Tentato golpe in Kazakistan?

Karine Bechet-Golovko, Russie Politics, 7 giugno 2016Th0Vg98H5hxk6RdbpU12zgUna serie di eventi fa riflettere. Tra un attacco di terroristi cosiddetti islamisti ad Aktobe all’arresto di persone influenti per tentato colpo di Stato, la situazione è particolarmente tesa in Kazakistan. Delle informazioni diffuse contemporaneamente dai media, non è possibile dire se siano correlate.

Un gruppo di terroristi che si ritengono islamisti, attaccava la città di Aktobe, centro amministrativo occidentale
Il 5 giugno, un gruppo di individui derubava due negozi di armi, uccidendone i proprietari e sequestrava un autobus e un’auto della polizia, per poi attaccare un edificio della Guardia Nazionale, prendendo ostaggi, e varie stazioni di polizia in tre quartieri della città, causando 6 morti, 3 civili e 3 poliziotti, e una dozzina di feriti. L’operazione antiterrorismo fu lanciata, i terroristi furono identificati, due arrestati e cinque eliminati.

Un gruppo di figure influenti del regime viene arrestata per tentato colpo di Stato
Il Comitato di Sicurezza Nazionale annunciava il 6 giugno che un gruppo di alti funzionari e militari veniva arrestato perché sospettato di aver organizzato un tentativo di rovesciare il regime. Tra costoro si segnalava la presenza del maggior-generale Doskalev, dell’ex-primo vicedirettore della regione meridionale del Ministero degli Interni Ajtbekov, dei membri del comando della regione meridionale del Dipartimento della Difesa B. Jumin e K. Pernebaev e dell’ex-viceprocuratore generale ed ex-membro del Consiglio costituzionale Ilija Bakhtibaev. E quest’ultimo è interessante perché già alcuni anni fa presiedette ad Almaty una tavola rotonda organizzata dall’ODIHR dell’OSCE, con vari personaggi statunitensi, sull’indipendenza della magistratura in Kazakhstan. Va detto che è normale in tali strutture.

Incredibile svolta… o formazione.
Un affarista arrestato per aver tentato di costituire un governo parallelo
L’elemento finale di tale strana saga è la comparsa sui media di un uomo arrestato a fine gennaio 2016. L’affarista T. Tulechov che organizzò in diverse città del Kazakistan varie manifestazioni, avendo come pretesto la riforma agraria. L’obiettivo era destabilizzare il governo con manifestazioni organizzate e violenze, permettendo di creare un governo parallelo chiamato a prendere il posto del governo ufficiale delegittimato. Ogni riferimento a fatti e personaggi reali non è casuale…
Qui, però, il collegamento avviene col gruppo di ufficiali e soldati arrestati il 6 giugno.

Che dire?
Sembra che diversi scenari su una “successione” vengano attuati. Una sorta di prova generale per testare la resistenza del regime del Presidente, ben lontano dall’essere antiamericano, N. Nazarbaev, vedendo quali tipi di azione siano più efficaci o come combinarli. Vedere come il regime reagisce e quali siano i suoi limiti. Tali informazioni permettono di adattare alle esigenze locali le ben collaudate tecnologie delle “grandi rivoluzioni popolari democratiche pro-europee”, di cui si conoscono i risultati disastrosi nei Paesi che hanno avuto la debolezza di accettare.

PS: Nella cerimonia del 9 maggio, il Presidente kazako Nazarbaev fu tutto il giorno a fianco del presidente russo, a non più di un metro.20160509183509Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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