L’alleanza infame: filo-occidentali e neonazisti uniti contro la Russia

Tatzhit Mihailovich, Fort Russ, 14 settembre 2016f58f2d30f46a98cef73a73106a5c43a7__1200x630Prefazione
“Svelato: Chi vuole smantellare la Russia?” è un documentario di REN TV che utilizza elementi di fatto (a disposizione del pubblico, video, interviste e in alcuni casi paparazzate) per denunciare la fusione tra neoliberisti filo-occidentali (Mikhail Kasjanov e il suo partito PARNAS, e sostenitori come Khodorkovskij) e neo-nazisti. Naturalmente, il documentario vuole influenzare le elezioni della Duma del 18 settembre, quindi viene pubblicato il 9. Naturalmente alcuni collegamenti sono tenui. Ad esempio, tra “PARNAS” e gli skinheads di “Firstline” avviene perché un noto skinhead era presente alla riunione “coalizione democratica”, non granché (anche se il documentario mostra poi tali skinheads collegati direttamente ai nazionalisti intransigenti russi e ucraini, alcuni dei quali divenuti figure chiave di PARNAS). Detto ciò, solo perché gli autori vogliono che Kasjanov sia sconfitto alle elezioni, non significa che le loro affermazioni siano false (diamine, dopo aver visto il documentario qualsiasi persona normale vorrebbe fare di tutto per tenere Kasjanov fuori dalla Duma). In realtà, si nota che la stragrande maggioranza delle indicazioni del documentario è meglio studiata e presentata rispetto al documentario della BBC la “Ricchezza di Putin”, che liquidai in uno dei miei articoli (anche dice di più sul degrado totale del giornalismo della BBC). Tutto sommato, con tutto il cuore suggerisco di guardare il documentario in russo, che rivela tutto ciò che c’è da sapere sulle vere motivazioni di gente promossa come “il futuro della Russia” dai mass-media occidentali (specialmente se vuole partecipare alle elezioni della Duma russa).

Versione russa:

Comunque presento una sinossi e una trascrizione in inglese (purtroppo i sottotitoli, per un documentario come questo, vanno oltre le mie capacità).

Mikhail Kasjanov, partecipe al meeting dei mercenari antirussi e russofobi "Prospettive per la Russia dopo Putin", presso il parlamento inglese, Londra, 18 novembre 2014.

Mikhail Kasjanov, partecipe al meeting dei mercenari antirussi e russofobi “Prospettive per la Russia dopo Putin”, presso il parlamento inglese, Londra, 18 novembre 2014.

Sinossi:
00:00 Introduzione – i neonazisti si uniscono ai neoliberisti:
Parlando ad una organizzazione cosacca che glorifica i collaborazionisti e saluta Hitler durante le processioni cristiane ortodosse, si mostra un video promozionale di un’altra organizzazione, i “socialisti nazionali russi”, che mostra giovani addestrarsi a Mosca e combattere nel battaglione ucraino neo-nazista. Costoro si sono ora uniti all’alleanza di Mikhail Kasjanov e del suo partito “PARNAS”.
02:12 tale alleanza non è per nulla insolita:
Spiega come un’alleanza tra neo-nazisti e neoliberisti non sia una novità nelle cosiddette ‘rivoluzioni colorate’. Il comune desiderio di rovesciare il governo e prendere il potere da sempre unisce i radicali, soprattutto perché hanno sempre gli stessi padroni (i neoliberisti marciarono coi jihadisti all’inizio della insurrezioni in Tagikistan, Cecenia, Bosnia, Libia, Siria, esempre per lo stesso motivo). L’ultimo esempio è l’Ucraina, dove l'”opposizione democratica” collabora con gli estremisti islamici tartari crimeani e ceceni.

