Scontro Armenia-Azerbaigian per il Nagorno-Karabakh

The Saker, 3 aprile 2016ngkb-en-annIl 2 aprile, al momento dell’escalation degli scontri nel Donbas con i militari ucraini che bombardavano Donetsk e villaggi vicini, l’Azerbaigian attaccava il Karabakh armeno. Il 30 marzo Kerry incontrava il presidente dell’Azerbaigian Aliev chiedendo la ‘risoluzione definitiva’ del conflitto del Nagorno-Karabakh. Per la Reuters, “il segretario di Stato degli USA John Kerry ha chiesto “una risoluzione finale” del ventennale conflitto del Nagorno-Karabakh tra Azerbaigian ed Armenia nei colloqui con il presidente azero Ilham Aliev al dipartimento di Stato. Aliev è a Washington per un vertice sulla sicurezza nucleare ospitato dal presidente Barack Obama“. Naturalmente dobbiamo ricordare che nulla è mai ciò che sembra. Non si tratta della “risoluzione” del conflitto Armenia-Azerbaigian, ma del nuovo passo nella guerra a Russia e Cina. Che l’Armenia fosse il prossimo Paese da attaccare per il “parassita globale” è noto dall’estate 2015. Questo è ciò che scrissi il 16 gennaio. “Se europei e statunitensi restano lontano dal Medio Oriente, Russia ed alleati gradualmente pacificheranno la regione, come la Russia ha fatto per secoli senza molto sangue e atrocità, e Cina, Iran e India inizieranno a ricostruire la regione. La pressione migratoria sull’Europa sarà eliminata e i giovani arrabbiati musulmani toneranno a casa, e quelli che restano si mescoleranno con la gente del posto. Se, d’altra parte, europei e statunitensi decidono di rimanere e “vincere” in Medio Oriente, aiuteranno la Turchia a destabilizzare Ucraina, Azerbaigian, Uzbekistan e Kazakistan. Se Turchia e Azerbaigian attaccano di nuovo l’Armenia, gli Stati Uniti lasceranno lo SIIL in Iraq e Afghanistan, e supporteranno i sauditi che attaccano l’Iran. In questo scenario, la linea che gli europei cercano di tracciare a sud della Russia attraverserà Varsavia, Berlino, Parigi e Londra con milioni di giovani arrabbiati che vengono in Europa in cerca di divertimento“.Barack-Obama-e-Ilham-AliyevPromemoria dell’estate 2015 sul tentativo di “rivoluzione di colore elettrica” in Armenia.
“Una “rivoluzione colorata” è in corso in Armenia?
Le proteste armene assomigliano allo scenario del colpo di Stato ucraino di Majdan, deputato russo
Le proteste armene sono contro la Russia? Paul Craig Roberts
Erevan elettrica non cambierà l’orientamento filo-russo dell’Armenia
Le basi militari estere della Turchia e la loro minaccia alla stabilità
Abbiamo la nostra vecchia, buona e un po’ folle Turchia. Abbiamo una Georgia cristiana ortodossa occupata dalla NATO e sotto il completo controllo del regime di Washington. Inoltre, l’economia della Georgia è occupata dalla Turchia. Il 90% dell’industria del turismo, tra cui hotel e ristoranti, è di proprietà di turchi. In realtà, la Turchia può semplicemente premere l’interruttore e dichiarare la Georgia parte della Turchia. Questo è il piano di Erdogan. Non è un caso che chiami Azerbaigian e Turchia “una nazione, due Paesi”, Georgia e Armenia cristiane sono solo di ostacolo. La Turchia prevede di costruire basi militari in Georgia e anche in… Armenia. “I piani per una base militare turca in Georgia e possibile futura base turca in Azerbaigian, forse nella ex-enclave di Nakhichevan tra Armenia e Turchia, ha spinto la popolazione prevalentemente armena delle regioni georgiane di Javakhq e Tsalka a contemplare la secessione dalla Georgia e l’adesione all’Armenia“. Abbastanza interessante, tale escalation avviene dopo diversi mesi di “sforzi” diplomatici di Stati Uniti ed Unione europea per minare la fragile stabilità della regione.

Bruxelles e Washington chiedono all’Armenia di cedere popolazione e territori all’Azerbaigian controllato dalla NATO
L’allerta EAFJD mira a bloccare le misure anti-Karabakh in Europa
• L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha tenuto un dibattito su due relazioni sul Nagorno-Karabakh: “Escalation delle violenze in Nagorno-Karabakh e gli altri territori occupati dell’Azerbaigian“, del relatore Robert Walter (UK) e “Gli abitanti delle regioni di frontiera dell’Azerbaigian sono volutamente lasciati senz’acqua“, della relatrice Milica Markovic (Bosnia-Erzegovina). L’Assemblea parlamentare ha respinto la relazione di Walter e ha adottato la relazione di Markovc.
L’inviato dell’Azerbaigian si dice pronto a una soluzione militare al problema del Nagorno-Karabakh, Erdogan sostiene Baku
Kerry chiede ‘la risoluzione finale’ del Nagorno-KarabakhCfDiHK1WwAU2meSSitrep
1. Colonel Cassad sulle schermaglie in Nagorno-Karabakh del 02/04/2016 – mattina
Colonel Cassad sulle schermaglie in Nagorno-Karabakh del 02/04/2016 – giorno
Colonel Cassad sulle schermaglie in Nagorno-Karabakh del 02/04/2016 – notte

