Rosa Luxemburg Stiftung: l’alleanza tra sinistra e NATO contro la Russia

La Fondazione Rosa Luxemburg e la ‘nuova sinistra’ ucraina spianano la via della NATO contro la Russia
Susann Witt-Stahl e Denis Koval, Junge Welt, 25 giugno 2016 – New Cold War

rlsLa Rosa Luxemburg Foundation affiliata a Die Linke (partito di sinistra) vuole andare sul sicuro. Non cerca la tradizionale storica sinistra filo-sovietica o marxista, piuttosto promuove una “nuova sinistra”. La fondazione prende il nome dall’icona mondiale dei movimenti anticapitalisti la cui identità è legata alle idee comuniste e antimperialiste. Ma i membri della dirigenza della Fondazione raccomandano la convergenza con l”imperialismo liberale’ dell’egemone globale, gli Stati Uniti. Comprensibilmente, ciò richiede una certa flessibilità politica. Le forze progressiste non si dovrebbero porre da un lato o l’altro nella competizione delle potenze imperialiste, dice la pagina Facebook della Rosa Luxemburg Stiftung Ucraina. Chiede che la “sinistra indipendente” si distanzi dal blocco NATO-UE da un lato, e dalla Russia dall’altro. Tale programma non è seguito dalla Rosa Luxemburg Foundation (RLF) con i partner ucraini. Non si parla mai esplicitamente contro l’espansione accelerata delle potenze occidentali ai confini della Federazione russa. Invece, si avverte sempre sullo “sciovinismo grande russo” denunciando l’ex-Unione Sovietica e la sinistra antimperialista. In Ucraina, la Fondazione collabora principalmente con il gruppetto dell”opposizione di sinistra’ (da non confondere con il fronte politico dallo stesso nome, in cui partecipa il partito comunista ucraino). Nell’aprile 2014, l’opposizione di sinistra (LO), insieme al sindacato “indipendente” ‘Zashist Prazi’ (Difesa del Lavoro) di Oleg Vernik si fuse nel ‘movimento sociale’. Lo scopo era creare un’alleanza (finora senza successo), una versione ucraina di Syriza. Uno dei fondatori di ‘LO’ è Zakhar Popovich, che nel 2003 insieme a Oleg Vernik fu espulso dal Comitato per l’Internazionale dei Lavoratori trotskista (riportata da Junge Welt) a causa delle frodi che perpetrarono. Avevano raccolto donazioni per inesistenti organizzazioni di sinistra ucraine. Secondo la propria descrizione, LO è per una politica di pace, oltre la “polarizzazione nazionalista” delle forze pro-ucraine e filo-russe. Ma non osa criticare gli ultranazionalisti ucraini. LO ha apertamente sostenuto l’assalto di euromajdan. Zakhar Popovich e il suo compare Vitalij Dudin, avvocato del Centro di Kiev per la ricerca sociale e del lavoro, sono anche partner di RLF e marciarono in Piazza Maidan con una bandiera rossa dell’UE a fianco dell’ultra-destra. LO inoltre ha accolto con favore la sezione politica dell’accordo di associazione con l’UE, comprendente clausole che prevedono la cooperazione militare dell’Ucraina con l’occidente. Di conseguenza, LO non ha nulla a che fare con l'”opposizione”. Nel marzo 2014, Zakhar Popovich definì il governo golpista di Jatsenjuk “legittimo” e fece appello “a tutti i governi del mondo e alla Russia a riconoscerlo“, annunciando che il suo sostegno era solo “pratico”, non politico, a causa dei numerosi seguaci del partito goebbelsiano Svoboda al governo. La pretesa di LO di porre fine alla guerra civile in Ucraina orientale è espressa dal fatto che nel 2014, Fjodor Ustinov, membro del comitato organizzatore, si unì volontario al ‘battaglione’ estremista ucraino ‘Shachtarsk‘, per partecipare alla “spedizione punitiva” contro gli insorti delle repubbliche popolari del Donbas. La “risposta antimperialista statunitense” all'”aggressione imperialista della Russia” doveva essere rafforzata. Così Ustinov fece capire quale “bilanciamento va fatto verso i due “campi imperialisti” rivali.
11001816 La LO è non solo pienamente nel campo pro-NATO, ma sguazza nel pantano di destra. Il ‘movimento sociale’, secondo LO e Zachist Prazi, è un’organizzazione di “resistenza autonoma che non ha solo compagni”. A Odessa tenne una manifestazione congiunta con i fascisti organizzando marce commemorative per l’esercito insurrezionale ucraino (UPA) di Stepan Bandera, che commise massacri durante la seconda guerra mondiale (in particolare contro la popolazione polacca) e collaborò con la Germania nazista. Il membro e co-organizzatore di LO Andrej Ishenko fu fino al 2004 presidente della cellula di Odessa dell’Assemblea nazionale ucraina – Autodifesa popolare ucraina (UNA-UNSO), partito fascista e organizzazione centrale di Settore destro. I paramilitari di UNA-UNSO contribuirono nel 2004 alla ‘rivoluzione arancione’ del famoso atlantista Viktor Jushenko, diventato presidente dell’Ucraina nel 2005. Forse Andrej Ishenko è ormai un ‘ex’-neonazista? Quasi. Fino ad oggi accoglie ancora i suoi ex-camerati da “amici”. “Non mi vergogno della mia appartenenza a questa organizzazione. Siamo stati in prima linea nella lotta del popolo ucraino per i diritti e le lotte sociali degli anni ’90“, ha detto Ishenko nel 2014, parlando del suo passato non passato. Per Andrej Ishenko, passare da Settore destro alla “sinistra” è sufficiente per RLF, a quanto pare, che lo presenta nelle sue pagine come “attivista di sinistra”. Inoltre, per ripulire ‘resistenza autonoma’ pro-Majdan, Nelia Vakhovska, coordinatrice dei progetti della RLF in Ucraina, e Ivo Georgiev, dal Centro per il dialogo internazionale e la cooperazione della RLF, chiamano ‘resistenza autonoma’ “movimento di cittadini” in un post dal titolo ‘La vita degli attivisti di sinistra in Ucraina è pericolosa’. La pagina facebook della RLF ha collegamenti ai siti dei neo-nazisti banderisti (e dove compaiono articoli della fondazione sorosiana Open Democracy. NdT.).
Anche se LO ha massimo due dozzine di aderenti, conferenze e altri eventi di LO sono promossi dalla RLF e le sue posizioni sono acriticamente diffuse. Questo vale anche per altre strutture dalla ‘nuova sinistra’ ucraina; per esempio la rivista Prostory dell”Unione autonoma dei lavoratori’. I membri di ULA regolarmente si mobilitano contro i “fascisti pro-Putin” (termine per gli oppositori a Majdan) e credono che “non ci sia alternativa” all'”operazione antiterrorismo” nel Donbas. La legge sulla ‘de-comunistizzazione’ e altre misure repressive contro i comunisti ucraini, hanno aperto spazi a ciò quello che alcuni critici chiamano “falsa sinistra” ucraina. Il fatto che tale sinistra detenga il monopolio dei fondi della Fondazione Rosa Luxemburg viene messa a tacere. La ‘nuova sinistra’ è usata per fa passare l’alleanza delle potenze occidentali coi fascisti in Ucraina. Approvano la cooperazione con la NATO e i neocon occidentali dell’élite economica ucraina, avutasi a Maidan, e approvano una nuova escalation contro la Russia.

