Gli USA hanno bombardato il convoglio delle Nazioni Unite?

Alex Christoforou, The Duran 22/8/201617yaim28ni4w5jpgAnalizzando le informazioni disponibili sull’esplosione del convoglio delle Nazioni Unite, si punta all’impiego di un missile Hellfire. Molte volte un’ottima notizia proviene da analisi di lettori ben informati… e da un sito che fa un ottimo lavoro d’informazione sul conflitto in Siria, promuovendo il dibattito tra lettori bene informati sul conflitto siriano, come Moon of Alabama.
Incoraggio i lettori di The Duran a seguire questa eccellente fonte di notizie. In un articolo intitolato “Siria, l’attacco al convoglio punta ad un’ulteriore escalation“, un eccellente argomento sul cui bono, da chi ci guadagna dall’attacco al convoglio delle Nazioni Unite, viene presentato… “Ma indipendentemente da ciò che è successo, c’è la questione del movente. Perché un attacco aereo siriano alla Mezzaluna Rossa siriana con cui si hanno buoni rapporti e opera nelle aree governative? Perché le forze siriane o russe attaccherebbero un convoglio che aveva attraversato zone e posti di blocco governativi, avendo stabilito che non contrabbandava armi? Non c’è alcuna ragione o motivo plausibile per tale attacco. Né chiunque altro lo presenta tale. Pochi giorni prima i “ribelli” avevano accusato le Nazioni Unite, che avevano inviato un convoglio di merci, di faziosità affermando che l’avrebbero boicottato. “I ribelli” nella zona est di Aleppo dimostrarono contro gli aiuti delle Nazioni Unite e dissero che li avrebbero respinti. I ribelli rifiutavano il cessate il fuoco ed erano ansiosi di ampliare la guerra contro la Siria e i suoi alleati. Al-Qaida in Siria aveva anche diffuso un video contro il cessate il fuoco. Una parte dell’accordo del cessate il fuoco riguarda la lotta ad al-Qaida. Naturalmente vogliono troncare l’accordo. L’attacco al convoglio degli aiuti li aiuterebbe. Il movente per un attacco dai “ribelli” è plausibile al contrario di un attacco di Siria ed alleati”.

Se l’argomento sul cui bono di Moon of Alabama non basta, abbiamo l’eccellente analisi presentata da un suo commentatore (dallo pseudonimo PavewayIV), che merita considerazione, se non per l’eccellente sostanza tecnica, sicuramente per il richiamo ad Alexander Mercouris di The Duran e all’articolo sull’attacco al convoglio delle Nazioni Unite…
Innanzitutto, un articolo simile (il titolo dice tutto) di Alexander Mercouris su TheDuran, Creare la notizia: come i media occidentali mentono sull’attacco al convoglio siriano. Non conosco TheDuran ma l’articolo è ben scritto, come quelli prodotti qui. Quindi, la benedizione o maledizione di essere un ex-militare, che stranirebbe la maggior parte di voi ponendo in evidenza piccoli dettagli che penso siano terribilmente significativi, quindi prendeteli per quello che sono: Ci sono diverse versioni del missile Hellfire sparato da droni statunitensi come il Predator. Come evidenziato dai video degli attacchi con gli Hellfire fin dalla guerra in Iraq, appare popolare la versione AGM-114N, dalla carica esplosiva piuttosto potente, la PBX-112, circondata da uno strato di particelle metalliche. Fluorurato di alluminio a grana fine se foste curiosi. Senza entrare nei dettagli, mi limiterò a dire che questo programma deriva dalla ricerca per produrre un ‘migliore’ esplosivo aria-carburante. La versione Metal-Augmented Charge (MAC) dell’AGM-114N Hellfire appartiene alla categoria delle armi termobariche, volte ad uccidere e distruggere con l’onda d’urto di un’estesa sovrapressione piuttosto che col picco di sovrapressione dell’esplosivo convenzionale. Un effetto secondario di una bomba MAC o termobarica è l’onda d’urto più calda e dalla maggiore durata, probabilmente più incendiaria dell’esplosivo convenzionale. Non quanto un’arma incendiaria, ma più degli esplosivi convenzionali. Non si uccide in modo più efficiente con affascinanti progetti intelligenti? Per gli azionisti della Lockheed-Martin, ma divago. In ogni caso, molte informazioni sono disponibili sull’AGM-114N e le armi termobariche, se ne siete interessati. Ora, l’esplosione potenziata dei missili Hellfire MAC degli Stati Uniti produce un interessante effetto visivo di notte. Dopo il decadimento del flash intensamente brillante e ben solido dell’esplosione, si notano delle piccole scintille ai margini dell’esplosione dispersa. Le scintille sono residui del fluorurato di alluminio combusto che bruciano ancora. E’ molto caratteristico una volta notato. I russi hanno bombe termobariche, ma di un tipo diverso e l’esplosione di solito appare diversa. Non vi sono scintille per via di una polvere metallica micronizzata, né lunghi brillamenti di grandi cariche, per qualche ragione. Così (…) ho notato che molti rilanci del video nei media ufficiali del presunto attacco al convoglio ribelle, sono stati manipolati in modo accurato per mascherare ciò che è chiaramente (per me) un attacco con MAC. La BBC è un buon esempio. La sua versione del video è sgranata, traballante e sfocata come la scadente produzione dei tagliagola. Ma è una versione modificata del video originale, molto più chiaro. ABC deve aver scritto il pezzo prima che arrivasse la nota di censura. Se si guarda solo il primo secondo del video di ABC e fate pausa sull’esplosione, è possibile vedere alcuni fotogrammi dell’effetto visivo di cui parlo.

Quindi cosa voglio sottolineare di così importante qui? Questo: se il video mi viene mostrato al di fuori del contesto dell’attacco convoglio, direi che era l’attacco di un Hellfire e da qualche ora sappiamo dalla Russia che un drone Predator (tipicamente armato con Hellfire) evoluiva sulla zona del ‘convoglio bombardato’ immediatamente prima e dopo l’attacco. Un attacco che non ha prodotto alcun cratere (tipico della miscela aria-esplosivo di un Hellfire termobarico) e numerosi incendi (ancor più attribuibili a un Hellfire termobarico). Poi vedo il video curiosamente manipolato sui madia dominanti, volti chiaramente ad oscurare l’esplosione, firma di un Hellfire termobarico… Penso che sappiate dove vado a parare. Solo per porre le basi del prossimo capitolo della menzogna, CENTCOM o DoD degli Stati Uniti senza dubbio negheranno che un drone statunitense abbia attaccato il convoglio (non che qualche giornalista si darà la pena di chiederlo). Come abbiamo visto nell’attacco all’EAS a Dayr al-Zur però, non si tratta necessariamente di un aereo statunitense. Gli Stati Uniti possono negarne la responsabilità, se necessario, perché 1) qualsiasi ‘partner della coalizione’ ha Predator armati di Hellfire che violano lo spazio aereo siriano ogni giorno, e 2) i Predator della coalizione non sono necessariamente tutti sotto il comando dei rispettivi eserciti o del CJTF-OIR della coalizione. La CIA, per esempio, ha molti droni armati in Medio Oriente. Non che saranno necessarie o usate tali possibili scappatoie, gli Stati Uniti non evitano di spacciare menzogne volgari quando conviene ed è difficile confutare. Questa non è una qualche prova che gli Stati Uniti l’abbiano fatto, ma solo una mera speculazione. Sono sicuro che i nostri giornalisti investigativi, curiosi e imparziali, andranno a fondo su ciò in pochissimo tempo…”. Moon of Alabama141682016_imageTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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