L’intervista di Xinhua al Presidente Putin

San Pietroburgo, Russia, Xinhua 23 giugno 2016WzfFHcwPsmWpe6jv075HTA5HcuwLEKAjIl Presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista esclusiva di un’ora con il presidente di Xinhua Cai Mingzhao in vista della prossima visita in Cina, ha espresso le opinioni sui legami bilaterali e il commercio, la cooperazione nella Shanghai Organization (SCO) e la cooperazione internazionale Cina-Russia, tra le varie questioni. Ciò che segue è il testo integrale dell’intervista esclusiva di Xinhua a Putin:

Cai: Onorevole Presidente Putin, è mio grande piacere avere un’intervista esclusiva con voi qui nella vostra bella città natale di San Pietroburgo, prima della vostra prossima visita in Cina. Mi permetta di esprimere il nostro rispetto per conto della Xinhua News Agency.
Putin: Grazie.

Cai: Grazie agli sforzi congiunti del Presidente cinese Xi Jinping e Vostri, il rapporto tra Cina e Russia è attualmente al meglio nella storia. Credo che l’intervista di oggi favorirà le nostre relazioni bilaterali. Possiamo iniziamo l’intervista?
Putin: Sì, prego.

Cai: Secondo i nostri calcoli, il Presidente Xi l’ha incontrata cinque volte l’anno scorso. E rivisiterete la Cina molto presto. La completa partnership di coordinamento strategica Cina e Russia s’è approfondita grazie agli sforzi congiunti del Presidente Xi e Vostri. Quest’anno ricorre il 15° anniversario della firma del Trattato di Buon vicinato, Amicizia e Cooperazione sino-russo, così come il 20° anniversario della costituzione del Partenariato di coordinamento strategico Cina-Russia. Quali, secondo Voi, sono i punti forti dei legami Cina-Russia? Quali sono le loro prospettive future? Cosa Vi aspettate da questa visita?
Putin: Ha detto che le nostre relazioni bilaterali sono a un livello molto elevato, nel suo commento sui nostri rapporti bilaterali. Qui voglio ricordare ai lettori di Xinhua due congiunture storiche:
Venti anni fa annunciammo un nuovo tipo di rapporti, un partenariato strategico; 15 anni firmammo il Trattato di Buon vicinato, Amicizia e Cooperazione sino-russo. Molto lavoro s’è fatto da allora, la fiducia tra Russia e la Cina ha raggiunto un livello senza precedenti ed è la solida base della cooperazione bilaterale. Poiché è un livello che probabilmente non è mai stato raggiunto nei nostri rapporti in passato, è molto difficile per i nostri esperti definire la causa comune di oggi che lega i due Paesi. In realtà, non basta ora chiamarla semplicemente coordinamento strategico. Pertanto, abbiamo iniziato a chiamarla “partenariato di coordinamento strategico globale”. La parola “globale” significa che collaboriamo su quasi tutte le aree di vitale importanza, e “strategico” dimostra l’importanza primaria che alleghiamo al nostro rapporto. Lei ha citato il coordinamento tra il Presidente Xi e me. In effetti, il lavoro tra di noi, il lavoro al nostro livello, è senza dubbio il motore dello sviluppo delle relazioni bilaterali. Attualmente discutiamo alcune questioni fondamentali nella nostra strategia di cooperazione. Il Presidente Xi apprezza molto lo sviluppo delle relazioni Russia-Cina. È un buon amico e un partner affidabile. Tuttavia, il buon sviluppo dei legami Russia-Cina non può limitarsi a dipendere dai nostri sforzi. Si chiede di migliorare ulteriormente il meccanismo operativo tra i governi della Federazione Russa e della Repubblica popolare cinese. I capi di governo dei nostri due Paesi s’incontrano regolarmente. Più di 20 sotto-commissioni e commissioni intergovernative sono state istituite, credo che ci siano 26 sotto-commissioni in realtà. La gente in queste commissioni già lavora in modo efficiente. Anche se i due Paesi sono ancora ben lungi dal poter raggiungere rapidamente un consenso su ogni problema complesso, condividiamo sempre l’obiettivo comune di far progredire la nostra collaborazione, indipendentemente dalla complessità dei problemi. Così troviamo sempre una soluzione. Le difficoltà che l’economia globale attraversa sono ampiamente note e si riflettono anche nel coordinamento tra i due Paesi. Per esempio, il volume degli scambi tra Russia e Cina è diminuito un po’. Ma crediamo che sia solo un rallentamento temporaneo dovuto ai prezzi di mercato di alcune materie prime e a differenze nei tassi di cambio. Nel frattempo, azioni vengono intraprese per risolvere i grandi problemi. Per ottimizzare la struttura del commercio bilaterale, abbiamo adottato alcune azioni sostanziali. Non posso ricordarlo correttamente e potrebbe essere necessario controllare, ma nell’ultimo anno le esportazioni russe di prodotti meccanici e tecnici per la Cina sono cresciute in modo significativo, del 44 per cento. Ciò significa molto per noi. L’abbiamo negoziato con i partner cinesi per anni. Voglio ringraziare i nostri amici per averla resa una realtà, rendendoci possibile realizzare gradualmente i nostri obiettivi nelle direttive più importanti. Questo è il nostro obiettivo comune, su cui concordiamo. Progrediamo insieme nella direzione che dobbiamo seguire. Pertanto, il compito più importante nelle relazioni bilaterali è portare diversità e maggiore qualità nelle relazioni commerciali, in particolare aumentando la cooperazione nei settori ad alta tecnologia. Collaboriamo anche nei programmi aerospaziali, in particolare nella ricerca congiunta sugli aerei wide-body e gli elicotteri pesanti. Cerchiamo soluzioni ai problemi ecologici e continuiamo a lanciare mega-progetti nel campo dell’energia, compresa l’energia nucleare.

