Intervento di Vladimir Putin sulle operazioni in Siria

Kremlin 17 marzo 2016 – The SakerzTAVHlPsiyAELF1AEX4eAPmODWAMt3MCPresidente della Russia Vladimir Putin: Compagni ufficiali, amici,
Vorrei darvi il benvenuto, a tutto il personale di servizio che ha preso parte all’operazione in Siria. Tutti voi, piloti, marinai, personale degli organi di controllo, delle unità speciali, d”intelligence, di comunicazione e approvvigionamento, ai consiglieri militari, avete agito in modo coerente e con precisione. Parole di ringraziamento speciali va al personale di servizio femminile. Voi servite al fianco degli uomini con persistenza e dignità. La vostra scelta di vita vi porta il nostro profondo rispetto. Grazie a tutti per la vostra dedizione alla Patria. La Russia è orgogliosa di voi, dei suoi soldati e ufficiali che proteggono gli interessi della propria terra con grande professionalità e coraggio.

Compagni ufficiali,
Vi ricordo qual era la situazione nel settembre 2015. Allora una parte significativa del Paese era occupata dai gruppi terroristici, e la situazione peggiorava. Nel pieno rispetto del diritto internazionale, su richiesta del governo legittimo e del presidente del Paese, abbiamo deciso di avviare la nostra operazione. Fin dall’inizio, eravamo molto chiari sugli obiettivi: sostegno all’Esercito siriano nella lotta legittima ai gruppi terroristici. Le nostre azioni erano anche predisposte per il periodo di attacchi attivi sui terroristi. Abbiamo detto chiaramente che non avevamo intenzione di essere coinvolti nel conflitto siriano. Solo i siriani dovranno cercare una soluzione definitiva e decidere il futuro del loro Paese. L’obiettivo principale della nostra azione era il terrorismo. La lotta al terrorismo internazionale è una causa giusta. É la lotta contro i nemici della civiltà, contro coloro che portano barbarie e violenza, cercando di far abbandonare i grandi valori spirituali e umanitari su cui il mondo si basa. Vorrei ribadire che l’obiettivo principale delle nostre azioni in Siria era fermare il male globale e non permettere la diffusione del terrorismo in Russia. E il nostro Paese ha dimostrato leadership indiscussa, forza di volontà e responsabilità. Per quanto riguarda i risultati raggiunti. Le vostre azioni ed intensi sforzi nei combattimenti hanno mutato la situazione. Non lasciamo crescere tale tumore terrorista, distruggendo i covi dei banditi e i loro depositi di munizioni, e bloccando il contrabbando di petrolio che gli recava il grosso dei finanziamenti. Abbiamo compiuto una quantità enorme di lavoro per sostenere le legittime autorità siriane, questo è ciò di cui parlavo alle Nazioni Unite per il 70° anniversario dell’organizzazione. Abbiamo rafforzato le loro Forze Armate, che possono ora non solo affrontare i terroristi, ma anche condurvi contro le operazioni. L’esercito siriano ha guadagnato l’iniziativa strategica e continua a ripulire la sua terra dai terroristi. La cosa principale è che abbiamo creato le condizioni per l’avvio del processo di pace. Siamo riusciti a raggiungere una costruttiva collaborazione positiva con gli Stati Uniti d’America e numerosi altri Paesi, così come con forze politiche responsabili in Siria, che veramente vogliono fermare la guerra e trovare l’unica soluzione politica possibile al conflitto. E voi, soldati russi, avete aperto la strada alla pace.

