L’assalto dei terroristi su Aleppo e il fato della guerra alla Siria

Ziad Fadil, Syrian Perspective 3/8/2016

La campagna dei terroristi per togliere l’assedio è fallita miseramente. Gli idioti anglo-statunitensi si rivelano degli incompetenti. I capi sauditi dei drogati.VIDEO: Syrian Army Troops Smash Al-Nusra Front Terrorists in Hama, IdlibFonti del Partito Baath ci confermano che la terza ondata di attacchi del piano chiamato “Grande battaglia” dai molestatori di bambini appassionati suicidi, è fallito in modo obbrobrioso, smascherando la menzogna pubblica di John Kerry, mentre il suo team della Keystone Cops in Turchia si è collusa col pergolato dell’MI6 per dare al mondo una Waterloo dopo l’altra. Il 1° agosto 2016, lo Stato Maggiore dell’Esercito arabo siriano suonava l’allarme generale dopo aver ricevuto segnalazioni molto precise secondo cui i ratti, principalmente quelli affiliati al feticista di bambini saudita Abdullah al-Muhaysini, pianificavano una grande offensiva per spezzare l’assedio di Aleppo che aveva lasciato migliaia di cannibali, nella parte orientale della grande capitale del nord, alla deriva e senza speranza di soccorsi o aiuti. L’Intelligence siriana intercettava centinaia di contatti dalla Turchia, soprattutto da Incirlik, Reyhanli, Adana e Gaziantep, dove gli imbecilli inglesi, statunitensi e sauditi cercavano di organizzare la logistica dell’operazione. Ciò è molto interessante perché mette gli statunitensi esattamente al fianco di al-Qaida, lo stesso gruppo che ha abbattuto le torri gemelle di New York. L’allarme generale concerneva i dati chiave dell’asse dell’attacco simultaneo su al Ramusyah e scuola al-Hiqmah. L’attacco doveva iniziare con un assalto all’avamposto dell’Esercito arabo siriano presso la scuola, chiaramente per permettere ai ratti di penetrare le linee dell’Esercito per 20 km. I ratti iniziarono l’assalto con il solito “Sturm und Drang“, sistema brevettato e noioso di usare poveri pazzi ritardati dell’Asia centrale cui viene promessa l’eterna beatitudine con le solite torte immaginate dai beduini inetti che passano inesorabilmente da un angolo desolato del deserto saudita a un altro. I suicidi venivano seguiti quasi immediatamente dall’esplosione di un tunnel nei pressi della fabbrica Sadcop. La sincronizzazione mi ha ricordato l’Ed Sullivan Show degli anni ’60, quando artifici da grande circo venivano compiuti miracolosamente sul palco per i frizzi e i lazzi di matrone statunitensi scola whisky Imperial. Gli attentatori suicidi furono tutti vaporizzati prima che potessero raggiungere l’obiettivo e l’esplosione del tunnel è stato un fiasco, uccidendo qualche ratto cui era stato detto di sistemare certi malfunzionamenti del detonatore, risultando nel botto anticipato! Che tristezza, davvero.
Gli attacchi iniziali non furono meglio. Non appena le acque si calmarono dopo il disastro del tunnel, una grande battaglia seguì con l’EAS che utilizzava l’antica tecnica inventata dal grande cananeo e generale punico Annibale, nella battaglia di Canne, dove intere legioni romane furono risucchiate in una sacca di annientamento quasi sterminando l’intero Stato romano. L’EAS è molto ben attrezzato, come i ratti hanno scoperto, e migliaia di razzi dell’artiglieria piovvero sui parassiti che correvano. La mia fonte dice che si prevedevano oltre 70 ratti fulminati in questa battaglia. Ma, come si è scoperto, ne furono eliminati e feriti a centinaia, molti gridando perché il Grande Satana in cui credono li avesse abbandonati. Uno dei margini esilaranti di tale storia è il degrado a cui è giunto il meretricio del ‘media’ del Qatar “al-Jazeera”, riferendo di come i roditori avessero conquistato al-Ramusyah.
Tutti i miei lettori sanno dalla nostra indicazione di come tale evento avrebbe potuto svolgersi. Ad al-Ramusyah, Jaysh al-Fatah ha attaccato su 3 assi: al-Manashir, la fabbrica dei cartoni e Tal Huwayz. Furono fermati, letteralmente seccati in corsa, dalle sortite continue di SAAF e RVVS che sganciavano ogni sorta di bomba esotica sulle caotiche orde che cercavano di sfuggire alle deflagrazioni. L’attacco è stato guidato da Jaysh al-Fatah in combinazione con l’amore segreto preferito dagli USA: al-Qaida (Nusra), Ahrar al-Sham, qataib Fatah al-Sham, qataib Abu Amara, tutti apparsi ai limiti del quartiere al-Amiriya, dell’area di Sadcop e presso al-Ramusyah. Una volta che i camionisti suicidi furono spediti direttamente all’Inferno, e il tunnel era stato fatto esplodere inutilmente, una battaglia molto violenta esplose con carcasse di ratti terroristi svolazzare in aria tra scene di surreale chiaroscuro sullo sfondo dominato da fiamme furiose mentre i loro autoveicoli cedevano al peso di dover trasportare troppa benzina nei serbatoi. I poveri ratti scoprivano che non potevano avanzare da alcuna parte. Quando l’EAS scoprì che non c’erano obiettivi da colpire, cominciò a sparare contro gli edifici del programma abbandonato 1070, dove molti rati si nascosero per evitare le fiamme di questo mondo. Mentre si svolgeva tale trambusto, un altro assalto veniva guidato da Jaysh al-Fatah, haraqat Nuradin al-Zinqi, Faylaq al-Sham, Nusra/al-Qaida e certi gruppi di turcomanni e uiguri. L’attacco si concentrò sulla fabbrica dei cartoni e Manashir Minyan. Ancora una volta, i nostri comandanti sul campo, come quelli di West Point, studiarono ed adottarono le tattiche immortali di Annibale ritirandosi per formare un cerchio aperto, permettendo ai ratti di avanzare ululando come uno sciame di vespe, e quindi sorprenderli con la spiacevole verità di essere circondati e decimati. Centinaia di ratti furono eliminati. L’EAS distrusse 16 pick-up armati con cannoni da 23mm, 1 carro armato e 2 BMP. Gli elicotteri d’attacco della SAAF furono straordinariamente utili tranciando le linee dei ratti come l’elica di una nave. Oggi, alle prime ore, i ratti riuscivano ad avanzare solo su Tal Huwayz, priva di valore tattico. Non contava, in alcun modo, il fatto che gli ultimi ratti ad Aleppo venissero sterminati. In ogni caso, l’EAS liberava la collina eliminandovi 22 ratti, la cui tattica era giocare al gatto col topo. L’EAS utilizzava mortai, artiglieria e lanciarazzi per disperdere i miliziani schierati sul colle spazzandoli via come anatre in un tiro a segno a Coney Island. Mentre scrivo, l’EAS libera al-Amiriya e Tal Mahruqat (la collina delle cisterne di benzina). L’EAS liberava anche al-Sabaqiya a sud, dopo una grande controffensiva.1035392546Canthama, in esclusiva per SyrPer:
Molto è stato promosso dai sostenitori dei terroristi in tale campagna evidente ed a lungo pianificata contro Aleppo. Tale piano è stato ideato dagli stessi Paesi che promuovono, finanziano e aiutano il terrorismo in Siria e nel mondo. Le ragione dell’ossessione per il terrorismo è la seguente.

