Aleppo, l’EAS ripulisce l’Accademia militare e sigilla i terroristi

Obama ed Erdoghan suonati mentre Assad trionfa ovunque
Ziad al-Fadil, Syrian Perspective22401273_xlEra il malvagio sogno saudita di speranza in un barlume di luce in un mondo buio ed ostile, ma le scimmie saudite avranno gli occhi pesti oggi sull’esercito a pezzi di ripugnanti mercenari stranieri che zampettano via sulle note di “C’è una lunga strada per Tipperary“. E così, un altro capitolo dell’evanescente storia sulle vittorie dei terroristi in Siria è chiuso. L’Esercito arabo siriano ha sfidato i desideri di John Kerry, Erdoghan, Abdullah II, Hollande e Merkel; l’Esercito arabo siriano ha schiacciato l’assalto alle Accademie militari di al-Ramusyah sigillando il vile corridoio attraverso cui i ratti speravano di salvare i loro camerati di lettiera ad Aleppo orientale. Mentre scrivo, i commando di EAS ed Hezbollah frugano ogni angolo in cerca di ratti feriti e duri a morire (e moriranno duri) e di CD che dimostrino la complicità degli USA nell’assalto al sud-ovest di Aleppo. Nel frattempo, siamo lieti di annunciare che le nostre fonti ci avvertono che gli agenti delle Forze speciali statunitensi ad Aleppo sono ancora lì a cercare una via d’uscita senza essere liquidati. Gli avrebbero ordinato di “restare” nelle zone protette e di sfruttare al meglio la loro elegante formazione in sopravvivenza finché i loro mandanti sapranno come spiegare al mondo come dei soldati statunitensi vengano eliminati abbracciati ad al-Qaida, rivelandosi un meraviglioso soggetto da occultare per la stampa occidentale.
Il 1° settembre 2016, l’Accademia tecnica aerea era sgombra per il 70%. Secondo fonti sul campo, il numero di ratti di Jaysh al-Fatah è pari 0% dal 5 settembre 2016.
Il 1° settembre 2016, il Complesso residenziale 1070 era sgombro per l’81%. Ora è al 100% privo di ratti. Naturalmente, vi sono sempre dei ratti coriacei che non accettano la prenotazione per il Paradiso. Ma riceveranno esattamente ciò che vogliono per gentile concessione del governo siriano.
Il 1° settembre 2016, l’Accademia logistica ed armamenti vedeva pesanti combattimenti urbani. Artiglieria e razzi hanno appena sterminato i parassiti liberando completamente questa zona e le colline vicine, il 4 settembre 2016.
C’è una foto di Abdullah al-Muhaysini, il cui femore bruciacchiato aspetto mi arrivi presto sulla scrivania, dal cuoricino da ratto in gramaglie per il disastro visto nel sud-ovest di Aleppo. Poraccio. Le perdite sono così massicce che il Jaysh al-Fatah molto probabilmente non avrà più rinforzi da Idlib, e questo non solo perché i capi del Jaysh al-Fatah non vogliono più finire nel grande massacro. No! Sembra che gruppi come Jund al-Aqsa non vogliono averci nulla a che fare con il “servizio espresso per il Paradiso” tramite l’accelerato dell’oblio dell’Esercito arabo siriano. In effetti, alcuni hanno sentito che il Jaysh al-Fatah, insieme ad Ahrar al-Sham, ha attaccato il Jund al-Aqsa ad Ariha prendendone tutte le basi e le attrezzature. Vi dico che il solo Jaysh al-Fatah ha perso 5000 dei suoi ratti in prima linea nei combattimenti a sud di Aleppo. Il numero dei feriti non è noto ma sappiamo che i rifornimenti medici sono difficili da trovare e quasi tutti i ciarlatani e i loro medici sono stati eliminati. Poracci.
Ebbene, il 5 settembre 2016 la situazione nel sud-ovest di Aleppo è nettamente diversa da quella di 2 settimane prima. Tutte le accademie sono state disinfestate dal fungo terrorista. Tutti i collegamenti tra Aleppo occidentale ed orientale sono interrotti. Mentre scrivo, la SAAF ha avviato un’altra potente offensiva per sradicare le iene da Qan Tuman e Marata. Nelle ultime 24 ore, il Jaysh al-Fatah e le bande di laidi ratti alleati hanno perso 16 tecniche Toyota. La nuova offensiva combina potenza di EAS e SAAF e della Resistenza libanese, spazzando via i terroristi da Tal Mahruqat, scuola al-Hiqmah e Tal Um al-Qara. L’Esercito arabo siriano ha anche liberato al-Mushrafa e le sue colline strategiche, la brigata della Difesa Aerea, le cave, la via dei depositi refrigerati, la centrale della SyriaTel, la fabbrica di vite e il deposito carburanti.04092016.2

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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