Taqfiri d’Italia 2.0: Come il PD celebra lo squartamento di un ragazzino

Alessandro Lattanzio, 31/7/2016

I ‘debunker’ nazipiddini giustificano l’esecuzione con decapitazione di un ragazzino palestinese, perché “non era palestinese, né ragazzino”… Il PD è una setta di puttane al servizio dei petrosceiccati.13697178

David Puente Anzil; in Italia il sicariato filos-islamista nazipiddino può contare sulla connivenza di diverse forza, polizia, carabinieri, lercissimi servizi segreti e una magistratura corrotta.

David Puente Anzil; in Italia il sicariato filo-islamista nazipiddino può contare sulla connivenza di diverse forze: polizia, carabinieri, lerci servizi segreti, ‘giornalisti’ venduti e magistratura faziosa e corrotta.

David Alejandro Puente Anzil, è una starlette del micromondo del web piddino, il ramo ‘elettronico’ del PD specializzato in debunkeraggio, ovvero una forma particolare di disinformazione, utilizzata soprattutto su internet, che copre con un sottile manto di pseudo-scientificità in stile famiglia Angela, ben precisi scopi politici ed economici. Inoltre, Puente, come il militante e quadro medio del partito neonazista del premier Renzi, è una tipica cheeleaders o un accanito fanboy del terrorismo islamista assoldato dai petrosceiccati del Golfo Persico. Il PD è al governo dal 2011, e da allora non ha fatto altro che svendere risorse nazionali ai fondi sovrani dei petrosceiccati wahhabiti, oltre a vendergli armamenti: “Il Qatar, che finanzia il terrorismo, finanzia anche l’italietta di Finameccanica comprando 7 navette da guerra italidiote, idem il Quwayt, che compra aeroplanini da guerra all’italietta pornoscena agoresca, con gli spiccioli avanzati dal finanziamento dello Stato islamico ed altre finezze intellettuali, e non parliamo dei rolex sauditi e dell’agenzia di propaganda della famiglia al-Thani, che domina il petrosceiccato qatariota, che ha firmato accordi con la RAI su come ‘informare’ il pubblico sul medio oriente, e via con altra pornografia nazipiddina tipica di rai (da) tre (soldi)”.
In questo caso, la starlette nazipiddina d’importazione, David Alejandro Puente Anzil, sfegatato supporter del terrorismo islamista in Medio oriente e del neonazismo in Ucraina (come i suoi sommi capetti Federica Mogherini, Corradino Mineo ed altro nazipiddume), ci comunica quanto sia in linea con la giustizia rivoluzionaria sgozzare ragazzini, riferendosi al martirio di Ibrahim al-Isa, un ragazzino palestinese che il 19 luglio era stato rapito dall’organizzazione terroristica haraqat Nuradin al-Zinqi da una struttura ospedaliera (senza che Save the Children o Medecins sans Frontières pigolassero nulla, visto che sono loro le strutture ospedaliere presenti nei territori occupati dai terroristi, e solo loro), dove il padre portava il ragazzino per cure. La struttura ospedaliera si trovava in un quartiere occupato dai terroristi, perciò non si capisce perché un loro nemico dovesse recarsi nel territorio da loro occupato.
Ecco le fondamentali domande umanitarie del pidocchio di ratto Puente: “Era un combattente? A quanto sembra lo era e a dimostrarlo sarebbero alcune foto diffuse online anche da una donna che in seguito alla decapitazione si è presentata online come sua parente. Gli utenti online che l’hanno notata hanno recuperato diverso materiale dal suo profilo, attualmente oscurato”. Capito, il ‘debunker scientifico pierangiolesco’ si basa su ‘foto’ spuntate dal nulla e per mano di non si sa da chi, e questo per dirci che il ragazzino sgozzato dai suoi camerati ideologici, i terroristi taqfiri che tormentano la Siria dal 2011, andava giustiziato in quanto combattente della parte oscura, dalla parte del male, ovvero dalla parte della Siria e del suo popolo. Quindi, il nazipiddino Puente basa la sua propaganda ‘scientifica’, volta a giustificare l’assassinio di Ibrahim al-Isa quale “soldato siriano”, su una serie di falsi ideati da Carol Maluf, presunta “giornalista” ufficialmente collegata all’esercito libero siriano (ELS) ma probabilmente agente di al-Qaida. Ad esempio, per confermare la giustificazione dei terroristi per l’omicidio del ragazzino, Puente riprende una foto che ritrae al-Isa con una mitragliatrice; ma si tratta di un falso, la foto di un soldato della 18.ma Divisione dell’Esercito arabo siriano in servizio ad Homs, il cui viso è stato malamente sostituito con quello di Abdullah al-Isa.foto-mitraUn’altra foto lo mostra con il patch delle forze d’intelligence militare siriane “Scudo”. Indossare un capo di vestiario militare (come avviene anche nella “tranquilla” Europa), non significa nulla, sempre che non sia un’altra foto fasulla, ed esprime al massimo un convincimento ideologico. E difatti, un pensiero, un’idea diversa, sono motivo di condanna a morte sia per i terroristi islamisti che per il loro fanboy David Puente Anzil.bdwn_nwn-1_20Inoltre, l’haraqat Nuradin al-Zinqi, che ha macellato il ragazzino, per giustificarsi l’ha presentato di volta in volta come: militante 19enne della Liwa al-Quds palestinese, poi come spia degli iraniani e infine come adulto talassemico. Ma gli omicidi del 13enne Abdullah al-Isa, il boia Matin al-Lahauli, i capi del Nuradin al-Zinqi Umar Saruqu e Muhammad Mayuf, e il giornalista-spia dell’ELS Bashar Fadu, l’avevano assassinato in quanto palestinese del campo profughi di Handarat, zona leale al governo siriano e dove opera la Liwa al-Quds.

