Siria, Iran e Tu-22M3

Russia e Iran insieme mutano le sorti della guerra al terrorismo
Peter Korzun, Strategic Culture Foundation 18/08/2016

Base aerea di Humaymim

Base aerea di Humaymim

Secondo il comunicato del Ministero della Difesa russo, aerei da guerra russi decollavano il 16 agosto da una base in Iran per colpire i terroristi di Stato islamico e Nusra ad Aleppo, Dayr al-Zur e Idlib, distruggendo cinque grandi depositi di munizioni, campi di addestramento e 3 centri comando. Mentre la Russia sostiene da tempo il governo siriano con attacchi aerei effettuati dalle basi aeree siriane, i bombardieri strategici a lungo raggio Tu-22M3 richiedono piste più lunghe, decollando dalle basi nel sud della Russia. L’utilizzo di una base aerea iraniana riduce la rotta dei bombardieri da 1250 miglia a circa 400, in teoria aumentando il carico utile massimo e il rateo delle sortite. Il 16 agosto, Tu-22M3 accompagnati da aviogetti Sukhoj Su-34 decollavano da Hamadan a pieno carico. Il vantaggio principale per l’Aeronautica russa è una drastica riduzione dei tempo di volo sugli obiettivi terroristici in Siria, il dispiegamento in Iran permette ai velivoli russi di ridurre i tempi di volo del 60 per cento. I media russi hanno riferito che il 16 la Russia aveva anche chiesto e ricevuto il permesso di far sorvolare Iran e Iraq dai missili da crociera lanciati dalla Flotta del Mar Caspio verso la Siria, come fatto in passato. Oltre ai bombardieri Tu-22M3, la Russia ha un’ampia gamma di opzioni per colpire i terroristi in Siria, tra cui i missili a lungo raggio Kalibr-NK lanciati da navi di superficie nel Mar Caspio e sottomarini nel Mar Mediterraneo e da bombardieri strategici Tu-95MS e Tu-160 armati di missili da crociera a lunga gittata e furtivi Kh-101. Per aumentarne l’operatività la Russia ha deciso di convertire la base aerea di Humaymim in una struttura militare completa permanente con una task force regolarmente schieratavi. Il piano prevede l’espansione delle piazzole per aeromobili, miglioramento della pista di decollo, costruzione di caserme e di un ospedale, assegnazione di altro spazio per aerei da trasporto di grandi dimensioni, installazione di nuove apparecchiature radio e sistemi di controllo del traffico aereo, creazione di nuovi siti per il dispiegamento dei sistemi antiaerei Pantsir, tra le altre cose. La Russia schiererà al largo della Siria anche la portaerei Admiral Kuznetsov con gli elicotteri da attacco Ka-52 a bordo. I bombardieri russi che decollano dalla base aerea iraniana aumentano le opzioni nel progredire della guerra in Siria, giunta al sesto anno.
russia-siryaE’ praticamente sconosciuto, nella storia recente dell’Iran, permettere a una potenza straniera di usare una delle sue basi per effettuare attacchi. La Russia inoltre non ha mai utilizzato il territorio di un altro Paese del Medio Oriente per le sortite in Siria da quando l’operazione fu lanciata il 30 settembre 2015. L’annuncio suggerisce una cooperazione ai vertici tra Mosca e Teheran, sullo sfondo della crescente influenza della Russia nella regione. Le relazioni tra Teheran e Mosca si sono rafforzate da quando l’Iran ha raggiunto l’accordo con le potenze mondiali per frenare il programma nucleare in cambio della revoca delle sanzioni finanziarie di Nazioni Unite, Unione Europea e Stati Uniti. Il Presidente Vladimir Putin visitò l’Iran a novembre, la prima visita dal 2007. I due Paesi discutono regolarmente delle pianificazione militare in Siria, dove l’Iran ha fornito forze di terra che operano con gli alleati mentre la Russia fornisce il supporto aereo. Mosca e Teheran hanno recentemente firmato un accordo militare che consente agli aerei russi di stazionare sull’aeroporto di Hamadan, nell’Iran occidentale. Teheran ha accettato di condividere le strutture militari con Mosca, confermando la dedizione alla cooperazione strategica nella lotta al terrorismo in Siria, dichiarava il segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano Ali Shamkhani all’Islamic Republic