Armate”, secondo Norbert Roettgen, capo della commissione esteri del parlamento tedesco e membro del partito conservatore di Merkel. Grazie al continuo aggiornamento, le Forze Armate russe hanno un netto vantaggio, ha detto uno dei capi della NATO, il Generale Hans-Lothar Domroese. Questo è stato possibile grazie alle competenze d’ingegneria ed elettronica russe, secondo lui.
Gli aviogetti militari russi hanno, a volte, attuato più sortite in un giorno in Siria che la coalizione degli Stati Uniti in un mese. La Marina russa ha lanciato missili da crociera dal Mar Caspio a 900 miglia di distanza, e mantenuto le linee di rifornimento per la Siria. I sistemi di difesa aerea installati dall’esercito russo in Siria sono le armi a lungo raggio più potenti al mondo mantenendo alla larga qualsiasi potenziale nemico. Hanno radar a scansione che monitorano costantemente i cieli. Un missile può abbattere bersagli a 250 miglia di distanza. Ci sono circa 40 velivoli ad ala fissa basati a Lataqia: 12 cacciabombardieri Su-25SM, 4 Su-30SM, 12 Su-24M2 e 6 Su-34. I più avanzati Su-34, nome in codice Fullback per la NATO, sostituiscono gli aerei più vecchi. Vi sono anche elicotteri e un numero imprecisato di droni. L’impiego di sistemi di guerra elettronica russa in Siria, come ad esempio il Krasukha-4 che può bloccare i sistemi AWACS e i radar satellitari, è un’altra esperienza deludente per la NATO. Ronald Ponzio, vicecapo del Cyber Command dell’esercito statunitense, ha dichiarato: “Non si può non giungere alla conclusione che non facciamo progressi al ritmo che la minaccia richiede”. Il Tenente-Generale Ben Hodges, comandante dell’US Army in Europa, ha descritto i progressi russi nella guerra elettronica in Siria “da far piangere”. La NATO sarà al posto giusto conoscendo la realtà che la sua intelligence non vedeva. Come il Presidente Vladimir Putin ha detto, sottolineando l’importanza dell’occidente che vede “per la prima volta che esistono queste armi, avanzate, e che abbiamo personale ben addestrato che può utilizzarle efficacemente. Inoltre ha visto che la Russia è pronta ad usarle se è nell’interesse del nostro Paese e del nostro popolo”. Gli eventi in Siria aprono gli occhi all’occidente che si rende conto di aver seriamente sottovalutato le capacità militari della Russia. La sua intelligence ha fallito ancora una volta. Gli eventi in Siria rettificano tale omissione.1054126005La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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