Il carro armato russo T-14 Armata rottamerà i carri della NATO

Se le affermazioni della Russia sono giuste, il nuovo sistema di protezione attiva russo sarà la svolta nel campo della guerra meccanizzata
Dave Majumdar, The National Interest, 30 settembre 2016555db6f4766f7Il sistema di protezione attiva Afganit (APS) montato sui nuovi potenti carri armati di Mosca T-14 Armata si è dimostrato efficace ad intercettare i proiettili da cannone perforanti a distacco di alette stabilizzate sabot (APFSDS) dal nucleo di uranio impoverito, secondo fonti russe. Se le affermazioni di Mosca sono accurate, il nuovo sistema di protezione attiva russo sarà la svolta nel campo della guerra meccanizzata. Mentre i sistemi di protezione attiva sono stati pensati per resistere soprattutto ai missili anticarro e agli RPG, la maggior parte degli esperti credeva che i sistemi di protezione attivi fossero inefficaci contro i proiettili ad energia cinetica (KE), come l’APFSDS del cannone da 120mm M829A4 dell’esercito degli Stati Uniti. Così, se i russi hanno veramente compiuto questo importante passo sconfiggendo i proiettili anticarro KE, gli eserciti di USA e NATO affronteranno un problema grave nel prossimo futuro, mentre la famiglia dei veicoli da combattimento Armata sarà pienamente operativa. Le Izvestia citavano il Ministero della Difesa russa riferire che l’APS Afganit è stato testato con successo contro proiettili APFSDS ad uranio impoverito sparati alla velocità di 1,5/2 km al secondo. “Le prime intercettazioni dei ‘piedi di porco’ (gergo militare russo per i proiettili sabot) hanno avuto luogo quest’anno. Il nuovissimo sistema affronta tali obiettivi complessi. In precedenza, si pensava fosse impossibile distruggere i proiettili perforanti“, afferma la fonte russa alle Izvestia. “Molta attenzione è stata dedicata alla distruzione dei ‘piedi di porco’ di uranio impoverito, comunemente utilizzati nella NATO come proiettili anticarro. Vi sono ulteriori lavori per migliorare il sistema, in particolare algoritmi informatici che controllano l’intercettazione”. Secondo le Izvestia, la chiave del sistema è un radar a scansione elettronica attiva del Tula Instrument Design Bureau, al centro del sistema Afganit. Il sistema non sarà montato solo sul temibile carro armato T-14, ma anche sul veicolo da combattimento della fanteria pesante T-15 Armata. Molto probabilmente i russi monteranno l’Afganit su ogni veicolo da combattimento della famiglia Armata. Gli analisti di questioni militari russe hanno varie opinioni sulla veridicità del rapporto delle Izvestia. Il ricercatore Mikhail Barabanov, redattore capo del Moscow Brief Defense, pubblicato dal Centro per l’Analisi delle strategie e tecnologie (CAST) in Russia, ha detto che avrebbe senso per l’esercito russo concentrarsi sulle minacce più probabili che i blindati affronterebbero in combattimento. “Credo che le caratteristiche dell’APS dell’Armata sia un grande segreto“, ha detto Barabanov. “Ma è improbabile (che l’esercito russo) abbia sviluppato la nuova generazione di APS senza indirizzari verso le più comuni minacce, gli APFSDS all’uranio e missili d’attacco“. Michael Kofman, ricercatore specializzato in questioni militare russe del Centro di analisi navali finanziato dal governo federale degli USA, si è detto scettico. “Non lo vedo realistico“, ha detto. “Il sabot a distacco è un dardo di uranio impoverito, l’intero concetto è che il materiale è incredibilmente denso quale penetratore. L’APS Afganit utilizza una carica a frammentazione e non farebbe molto all’A4, l’ultima versione della munizione degli Stati Uniti. Può darsi spinga il dardo fuori rotta con una sorta di approccio hit-to-kill, ma dubito che possa fermarlo, oltre a combinazioni di ERA (blindature reattive esplosive) e armature composite“.
La serie Armata è attualmente in produzione limitata e dovrebbe diventare operativa nel 2019. “Da quanto ho capito, il Ministero della Difesa ha ordinato 100 veicoli di pre-serie Armata tra cui T-14, T-15 e ARV (veicolo recupero corazzato) che saranno costruiti nel 2016-2018“, ha detto Barbanov. “Saranno utilizzati per prove e test dall’esercito. E il Ministero della Difesa, nel 2016, ha firmato un secondo contratto per 70 veicoli di prima serie Armata (circa due battaglioni), da consegnare entro la fine del 2019. Ciò sembra coincidere all’attesa data in cui le unità regolari dell’esercito inizieranno le operazioni con i nuovi mezzi“. Nel frattempo, non è chiaro quando la versione del carro armato Armata dotato del cannone da 152mm farà il suo debutto. Barabanov suggerisce che Mosca sia più che soddisfatta del cannone da 125mm migliorato montato sul T-14. Così, per il Cremlino sarebbe più saggio spendere per migliorare le munizioni traendo pieno vantaggio dal cannone 2A82, piuttosto che sprecare tempo e sforzi sul massiccio cannone da 152 mm. “A mio parere, il cannone da 152mm per l’Armata è improbabile nel prossimo futuro“, ha detto Barabanov. “Secondo le informazioni pubblicate, il potente cannone da 125 mm 2A82 è del 20 per cento superiore al Rheinmetall L55 da 120mm. Tale margine di potenza è più che sufficiente, ed è necessario realizzare subito nuovi proiettili“.
Nel complesso, se la serie Armata offre anche la metà della capacità che i russi sostengono, il T-14 e versioni si riveleranno dei veicoli da combattimento estremamente formidabili.899788Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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