I propagandisti occidentali non sanno come trattare il Sarmat

Politrussia, Fort Russ, 15 maggio 2016

f084c656d83a894dedbf95db7da170af_articleIl lavoro della propaganda occidentale è duro. Alti funzionari dichiarano che l’economia della Russia è “a brandelli”, la stampa riprende le loro parole con cattiveria, ma la nostra economia è ancora viva. Gli specialisti della propaganda di Washington diffondo un falso dopo l’altro, venendo subito smentiti dai fatti. Succede che i media occidentali insieme alle loro agenzie ufficiali sabotano i propagandisti locali. Ad esempio, un anno fa “Radio Liberty” attaccò il complesso militare-industriale russo. Presumibilmente, la frequenza della comparsa di nuovi prodotti dell’industria militare nazionale non è significativa, perché se scoppiasse improvvisamente la guerra, la Russia andrebbe a combattere con della spazzatura e nuovi mezzi mediocri: il carro armato “Armata” in stallo, mentre gli altri promettenti prodotti sono esemplari di “carta” e prototipi. Ma in occidente, la pillola sedativa dei giornalisti non funziona. Disintegrando gli argomenti di “Radio Liberty” sullo stato corrotto dell’industria militare russa, Pentagono e media sono andati ripetutamente nel panico discutendo dei nuovi programmi russi. Ad esempio, modellando la battaglia tra il bloccato e per nulla preoccupante “Armata” e lo statunitense “Abrams“, il Pentagono è giunto alla conclusione che il carro russo è un avversario estremamente pericoloso per i mezzi, una seria minaccia per la fanteria ed è quasi invulnerabile agli aerei degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti temono anche altre notizie dai nostri ministeri della Difesa e dell’Industria. Ad esempio, recentemente i militari degli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per lo sviluppo delle tecnologie spaziali russe, che nel lungo termine minacciano i satelliti militari del Pentagono. Lo sviluppo di un drone sottomarino non è sfuggito all’attenzione delle forze armate statunitensi. Ecco un altro esempio. Meno di un mese fa, il vicecapo del CyberCommand delle Forze Armate degli Stati Uniti, Ronald Pontius, ha riconosciuto che il suo Paese non può tenere il passo con lo sviluppo del nostro equipaggiamento militare, in particolare, a suo parere, gli aerei da ricognizione russi a cui gli Stati Uniti non hanno nulla da opporre. Inoltre, secondo il dipartimento della Difesa statunitense, non hanno nulla per contrastare il nostro successo nei moderni sistemi di guerra elettronica. Tuttavia, il pericolo nei cieli non proviene solo dagli aerei, ma anche dalle armi strategiche della Russia.
Il sistema di difesa antimissile statunitense non garantisce protezione assoluta, anche nell’attuale equilibrio di potere, per non parlare dei terribili nuovi prodotti dell’industria militare della Russia. Secondo il comandante delle Forze Strategiche Missilistiche russe Colonnello-Generale Sergej Karakaev, lo sviluppo del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti “attualmente non riduce le capacità operative delle truppe missilistiche strategiche russe“. Inoltre, la Russia considera lo sviluppo della difesa missilistica degli Stati Uniti nella progettazione delle nuove armi. “La realizzazione dei nostri piani implica l’uso di fondamentalmente nuovi ed efficaci mezzi e modi di battere qualsiasi difesa missilistica“, afferma Sergej Karakaev. Uno di questi progetti è il missile balistico intercontinentale “Sarmat“, su cui ha già pubblicato il sito “PolitiRussia“. “Per le sue caratteristiche di peso e dimensioni è simile al predecessore (SS-18 “Satan”). Ma inoltre avremo un nuovo mezzo bellico che promette di violare le difese missilistiche. Cosa più importante, il complesso è sviluppato e sarà prodotto presso le aziende della cooperazione russa“, ha detto Sergej Karakaev descrivendo il missile. Violare le difese nemiche è uno dei principali punti salienti della novità. “Il requisito principale del nuovo missile è la risposta flessibile allo sviluppo del sistema di difesa missilistico degli Stati Uniti fino al 2030. Inoltre, la sua potenza consentirà al missile di colpire obiettivi non solo in tutto il Nord, ma anche in tutto l’emisfero Sud“, spiega l’ex-Capo di Stato Maggiore delle Forze Missilistiche Strategiche Viktor Esin. “Il nuovo missile