Lo scudo antimissile non può salvare gli Stati Uniti

Ma può permetterne il primo colpo nucleare
Tsargrad TV 13 ottobre 2016 – Russia Insiderrussia-missileI tamburi della terza guerra mondiale battono più forte. Al forum di sicurezza di Pechino, i rappresentanti degli Stati Maggiori di Russia e Cina, Viktor Poznikhir e Cai Yingting, dichiaravano che i piani statunitensi per creare il sistema di difesa missilistica minacciano la sicurezza di entrambi i Paesi, riferendosi allo sviluppo del sistema ABM che può creare l’illusione della “sicurezza” e incoraggiare i falchi statunitensi ad atti di aggressione. Prima, la mutua distruzione assicurata scoraggiava le due superpotenze dalla guerra nucleare. Ora il falso senso di sicurezza può giocare un brutto tiro ai capi degli Stati Uniti. In realtà, il sistema ABM statunitense non può proteggere il Paese da un attacco nucleare russo, e nuovi vettori lo renderanno presto completamente inutile. La seconda questione è se tutti gli elementi del sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti siano difensivi.

Accecare il nemico
L’ultima generazione di missili balistici intercontinentali russi è dotato di sistemi “anti-scudo” di terza generazione. Ad esempio, il sistema Terek può lanciare falsi bersagli per i sensori infrarossi dei missili antibalistici, che riproduce la “firma” delle testate nucleari indipendenti che rientrano nell’atmosfera. Il sistema Terek è programmato per rispondere quando un missile balistico raggiunge il raggio dei missili antibalistici del nemico. Per accecare gli intercettori via infrarossi e radar del nemico quando si trovano in orbita, i missili balistici russi hanno anche trasmettitori a microonde ad alta potenza. Naturalmente, lo scudo antimissile degli USA potrà intercettare alcuni missili. Tuttavia, Poznikhir ha lasciato intendere che la Russia risponderà alla modernizzazione dell’antimissile degli Stati Uniti.

Il Tallone d’Achille degli Stati Uniti
Il punto chiave dello scudo antimissile degli Stati Uniti è poter colpire il bersaglio manovrando nella mesosfera (35000-80000 m) in volo ipersonico, cioè ad una velocità di oltre Mach 5. Un altro punto chiave è che, di regola, i missili balistici suborbitali a propellente solido non sono progettati per distruggere bersagli mobili. Il nemico utilizzerebbe tre tipi di missili nei sistemi ABM: SM-3 Block-1b (gittata di 150-500 km), THAAD (80-150 km) e SR19 (100-300 km), progettati per distruggere i missili balistici nemici in diverse fasi di approccio. Inoltre, il missile più pesante, l’SM-3 Block-1b vola alla velocità più bassa, ma i missili balistici che volano a quote inferiori ai 35000 m entrano nel raggio del MIM-104 Patriot.

Ipersonico contro ABM
Lo sviluppo di armi ipersoniche da parte della Russia, rende lo scudo antimissile degli Stati Uniti inutile. Il missile da crociera ipersonico 3M22 Tzirkon può accelerare fino a 6500 chilometri orari, divenendo indistruttibile. Questi sistemi sono volti a distruggere portaerei e il sistema Aegis degli USA. Inoltre, la Russia ha testato l’aliante ipersonico Ju-71, che può volare a 11200-12500 km/h a quote orbitali. La manovrabilità del velivolo non lascia ai sistemi di difesa antimissile degli Stati Uniti alcuna possibilità. Si prevede che entro il 2020 la sperimentazione delle nuove armi sarà completata. A sua volta, la Cina sviluppa velivoli ipersonici, soprattutto il velivolo ipersonico DF-ZF, testato dal 2014 e dalle caratteristiche simili al Falcon Project della DARPA statunitense e ai similari russi. Portando la corsa agli armamenti al livello ipersonico, e sviluppando questo tipo di armi, si rendono i sistemi di difesa antimissile convenzionali inutili.

