Perché l’Aeronautica Sovietica fallì nel 1941?

Aleksandr Vershinin, RBTH, 20 giugno 2016

39-air-forceL’Aeronautica Militare russa dimostra in Siria che, insieme agli Stati Uniti, la Russia è l’unico Paese al mondo la cui forza aerea può proiettare potenza ben oltre i confini nazionali. Non è sempre stato così. La consapevolezza dell’importanza degli aerei militari nacque nei giorni bui dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica.

La seconda guerra mondiale segnò l’avvio dell’Aeronautica Militare sovietica e il suo periodo più difficile. Nel 1941, l’Aeronautica Sovietica subì una sconfitta devastante. Nei primi sei mesi di guerra perse quasi il 70 per cento dei velivoli da combattimento. Il 22 giugno, il giorno dello scoppio delle ostilità, le perdite ammontarono a 1200 aerei, più della metà dei quali nemmeno decollò. I tedeschi subirono gravi perdite durante lo stesso periodo, quasi 4000 velivoli, superiori alle perdite della Luftwaffe in tutte le campagne precedenti. Ma tuttavia il bilancio non fu favorevole ai sovietici. Le perdite del 22 giugno furono un grande shock per i generali sovietici. Dopo aver volato sugli aeroporti devastati, il comandante dell’aeronautica del distretto bielorusso si suicidò per la disperazione. L’aviazione tedesca, la Luftwaffe, era giustamente considerata la migliore al mondo. Per via dell’alta qualità in combattimento, i tedeschi ridussero la superiorità aerea dell’aviazione dell’Armata Rossa a zero entro l’inverno, raggiungendo la parità numerica che, considerando la superiorità qualitativa generale della Luftwaffe, li avviava verso la supremazia aerea. I piloti tedeschi trovavano i bersagli usando correttamente le stazioni di monitoraggio, neutralizzando la superiorità tattica dell’Aeronautica Sovietica su vari settori del fronte. I piloti dell’Armata Rossa mostrarono grande eroismo, spesso abbattendo aerei nemici, ma tutto questo non ribaltò la situazione generale.

Le ragioni della sconfitta
L’Armata Rossa aveva diversi velivoli, sia nuovi (per esempio, l’Il-2, soprannominato “Carro armato volante”) che macchine obsolete, tre volte più numerose di quelle nuove. Tuttavia, anche i modelli moderni avevano svantaggi significativi: la qualità dei motori aeronautici sovietici lasciava molto a desiderare; i velivoli avevano comunicazioni radio mal funzionanti e la blindature dei caccia sovietici erano così vulnerabili che le mitragliatrici, relativamente poco potenti, montate sui bombardieri tedeschi, potevano perforarle. L’addestramento degli equipaggi avveniva immediatamente: i piloti avevano appena il tempo di imparare come far funzionare le loro nuove macchine. Poco prima della guerra, le scuole di pilotaggio sovietiche fecero gli straordinari, formando migliaia di nuovi piloti. Il numero di brevettati era tale che molti non furono nominati ufficiali, in modo da non gonfiare l’organigramma. Non tutti i giovani piloti erano professionisti. Questo apparve già chiaro nella guerra Sovietico-Finlandese del 1939-1940, quando la piccola forza aerea finlandese causò gravi problemi all’Aeronautica Sovietica, nonostante la superiorità numerica schiacciante.

Problemi profondamente radicati
Tuttavia, la questione del perché il 1941 fu un anno così tragico per l’Aeronautica Sovietica è più complicata. Va tenuto presente che la creazione di una forza aerea regolare nell’URSS iniziò solo 10 anni prima della guerra. Gli impianti aeronautici erano spesso recenti e non avevano materiali sufficienti e numero necessario di tecnici e operai qualificati. Inoltre, l’Aeronautica è la più tecnicamente complessa delle armi moderne. La sua creazione richiede industrie chimica, elettronica e metallurgica sviluppate. Tutto questo fu creato nell’URSS al momento. I progettisti studiarono soprattutto per tentativi ed errori. Gli svantaggi dei motori aerei ne limitarono la libertà d’azione, e i tentativi di risolverli subito comportarono gravi conseguenze. La mancanza di comandanti qualificati era un grosso problema. La repressione stalinista non creò il problema, ma certamente l’aggravò. Addestramento ed esperienza in combattimento dei piloti sovietici non erano sufficientemente alti e ancora dovevano assorbire le lezioni apprese nei combattimenti nelle forze repubblicane durante la guerra civile spagnola di qualche anno prima.r2UUNy6Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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