Il boia Matin al-Lahauli, nuva star mediorientale della sinistraglia italidiota assieme alla spia anglo-taqfirita Giulio Regeni

Il boia Matin al-Lahauli, nuova star mediorientale della sinistraglia italidiota assieme alla spia anglo-taqfirita Giulio Regeni.

Com’è possibile vedere nel video della decapitazione di Abdullah al-Isa, i suoi assassini ululavano Allah u-Aqbar e giuravano sul corano.

Non perderò altro tempo sulla prolissa e insulsa spiegazione ‘tecnica’ di foto dall’origine oscura e di certo manipolate che Puente dolosamente spaccia per autentiche, al solo scopo di ripulire l’immagine dei suoi mitici ‘combattenti della libertà’ di al-Qaida; immagine che tanti cuoricini ha sedotto nell’ambito del Partito Democratico: “Siamo entrati in contatto con le katibe (brigate) che controllano l’area: quando hanno capito che volevamo solo aiutare la gente ci hanno garantito la loro protezione via terra”, racconta Elisa. “Tra chi ci protegge dagli attacchi delle milizie di Assad ci sono anche i combattenti di Al Nusra, la brigata jihadista…A me non interessa la loro politica: quello che posso dire con certezza è che a livello umanitario sono i numeri uno”. Qualcuno potrebbe dire che è grazie agli estremisti se i container, i furgoni (e negli ultimi giorni anche un’ambulanza) sono riusciti a entrare in una zona di guerra. “Non bisogna farne un discorso politico: l’importante è salvare vite”, taglia corto Elisa. La sua preoccupazione ora è tutta per la prossima partenza. C’è da portare l’atropina. E la farmacia di Aleppo ha bisogno di essere rifornita”, così Elisa Fangareggi, capo dell’ONG Times4life. Fangareggi, ovviamente, si ‘dimenticava’ di dire al suo pubblico di gonzi nazipiddini che al-Nusra è il ramo in Siria di al-Qaida, e sempre Fangareggi, dimenticandosi delle vite spezzate dai suoi amici terroristi taqfiriti, proprio come il suo camerata di partito David Puente Anzil, dimostra disprezzo verso chi si difende dall’aggressione dei mercenari islamisti.

I macellai di Abdrullah al-Isa sautano David Puente Anzil.