ABM come segnale di una grande guerra
Ci sono ancora più irregolarità nello schieramento dei nuovi scudi antimissile. Nessuno crede che siano volti contro Iran e Corea democratica. E lo schieramento dei sistemi di difesa antimissile degli Stati Uniti in Polonia e Romania contraddice l’idea del probabile attacco nucleare. La traiettoria più breve di un missile balistico lanciato dal territorio russo verso gli Stati Uniti è di 9000 km, sul Polo Nord. Ciò significa che se la Russia colpisse gli Stati Uniti, lo scudo antimissile in Polonia e Romania non ne salverebbe la popolazione. Naturalmente, l’occidente direbbe che protegge l’Europa dai “russi cattivi”, ma pianificava tali sistemi molto prima dell’attuale aggravarsi delle relazioni russo-europee. Nel 2006 ciò riguardava la protezione degli Stati Uniti. Ho l’impressione che allora oltre Atlantico iniziassero a prepararsi ad una guerra europea. Anche se si dice che gli elementi dello scudo antimissile statunitense in Corea del Sud siano diretti contro la Repubblica democratica popolare di Corea, in realtà punterebbero a Russia e Cina.

Tomahawk sotto il pretesto dell’ABM
E’ strano che i missili SM-3 Block-1b, che dovrebbero essere schierati nella prima base ABM degli USA in Europa, a Deveselu, abbiano dimensioni simili ai BGM-109G Tomahawk con testata nucleare. Si confronti: SM-3 Block-1b: peso – 1500 kg, lunghezza – 6,6 m, diametro – 34 cm. BGM-109G Tomahawk: peso – 1500 kg, lunghezza – 6,6 m, diametro – 34 cm. Ogni missile viene consegnato in una scatola metallica inserita in cellule di lancio sigillate. I contenitori Mk-14 dei missili da crociera Tomahawk hanno le stesse dimensioni dei Mk-21 dei missili anti-balistici. Tenendo conto che i funzionari rumeni non sono ammessi nella base, il dispiegamento di missili da crociera Tomahawk con testate nucleari, con il pretesto dei missili antimissile, sembra assai probabile. Confermando le informazioni sulle testate nucleari della base aerea di Incirlik spostate a Deveselu dopo il fallito colpo di Stato in Turchia. Si ricordi che armi nucleari degli Stati Uniti come la B61, vi erano conservate. I missili BGM-109G Tomahawk possono essere equipaggiati con testate nucleari W84, una versione della testata W85 installata sulle bombe B-61, già presenti ad Incirlik. Le due testate hanno dimensioni simili, il che significa che le testate “turche” possono essere installate sui missili in Romania puntati su Mosca.yars

Tre missili balistici lanciati in un giorno
Russian Forces

158148510Ottobre è il momento in cui le forze russe conducono le maggiori esercitazioni annuali e quasi sempre con molteplici lanci di missili balistici. L’anno scorso l’esercitazione ebbe luogo il 30 ottobre. Quest’anno non c’è stato alcun annuncio ufficiale dell’esercitazione, però. Il primo lancio fu quello di un missile R-29R (SS-N-18) dal sottomarino Svjatoj Georgij Pobedonosets della classe Proekt 667BDR (Delta III). Il sottomarino era nel Mare di Okhotsk, quindi le testate giunsero nel poligono di Chizha nella Penisola di Kanin. Il Svjatoj Georgij Pobedonosets era molto attivo in quei giorni, nonostante l’età è ancora attivo nel pattugliamento armato ed ha condotto una serie di lanci negli ultimi anni, l’ultimo nel 2013. Nel 2014 e 2015 un altro sottomarino Proekt 667BDR, il Podolsk, veniva utilizzato nelle esercitazioni. Un altro SLBM, la versione Sineva dell’R-29RM, veniva lanciato dal sottomarino Proekt 667BDRM Novomoskovsk, nel Mare di Barents, e la testata raggiunse l’obiettivo nel poligono di Kura. Il Novomoskovsk è tornato in servizio dopo una revisione nel 2012 e non aveva lanciato ancora un missile. Infine il lancio dell’ICBM Topol (SS-25) da Plesetsk. Il missile è stato lanciato verso il poligono di Kura. Era il secondo lancio di un Topol in due mesi, il precedente avvenne a settembre. Ufficialmente, il lancio fu effettuato “per confermare l’estensione operativa del missile”. Se è così, era uno dei due lanci per prorogarne l’operatività promessi da Karakaev nel 2016. Nel 2014 l’operatività del Topol fu estesa a 26 anni.