Limonov, Kasjoanov e Kasparov

Limonov, Kasjanov e Kasparov

04:10 Vjacheslav Maltsev e la “rivoluzione del 5 novembre”:
Si parla della biografia di tale capo nazionalista, di come andò al potere, dei legami con l’Organizzazione dei nazionalisti ucraini” (nota per aver ucciso soldati e civili russi durante la guerra in Cecenia), e dei suoi appelli (che spaccia semplicemente da “previsioni”) al rovesciamento armato del governo russo.
11:40 indagine sui legami tra “PARNAS” e Maltsev:
Video e trascrizione di uno dei primi incontri segreti tra Kasjanov e Maltsev. Maltsev insiste sulla rivoluzione, Kasjanov suggerisce prima di entrare nella Duma per usarla come leva. Maltsev suggerisce poi di mettere sotto accusa il Presidente al più presto possibile. Questo fu uno dei loro primi incontri. Ormai Maltsev è apertamente parte di PARNAS, uno dei suoi primi candidati (diverrebbe un parlamentare se il partito entrasse nella Duma).
13:25 si parla di frode elettorale in Crimea con legami coi nazionalisti ucraini:
Nel corso di una riunione segreta, Maltsev informava Kasjanov che i suoi amici nazionalisti ucraini potevano fare pressioni su 200000 tatari di Crimea affinché votassero PARNAS, tramite il capo latitante Dzhemilev (e la sua organizzazione islamista “Hizb ut Tahrir“). Maltsev dice anche che esiste la possibilità di occupare le commissioni elettorali utilizzando i gruppi organizzati di nazionalisti e islamisti, e “fare tutto quello che vogliono” in quei distretti durante le elezioni. Kasjanov esprime sorpresa e piacere, dicendo che i tartari radicali rifiutano il passaporto russo, ma se ne hanno e i loro voti possono essere utilizzati, va benone. Nonostante Kasjanov sia nettamente contrario alla riunificazione della Crimea, non ha alcun problema a trarne beneficio.
14:55 un altro capo di PARNAS, Zubov, afferma in un discorso e in un’intervista che la Crimea (così come Abkhazia, Transnistria, Ossezia, ecc) devono essere occupate da truppe delle Nazioni Unite. In un’altra intervista, dice che sarebbe stato meglio per la Russia se Hitler avesse sconfitto Stalin (perché Hitler sarebbe stato sconfitto alla fine, ma dagli inglesi che avrebbero creato una Russia democratica). Afferma anche che Hitler era l'”angelo della storia russa”, non Stalin.
16:20 il politologo e giornalista Kirill Strelnikov opina che i neoliberisti siano così desiderosi di una “rivoluzione”, perché sanno che la violenza è l’unica via rimastagli per prendere il potere (ad esempio, le primarie dell'”opposizione democratica unita” videro circa 60000 elettori. Questa è la base neoliberista in un Paese di 143000000 di abitanti).
17:20 gli attivisti di Parnas, teppisti che promuovono l’alleanza tra estrema destra e liberali filo-occidentali. Uno dei loro capi, Dmitrij Demushkin, faceva parte di una banda di skinhead responsabile di molteplici reati. Ora calmatosi, insegna ancora ai suoi seguaci l’uso del coltello. Kasjanov obiettava che collaborasse con PARNAS alle elezioni, ma Maltsev insisteva ad averlo come braccio destro, riuscendoci.
18:55 video dell’incontro Maltsev-Demushkin, dove si discute dei vantaggi dell’alleanza coi liberali: soldi, sostegno dai mass media occidentale e filo-occidentali, ecc. Inoltre, discutevano come spiegare l’improvviso voltafaccia ideologico ai loro seguaci, perché gente come Kasjanov e Zubov non sono esattamente l’immagine della purezza razziale o ideologica, e viceversa i vecchi seguaci di PARNAS sarebbero sconvolti nel marciare coi neonazisti. Sono d’accordo che l’alleanza va spiegata come contingente per unire le forze anti-Putin, ecc. discutendo anche dei piani per creare rivolte il 4 novembre 2017 e marciare sul Cremlino il giorno successivo. Poi discutono dei soldi di Khodorkovskij. A quanto pare, Kasjanov ha detto a Maltsev che Khodorkovskij delira e pensa che poiché ha i soldi, può “comprarsi il trono” e diventare presidente.