Cai: La Russia è molto forte in questi settori.
Putin: In effetti, sì. Rosatom (compagnia statale nucleare russa) ha una notevole portafoglio ordini. I due reattori della centrale nucleare di Tianwan operano da otto anni e sono noti per le loro prestazioni. Stiamo costruendo altri due reattori e non credo che ci fermeremo lì. Dobbiamo espandere la nostra cooperazione, non solo nella costruzione di altre centrali nucleari in Cina, ma anche ampliando la nostra collaborazione tecnologica in questo senso. La Cina rafforza gradualmente la presenza nel nostro mercato dell’energia. Non solo è uno dei principali azionisti dell’impianto Jamal LNG, un importante mega-progetto sul gas naturale liquefatto, ma la Cina ha anche acquistato il 10 per cento delle azioni della Compagnia Petrolchimica e Gasifera Siberia-Urali, una delle prime società per azioni chimiche della Russia. Diamo il benvenuto a tale investimento dalla Cina, non solo per l’afflusso di capitali, ma anche perché aiuta ad approfondire la nostra collaborazione. Sulla famosa linea ferroviaria ad alta velocità Mosca-Kazan, assistiamo ad ottimi progressi e ci aspettiamo una velocità di 400 km all’ora in alcuni segmenti. Seguiamo da vicino il lavoro sui progetti, e può benissimo essere solo l’inizio della nostra un’ampia cooperazione nelle infrastrutture. Anche la nostra cooperazione nella cultura è di grande valore, tra cui il Capodanno cinese e l’anno della Russia alternativamente nei nostri due Paesi, l’anno degli scambi dell’amicizia della gioventù sino-russa, l’Anno della lingua russa e cinese, l’Anno del turismo, ecc Alcuni di questi furono proposti dalla Russia, mentre altri furono avviati dalla Cina. Hanno avuto tutti molto successo e senza dubbio promuoveranno la fiducia reciproca tra i nostri due popoli. L’importanza di queste attività non è inferiore a quella dei mega-progetti sull’energia come “Potere della Siberia”, riferendomi al progetto di gasdotto orientale tra Russia e Cina per fornire alla Cina 38 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Oltre a questo, abbiamo anche avuto costanti progressi nella cooperazione negli affari internazionali e militari e sulle tecnologie militari. Di solito discutiamo di tutte queste cooperazioni quando il Presidente Xi e io c’incontriamo. Sapete, la mia prossima visita è fitta, molto fitta in realtà. Quindi mi aspetto di avere incontri amichevoli con il Presidente Xi su una vasta gamma di argomenti, con fiducia reciproca, come sempre.