2. 2 Aprile mattina e giorno
Dopo la Russia, la NATO ha invitato Azerbaigian e Armenia a cessare il fuoco. Secondo la dichiarazione ufficiale dell’Azerbaigian, ha dichiarato un cessate il fuoco.
Il confronto nella zona di conflitto, dopo alcuni scontri con l’impiego di velivoli, corazzati e artiglieria, si è fermato secondo il capo del servizio stampa del Ministero della Difesa dell’Azerbaigian Vagif Dargjakhli. “Gli scontri sulla linea di contatto delle truppe si sono fermati. La situazione è stabile“, aveva detto aggiungendo che le forze armate azere “sono pronte a qualunque azione dal lato armeno“. La sera, la situazione si stabilizzava in qualche modo. Le truppe del Karabakh hanno respinto nella maggior parte delle località l’attacco dell’esercito azero, mentre gli azeri sono riusciti a mantenere alcune vette prese con l’attacco a sorpresa. Ora ci sono scontri con mezzi corazzati e artiglieria. Al momento né Armenia e Karabakh, né Azerbaigian hanno indetto la piena mobilitazione che significherebbe che la guerra è inevitabile.CfDGH0AW4AUuAar.jpg largeDagli armeni:
Al momento la situazione è la seguente: “Penso che sia chiaro che ci troviamo in stato di guerra. È ovvio che ora, come nell’agosto 2014, lo scopo degli azeri è prendere territori in almeno un settore del fronte, anche a costo di centinaia di vittime. I combattimenti iniziati la scorsa notte sono ancora in corso su tutto il confine armeno-azero dell’Artsakh. Questo è il caso in cui informazioni ufficiose a volte diventano ufficiali, e di conseguenza abbiamo ritenuto necessario fare alcune precisazioni.
• Almeno finora, le perdite nemiche sono 3 carri armati, 2 elicotteri d’attacco e 2 velivoli senza equipaggio e un numero imprecisato di morti e feriti tra i combattenti. Vi sono morti e feriti anche tra la popolazione civile. Si noti che il Ministero della Difesa dell’Azerbaigian ha confermato la perdita di solo un elicottero Mi-24, 1 carro armato e la morte di 12 militari.
• E’ stato anche ufficialmente confermato che la parte armena ha subito perdite. A questo punto, i dati non sono pubblici e invitiamo tutti a rispettare identità e diritti del personale militare e non, leggendo “rapporti informali” prima della pubblicazione dei documenti.
• Un certo numero di villaggi azeri, Sysarch-Margushavan, Gapanlij, Gargage, è stato interamente o parzialmente evacuato. Questo è noto da parecchio tempo da parte armena, anche così la macchina della propaganda azera (attraverso APA) ha pubblicato articoli su “residenti dei villaggi di confine felici e coraggiosi”.
• Abbiamo anche vittime tra la popolazione civile nei pressi della linea del fronte ma, per fortuna, gli abitanti dei nostri villaggi sono forti di spirito ed episodi di panico non sono stati osservati.
• L’Azerbaigian ha subito pesanti perdite soprattutto a Nord-Est e nel distretto di Aghadam. Nel Sud la situazione dopo il successo improvviso si è stabilizzata e ci sono già cenni (tra gli azeri) della controffensiva degli armeni.
• L’addetto stampa del Ministero della Difesa della RA ha confermato ufficialmente le informazioni sulle numerose perdite della parte armena, così come sulle false informazioni su evacuazione e mobilitazione. Vorrei aggiungere che in Azerbaigian la mobilitazione non è dichiarata”.
Informazioni tratte e tradotto qui sulla situazione al fronte nel Karabakh
Il 2 aprile, il presidente armeno Serzh Sargsjan ha annunciato che i militari armeni hanno avuto 18 morti e 35 feriti. Come sempre nelle guerre della NATO, l’Azerbaigian spara sulle scuole. Una scuola a Stepanakert è stata colpita. Uno scolaro di 12 anni è stato ucciso e diversi feriti.CfCR2q7WIAAJtqdPS: Dato che tutto riguarda la Russia e la guerra alla Russia, un piccolo fatto. Il 31 marzo, le forze dell’ordine russe arrestavano circa 200 criminali durante il loro “incontro” a Ekaterinburg. Secondo alcuni rapporti, erano tutti azeri. Il motivo principale, per cui furono arrestati i boss azeri degli Urali è stato postato da qualcuno di nome Agaev (00:56) con un video. Nel post Agaev si chiede se la riunione dei criminali dell’Azerbaigian avveniva per “prendere il potere nelle nostre mani, in modo che i russi non ci sconfiggano. Voglio dominare questa città“. E altre cose oltraggianti e minacciose. I commenti dei giornalisti sul video sono assai sarcastici, secondo cui il post sarebbe falso. La storia conosce tali precedenti. Resta il fatto che tutti quei criminali giunsero sul posto e furono arrestati. 167 azeri furono arrestati, loro impronte digitali e foto segnaletiche prese. Dopo di che furono rilasciati. E’ un fatto noto che i russi trattano i migranti molto bene, ecco perché la Russia è il secondo Paese al mondo dopo gli Stati Uniti per immigranti. Tuttavia, l’Europa ci dimostra che il mondo cambia, e non al meglio. L’Europa è occupata dagli immigrati musulmani, che hanno anche portato con sé alcuni terroristi islamici. Il rappresentante del Consolato Generale di Azerbaigian ad Ekaterinburg, (6.35) dichiarava che i cittadini dell’Azerbaigian hanno sempre rispettato le leggi della Federazione Russa.

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b3f772bdd61f9817f726bed4daac72a9-kYGF-U1070872317529InH-1024x576@LaStampa.itTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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