23:45 (registratore nascosto?) Discussione tra Maltsev e il “direttore finanziario” non ufficiale di PARNAS, Merzlikin. Maltsev dice che ha bisogno di arruolare una decina di “seguaci”, quando si reca alle manifestazioni, ed anche di circa 300 simpatizzanti, altoparlanti, ecc. Maltsev dice che quei trecento attivisti sono il “gruppo di assalto” e devono essere sempre pronti ad agire. Merzlikin dice che annoterà a tutto e Maltsev risponde che qualsiasi prova scritta sarebbe un problema se finisse alle forze dell’ordine, e che dovrebbe memorizzarlo. Inoltre discutono della necessità che qualcuno come Kasjanov o Zubov appaia pubblicamente come uno dei capi della “Marcia Russa”, per illustrare tale alleanza neoliberista-nazista.
26:40 deliri di Maltsev sulle liste di proscrizione dopo la rivoluzione, di non avere paura della polizia e minacce a un leader dei motociclisti che lo critica, ecc. Discute anche di come fu per due volte perseguito per avere sparato a persone con armi da fuoco con “munizioni traumatizzanti” (proiettili di gomma), ma in entrambi i casi fu prosciolto. Tentativi di intervistare Maltsev, in gran parte inutili per le numerose guardie del corpo aggressive.
v-p-melihov 29:25 un articolo sui moderni “nazionalisti cosacchi”, che ammirano gli ufficiali zaristi fuggiti in Europa durante la rivoluzione bolscevica e unitisi ad Hitler durante l’invasione dell’URSS (va notato che formarono a malapena una divisione di SS cosacche, anche se nel 1942 Hitler controllava la maggior parte delle terre cosacche, mentre i cosacchi unitisi all’Armata Rossa formarono ben cinque divisioni). Il video è su Stanitsa Elanskaja, dove si trova un museo dedicato a costoro e dove i “cosacchi nazionalisti” ammassano svastiche e aquile naziste. Discussione di come i criminali di guerra nazisti furono gratificati (durante la guerra i cosacchi delle SS furono per lo più impegnati in operazioni punitive contro i combattenti della Resistenza in Jugoslavia, e quindi per lo più “combatterono” civili). Di quando gli inglesi consegnarono le SS cosacche arresisi ai sovietici, a Lienz.
37:55 presentazione di Vladimir Melehov, il responsabile del museo dei cosacchi delle SS e del monumento al loro capo Krasnov, a Stanitsa Elanskaja. Discute della sua campagna per costruire una chiesa a Lienz per commemorare la “tragedia” delle SS cosacche consegnate ai sovietici (la chiesa fu costruita con i suoi soldi e di numerose organizzazioni europee). I nazionalisti ucraini frequentano le sue conferenze, tra cui uno accusato di aver ucciso soldati russi quando combatteva con gli islamisti in Cecenia. Uno degli stretti seguaci di Melehov viene mostrato combattere nel colpo di Stato di Majdan, salutando il capo del “settore destro” Dmitrij Jarosh.
40:35 si parla dei legami tra Vladimir Melehov e Kasjanov, Zubov, PARNAS. Una registrazione della conversazione mostra Melehov promettere di organizzare i seguaci per un raduno, e Kasjanov e Zubov dire che arriveranno direttamente a Elanskaja. I giornalisti di REN-TV intervistano Vladimir Melekhov, ma lui dice che il monumento è semplicemente dedicato “alla leadership cosacca in generale” (ora la targa commemorativa ufficiale della Wehrmacht a Krasnov è stata tolta su ordine del tribunale), e che semplicemente sostiene PARNAS da privato cittadino.
43:30 si parla del coinvolgimento di Melehov nelle proteste ecologiste contro la miniera di nichel presso il fiume Hoper, e di come la protesta inizialmente pacifica per la salvaguardia ecologica contro una società privata si sia rapidamente radicalizzata divenendo una protesta politica di vari “attivisti” anti-governativi, con Melehov a capo. Un altro tipo di cosacco, Evgenij Galustov, uno dei cosacchi che collaborò con le forze dell’ordine contro le rivolte, dice che la tecnica utilizzata era esattamente la stessa di quella utilizzata a Majdan.
