Dettagli sul colpo di Stato militare in Turchia

Colonel Cassad, 19 luglio 2016

Continuano ad esserci alcuni interessanti dettagli sul colpo di Stato militare in Turchia31-111. L’intelligence turca sapeva della minaccia di un colpo di Stato poche ore prima dell’inizio e ne riferì allo Stato Maggiore Generale, ponendo in una situazione estremamente ambigua il Capo dello Stato Maggiore Generale Hulusi Akar, che sarebbe stato arrestato dai congiurati la sera del 15 luglio e portato nella base aerea Akynchi nei pressi di Ankara, ma secondo Ozturk era colluso con i cospiratori e sapeva tutto. Secondo il MIT era così; il 15 luglio alle ore 16:00 il MIT informò il Capo di Stato Maggiore Hulusi Akar, il comandante dell’esercito Generale Salih Ciolacu (arrestato dai ribelli) e il Generale Yashar Guler (anche lui arrestato), poi lo Stato Maggiore Generale, poco prima del colpo di Stato, ritirò gli ordini che vietavano i voli di aerei ed elicotteri militari sulla Turchia. Ordini simili erano scomparsi anche per certe unità corazzate. Così, poche ore prima del colpo di Stato, lo Stato Maggiore Generale, che sarebbe diventato uno degli epicentri della rivolta, diede ordini in conflitto con i piani dei cospiratori, rendendo la rivolta caotica e disorganizzata da quei generali che o non volevano andare contro Erdogan, o volevano avvertire il MIT, che subito interveniva, ed iniziavano a mettere i bastoni tra le ruote dei colleghi congiurati fino alla fine. A questo proposito, la domanda più interessante è ovviamente il ruolo del Capo di Stato Maggiore Hulusi Akar, una sorta di Fromm turco.

Generale Hulusi Akar

Generale Hulusi Akar

2. Secondo Erdogan, seppe dell’inizio della ribellione dopo l’inizio, e dovette lasciare l’hotel 10-15 minuti prima che arrivassero le forze speciali eliportate (ancora ricercate), e così poté “miracolosamente sopravvivere”. Una domanda si pone, se l’intelligence riferì allo Stato Maggiore Generale della ribellione tra le 16 e le 17 del 15 luglio, perché Erdogan rimase in albergo fino a sera, e non lo lasciò una sola volta? Ecco cosa dice Erdogan, “il 15 ero a Marmaris, in vacanza. Verso le 22, ebbi la notizia di ciò che succedeva… decidemmo di lasciare (l’hotel). A Marmaris condussero un’operazione contro di me. Due delle mie guardie furono uccise. Se fossi rimasto altri 10-15 minuti, sarei stato ucciso o catturato”. C’era la possibilità che potesse cambiare seriamente il quadro degli eventi. Lo Stato Maggiore non poté prendere Erdogan a causa del sabotaggio ai cospiratori, prevedendo che il ritardo sarebbe bastato a neutralizzare i commando. D’altra parte, Erdogan poté avere il tempo di ricevere queste informazioni e poche ore prima dell’inizio effettivo della ribellione, crearsi la leggenda della salvezza miracolosa usandola nella repressione del colpo di Stato, e quindi rafforzare la sua posizione politica. Finora abbiamo un grave discrepanza tra le versioni, l’intelligence sapeva della minaccia del colpo di Stato dalle 16, Erdogan l’apprese alle 22. Nella versione di Erdogan sembra che per 6 ore, né MIT, né i generali fedeli dello Stato Maggiore non poterono impedirla. Sembra alquanto strano. Riguardo l’operazione a Marmaris, furono trovati degli elicotteri su cui i commando arrivarono e numerose munizioni abbandonate appartenenti alle forze speciali. L’operazione per neutralizzare Erdogan era comandata dal Maggior-Generale dell’Aeronautica Gokhan Sahin, che coordinò le azioni dei due gruppi delle forze speciali su 3 elicotteri. Durante il conflitto a fuoco, oltre ai due agenti di polizia fu uccisa una delle guardie di Erdogan. (21 dei 25 “berretti viola” che attaccarono l’hotel di Marmaris sono ancora in libertà, nonostante le centinaia di soldati e i mezzi coinvolti nell’operazione per catturarli).
Maggiori dettagli sull’organizzazione dell’operazione per neutralizzare Erdogan.BX-55d4c8f840a503. In Antalya, fu arrestato un altro consigliere militare di Erdogan, il Colonnello dell’Aeronautica Ercan Kyvrak. Il colonnello si nascose con documenti falsi in un albergo nella località. È il secondo consigliere militare di Erdogan arrestato qualche giorno fa. Prima fu arrestato il colonnello Ali Yazici. E’ possibile ipotizzare una situazione in cui le informazioni relative alla ricezione del golpe venissero bloccate da consiglieri militari e altre persone dalla cerchia interna che sapevano che Erdogan doveva essere neutralizzato a Marmaris. Oltre ai continui arresti di militari, ha iniziato il repulisti nell’ufficio del primo ministro, sospendendo dalle funzioni 257 persone e rimosso 492 persone del Consiglio per gli affari religiosi, colpendo essenzialmente l’intero apparato dello Stato, in realtà una purga basata sul principio di lealtà verso Erdogan.