Precedente: “La pace è guerra”
una-unso La Fondazione Rosa Luxemburg fu coinvolta nella creazione della ‘sinistra’ pro-Majdan. Nell’aprile 2014, per esempio, promosse la conferenza ‘Sinistra e Majdan’ organizzata dai partner ucraini. Il convegno fu anche il congresso di fondazione del ‘movimento sociale’, avviato prevalentemente dall’opposizione di sinistra. I risultati di un sondaggio furono presentati alla conferenza, secondo cui il 93 per cento degli attivisti di Majdan si presentava “apolitica” e solo il 7 per cento (anche i socialisti) organizzato politicamente. Di conseguenza, la percentuale di fascisti e altri radicali di destra a Majdan fu detto essere molto bassa.
Nel dicembre 2015, la Fondazione Rosa Luxemburg supportò la conferenza ‘Aspetti della copertura mediatica del conflitto militare’ organizzata dal Centro per la ricerca sociale e del lavoro, con esperti “che riferivano dalla zona ATO” (‘Operazione antiterrorismo’ è il nome ufficiale del governo di Kiev all’offensiva dell’esercito in Ucraina orientale). Come indicato dall’annuncio della manifestazione, tra i partecipanti vi era Yana Salakhova della ‘Fondazione Rinascimento’ di George Soros e Igor Burdyga, giornalista, membro di LO e militante di automajdan che crede che gli incendiari di Odessa del 2 maggio 2014 fossero “patrioti”, mentre le proteste dei parenti della vittime erano”ucrainofobiche”. RLF sostiene anche i progetti del Visual Culture Research Center di Kiev. Ad esempio, nel 2014 inscenò una serie di mostre dal nome ‘La pace è guerra’ diffondendo propaganda pro-Majdan che incoraggiava lo spettatore a capire che la militarizzazione della società ucraina è “conseguenza dell’aggressione russa dal marzo 2014“. La Fondazione promuove simili artisti nazionalisti, come Sergej Zhadan, che secondo RLF è uno “scrittore di sinistra”, ma che parteciperà al ‘Banderstad Festival’, grande raduno dei fascisti ucraini che si avrà nell’agosto 2016.