Cai: Grazie. Lei ha citato la crescita della cooperazione economica e commerciale, e molti mega-progetti di cooperazione molto incoraggianti. Ha detto molte volte che dobbiamo allineare l’Unione economica eurasiatica (EEU) all’iniziativa Fascia e Via proposta dalla Cina. L’economia della Cina segue attentamente la situazione. Così specificamente cosa suggerisce ai due Paesi a tal proposito? Come possiamo sfruttare l’allineamento di questi programmi di sviluppo per promuovere la cooperazione economica e commerciale tra Cina e Russia?
Putin: Quello che ha sollevato è un argomento interessante. Sappiamo che il Presidente Xi Jinping promuove la Fascia economica della Via della Seta. Riteniamo che la proposta di Xi sia molto tempestiva e accattivante, e l’iniziativa ha un grande potenziale mirando ad espandere la cooperazione della Cina con il mondo. I vicini della Cina vengono naturalmente prima in tale cooperazione, dato che la Via, ovunque conduca, passa dai Paesi limitrofi. Abbiamo avviato due trattative: una bilaterale tra Russia e Cina, e l’altra tra Cina e UEE. Proprio di recente, i cinque Paesi membri dell’UEE hanno discusso ad Astana (capitale del Kazakistan) i temi attinenti. Siamo tutti d’accordo a sviluppare la cooperazione con la Cina nel quadro dell’iniziativa della Cintura economica della Via della Seta. Devo essere assolutamente franco con Lei. Naturalmente, ci prenderemo cura degli interessi dei nostri produttori. Ma condividiamo il consenso sul nostro approccio fondamentale allo sviluppo economico mondiale e alla nostra cooperazione con la Cina eliminando gradualmente i vari ostacoli alla nostra causa comune dell’apertura. Quindi penso che ciò che possiamo fare nella prima fase è creare una zona di libero scambio. Siamo realisti e siamo consapevoli che non è possibile nella prima fase escludere eccezioni e casi particolari, ma dobbiamo essere chiari su dove vogliamo andare. Dato che sempre più Paesi nella nostra regione sono entusiasti della nostra cooperazione, per raggiungere il nostro obiettivo cercheremo di creare le condizioni favorevoli per ciò che chiamiamo cooperazione eurasiatica, e cercheremo di evitare di creare un blocco economico e commerciale chiuso.