4. Il 19 luglio la flotta turca avrebbe perso i contatti con 14 navi in mare il 15 luglio. Il comandante della Marina Veysel Kazel il 16 luglio non le avrebbe contattate, e secondo una versione sarebbe in ostaggio nella fregata “Yavuz”, presa dai congiurati, oppure partecipava alla cospirazione e sarebbe sulla “Yavuz” o una delle navi mancanti. Il ruolo del Comando della Marina nel complotto è ancora oscuro.f240yavuz15. Il ministro della Giustizia turco ha confermato che, nel caso della cospirazione contro Erdogan, sono stati arrestati i due piloti che abbatterono l’autunno scorso il Su-24 russo. Ora dipende da Erdogan deciderne il destino, considerali dei meri congiurati o consegnarli ai russi in cambio di qualcosa. Come la Turchia ha risposto alla minaccia da Washington e Bruxelles sul tema dello stato di diritto nel perseguimento dei partecipanti colpo di Stato. Il primo ministro ha detto che nella repressione dei cospiratori devono essere guidata dai principi dello Stato di diritto, non dalla vendetta. Così indicando la posizione ufficiale sul linciaggio di alcuni soldati a Istanbul e Ankara dopo essersi arresi. La questione della pena di morte, ancora aleggia, così come la minaccia di espellere la Turchia dalla NATO. pone certamente dei limiti alla vendetta sui nemici. Tuttavia, tali minacce non hanno impedito di privare i prigionieri politici del diritto alla difesa, d’incontrare la famiglia e alle telefonate. Ulteriori informazioni circa l’arresto dei generali.

Il pilota che abbatté il Su-24 russo in Siria

Il pilota turco che abbatté il Su-24 russo in Siria

6. Gli Stati Uniti hanno ricevuto la richiesta di estradizione di Gulen dalla Turchia, così come “dossier” classificati su di lui. Secondo il primo ministro della Turchia, agli statunitensi hanno consegnato documenti su Gulen e, se necessario, la Turchia è pronta a fornire la prova agli Stati Uniti necessarie per l’estradizione di Gülen e, in generale, da quando gli Stati Uniti hanno avanzato prove sui responsabili dell’11 settembre? Allo stesso tempo, la Turchia ha detto formalmente che il rifiuto di estradare Gülen porterà a rivedere il partenariato strategico tra Turchia e Stati Uniti. Gli Stati Uniti valutano cosa fare, dato che l’estradizione di Gülen può essere percepita negativamente da alleati e satelliti, così come nel Paese, dove nel quadro della lotta politica sarà visto come altro segno di debolezza e indegnità dell’amministrazione Obama.

Erdogan e Gulen

Erdogan e Gulen

7. Due agenti di polizia sono stati uccisi e molti feriti negli scontri con alcuni “terroristi” nel distretto di Trabzon. Dopo che i “terroristi” hanno violato il posto di blocco, sono fuggiti nelle foreste vicine, dove sono ricercati dalla gendarmeria. E’ possibile che siano alcuni cospiratori militari che cercano di nascondersi. Naturalmente, vedendo la dimensione del massacro dei cospiratori, molti cercano in un modo o nell’altro di lasciare il Paese, mentre tra i fuggitivi potrebbero esservi molti uomini armati che hanno prestato servizio in varie unità militari.