Compagni ufficiali,
Dopo aver raggiunto l’accordo di cessate il fuoco tra le forze di opposizione e il governo, l’ambito operativo delle nostre unità aeree s’è notevolmente ridotto. Il numero di sortite era sceso di tre volte, da 60-80 a 20-30 al giorno. Ciò ha reso il raggruppamento che vi avevamo creato militarmente eccessivo. La decisione di ritirare una parte significativa del nostro personale e degli equipaggiamenti di servizio è stata coordinata con il Presidente della Siria Bashar al-Assad, cui in anticipo sono stati notificati i nostri piani, sostenendoli. Vorrei aggiungere che nella nostra dichiarazione congiunta, Russia e Stati Uniti hanno sottolineato che la lotta alle organizzazioni terroristiche, riconosciute come tali dalle Nazioni Unite, continuerà. Nel frattempo, le truppe governative della Siria non condurranno alcuna azione contro le unità armate dell’opposizione siriana che indicano l’impegno al cessate il fuoco. Allo stesso tempo, vorrei sottolineare che qualsiasi gruppo che violi il cessate il fuoco sarà tolta dalla lista fornita dagli Stati Uniti, con tutte le conseguenze che ne derivano. A questo proposito, vorrei precisare i compiti del nostro personale di servizio rimanente nella Repubblica siriana. Ripeto che il compito primario è monitorare il cessate il fuoco e creare le condizioni per un dialogo interno politico in Siria. Le nostre basi in Siria sono a Tartus e Humaymim, il personale di servizio è affidabilmente protetto da terra, mare e aria. Tutti i componenti del sistema di difesa aerea schierato, tra cui le unità a lungo raggio S-400 Triumf e quelle a corto raggio Pantsir-F, rimarranno in servizio regolare. Vorrei sottolineare che abbiamo anche notevolmente restaurato il potenziale delle Forze della Difesa Aerea siriane. Tutte le parti interessate ne sono consapevoli. Secondo le norme internazionali fondamentali, nessuno ha il diritto di violare lo spazio aereo di un Paese sovrano, della Siria in questo caso. Abbiamo creato, insieme alla parte statunitense, un meccanismo efficace per impedire incidenti aerei, e tutti i nostri partner sono stati avvertiti che i nostri sistemi di difesa aerea saranno utilizzati contro qualsiasi bersaglio che riteniamo minaccioso per il personale di servizio russo. Voglio sottolineare: qualsiasi bersaglio. Noi, naturalmente, continueremo a fornire assistenza al governo siriano legittimo. Tale assistenza è di natura completa e comprende aiuti finanziari, forniture di equipaggiamenti ed armi, assistenza nell’addestramento e nella costruzione delle Forze Armate siriane, supporto nella ricognizione e assistenza al comando centrale nella pianificazione delle operazioni. E, infine, sostegno diretto, voglio dire, impiego delle nostre Forza Aerospaziale ed Aeronautica d’attacco e da combattimento. Le forze russe che rimangono in Siria sono sufficienti a garantirlo. Continueremo ad assistere esercito e autorità siriane nella lotta a cosiddetto Stato islamico, Jabhat al-Nusra e altri gruppi terroristici dichiarati tali, come già detto, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La nostra intransigenza verso il terrorismo rimane invariata. Quale sarà l’equilibrio delle forze dopo la riduzione del gruppo russo? Un equilibrio sarà assicurato. Inoltre, sono certo che con il nostro sostegno e il rafforzamento dell’esercito siriano, tra non molto le forze patriottiche raggiungeranno il successo nella lotta al terrorismo. Come forse sapete, aspri combattimenti avvengono presso Palmyra e le sue vicinanze. Spero che questo tesoro della civiltà mondiale, o ciò che ne resta dopo che i banditi vi sono arrivati, sia restituito al popolo della Siria e al mondo intero. Se necessario, ovviamente, la Russia rafforzerà il suo gruppo nella regione in poche ore e nella dimensione necessaria per una situazione specifica e per utilizzare tutte le opzioni disponibili. Non vorremmo farlo. L’escalation militare non è la nostra scelta. Pertanto, contiamo ancora sul buon senso delle parti, sul rispetto delle autorità siriane e dell’opposizione del processo di pace. A questo proposito, vorrei sottolineare la posizione del Presidente Bashar al-Assad. Vediamo le sue riserve, il suo sincero sforzo per la pace, la sua disponibilità al compromesso e al dialogo. Il fatto stesso che abbiamo ritirato parte del nostro gruppo militare, sullo sfondo dei negoziati per la sistemazione siriana iniziata a Ginevra, è un segnale positivo importante, e sono certo che tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano l’apprezzeranno debitamente. Lavoreremo e faremo ogni sforzo per coordinarci con i nostri partner per stabilire la pace in Siria, liberare il popolo da tempo sofferente della Siria dalla minaccia terroristica, aiutandolo a ricostruirne il Paese.

