Le 15 prove dell’implosione economica degli Stati Uniti che non vi dicono

Michael Snyder Zerohedge 16 giugno 2016

us-debt-owned-by-chinaVedrete le prove innegabili che l’economia degli Stati Uniti rallenta da tempo. E’ fondamentale concentrarsi sui fatti, perché su internet vi sono sempre più persone che si fanno un’opinione su ciò che accade all’economia, mentre ovviamente i media mainstream cercano sempre di esaltare Barack Obama e Hillary Clinton, poiché chi opera nei media mainstream è molto più liberal della popolazione statunitense. E’ vero che anch’io ho le mie opinioni, ma da avvocato ho imparato che le opinioni non valgono nulla senza basarsi sui fatti. Quindi, permettetemi di condividere le prove che dimostrano chiaramente che siamo già entrati in un netto rallentamento economico. I seguenti 15 fatti riguardano l’implosione economia degli Stati Uniti che i media mainstream nascondono…
1. La produzione industriale declina da nove mesi. Non s’è mai vista tale recessione nella storia degli Stati Uniti.
2. I fallimenti commerciali sono aumentati per sette mesi di fila e ora sono il 51 per cento da settembre.
3. Il tasso di inesigibilità sui prestiti commerciali e industriali aumenta da gennaio 2015.
4. Le vendite totali negli Stati Uniti diminuiscono costantemente da metà 2014. No, non ho detto 2015, le vendite totali calano da quasi due anni, e abbiamo appena scoperto che sono scese ancora… Le attività di vendita totali negli Stati Uniti ad aprile erano pari a quelle di luglio 2014: -2,9% rispetto a un anno prima, per 1,28 trilioni di dollari (senza aggiustarli tra differenze e variazioni dei prezzi stagionali), secondo l’Ufficio censimenti. Laddove si trovavano le vendite nell’aprile 2013!
5. Gli ordini di fabbrica negli Stati Uniti sono in calo da 18 mesi.
6. L’indice di Spedizione Cass è in calo su base annua da 14 mesi consecutivi.
7. La produzione di carbone degli Stati Uniti è al minimo in 35 anni .
8. Goldman Sachs ha il suo indice dell’economia interna degli Stati Uniti, al minimo dall’ultima recessione.
9. Gli “indicatori di recessione” di JPMorgan sono ai massimi dall’ultima recessione .
10. Le entrate fiscali federali e le ricevute fiscali statali di solito si riducono quando si entra in recessione, e questo è esattamente ciò che avviene oggi.
11. L’indice delle condizioni del mercato del lavoro della Federal Reserve è in calo da cinque mesi.
12. I numeri sull’impiego che il governo ha diffuso il mese scorso erano i peggiori in sei anni.
13. Secondo Challenger, Gray & Christmas, la cassa integrazione annunciata dalle grandi imprese è quest’anno del 24 per cento più alta rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
14. Le offerte di lavoro on-line sul sito LinkedIn sono calate costantemente da febbraio, dopo 73 mesi di crescita.
15. Il numero di lavoratori temporanei negli Stati Uniti raggiunse il picco ed iniziò a cadere precipitosamente prima che la recessione del 2001 iniziasse. La stessa cosa è successa appena prima dell’inizio della recessione del 2008. Quindi sarebbe sorprendere sapere che il numero di lavoratori temporanei negli Stati Uniti ha raggiunto il picco a dicembre ed è sceso drasticamente da allora? Proprio oggi, abbiamo appreso che due delle nostre maggiori aziende licenzieranno ancora più lavoratori. Bank of America, che possiede più nostro denaro di qualsiasi altra banca del Paese, ha annunciato che sta per licenziare altri 8000 lavoratori… Bank of America prevede di ridurre il personale della divisione consumer banking di ben 8000 posti di lavoro. “La maggiore banca di risparmio della nazione ha già ridotto l’organico della divisione consumer da più 100000 nel 2009 a circa 68400 alla fine del primo trimestre 2016, secondo Thong Nguyen, presidente del retail banking di Bank of America e co-presidente del consumer banking alla Morgan Stanley Financials Conference”. E Wal-Mart ha annunciato che eliminerà “posti di lavoro nella contabilità back-office” in circa 500 filiali… “Walmart sta per tagliare posti di lavoro nella contabilità back-office in circa 500 filiali, nel tentativo di diventare più efficiente. La riduzione dei posti di lavoro avverrà principalmente nei negozi sulla costa occidentale e riguarderà i lavoratori nella contabilità e fatturazione, dice il portavoce Kory Lundberg. Invece, le funzioni di contabilità saranno passate all’home office di Walmart a Bentonville, Arkansas. I contanti presso i negozi saranno conteggiati automaitcamente”.
Giorno dopo giorno si sente parlare di altri licenziamenti del genere. Allora perché ciò accade se l’economia statunitense starebbe “recuperando”? Anche coi dati manipolati del PIL di questi giorni, Barack Obama è sulla buona strada per divenire l’unico presidente in tutta la storia degli Stati Uniti a non avere un solo anno in cui l’economia sia cresciuta di almeno il 3 per cento. La verità è che la nostra economia è impantanata dall’ultima recessione, e ora una nuova importante flessione è chiaramente iniziata. E volete sapere chi altro se ne rende conto? Gli investitori stranieri. Il mese scorso, gli investitori stranieri hanno scaricato debito degli Stati Uniti a un ritmo mai registrato… “Gli investitori stranieri hanno venduto una quantità record di titoli del Tesoro degli Stati Uniti ad aprile, secondo i dati del dipartimento del Tesoro, mentre gli investitori apprezzano un paio di aumenti dei tassi della Federal Reserve di quest’anno. Gli stranieri hanno venduto 74,6 miliardi di debito del Tesoro USA questo mese, dopo averne acquisti per 23,6 miliardi di dollari a marzo. Il deflusso di aprile è stato il maggiore da quando il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti iniziò a registrare le operazioni di debito del Tesoro nel gennaio 1978”. Non c’è alcun dibattito, la prossima crisi economica c’è già. Questo è talmente evidente che anche George Soros febbrilmente si sbarazza delle scorte ed acquista oro. Possiamo discutere se l’economia statunitense abbia iniziato la recessione verso fine 2015, inizio 2015 o fine 2014, ed è un bene avere tali dibattiti. Ma alla fine, ciò che è davvero importante è quello che c’è davanti. Fortunatamente, la nostra crisi è stata abbastanza graduale finora, e speriamo che rimanga così il più a lungo possibile. In gran parte del resto del mondo, le cose sono già nel panico totale. Per esempio, il Venezuela era una volta la nazione più ricca del Sud America, ma ora le persone sono letteralmente a caccia di cani e gatti. In assenza di un importante “evento da cigno nero”, che non vedremo succedere negli Stati Uniti per un po’ ancora, senza dubbio corriamo verso la depressione economica. Purtroppo per tutti noi, non c’è nulla che i nostri politici potranno fare per impedirlo.65672Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...