Preludio e obiettivo principale
– I numerosi cessate il fuoco promossi da USA/NATO/CCG hanno permesso ai terroristi di riorganizzarsi e unificarsi sotto un comando centrale per radunare abbastanza forze e risorse ad Idlib e Aleppo ovest;
– Enormi carichi di armi verso i terroristi passarono dalla Turchia negli ultimi 3-4 mesi, tra cui MANPAD e grandi quantità di TOW;
– L’offensiva dei terroristi a sud-ovest di Aleppo a maggio-giugno, preparò il fianco meridionale per tale attacco, permettendogli il controllo momentaneo di Qan Tuman e Qalsah, oltre ad altri villaggi e siti importanti;
– La continua pressione sulla Russia da Stati Uniti/NATO e verso Siria, Iran ed Hezbollah, per alleggerire i bombardamenti su Idlib e sud-ovest di Aleppo durante l’offensiva dei terroristi a maggio-giugno, in cambio di una soluzione negoziata o del “cessate il fuoco”;
– I Paesi sostenitori dei terroristi, avevano momentaneamente rinunciato al sud della Siria e al fronte di Damasco per concentrarsi sul piano per occupare tutto il nord della Siria.
– La controffensiva a Lataqia dei terroristi, a luglio, per allontanare le truppe siriane da Aleppo.
Il fatto è che ciò fu pianificato da molto tempo in una campagna pienamente e tempestivamente eseguita… non solo per spezzare l’assedio di Aleppo, divenuto lo slogan dei terroristi circondati una settimana prima; ma in realtà i terroristi e il comando del CENTCOM aveva deciso di staccare Aleppo e tutte le province siriane settentrionali dalla Siria, il che significa che tale campagna era volta a strappare la Provincia di Aleppo dalla Siria tagliando tutte le linee di rifornimento verso la città di Aleppo e il nord, come avvenne ad Idlib nel 2015. Ciò sembrerebbe una dichiarazione coraggiosa: ma si dia un’occhiata a ciò che è accaduto sul confine nord della Siria per vedere che molto è stato fatto per attuare tale piano e, in generale, solo Aleppo e le città vicine vi rientravano.