15d01fe89b81fc2514fffa92ddbfae87_20160413_2_15467235_7608287_webjpg

Generale Hulusi Akar secondo da destra; Hakan Fidan primo da destra.

tc-ata-turkey-government-gulfstream-aerospace-g-iv-gulfstream-iv_PlanespottersNet_597363

Il Gulfstream di Erdogan

Inoltre, secondo Russia Today, ufficiali turchi coinvolti nel tentato colpo di Stato, tra cui il pilota che ha bombardato il parlamento turco di Ankara, sarebbero fuggiti in Siria, sia nelle aree controllate dall’Esercito arabo siriano, sia nelle zone controllate dal Partito dell’Unione Democratica dei curdi di Siria. Inoltre, fonti diplomatiche avrebbero indicato che l’intelligence turca avrebbe ricevuto avvertimenti e “informazioni utili” dalla Francia sui preparativi del colpo di Stato contro Erdogan, contribuendo a contrastarlo. Le informazioni fornite dalla Francia avrebbero permesso alle forze di sicurezza turche di adottare misure attive per contrastare il colpo di Stato, almeno due giorni prima. Secondo tali fonti, l’informazione dai francesi avrebbe sorpreso i turchi, che non ritenevano probabile un colpo di Stato.

Le operazioni aeree del colpo di Stato militare per deporre Erdogan
F-16, KC-135R, A400M: dettagli noti e sconosciuti della notte del colpo di stato militare in Turchia.
David Cenciotti, The Aviationist 18 luglio 2016F-16-coup-706x441Qui di seguito il racconto di ciò che è accaduto il 15 luglio, al momento del tentato colpo di Stato militare in Turchia. Sulla base di informazioni raccolte dal giornalista della difesa turco Arda Mevlutoglu, analizzando i diari del Mode-S e articoli di vari media sul colpo di Stato.
Poco dopo le 22.00 ora locale del 15 luglio, l’operatore del controllo del traffico aereo (ATC) della 4.ta Akinci Main Jet Base (MJB), base aerea a nord-ovest di Ankara, contattava l’omologo dell’ATC di Esenboga. La base aerea Akinci ospita i 141.mo, 142.mo e 143.mo Filo (squadrone) dell’Aeronautica Militare turca (TuAF) dotati di F-16C.
L’operatore della 4MJB informava che 2 F-16 della base stavano per decollare, volando a 21-22000 piedi, e che il coordinamento con Esenboga ATC non era ritenuto possibile. Poco dopo, 2 F-16 designati Aslan 1 (Leone 1) e Aslan 2 (Leone 2) del 141.mp Filo decollavano dalla 4MJB. Dopo il decollo, Aslan 1 contattava Esenboga chiedendo il permesso di salire fino alla quota indicata, e fu concessa. Alla domanda dello scopo, il pilota rispose “missione speciale, voliamo verso Ankara“. Poco dopo la comunicazione, telefonate dalla città cominciarono a raggiungere Esenboga, dicendo che aviogetti volavano ad altissima velocità e a bassa quota. Erano circa le 22:20-22:25, mentre video degli F-16 che volavano su Ankara radenti i tetti venivano ripresi. Perplesso, l’Esenboga ATC chiamò l’ATC della 4MJB per spiegazioni. La risposta fu: “Hanno spento i transponder IFF“. La 4MJB inoltre informava Esenboga che una nuova coppia di F-16 dal nominativo Sahin (Falco) era decollata a bassissima quota. La coppia Sahin minacciava il traffico aereo civile, che fu deviato su rotte alternative. Poco dopo, l’ATC di Esenboga rilevava il KC-135R dal nominativo Asena 02 della 10.ma Main Tanker Base (MTB) di Incirlik. La presenza di questo KC-135R, del 101.mo Filo (nominativo radio “Asena“), è confermata dai registri del Mode-S raccolti da un operatore di Ankara. A questo punto l’ATC di Esenboga non ebbe più contatti con i menzionati F-16 e KC-135R. I Viper turchi cominciarono periodicamente il rifornimento in volo con Asena 02. Degno di nota, addirittura 4 KC-135R sarebbero decollati da Incirlik (Asena 01-04, il primo compare sui registri del Mode-S).
Fu riferito che aerei ed elicotteri dei golpisti aprirono il fuoco su:
– Questura delle forze speciali della polizia di Golbasi (bombardata da F-16. 47 poliziotti uccisi)
– Questura della Divisione aerea della polizia di Golbasi
– Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM)
