Il vertice di Varsavia e il continuo inganno della NATO

L’invio di truppe NATO in Polonia e Stati baltici è una pericolosa mossa autolesionistica da pubbliche relazioni
Alexander Mercouris, The Duran 9/7/2016

20151201_151201-warsaw-summit-logoLa decisione della NATO di schierare 4 battaglioni apparentemente a rotazione in Polonia e Stati baltici è la peggiore decisione. Tuttavia va mantenuta la calma, non significa che la guerra arriva. I 4 battaglioni della NATO da schierare in Polonia e Stati baltici non possono minacciare la Russia. Ci sono state chiacchiere sui carri armati tedeschi che per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale si avvicinano a San Pietroburgo. Recentemente l’ho visitata, e qualsiasi idea che la NATO possa minacciare seriamente o addirittura catturare San Pietroburgo con soli 4 battaglioni, circa 3000 uomini, quando il Gruppo Nord dell’esercito di Hitler con 23 divisioni sostenute dalle 7 divisioni dell’esercito finlandese non poterono catturarla, è semplicemente stupida. Non solo la forza che la NATO schiera in Polonia e Stati baltici non può minacciare seriamente la Russia, ma in caso di attacco russo non saprebbe nemmeno difendersi. I commenti sui media occidentali l’ammettono. Si dice che le truppe della NATO sono semplicemente destinate ad essere l'”allarme” che scoraggi un attacco russo a Polonia e Stati baltici. Alcun attacco russo è previsto o minacciato su Polonia o Stati baltici. Nessuno seriamente sostiene che vi sia la minima possibilità di tale attacco. Se i capi della NATO veramente temevano un attacco del genere. non avrebbero schierato truppe nei Paesi baltici per quella che sarebbe a tutti gli effetti una missione suicida, venendo immediatamente schiacciati da un esercito immensamente più forte che i russi schiererebbero immediatamente nella zona. Anche i generali della NATO non sono così stupidi.
Si può dire che lo schieramento è volto a rafforzare il messaggio che la NATO perseguirà il suo articolo 5, l’impegno a difendere i Paesi baltici in caso di attacco russo, che in realtà mostra l’esatto contrario: che l’impegno all’articolo 5 non è realmente ferreo e che né NATO né i russi ci credono davvero. Allora perché ci sarebbe la necessità di rafforzarla? Perché la NATO schiera tale forza in Polonia e Stati baltici? E’ forse parte di un piano per accumulare altre forze nella zona per infine minacciare la Russia? Quasi! La realtà, come ogni analista militare serio sa, è che l’esercito degli Stati Uniti, nucleo della NATO, è seriamente sovraesteso e non ha riserve per ulteriori dispiegamenti nella regione, mentre potenza ed efficienza degli alleati degli USA nella NATO sono ora così scarse che è dubbio possano seriamente minacciare qualcuno. Se i militari inglesi e francesi collaborando non poterono sconfiggere militarmente Gheddafi senza il sostegno degli Stati Uniti, nella loro avventura libica del 2011, non potranno affrontare la Russia, e neanche l’esercito tedesco oggi mostra alcuna somiglianza con la forza che aveva nella seconda guerra mondiale.
La vera ragione per cui la NATO schiera truppe in Polonia e Stati baltici non ha nulla a che fare coi motivi ripetuti. La NATO cerca di dimostrare pubblicamente che ancora considera la Russia un nemico e tali schieramenti provocatori ed illegali lo dimostrano. Così spera di mobilitare l’opinione europea nell’ultima campagna anti-russa. Ciò è imprudente e stupido, demolendo un altro accordo e la promessa della NATO alla Russia, alla fine della guerra fredda, di non schierare eserciti occidentali nei territori dell’ex-Patto di Varsavia, e dicendo al popolo e al governo della Russia, di gran lunga il Paese più potente dell’Europa, che la NATO li considera nemici, e lo fa con un bluff scandaloso che ogni serio analista militare, di cui la Russia ne ha molti, vedrebbe immediatamente. Mobilitando l’opinione europea nella campagna anti-russa della NATO si ha l’effetto diametralmente opposto. Tutte le chiacchiere su guerra e schieramenti militari allarmano l’opinione pubblica occidentale con sempre più domande su dove la NATO vada. I capi di Italia e Francia, per rassicurare il loro pubblico, hanno dovuto dichiarare pubblicamente che non considerano la Russia un nemico, suscitando solo altre domande del perché, quindi, siano d’accordo con lo schieramento. In Germania s’è aperra una frattura tra Merkel, che sostiene tale politica come ha chiarito in un bellicoso discorso al Bundestag, e i partner della coalizione SPD e CSU, che chiariscono la loro contrarietà.
Una politica che allarma, provoca e inganna tutti allo stesso tempo non è chiaramente ragionata. L’inchiesta Chilcot sulla guerra in Iraq ha criticato aspramente la mancanza di onestà, riflessione e pianificazione seria di quella guerra. Verso la Russia, superpotenza nucleare, la NATO si comporta esattamente nello stesso modo.FOREIGN201607091517000040221014225Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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