I macellai di Abdullah al-Isa, Matin al-Lahauli, Umar Saruqu e Muhammad Mayuf, salutano David Puente Anzil e tutto il PD.

Il martirio della Siria, della Libia, della Novorossija è da anni oggetto di frizzi e lazzi dei dirigenti, quadri e militanti della miserabile setta neonazista autoproclamatasi Partito Democratico (senza dimenticarne le cinghie di trasmissione, i corrotti sindacati e l’ANPI dei kollabos di Pravij Sektor e del Mossad). Questo perché il PD, il suo governo e il ceto parassitario che esso rappresenta, la semiborghesia italidiota che ingoia soddisfatta ogni defecazione propagandistica proveniente dagli Stati Uniti (primavere arabe, rivoluzioni colorate, Barack Obama, Hillary Clinton, George Soros, George Clooney ed altra merda), non potendo produrre nulla, ma proprio nulla se non l’oscena pornografia filo-islamonazista dei Puente di turno, possono ricavare risorse e fondi per restare a galla soltanto svendendo il patrimonio accumulato dall’Italia nei 60 anni dal dopoguerra. E gli unici clienti danarosi che i ruffiani del PD hanno saputo abbordare, sono le petromonarchie wahhabite del Golfo. Ad esempio il Qatar, primo finanziatore del terrorismo mediorientale, Stato islamico compreso, con cui l’Italia ha stretto vari accordi, come la vendita di 7 navi da guerra e un accordo tra l’ANSA e la QNA, l’agenzia di propaganda della famiglia degli sceicchi al-Thani, la famiglia che possiede il Qatar. Oppure il Quwayt, in cui la ministra nazipiddina Roberta Pinotti è svolazzata per vendere caccia intercettori Typhoon; eppure è noto che il Quwayt è tra i primi finanziatori del terrorismo islamista, al-Qaida e Stato islamico compresi. Infine, l’Arabia Saudita, a cui l’Italia che piagnucola su Regeni, vende le bombe da sganciare sullo Yemen, Paese aggredito dalla setta wahhabita dominante a Riyadh. Un’aggressione criminale che non fa né caldo, né freddo alle ONG mercenarie italiane e ai media del regime nazipiddino. Ed ecco perché individui squallidi e infami, come l’importato Puente, vengono promossi dai vari media di regime, in quanto agiscono per conto del loro mandate, il Partito Democratico, agente in Italia degli interessi delle petromonarchie wahhabite che finanziano il terrorismo taqfirita in Medio Oriente ed Europa occidentale, e contemporaneamente permettono alla burocrazia nazippidina di mediare lucrosi affari coi regimi petroislamisti, incassando sostanziose mazzette e tangenti (la storia dei rolex sauditi è emblematica).

L'ex-ducetto del PD con la bandiera della Siria coloniale dei terroristi anti-siriani.

L’ex-ducetto del PD Bersani con la bandiera della Siria coloniale dei terroristi anti-siriani.

