Prima valutazione dei successi militari russi in Siria

Alex Gorka Strategic Culture Foundation 18/03/2016vi-sao-may-bay-su-24-nga-mang-bom-ngu-lai-danh-chinh-xac-hinh-3Con la missione compiuta e la maggior parte degli aerei rientrati alla base, è il momento per gli esperti militari di valutare efficienza ed esperienza dell’operazione russa in Siria. I militari hanno dimostrato la possibilità di utilizzare “un’ampia gamma di armi, tra cui bombe a grappolo, bombe termobariche, bombe stupide, razzi, missili da crociera, bombe a guida satellitare ed optronica, dissipando l’idea che l’Aeronautica russa sia limitata alle munizioni di base”, aveva detto Ben Moores, analista senior dell’IHS Jane. È vero, l’elenco di nuove armi e munizioni utilizzate è lungo, ma la capacità unica degli aerei russi di colpire bersagli con grande precisione sorprende. Va osservato che non tutti gli aerei erano nuovissimi (come l’avanzato Su-34). I Su-24 sono entrati in servizio nei primi anni ’70. I Su-25 furono dispiegati nel 1981. Questi relativamente vecchi cavalli da battaglia hanno sostenuto il peso delle operazioni in Siria, e l’hanno fatto bene. La precisione dei colpi era impressionante anche di notte e con maltempo, dimostrandosi efficaci contro le infrastrutture di Stato islamico e altri gruppi estremisti, inclusi postazioni di combattimento, centri di comando, impianti di produzione di esplosivi e ordigni esplosivi, grandi depositi, convogli di armi e munizioni, campi di addestramento, ponti e altri obiettivi. E’ anche importante notare che gli aeromobili russi volavano ad oltre 5000m per rendersi irraggiungibili ai sistemi di difesa aerea portatili (MANPADS).

Cos’ha reso le loro operazioni efficaci?
Gli aerei russi utilizzano il “sottosistema speciale di calcolo” SVP-24 per effettuare attacchi di precisione. Il sistema è nuovo di zecca. Secondo Aleksandr Panin, direttore generale della società GEFEST che produce i kit di guida, era ancora in fase di test nel luglio 2015, per l’installazione sugli aerei da combattimento Tu-22M, Su-24M e Su-25. Il sottosistema utilizza il sistema di navigazione satellitare GLONASS (l’equivalente russo del GPS) confrontando costantemente le posizioni del velivolo e del bersaglio, misurando i parametri ambientali (pressione, umidità, velocità del vento, velocità del velivolo, angolo di attacco, ecc) e ricevendo informazioni dai datalinks (altri aerei, aerei da primo allarme, stazioni a terra, ecc) per calcolare la “scatola” (velocità, quota, rotta) entro cui una bomba a gravità viene sganciata automaticamente nel momento preciso. Di conseguenza, le “bombe di ferro” colpiscono con la stessa precisione delle nuove munizioni guidate. Anche se il GLONASS è disturbato, innumerevoli sensori consentono al computer di effettuare il puntamento. L’unica cosa da fare prima di premere il tasto è inserire le coordinate esatte del bersaglio nell’SVP-24. Il sistema di guida tipo lancia e dimentica permette al pilota di concentrarsi sul rilevamento di minacce e obiettivi. Le condizioni meteo o l’orario non svolgono alcun ruolo. L’SVP-24 è montato sull’aereo (non sulla bomba) per essere riutilizzato più e più volte. In teoria, l’SVP-24 può essere installato su praticamente qualsiasi velivolo ad ala rotante o fissa. Bombe non guidate o “stupide” furono accumulate in grandi quantità nei giorni della guerra fredda. I rifornimenti sono infiniti permettendone l’uso in combinazione con l’SVP-24 quale soluzione economica. Il costo è estremamente importante. La necessità del loro massiccio impiego nell’operazione aerea, evidenziato dalle recenti campagne occidentali in Afghanistan, Libia e Iraq, aumenta la spesa militare. Lo sviluppo dell’SVP-24 ha permesso alla Russia di tagliare nettamente i costi dell’operazione militare. Lo sviluppo di sistemi di ricerca sofisticati ha permesso alle Forze aerospaziali russe di eliminare bersagli con la massima precisione, con un’enorme riserva di munizioni e un costo trascurabile rispetto a quello delle bombe guidate. Questo ha permesso al Presidente russo Vladimir Putin di sottolineare che l’operazione in Siria “non sarà un notevole onere per il bilancio”. “Mentre la NATO, in particolare gli Stati Uniti, investono enormemente nelle armi guidate e nel sistema di sorveglianza totale, la Russia usa l’esperienza tecnica per ridurre al minimo i costi”, scrive un articolo della pubblicazione austriaca Contra Magazin. La pubblicazione cita il generale della NATO Hans-Lothar Domroese secondo cui grazie al continuo aggiornamento, le Forze Armate russe hanno un netto vantaggio sorprendendo i Paesi occidentali per la grande precisione degli attacchi aerei russi.
Il successo dell’SVP-24 nella campagna aerea in Siria dimostra che i nuovi militari russi si differenziano nettamente da ciò che erano solo qualche anno fa. Possono proiettare rapidamente potenza lontano dai confini russi, utilizzando ampiamente armi di precisione, dimostrando di aver raggiunti a costi accettabili i recenti progressi tecnologici. Il dispiegamento di una forza di spedizione considerevole via mare e aerea, e una campagna aerea in cui decine di aviogetti martellano obiettivi ventiquattro ore su ventiquattro per mesi, inviano un messaggio chiaro: i militari della Russia non sono secondi a nessuno nel mondo contemporaneo.SVP-24 targeting system

La ripubblicazione è gradira in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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