46:35 un’altra registrazione delle conversazioni Melehov-Kasjanov. Melehov promette di formare dei “gruppi” per “monitorare le elezioni” e “altre cose” in numerose città. Melehov chiede se PARNAS (e i loro “amici” dei media filo-occidentali) supporteranno i suoi attivisti se venissero arrestati durante le attività elettorali. Kasjanov dice che deve essere sicuro che non siano persone a caso, ma gente fidata e concorde con Parnas. Se è così, allora verranno aiutati pienamente.
48:40 articolo, Melehov ha costruito un monumento all’ufficiale delle SS Krasnov tra le trincee sovietiche del 1942, dove 40mila persone combatterono e morirono per fermare i nazisti.
49:50 collegamento tra neoliberisti e skinhead e neo-nazisti.
Il legame è tenue (vedi introduzione). Tuttavia, sono strettamente collegati a Maltsev e Demushkin, ora parte di PARNAS. Si menziona anche un videoporno tra Kasjanov e la segretaria Pelevina (il video non viene presentato per intero, ma è un grosso problema da un anno e mezzo, perché: 1. Kasjanov è presumibilmente “felicemente sposato”, 2. promette di nominare l’amante deputata, 3. parlano assai male dei loro alleati politici più stretti come Navalnij (“fottuto nazista”) e Jashin (“pezzo di merda”). Quest’ultimo veniva anche accusato di non rinunciare al suo mandato di 30000 dollari, 4. concordano sui furti commessi da Kasjanov negli anni ’90.
thumb_fb74f3d1a690b05f97c69ec999efbaf355:15 Oleg Matvejchev, professore di economia e noto blogger, discute dell’alleanza neoliberali-neonazisti. Parla della rivoluzione ucraina di “Majdan”, di come dei creduloni siano stati indotti a credere di poter migliorare il Paese mentre la protesta mutava gradualmente da pacifica e ottimista ai nazisti che attaccavano la polizia, omicidi e strage di cecchini sconosciuti. Viktorija Shilova, ex-assistente del politico ucraino Oleg Ljashko, dice che la rivoluzione fu dirottata e usata come strumento da una altra banda di ladri per prendere il potere
01:03:50 Alexander Rar, giornalista tedesco, dice che è molto semplicistico, credibile e sbagliata l’idea che si possa semplicemente rovesciare il governo costituzionale e diventare ricchi.
01:04:30 lo scenario ucraino di “Majdan” è il sogno proibito di neoliberisti filo-occidentali e neonazisti in Russia. Fanno di tutto per prepararlo e attutarlo. I liberali hanno paura di tale radicalizzazione e dei loro sgradevoli camerati. Uno dei principali capi di PARNAS, Ilija Jashin, si vede parlare pubblicamente contro Maltsev, il “pazzo antisemita e teorico della cospirazione”. Kasjanov l’interrompe, ma Jashin continua. Un altro vecchio capo di PARNAS, Vladimir Molokin (a capo di PARNAS nel Bashkortostan), dichiara di lasciare il partito a causa di tali fatti.
01:07:40 Maltsev dice alla TV nazionale che l’alleanza ha un unico obiettivo, mettere sotto accusa Putin. Mark Galperin, vecchio attivista liberale e membro dell'”intellighenzia” ora dice che vogliono andare al potere con la violenza e che attaccheranno le forze dell’ordine. “Nessuno di costoro offre una vera soluzione economica o politica, l’unica cosa che gli interessa è prendere il potere con la forza“.

Vjacheslav Maltsev, Mikhail Kasjanov e Andrej Zubov

Vjacheslav Maltsev, Mikhail Kasjanov e Andrej Zubov

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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One Response to L’alleanza infame: filo-occidentali e neonazisti uniti contro la Russia

  1. le elezioni hanno dimostrato che in Russia i liberali non esistono più…

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