Cai: Grazie. Il 16° vertice della Shanghai Cooperation Organization (SCO) si terrà nella capitale uzbeka di Tashkent. Fondata 15 anni fa, la SCO, con Cina e Russia come Stati membri fondatori, ha svolto un ruolo importante nel promuovere la sicurezza e lo sviluppo regionali. Qual è la sua attesa sul prossimo vertice? Cosa ne pensa del meccanismo della SCO?
Putin: La SCO, nei suoi primi giorni, si scelse degli obiettivi di piuttosto basso profilo. Voglio dire quegli obiettivi erano importanti e pragmatici, avendo lo scopo di affrontare i vari problemi sui confini collaborando. Tuttavia, facili o no, questi problemi non ci sono più nella cooperazione sulle frontiere. Ma siamo consapevoli che questi problemi sarebbero rimasti insoluti per decenni, senza sincerità, potendo essere facilmente risolti con sufficiente sincerità. Sia che tali problemi fossero stati risolti o meno, dipende dalla situazione interna di un Paese e dal relativo comportamento sulla scena mondiale, in ampia misura. Con la massima sincerità Russia, Cina e gli altri Stati membri della SCO hanno raggiunto tutti gli obiettivi prefissati in questo campo. Ovviamente, è consigliabile non abbandonare questo meccanismo e preservarne i risultati, nonché mantenere il livello attuale di interrelazioni tra tutti gli Stati membri della SCO. È un dato di fatto che cominciammo a risolvere altri problemi attraverso il meccanismo della SCO, iniziando la cooperazione in vari campi. Tale cooperazione non è solo politica, ma coinvolge anche la costruzione delle infrastrutture. Abbiamo anche iniziato a discutere le questioni concernenti sicurezza e traffico di droga, tra gli altri. Non voglio dire che abbiamo raggiunto molti risultati straordinari o effettuato varie operazioni esemplari. Ma dirò che la SCO è diventata un’organizzazione popolare e attraente nella regione. Molti Paesi nel mondo hanno espresso la volontà di farne parte. Al vertice SCO di Ufa dello scorso anno, decidemmo di avviare la procedura di ammissione di India e Pakistan. Al vertice di Tashkent implementeremo la decisione e discuteremo della volontà degli altri Paesi a partecipare ai lavori dell’organizzazione. L’espansione delle funzioni della SCO e l’aumento del numero dei membri, in particolare l’inclusione di questi importanti Paesi, l’hanno resa un’autorevole e popolare organizzazione internazionale nella regione e nel mondo in generale. Dato che la situazione internazionale è complessa e stratificata, alcuni Paesi potrebbero differire da altri per atteggiamento e opinione su alcune questioni internazionali. Anche se la loro adesione alla SCO potrebbe non offrire una soluzione ai loro disaccordi, tenteremo di spianare la strada alla soluzione di questi problemi. Abbiamo molte aspettative su questo.

Cai: Grazie. Oggi il mondo affronta molte sfide gravi, tra cui la lenta ripresa economica globale, instabilità e volatilità di alcune regioni, attività terroristiche rampanti e problemi ambientali come il cambiamento climatico. Come grandi Paesi influenti e responsabili, Cina e Russia, sono forze importanti nel mantenimento della pace e della stabilità mondiale, in particolare in situazioni internazionali difficili. Allora, quali altri sforzi pensa Cina e Russia dovrebbero fare per mantenere la pace nel mondo e migliorare la governance globale?
Putin: Come sapete, il coordinamento tra Russia e Cina sulla scena globale è di per sé un fattore di stabilità negli affari internazionali. Ricordiamo l’indirizzo del Presidente cinese Xi Jinping alla cerimonia del 70° anniversario della costituzione delle Nazioni Unite. Si prega di ricordarne le parole. Ha sostenuto che tutte le questioni controverse vanno risolte in conformità al diritto internazionale e solo attraverso mezzi pacifici. Il Presidente Xi anche detto che la Cina è pronta ad aiutare i Paesi poveri, ed anche a proporre misure specifiche di conseguenza. È uno dei pochi leader nazionali che si dedicano alla riduzione della povertà internazionale. Sono queste posizioni, invece della vicinanza geografica, che ci uniscono negli affari internazionali. Oltre alla nostra cooperazione nel quadro della SCO, abbiamo collaborato con altri nel quadro dei BRICS. In realtà, abbiamo creato congiuntamente il meccanismo BRICS. Abbiamo anche collaborazioni attive con altri presso le Nazioni Unite. Col senno di poi, il mio Paese, l’Unione Sovietica, fece del suo meglio per aiutare la Repubblica Popolare Cinese ad assicurarsi il seggio permanente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, un posto di tutto rispetto che pensiamo da sempre la Cina debba avere. Fino ad oggi, siamo sempre stati molto felici che questo sia accaduto, avendo i nostri due Paesi, nel linguaggio della diplomazia, gli stessi o molto simili punti di vista negli affari internazionali. Tale allineamento delle nostre prese di posizione è anche motivata a livello tecnico. Abbiamo mantenuto i contatti con regolarità e avuto consultazioni su questioni globali e regionali. Vi vediamo come stretti alleati, così naturalmente ci consultiamo sempre, con questo voglio dire di ricordarsi gli interessi di ognuno. Credo che nella mia visita nella Repubblica Popolare Cinese, la nostra cooperazione continuerà a seguire questo spirito.