Compagni ufficiali,
Avete dimostrato che il nostro Esercito e la nostra Marina sono forti, moderni e ben equipaggiati ed i nostri guerrieri sono saldi, ben addestrati e coriacei, in grado di risolvere i compiti più complessi su larga scala. Nel corso dell’operazione antiterrorismo, sono state eseguite più di 9000 sortite operative. Attacchi massicci con missili da crociera ad alta precisione Kalibr con gittata di 1500 km sono stati effettuati contro strutture terroristiche dalle nostre navi militari dispiegate in due mari, Caspio e Mediterraneo, sia navi di superficie che da un sottomarino. Siamo orgogliosi della professionalità della nostra Marina. La nostra Aviazione Strategica a lungo raggio ha anche svolto un ottimo lavoro. Così, ha impiegato i nuovi missili aerolanciati Kh-101 con gittata di 4500 km. E, infine, in Siria, come ho detto, in breve tempo abbiamo schierato un sistema di difesa aerea moderno ed efficiente e sviluppato la cooperazione tra tutte le forze, le risorse e il supporto amministrativo organizzato per il gruppo. La nostro aviazione da trasporto e le navi da supporto della Marina Militare sono stare anch’esse ottime. In altre parole, tutti i maggiori problemi di supporto e organizzazione del nostro gruppo, in una zona di combattimento distante, sono stati risolti con competenza e in modo tempestivo, ancora una volta dimostrando le migliori qualità delle Forze Armate della Russia. Vorrei anche ringraziare i rappresentanti del complesso militare-industriale: operai, ingegneri e progettisti. Gli ultimi armamenti russi hanno superato le prove, e non nei poligoni di tiro, ma in combattimenti veri. Questa è la migliore e più seria prova. Questa esperienza consentirà d’introdurre le modifiche necessarie, migliorare efficienza ed affidabilità dei sistemi, creare armi di nuova generazione, migliorare le Forze Armate e la loro operatività. La vita stessa ha dimostrato che sono una garanzia affidabile della sicurezza del nostro Paese. Dobbiamo ricordare che le minacce appaiono quando non facciamo le cose in tempo; dovremmo ricordare le lezioni della storia, tra cui i tragici eventi all’inizio della seconda guerra mondiale e della Grande Guerra Patriottica, il prezzo pagato per gli errori nella costruzione e pianificazione militare e per la scarsità di nuovi equipaggiamenti militari. Tutto dovrebbe essere fatto in tempo, mentre la debolezza, l’abbandono e le omissioni sono sempre pericolosi. L’operazione militare in Siria ha certamente richiesto alcune spese, ma la parte principale del finanziamento proveniva dal Ministero della Difesa, dalle sue risorse. Circa 33 miliardi di rubli sono stati stanziati nel bilancio del Ministero del 2015 per le esercitazioni militari. Abbiamo semplicemente reindirizzato questi fondi per sostenere il nostro gruppo in Siria, e non vi è modo migliore di addestrare e di perfezionare l’operatività che in condizioni di combattimento reale. In questo senso, è meglio usare i mezzi operativi e nei depositi nei combattimenti piuttosto che nei poligoni. Si, i professionisti lo sanno meglio di chiunque altro. Ovviamente, fondi aggiuntivi saranno posti per rifornire il nostro arsenale di mezzi e munizioni, comprese le riparazioni degli equipaggiamenti utilizzati in Siria. Sono sicuro che questi costi sono ragionevoli e necessari, perché questa era la possibilità di provare tutto in combattimento, trovarne i difetti e correggerli. Questi costi aiutano a migliorare la Difesa del nostro Paese e a risolvere i compiti strategici attuali per garantire la sicurezza della Russia. Dobbiamo farlo ora per evitare di pagare un prezzo molto più elevato in seguito. Tale prezzo è alto, e non parlo di soldi ora. Qui, in questa sala, vi sono Elena Peshkova, Valentina Cheremisina, Irina Pozynich e Julija Zhuravleva, le vedove dei nostri compagni ufficiali morti combattendo i terroristi. So che per le loro famiglie e amici la perdita di Oleg, Ivan, Aleksandr e Fjodor è irreparabile. Tutti noi li consideriamo nostre perdite. Ecco perché ho chiamato per nome i vostri mariti, padri e figli. Non parlo da comandante supremo in capo o presidente, ma da grato cittadino della Russia, afflitto da questi caduti. Ricorderemo i loro coraggio e cavalleria; li ricorderemo come veri uomini e guerrieri coraggiosi.

Compagni ufficiali,
L’ampia operazione in Siria è andata avanti per più di 5 mesi in una regione complessa, lontana dalla Russia, e avete fatto il vostro dovere con onore proteggendo la sicurezza del vostro Paese e del vostro popolo in frontiere lontane. Le attività impostate sono state generalmente rispettate, le truppe rientrano nelle loro posizioni di schieramento regolare, tornando a casa, in Russia. Vorrei notare qui, al pubblico e all’intero Paese, che l’ordine del giorno principale della Russia oggi è la pace. Ciò ha a che fare con lo sviluppo dell’economia in condizioni complicate, con mantenimento e miglioramento del benessere del nostro popolo. Tuttavia, senza garantire la nostra sicurezza, senza creare Esercito e Marina operativi, moderni ed efficienti, non avremmo adempiuto a una sola attività. Inoltre, l’esistenza stessa di una Russia sovrana e indipendente non sarebbe possibile senza di essi. E’ assai simbolico che li onoriamo nella leggendaria Sala San Giorgio, carica della gloriosa storia militare della Russia assieme ai nomi dei suoi grandi figli. Tutto qui è carico dello spirito vittorioso dei guerrieri russi. I nostri ufficiali e soldati hanno dimostrato ancora una volta che sono coraggiosi, nobili, decisi, dediti alla Patria. Grazie per il vostro servizio. Ringrazio tutti i partecipanti all’operazione militare in Siria. Grazie.

Permettetemi ora di passare alla concessione delle decorazioni statali. Non potrò presentarle tutte oggi. Ne concederò ad alcuni di voi; tuttavia, vi assicuro che sappiamo che ognuno di voi ha fatto il proprio dovere.
Grazie.D7DGEVMfSOOjFCIMvNlQArYj8LwcYFWG

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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