La bandiera della nuova sinistra ucraina, e la versione rossa della bandiera dell'Unione europea

La bandiera della nuova sinistra ucraina è la versione rossa della bandiera dell’Unione europea

“Nuove visioni” dell’Ucraina rientra nella sinistra pro-Maidan della Fondazione Rosa Luxemburg
Susann Witt-Stahl, Junge Welt, 25 giugno 2016

Il progetto coordinato dalla Fondazione Rosa Luxemburg in Ucraina sostiene la “vera rivoluzione” contro il comunismo.

Nelia VakhovskaNelia Vakhovska è giornalista, traduttrice e per molti anni ha lavorato a Kiev per la Rosa Luxemburg Foundation tedesca. La 36enne ucraina è vicina al gruppetto ‘opposizione di sinistra’ (di origine trotskista) ed è sostenitrice di euromajdan (che chiama “vera e propria rivoluzione”) e del centro di ricerca “Nuove visioni”. “La destra ucraina non presenta alcun pericolo reale per il governo fondamentalmente liberale di Kiev“, ha detto alla tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Rosa Luxemburg (RLF) a Berlino nel marzo 2014, descrivendo il primo governo del primo ministro Arsenij Jatsenjuk, che sappiamo costituito esclusivamente da destra moderata ed estrema, compreso il partito Svoboda. Vakhovska non nega la violenza della destra in Ucraina, ma produce la propria interpretazione celebrando banderisti ed altri movimenti fascisti ucraini. “I seguaci di Stepan Bandera sono un’invenzione della propaganda di Putin“, dice Vakhovska. La sua tesi dovrebbe riscaldare i cuori di tutti i sostenitori della linea dura anti-russa nel partenariato parlamentare di sinistra tra Verdi e SPD (socialdemocratici) in Germania. Ma ogni socialista dovrebbe esserne inorridito. A quanto pare, Vakhovska trascura le centinaia di uniformi e bandiere dell’esercito ucraino di Bandera della seconda guerra mondiale presenti alle proteste Majdan così come il ritratto alto cinque metri del vecchio-nuovo eroe nazionale vicino al grande palco di Majdan, nel centro di Kiev. Vakhovska esprime anche una visione molto specifica della storia dell’Ucraina repubblica ex-sovietica. “Il concetto di sinistra è naturalmente screditato a causa del passato sovietico e della situazione post-coloniale di oggi“, dice. Questo punto di vista non fu contestato alla manifestazione di Berlino. Non c’era “una controvisione” all’evento. La RLF non ha idee marxiste antimperialiste ed altre che darebbero pluralità di opinione nelle sue pagine ed eventi. Non ci sono sfumature, quando Vakhovska conclude sui comunisti ucraini partecipi al movimento anti-Majdan e i cui attivisti sono stati costretti all’esilio dai nuovi governanti. Questi comunisti sono dovuti fuggire o sono stati imprigionati. I violenti scontri tra sostenitori euromaidan e loro oppositori (tra cui l’organizzazione marxista Borotba) a Kharkov e Odessa hanno creato il “punto di non ritorno”. Ma Vakhovska nei suoi scritti per la RLF non incolpa i fascisti, che hanno bruciato il palazzo dei sindacati ad Odessa il 2 maggio 2014, uccidendo 48 persone, tra cui un membro di Borotba. Al contrario, Vakhovska presenta una contro-spiegazione della “nuova sinistra” sugli eventi, insieme al partner della RLF, la Visual Culture Research Center, chiedendo di escludere Borotba perché presumibilmente “sostiene il passato sovietico autoritario”. Ma Vakhovska non dice che, insieme alla sua rivista Prostory, è coinvolta nella campagna contro i marxisti.Смолоскипний_марш,_Київ,_1.01.2015_(1)Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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One Response to Rosa Luxemburg Stiftung: l’alleanza tra sinistra e NATO contro la Russia

  1. noicomunisti says:

    Nulla di nuovo, i trotzkisti da sempre con i nazisti

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