News Agency (IRNA) in un’intervista esclusiva del 16 agosto. Le parti hanno inoltre concordato le esercitazioni militari congiunte. L’accordo fu raggiunto con il comandante delle Forze iraniane Generale di Brigata Vali Madani che guidava la delegazione che partecipa ai Giochi militari internazionali 2016 a Mosca. Ad aprile la Russia iniziava a fornire sistemi missilistici di difesa aerea S-300 all’Iran nell’ambito dell’accordo riattivato dopo che la repubblica islamica aveva raggiunto l’accordo nucleare quadro con le potenze mondiali. La Russia consegnerà diverse batterie del sistema missilistico di difesa aerea S-300 all’Iran entro la fine dell’anno.
Non c’è solo l’Iran. Alla fine di settembre 2015, un centro comune d’informazione a Baghdad veniva istituito da Iran, Iraq, Russia e Siria per coordinare le operazioni contro lo Stato islamico. E’ importante notare che una parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti, l’Iraq, coordina le attività d’intelligence con Russia e Iran ed apre lo spazio aereo a bombardieri e missili da crociera russi. A gennaio la Giordania istituiva una sala operativa congiunta con la Russia per coordinare le operazioni contro lo Stato islamico in Siria. La Turchia adottava misure per rafforzare il controllo delle frontiere coordinandosi con la Russia. Secondo il ministro della Difesa turco Fikri Isik, la Turchia farà tutto il necessario per la cooperazione con la Russia in Siria. Il funzionario ha detto “una nuova pagina si è aperta” nella storia della cooperazione nella difesa con la Russia. La Turchia “svilupperà stretti rapporti con la Russia nella difesa sulla base dei propri interessi senza che sia un passo contro la NATO o qualunque altro Paese”, osservava. In effetti, Russia e Turchia prendono misure inedite per coordinare direttamente le azioni in Siria. Un comitato congiunto di nuova formazione si riuniva per la prima volta l’11 agosto in Russia, e si compone di rappresentanti dell’intelligence, militari e diplomatici di Russia e Turchia. La base pienamente operativa di Humaymim, che si trova praticamente al confine turco, è un’importante decisione geopolitica che funge da fattore nel riavvicinamento russo-turco. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu annunciava il 10 agosto che Ankara “nuovamente e attivamente, parteciperà alle operazioni con i suoi aerei. Combattiamo contro il gruppo terroristico insieme, in modo da poterlo eliminare al più presto”, esortava. “Discuteremo tutti i dettagli con la Russia. Abbiamo sempre chiesto alla Russia di svolgere le operazioni contro lo Stato islamico insieme”, aggiungeva. Cavusoglu sottolineava l’importanza della condivisione delle informazioni in tempo reale. I ministri degli Esteri di Turchia e Iran ultimamente promettevano maggiore cooperazione nel risolvere la crisi della Siria, mantenendo aperto il dialogo nonostante le differenze. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, aveva detto che l’Iran è “pronto a cooperare” con Turchia e Russia sulla questione della Siria, aggiungendo che ha salutava “la nuova cooperazione” tra Mosca e Ankara.
Tutto sommato, le capacità militari e il peso politico della Russia nella regione sono cresciuti enormemente. In realtà, la Russia è leader di un’ampia coalizione di Stati, compresi Iran, Iraq e Siria che si coordina con Turchia e Giordania. Se Arabia Saudita e Stati Uniti vi aderissero i terroristi verrebbero sconfitti in modo efficace e rapido. Almeno per ora, è la Russia, non gli USA, la forza decisiva nella guerra in Siria. Evidentemente Mosca ha il controllo della battaglia e delle trattative divenendo essenziale nella soluzione negoziata del conflitto. Come il direttore della CIA John Brennan ha detto il 27 giugno, in un discorso al Council on Foreign Relations, “Non ci sarà alcun modo di far avanzare il fronte politico senza la cooperazione attiva e il genuino interesse dei russi”.
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Siria, Iran e Tu-22M3
Analisis Militares 17 agosto 2016