Syrian man recalls brutal tortures inside ISIL prisonIl PD milanese ha arruolato diversi islamisti, come la candidata Sumaya Abdel Qader e il marito Abdallah Kabakebbji, vicini ai Fratelli musulmani del CAIM, (Comitato Libertà e Democrazia per l’Egitto) e Waqf al-Islami, entrambi presieduti da Maher Kabakebbji, padre di Abdallah; Associazione Donne Musulmane d’Italia (ADMI), presieduta dalla moglie di Maher Kabakebbji, e Alleanza Islamica, organizzazioni collegate a moschee finanziate dalla Qatar Charity. Il Qatar è tra i principali finanziatori del terrorismo che tormenta la Siria. Inoltre Maher e Abdallah hanno incontrato Rashid Ghanuchi, il capo dei Fratelli musulmani tunisini, mentre il padre di Sumaya Abdel Qader, imam di Perugia, aveva invece incontrato l’ex presidente egiziano dei Fratelli musulmani Muhamad Mursi? Altri esponenti del CAIM parteciapavano a manifestazioni a sostegno di Mursi, come Omar Jibril, legato al Comitato Libertà e Democrazia per l’Egitto (altro gruppo vicino ai Fratelli Mussulmani)… Il PD aveva candidato per le elezioni amministrative di Milano anche Sameh Meligy, vicino al predicatore dei Fratelli musulmani quwaitiani Tareq Suwaidan, interdetto in Italia dal 2014. Anche Meligy partecipa alle manifestazioni dei Fratelli Musulmani egiziani, e freuente l’assessore alle politiche sociali, il suaccennato Pierfrancesco Majorino, fotografato assieme a Meligy durante la campagna elettorale di Milano. Meligy è anche amico di Usama Santawy, predicatore dei Fratelli musulmani legato anche a Musa Cerantonio, predicatore italo-australiano vicino allo SIIL. Va ricordato che i Fratelli Musulmani sono vietati in Russia, Egitto, Siria, Arabia Saudita ed Emirati Arabi e in Gran Bretagna sono indagati”. (Il Giornale)
BC4BxTIn0Ub_NIP4rUIOpFw3v3gZZS1SDOUWREHBaAgDocumento della Liwa al-Quds che spiega come Abdullah al-Isa vivesse a Mashad, zona occupata dai terroristi. Uno dei tagliagole del Nuradin al-Zinqi aveva rapito il ragazzino solo perché palestinese. Ovviamente lo ‘scienziato’ nazipiddino David Puente Anzil ha evitato accuratamente ogni materiale e documento che smentisca la propaganda, sua e dei suoi sodali islamonazisti, volta ad infangare il povero Abdullah al-Isa e a giustificarne l’atroce martirio.

L'eore del momento dei nazipiddini, lo sgozzatore di bambini Saruqu,

Il beniamino dei nazipiddini, lo sgozzatore di bambini Umar Saruqu, alla fine è stato liquidato dalle eroiche forze della Resistenza Palestinese e dell’Esercito Arabo Siriano.

E con tale ruolo, quindi, che i propagandisti del PD (i famosi 300 ‘spartani’, i trolls a libro paga del PD, che agiscono spesso da cosiddetti ‘debunker’) promuovono e diffondono la propaganda dei padroni wahhabiti e islamisti del PD, spargendo sui media e su internet ‘analisi’, ‘interpretazioni’, storie, narrazioni, racconti, mitologie e vere e proprie favole a favore del terrorismo islamista e wahhabita che tormenta i Paesi del Medio Oriente, edulcorando, promuovendo, esprimendo simpatia ed ‘empatia’ verso i mostri islamisti, i mercenari taqfiriti che martirizzano Siria, Yemen, Libia, Iraq, Libano, Nigeria, ecc. E tale nauseante operazione di maquillage del nazipiddino e militante filo-islamonazista Puente rientra nella strategia di propaganda filo-islamista e di autofinanziamento del Partito Democratico.

I debunker di bufale.net e butac, spacciatori della disinformazione protetti dal foglio di propaganda atlantista paccoquoitidiano.

I debunker di bufale.net e butac, spacciatori di disinformazione protetti e promossi dal foglio di propaganda atlantista Paccoquotidiano e da amministrazioni piddine.

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2 Responses to Taqfiri d’Italia 2.0: Come il PD celebra lo squartamento di un ragazzino

  1. roberto176 scrive:

    non c’è limite all’orrore! Ma in verità noi complottisti della prima ora non dovremmo essere troppo sorpresi. Infatti non abbiamo dimenticato che un finto-comunista, Massimo D’Alema, ha contribuito a macellare la ex-Jugoslavia, quando era Presidente del Consiglio. Ora è affettuosamente chiamato “il bombardiere”.

  2. Rocco Andreani scrive:

    Un mesetto prima che trucidassero questo ragazzino, la Botteri aveva eseguito l’ennesimo servizio di disinformazione, denunciando bombardamenti indiscriminati russo-siriani ad Aleppo, e mostrando i ribelli, che sfilavano con candele in mano, e assicuravano di non essere terroristi ma di amare la democrazia e volere la cacciata di Assad

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