Il PAK-FA entrerà in servizio presto

J.Hawk, Daniel Deiss, Edwin Watson, South Front, 18/06/2016Indian_Air_Force_not_happy_Sukhoi_T-50_PAK-FA_FGFAI media russi hanno riferito nelle ultime settimane dei nuovi sviluppi sul PAK-FA, o Futuro Sistema Aereo di Prima Linea. Oltre alla notizia del volo del sesto prototipo, e di 5 altri in avanzata fase di costruzione, i media russi hanno riferito che il T-50 dovrebbe entrare in servizio nelle Forze Aerospaziali russe già nel 2017, in altre parole, tra poco più di un anno. La produzione di serie del velivolo inizierebbe lo stesso anno. Si tratta di un piuttosto ambizioso traguardo per il programma iniziato relativamente di recente, nel 2001, quando il Ministero della Difesa pubblicò la lista definitiva delle specifiche per il velivolo, anche se la ricerca preliminare sui potenziali successori dei caccia Su-27 e MiG-31 iniziò già negli anni ’80. Queste specifiche includevano supermanovrabilità paragonabile, se non superiore, a quella del Su-27; “Supercrociera”, ovvero capacità di volare a velocità supersoniche senza l’uso dei post-bruciatori; capacità multiruolo potendo colpire obiettivi aerei, terrestri e navali con un ampio munizionamento guidato a lungo raggio; avanzati sistemi elettronici con radar a scansione attiva con copertura di quasi 360 gradi grazie ad antenne laterali e poppiere; cosiddetto “glass cockpit” che permette al pilota di gestire le informazioni; e naturalmente “stealth” o bassa osservabilità attiva e passiva, con il T-50 che può impegnare bersagli senza l’uso del radar di bordo.
Contrariamente alla propaganda assai negativa dei concorrenti occidentali, lo sviluppo del programma T-50 si è rivelato più agevole del previsto, in gran parte grazie alla parallela evoluzione della famiglia dei velivoli Su-27 utilizzata per testare e migliorare le nuove tecnologie prima di integrarle nel T-50. A questo proposito, si può ritenere che la Sukhoj abbia superato la Lockheed-Martin come progettista di aerei da combattimento più importante del mondo, data la lunga serie di problemi di sviluppo subiti dai programmi F-22 e F-35, suggerendo che la capacità progettuale sia stata danneggiata dalle molteplici fusioni nell’industria della difesa degli anni ’90. Il che significa che, mentre il T-50 si basa sulla famiglia dei Su-27, l’F-35 è stato progettato come primo prodotto di un ufficio di progettazione di nuova costituzione. La prevista operatività nel 2017 sarà un’altra pietra miliare del programma T-50, con molti seguiti. Il primo velivolo di prima linea molto probabilmente sarà un aereo da combattimento spartano, proprio come i primi caccia Su-27. Semplicemente sarà la punta di lancia di una nuova era dell’Aeronautica militare russa. Tuttavia, proprio come il Su-27 ha generato i Su-30, -33, -34 e -35 formando collettivamente la spina dorsale delle Forze aerospaziali russe, il T-50 similmente acquisirà nuove capacità e rilancerà nuove versioni, in modo che in un decennio il T-50 sia la spina dorsale delle Forze Aerospaziali, probabilmente completato da caccia leggeri MiG, droni da combattimento e forse anche dal caccia di “sesta generazione”. L’unico aspetto sconosciuto del programma è la designazione di servizio, dato che il T-50 sicuramente acquisirà il prefisso “Su-” dopo l’entrata in servizio.
La piena operatività del T-50 richiederà anche lo sviluppo di una nuova gamma di munizioni in grado di sfruttare i vani interni della cellula. Anche se il T-50 può trasportare le precedenti munizioni subalari, è evidente che una serie di armi sia in fase di sviluppo. Un esempio è il Kh-59MK2, missile derivato dalla famiglia dei Kh-59 illustrata al MAKS-2015. Questa nuova versione, che combina stealth, gittata di 300 km, testata da 300kg e vari sistemi di puntamento permette di affrontare bersagli a terra e in mare, fissi e mobili, indicando la natura del futuro arsenale dei T-50. Mentre alcun singolo sistema d’arma è di per sé decisivo, la voce dell’operatività imminente del T-50 mina uno dei presupposti fondamentali della NATO: la superiorità aerea. Anche la piccola flotta iniziale di T-50, sostenuta da caccia Su-35 e Su-30, basterà a privare le forze di terra della NATO della possibilità di operare senza preoccuparsi degli attacchi aerei. Data l’incapacità della NATO di operare contro una forza aerea, il T-50 è componente importante della deterrenza convenzionale della Russia.pak-fa_t-50-compTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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