Base aerea di Hamadan

Base aerea di Hamadan

Il trasferimento in Iran dei bombardieri Tupolev Tu-22M3 russi che intervengono sul territorio siriano ha generato ampio dibattito sulle ragioni e, probabilmente, la risposta è semplice, l’approccio permettere di raggiungere gli obiettivi in condizioni migliori. Non è l’unica idea. Vi è anche l’idea che tale operazione sia collegata alla base aerea di Mozdok, punto di partenza dei velivoli russi schierati in Siria. Le strutture in Siria sono in via di miglioramento e, secondo questa versione, ciò potrebbe essere condizionato dal dispiegamento in Siria. Il fatto è che seguendo la mappa o una foto satellitare della regione si nota che il rapido dispiegamento dei bombardieri Tu-22M3 ad Hamadan, in Iran, riduce sensibilmente le distanza dal teatro. La rotta che normalmente un Tu-22M3 segue da Mozdok a Dayr al-Zur (di solito attaccata da queste ondate) è di circa 4500 km. Schierando i bombardieri ad Hamadan, in Iran, le distanze si riducono a 762 km (1524 km andata e ritorno). Gli obiettivi nella zona di Aleppo sono distanti 1040 km (2080 km andata e ritorno) e quelli ad Idlib, attaccati nell’ultima ondata, 1075 km (2150 km andata e ritorno).

Alcuni dati in dettaglio
1° Raggio di combattimento (andata e ritorno) di un bombardiere Tu-22M3 carico di 24000 kg di bombe in profilo di missione hi-hi-hi subsonico (crociera ad alta quota per tutto il profilo di volo) dalla base aerea iraniana di Hamadan:Tu-22M3 en Siria (agosto 2016) máxima carga radio

2° Raggio di combattimento (andata e ritorno) di un bombardiere Tu-22M3 carico di 12000 kg di bombe con profilo di missione hi-hi-hi subsonico (crociera ad alta quota per tutto il profilo di volo) dalla base aerea iraniana di Hamadan:Tu-22M3 en Siria (agosto 2016) 12000 carga radioUna terza possibilità sarebbe una configurazione con carico interno, per esempio 27 bombe da 250 kg. Ciò non danneggerebbe l’aerodinamica, come nel caso di bombe agganciate esternamente, fornendo un profilo di volo hi-hi-hi subsonico come la precedente opzione.
Non si sa di questo dato, ma si può fare un confronto. La prima opzione (profilo hi-hi-hi subsonico con 24 tonnellate di carico) permette un raggio di 2200 km. La seconda opzione (profilo hi-hi-hi subsonico con 12 tonnellate di carico) permette un raggio di 2400 km e senza dubbio la terza opzione (profilo hi-hi-hi subsonico con 6750 tonnellate di carico) permetterebbe un raggio maggiore. Pertanto, decollando dall’Iran per attaccare obiettivi in Siria, il carico bellico dei bombardieri russi Tu-22M3 sarebbe al massimo, anche se sorprenderebbe se lo facessero. Ma va considerato che i profili di volo a bassa quota (lo-lo-lo o hi-lo-hi. ecc), che aumentano il consumo, non sono necessari perché non c’è una difesa aerea da violare per attaccare gli obiettivi in territorio siriano. Il Tu-22M3 può effettuare la crociera ideale mantenendo i consumi al livello adeguato. In confronto, decollando da Mozdok le configurazioni del carico erano 10-12 bombe, di solito OFAB-250-270, cioè circa 3 tonnellate massimo. Le configurazioni successive erano bombe FAB-500M-62 e BETAB-500 che potrebbero portare il carico massimo a 5 tonnellate. Se si considera che decollando da Mozdok vi sono 4500 km (andata e ritorno) per il bersaglio e i Tu-22M3 non possono essere riforniti in volo, ciò significa che con almeno 3 tonnellate di bombe il velivolo può volare per circa 4500 km. Un altro punto da aggiungere alle statistiche citate. Nel complesso, questi sono dati su come le cose potrebbero andare se il Tu-22M3 viene schierato in Iran per operare in Siria. Infine, un grafico su come apparirebbero 6 bombardieri russi Tu-22M3 nell’area di parcheggio principale della base aerea iraniana Hamadan, fa notare che su questa base c’è spazio sufficiente per ospitare questo tipo di bombardieri.tu-22m3 iránÈ probabile che non solo i bombardieri Tu-22M3 decolleranno dall’Iran trasportando maggiore carico, ma opereranno maggiormente sul territorio siriano. I Tu-22M3 dal territorio russo con 3 tonnellate di bombe non coprono tutta la zona del conflitto e, pertanto, s’è deciso di prendere due piccioni con una fava; in primo luogo, poter caricare più bombe e in secondo luogo andare più lontano, sulle province di Aleppo e Idlib.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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