Cai: Grazie Signor Presidente. Siamo sinceramente lieti della Vostra visita in Cina e Vi auguriamo un enorme successo. Vorrei anche dirvi che durante la Vostra visita, Xinhua News Agency e TASS News Agency firmeranno un nuovo accordo di cooperazione.
Putin: Avete dato un grande aiuto su questo fronte. Grazie. Nel mondo di oggi, il lavoro nell’informazione non è meno importante di quello diplomatico.

Clnp2LYWAAQonrv.jpg medium

Putin e Xi danno il benvenuto alla SCO all’India
The BRICS Post, 24 giugno 2016

1041833099I presidenti cinese e russo Xi Jinping e Vladimir Putin hanno discusso “l’adozione degli impegni di India e Pakistan sulla loro adesione” alla SCO, secondo un comunicato del Cremlino. Putin e Xi si sono incontrati a Tashkent, a margine del vertice della Shanghai Cooperation Organisation (SCO) guidata da Cina-Russia. Putin e Xi hanno sostenuto l’adesione dell’India a membro permanente del blocco della sicurezza ed economico regionale. La SCO prevede una nuova banca di sviluppo e un nuovo corridoio dei trasporti. In precedenza Xi aveva detto al Primo ministro indiano Narendra Modi che la Cina non vede l’ora di rafforzare la cooperazione con la vicina India nel quadro della SCO. Attualmente, India e Pakistan sono osservatori nel blocco. Il Pakistan aveva chiesto la piena adesione nel 2006 e l’India nel 2014. Fondata nel 2001, la SCO ha ora Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan aderenti a pieno titolo, con Afghanistan, Bielorussia, India, Iran, Mongolia e Pakistan osservatori. Ai vertici BRICS e SCO in Russia nel luglio dello scorso anno, il Presidente cinese Xi Jinping invitava gli Stati aderenti a “sostenere lo “Spirito di Shanghai” nello sviluppo comune“. Almeno 16 dei 40 miliardi del Fondo per la Via dell Seta della Cina saranno dedicati a progetti in Asia centrale. Xi annunciò ad Ufa che Pechino è disposta a rafforzare la cooperazione negli investimenti con gli altri aderenti alla SCO utilizzando il Fondo della cooperazione economica Cina-Eurasia e il Fondo per la Via della Seta, “concentrandosi su grandi progetti infrastrutturali, sfruttamento delle risorse, industria e finanza“. Nel frattempo, nell’incontro con il “vecchio amico” Putin, Xi ha detto che vuole “consolidare la nostra fiducia politica e strategica, rafforzare il sostegno reciproco, collegare le strategie di sviluppo dei nostri Paesi, raccordare il piano della Fascia economica della Via della Seta con l’UEE e promuovere una più stretta cooperazione ed interazione sulle attuali questioni internazionali e regionali“.
I governi di Russia e Cina dovrebbero accelerare il processo di collegamento dell’Unione Eurasiatica economica (UEE) e della Cintura economica della Via della Seta, secondo quanto detto dal Ministro degli Esteri cinese Wang Yi il mese scorso. “Cina e Russia dovrebbero accelerare il collegamento tra Cintura economica della Via della Seta ed UEE, per raccoglierne da subito i frutti“, aveva detto Wang. In precedenza Putin, Xi e il leader della Mongolia Tsakhiagiin Elbegdorj, adottavano il programma di costruzione di un corridoio economico tra i tre Paesi.Xi Jinping, Vladimir PutinTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...