– Comando Generale della Polizia turca
– Quartier generale del MIT (organizzazione nazionale d’intelligence) a Yenimahalle
– Quartier generale di Turksat (operatore satellitare di Stato) a Golbasi
– Palazzo presidenziale di Bestepe
Per qualche ora, gli F-16 golpisti sorvolarono Ankara a velocità molto elevate, spesso rompendo la barriera del suono a bassissima quota e lanciando missili. Fu riferito, inoltre, che gli F-16 di entrambe le parti duellarono su Ankara e Istanbul, ma alcun aereo fu abbattuto secondo i rapporti noti finora. È interessante notare che uno dei golpisti a bordo di un F-16 “ribelle” era il pilota che abbatté il Su-24 Fencer russo che aveva violato lo spazio aereo turco nel novembre del 2015. F-16 da Dalaman, Erzurum e Balikesir decollarono per intercettare gli F-16 golpisti che, secondo le relazioni, erano ben 6. La 5MJB di Merzifon, una delle MJB più vicine di Ankara era in ristrutturazione ed era chiusa. Tutti i suoi caccia erano basati temporaneamente ad Erzurum. Nel frattempo, Asena 02 lasciava Ankara raggiungendo la quota massima operativa, sorvolando Kastamonu. Asena 03 assunse il compito di sostenere gli F-16 golpisti. Un paio di F-16 erano diretti su Asena 02 per abbatterlo, ma non lo fecero, probabilmente perché sorvolava zone residenziali.
Almeno un AH-1 Cobra, probabilmente un AH-1W, aprì il fuoco con il cannone da 20mm sulla folla di manifestanti e il TBMM. L’elicottero o un altro, avrebbero aperto il fuoco contro il quartier generale di Turksat a Golbasi. L’elicottero sarebbe stato abbattuto da un F-16 lealista. Un S-70A aprì il fuoco sull’entrata posteriore del MIT. Secondo quanto riferito, avrebbe cercato di sbarcare il commando per arrestare e sequestrare Hakan Fidan, capo dei servizi. Questo elicottero sarebbe stato abbattuto (non confermato). Uno o due elicotteri AS532 CSAR dell’aeronautica irruppero alla cerimonia di nozze di un generale ad Istanbul, a cui partecipavano molti generali. Il commando CSAR li sequestrò.
8 aerei cargo (C-160 e A400M, uno dal nominativo Esem 26 volava da quando il golpe era iniziato) decollarono da Kayseri atterrando alla 7MJB di Malatya, carichi di armi da utilizzare per il colpo di Stato.
Gli F-16 golpisti cercavano l’aereo del presidente Recep Tayyip Erdogan, TC-ATA, vicino ad Istanbul per abbatterlo. Secondo alcuni media gli F-16 golpisti della TUAF ebbero l’aereo nel mirino: non è chiaro se l’avessero agganciato, piuttosto probabilmente cercavano il Gulfstream IV. Inoltre, TC-ATA utilizzò un nominativo THY, 8456, per mascherarsi da aereo della Turkish Airlines (nominativo THY) e il rischio di abbattere un altro aereo e perdere credibilità avrebbe scoraggiato gli F-16 golpisti dall’abbattere l’aereo, uccidendo Erdogan. TC-ATA volava da Dalaman a Istanbul-Ataturk, occupato dai sostenitori del colpo di Stato. L’ATC fu preso e tutte le luci spente. Poco prima dell’atterraggio di TC-ATA, fu ripreso ai ribelli. Dettagli del volo di Erdogan possono essere visti qui.
Nelle prime ore del mattino del 16 luglio, i caccia (probabilmente F-4E-2020) della 2MJB di Eskisehir bombardarono la pista della 4MJB mentre almeno un F-16C Block 50 della TuAF virava ad ovest di Ankara, molto probabilmente in Combat Air Patrol. Nel pomeriggio dello stesso giorno un E-7 AEW del 131.mo Filo e un F-16 del 142.mo Filo. sorvolavano la zona di Ankara, probabilmente pronto ad intercettare qualsiasi aereo od elicottero che cercasse di fuggire verso la Grecia.KC-135-27Aggiornamento: va notato che a differenza di quanto erroneamente riportato da alcuni media, alcun KC-135 degli Stati Uniti prese parte all’operazione secondo le informazioni raccolte. Tutti gli aerei-cisterna la cui presenza fu confermata, erano turchi del 101.mo Filo, come spiegato in questo articolo.Turkish Air Force F4E Phantom IITraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...