Qual è la forza della CSTO?

Leonid Ivashov Rusplt 2/05/2016 – South Front
Leonid Ivashov, Colonnello-Generale delle Forze Armate della Federazione Russa e direttore dell’Accademia dei Problemi Geopolitici.

inner11828531Il territorio della Federazione Russa è stato teatro di una grande esercitazione delle forze di terra della Collective Security Treaty Organization (CSTO). Allo stesso tempo, il Tagikistan è stato lo scenario principale delle esercitazioni da ricognizione delle forze speciali Lyaur “Ricerca-2016″. Nell’esercitazione partecipavano 1500 soldati con il supporto di velivoli da combattimento, tattici e da trasporto e di droni. Nel ruolo di primo piano vi erano, ovviamente, i militari russi. Secondo lo scenario, i nostri commando respingevano l'”attacco” a un convoglio umanitario e completavano una missione di ricerca e salvataggio. Allo stesso tempo, i nostri atterravano nella base dei terroristi, catturandone i comandanti. In seguito, coordinate venivano trasmesse per colpire le milizie in ritirata sulle montagne. “Ricerca-2016” era volta a presentare l’interazione in tempo reale tra diverse truppe, a controllare le competenze sul campo, a valutare il personale nell’effettuare missioni di combattimento in modo rapido ed efficiente. I partecipanti a “Ricerca 2016”, così come ad altre esercitazioni della CSTO, elaboravano le misure per combattere le bande che s’infiltrano nell’Asia centrale.

Abbiamo finalmente visto la luce
La CSTO venne fondata nel 1992 e per lungo tempo, fatta eccezione per la missione militare della Federazione russa in Tagikistan, il suo potenziale non fu utilizzata. La situazione è cambiata radicalmente nel 2009, quando le Forze di Reazione Rapida Collettiva (CRRF) furono create, includendo le truppe meglio addestrate di Russia, Bielorussia, Armenia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan. Il numero di soldati partecipanti alle esercitazioni era più di 20mila, indicativo della capacità di risolvere problemi di qualsiasi dimensione, che siano operazioni locali, conflitti o mantenimento della pace. Come dimostrato dalle esercitazioni a sorpresa dello scorso anno per la preparazione delle CRRF, 2500 aviotruppe delle CSTO poterono essere trasferite in Tagikistan nel più breve tempo possibile. L’attività della CSTO è dovuta al deteriorarsi della situazione in Medio Oriente e Asia centrale. La leadership russa e l’élite dei Paesi post-sovietici sono consapevoli delle minacce comuni dei narcotrafficanti e dei vari gruppi radicali che penetrano o già operano nella regione. In precedenza, quando avevamo buoni rapporti con la NATO, il tema dell’atteggiamento difensivo fu trascurato, perché ritenevamo che non avevamo nemici. Volentieri, ora abbiamo compreso. La grande attenzione è ora rivolta alla frontiera tagiko-afghana, probabilmente la principale minaccia estera all’Asia centrale. In Tagikistan si trova la 201.ma Base militare russa, il cui personale sarà portato a 9mila soldati in futuro. Nel 2005, le guardie di frontiera russe si ritirarono e si dedicarono ad addestrare i colleghi tagiki e a fornirgli equipaggiamenti militari. Le forze russe compiono esercitazioni bilaterali regolari con l’esercito tagiko. A metà marzo, un gruppo di forze combinate “trovò e distrusse” un grande gruppo motorizzato. Le azioni dei nostri Marines e della 7.ma Brigata d’assalto aereo tagica furono supportate dai seguenti aeromobili: elicotteri Mi-8 e Mi-24 ed aerei da attacco Su-25. È interessante notare che l’aviosbarco avvenne sull’altopiano, in una zona sconosciuta.

Continuiamo a lavorare
I rapporti con i Paesi della CSI nell’ambito militare non sono così perfetti come può sembrare. A volte si hanno critiche dalla dirigenza dei Paesi membri della CSTO, per non aver dimostrato la fedeltà politica desiderata, per lo più sotto la guida della Federazione Russa. A questo proposito, vorrei ricordare che la nostra élite russa avviò il crollo dell’Unione Sovietica e di conseguenza l’eliminazione dell’esercito sovietico. La Russia sotto il gruppo di Eltsin non offriva un’adeguata formula per l’interazione. A mio parere, le istituzioni ora funzionanti, con la sola eccezione, forse, della CSTO, in realtà non hanno una natura reciprocamente vantaggiosa. Pertanto, non dobbiamo limitarci al minimo, ma dobbiamo agire. Dobbiamo continuare a lavorare sul rafforzamento della cooperazione militare. Non è necessario rispondere velocemente alle dichiarazioni di Lukashenko. La Bielorussia copre la strategicamente importante direzione occidentale ed è pronta a lavorare con la Russia nel contrastare la possibile aggressione della NATO. E’ anche importante non rovinare i rapporti con gli altri membri della CSTO, perché la minaccia del terrorismo va eliminata nel prossimo futuro. E’ ovvio che se l’Asia centrale “esplode”, la situazione geopolitica e della sicurezza della Russia si deteriorerebbe significativamente. La CSTO è una piattaforma che permette al nostro Paese di risolvere numerosi problemi già agli inizi.79B90DC7-A733-4C1F-8973-9124B04EE744_mw1024_s_nTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...