potrà resistere alle armi d’attacco spaziali Echelon, e può essere lanciato da quasi tutte le aree e in tutte le direzioni“, ha detto il Viceministro della Difesa Juri Borisov, descrivendo le capacità del missile. Attacchi inaspettati, per esempio dal Polo Sud, preoccuperanno il sistema di difesa missilistico degli USA. Ma molti altri pericoli rappresenta il velivolo da combattimento ipersonico del missile. Un anno fa, il Washington Times scrisse che gli USA non possono difendersi da tali sistemi. Inoltre, se questi missili saranno impiegati dal villaggio Dombarovskij, come previsto, secondo il quotidiano, gli Stati Uniti non potranno abbatterli in volo e neanche distruggerli a terra. La comparsa di questi missili, secondo il Janes Information Group, sarà l’asso nella manica della Russia nei negoziati sulla limitazione delle armi nucleari strategiche. Il test del missile “Sarmat” era previsto per la primavera di quest’anno, ma è già la seconda volta che viene spostato. Il primo lancio non ebbe luogo per l’impreparazione di un impianto di lancio. Ora i problemi sono sorti nel missile stesso “E’ un prodotto completamente nuovo. E’ chiaro che la sperimentazione di nuovi equipaggiamenti può andare storta. E qui, credo, non dovremmo cercare un qualche dolo o conseguenze serie. Naturalmente, è meglio identificare i problemi prima che dopo…“, ha detto il capo redattore della rivista Arms Export Andrej Frolov. “Questi sono i rischi, l’atteso. E non servirebbe dire che tutto va male come dicono. Non andiamo male. Il fatto che abbiamo identificato prima il problema è un bene. Molto meglio di un missile che cade in testa a qualcuno“, ha detto l’esperto della associazione degli scienziati politici militari e professore associato di scienze politiche e sociologia della REU Plekhanov, Aleksandr Perendzhev. E nonostante la riformulazione del test, per la stampa occidentale è estremamente difficile gongolare dato il panico mediatico sullo sviluppo del “Sarmat” negli ultimi anni. Per esempio, il giorno prima della notizia sul ritardo, diverse agenzie inglesi pubblicavano tremendi articoli sul missile russo. Daily Mirror, Daily Express, Daily Star e Daily Record pubblicavano articoli terrorizzanti diffusi in occidente dalla rete.
E’ un’arma da giorno del giudizio così potente che in pochi secondi può cancellare un vasto territorio dalla faccia della Terra. L’occidente non ha nulla per contrastarlo, potendo facilmente aggirare tutti i sistemi di difesa missilistica“, dicevano i giornali citando esperti inglesi. “Una zona enorme” paragonabile, per esempio, a Texas o Francia. Il missile a lungo raggio spaventa anche gli inglesi. Il “Sarmat” può colpire le coste orientali e occidentali degli Stati Uniti o il centro di Londra, scrivevano. Tuttavia, non solo gli inglesi erano allarmati, anche la stampa statunitense ha scritto sul “Sarmat” con cautela, anche se più contenuta, rispetto alle controparti inglesi. National Interest ha risposto con pubblicazioni sul promettente missile. “Gli Stati Uniti sono notevolmente indietro rispetto alla Russia sullo sviluppo dei missili balistici intercontinentali… il programma della comunità di difesa missilistica europea e del sistema di difesa antimissile terrestre (complesso di difesa missilistica progettato per intercettare le testate in arrivo) nel prossimo futuro non sarà efficace contro i missili russi“, concludeva delusa la pubblicazione. Qualunque missile sostituisca l’attuale “Minuteman-III” degli Stati Uniti, è improbabile che sarà impressionante quanto quello russo, riassume l’autore di The National Interest. Inoltre, mentre sarà completato lo sviluppo del nuovo ICBM, il sistema di difesa missilistico russo non rimarrà fermo. “Lavoriamo alla modernizzazione del “Minuteman”, ma il comando aereo degli Stati Uniti ha detto al Congresso che questo sistema obsoleto difficilmente garantirà una barriera difensiva sicura rispetto al miglioramento delle difese missilistiche“, secondo la pubblicazione.
Forse piacerebbe credere alla propaganda occidentale che descrive accuratamente il declino delle Forze Armate russe. Ma come farlo quando la reazione diretta della stampa estera sul prossimo test di uno solo dei nostri missili è così eloquente?1023623195Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...