Con il posarsi della polvere, guardando alla radice di ciò col vantaggio dell’oggi, possiamo anche vedere che alcune azioni intraprese dal Comando siriano e dai suoi principali alleati in questa guerra (Russia, Iran e Hezbollah), oltre ad eventi imprevisti, spiegherebbero in parte i risultati limitati visti finora, molto probabilmente infliggendo con questa offensiva una tremenda sconfitta al terrorismo globale e ai suoi principali sobillatori: NATO, GCC, Israele e Turchia. Esempio di come l’EAS ha pianificato i suoi successi ad Aleppo:
– Le rapide operazioni di assedio ad Aleppo, nelle mazrah al-Malah e ad al-Qalidiya, con gli imprevisti risultati dello ‘scacco’ a Bani Zayd e Ashrafiya, infliggendo un’umiliante e rapida sconfitta che ga posto fine ai criminali bombardamenti che terrorizzavano i civili nel centro di Aleppo, oltre a liberare migliaia di soldati da inviare in altri fronti.
– La “polemica” della campagna Tabaqa/Raqqa che ha portato un certo sollievo sulla strada per Qanasir, infine, assieme alla campagna delle SDF su Manbij distraendo lo SIIL dalla città di Aleppo.
– Il “colpo di Stato” in Turchia che ha interrotto momentaneamente il flusso di terroristi e armi creando una situazione di rischio per i terroristi in Siria, vedendovi la possibile riduzione a lungo termine di sostegno e attenzione dal loro ex-alleato e sostenitore Erdoghan.13886969L’offensiva
Oggi è il quarto giorno dell’offensiva terrorista per spezzare l’assedio di Aleppo. Si può dire che ha perso forza, dato che l’attuazione del piano è stato estremamente sconnesso nei giorni passati. I primi risultati furono un po’ incoraggianti per i terroristi e i loro mandanti del CENTCOM, soprattutto dopo l’attacco concentrato su una linea limitata di circa 10-15 km, dove i terroristi gettavano tutto quello che avevano, autobombe, TOW, blindati, attentatori suicidi, mortai, tutti concentrati solo per aprire una strada per Aleppo orientale e soccorrere gli ultimi ratti nella città.
Il piano del CENTCOM:CotDpNaVUAAOngqMappa di @miladvisor

C’era un qualche coordinamento con lo SIIL dato che quest’ultimo lanciava un’autobomba su un checkpoint a Qanasir, ma fu distrutta prima di raggiungere l’obiettivo. Il piano era probabilmente volto ad attirare le truppe dell’EAS verso quella posizione. Da quel momento, non vi è stato alcun attacco dello SIIL. La strada per Qanasir non è mai stata chiusa e il traffico si muove normalmente. Il momento di maggior rischio si ebbe tra il primo e il secondo giorno, tra la fase 1 e 2, quando i terroristi riuscivano ad entrare nel piano edilizio 1070, mentre allo stesso tempo si dirigevano a sud, verso il villaggio e la collina al-Huwayz e il cruciale villaggio al-Mushrifah e le colline circostanti, concedendogli una forte posizione da cui l’artiglieria potesse bombardare la base dell’artiglieria e il complesso industriale di al-Ramusyah. A questo punto, i terroristi erano molto vicini all’obiettivo di creare una via e d’interrompere la strada che da al-Ramusyah rifornisce Aleppo. Subito dopo i terroristi lanciavano la fase 3 che consisteva nel creare un diversivo nel quartiere al-Suqari, nell’assediata Aleppo orientale, per collegarsi con i terroristi che avanzano da Aleppo occidentale.Co2kpFeW8AAxflK.jpg largeMappa di @PetoLucem

Mentre la fase 1, 2 e 3 si dipanavano, le forze siriane ed alleate attuavano le loro controffensive, principalmente dal territorio da loro controllato del distretto industriale e della base dell’artiglieria di al-Ramusyah. Il tentativo di contenere i terroristi da nord e sud, riprendendo il complesso edilizio 1070, e a sud di esso, riprendendo i villaggi al-Amiriya, al-Amara e le colline al-Huwayz, ha avuto finora parziale successo; la controffensiva smorzava l’assalto principale dei terroristi, che assieme agli implacabili bombardamenti aerei di RVVS e SAAF, sia sul fonte che sulle linee logistiche verso il confine con la Turchia, vaporizzavano i sogni statunitensi per continuare la guerra per distruggere la Siria. La battaglia chiave è ora nel villaggio di al-Mushrifa, la cui perdita significherà il completo collasso dell’offensiva dei terroristi e, molto probabilmente, la ritirata totale dei terroristi dal fronte originale, perdendo perfino terreno a vantaggio delle forze siriane. I prossimi giorni decideranno l’esito della battaglia. Troppe risorse e pianificazione sono state investite su tale offensiva. Il rischio è molto elevato per i terroristi e i loro mandanti. In questo momento, per come si svolge, si avrà il fallimento totale, che molto probabilmente indebolirà i terroristi presso Aleppo occidentale e nord-occidentale creando uno scenario caotico e feroce. Alla fine, questa potrà essere la loro operazione “dal passo troppo lungo”.CnjfIJiWEAAKsaFTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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