I piani di guerra della Russia in caso di conflitto totale
In caso di guerra, il potere sarà consegnato ai comandanti delle regioni militari
Colonel CassadRussia Insider

—електорное совещание ћинобороны –‘ в ћосквеIn tempo di guerra, governatori, governi regionali, repubbliche autonome e città importanti, uffici regionali degli affari interni, Ministero delle Situazioni di Emergenza e Servizio di Sicurezza Federale, nonché unità della Guardia russa saranno controllati dai comandanti militari regionali del Ministero della Difesa russo. I nuovi sistemi di amministrazione militare sono stati ispezionati nel corso delle esercitazioni nel Caucaso, affermano le Izvestija. “Durante le esercitazioni strategiche dello Stato Maggiore delle Forze armate russe Caucaso-2016, il Ministero della Difesa ha testato l’efficacia dei comandi regionali militari“, secondo una fonte del Ministero della Difesa. “La cooperazione con i governi locali era uno dei principali elementi delle manovre, che nel complesso hanno avuto successo“. Attualmente si studiano modifiche legislative per consentire un regime di emergenza militare, la mobilitazione di cittadini, imprese e fabbriche, e la difesa (protezione di impianti industriali, militari e sociali da ostilità e prevenzione del disordine sociale). In precedenza, in caso di guerra, ogni reparto locale e governo regionale era responsabile soltanto dei propri compiti in collaborazione con il Ministero della Difesa. Ora tutto il potere sarà esercitato dai militari che organizzeranno e dirigeranno le autorità locali e le forze dell’ordine. Secondo le Izvestija, il Ministero della Difesa russo era soddisfatto dalle esercitazioni di comando dei governi e governatori delle regioni di Stavropol, Inguscezia, Crimea e Sebastopoli.
In tempo di guerra, ciascuna delle cinque regioni militari sarà divisa tra Comando Operazioni e Strategico, e Comando Militare in tempo di guerra. Il primo sovrintende a reggimenti, divisioni, brigate ed armate e condurrà le operazioni militari. Il Comando militare in tempo di guerra dirigerà l’emergenza militare ed organizzerà mobilitazione e difesa del territorio. Ogni regione militare dirige anche il personale della difesa, compresi i governi locali, ordinando le mansioni del personale, controllandone l’operato e rispondendo a situazioni impreviste. La nuova struttura militare si basa sul “Piano di difesa della Federazione Russa 2016-2020” del novembre 2015, in cui il Presidente Putin ordinava a ministeri e dipartimenti di preparare i documenti necessari. Come molti alti funzionari hanno detto alle Izvestija, il Ministero della Difesa si occuperà dei diciannove compiti previsti dall’articolo 7 della Costituzione federale sulle emergenze militari, volti a respingere o impedire qualsiasi aggressione alla Federazione Russa. Oltre a mobilitazione e richiamo, queste attività includono mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza, speciali procedure operative per l’industria e i trasporti, sequestro di beni di organizzazioni e cittadini per la difesa nazionale, sospensione delle attività politiche, propaganda ed informazione. “In precedenza, questi diciannove compiti erano suddivisi tra governi federale e locali”, afferma l’esperto militare Vladislav Shulga alle Izvestija. “Ma non c’era coordinamento in generale in tempo di pace o di guerra. Ora il comando militare regionale pianifica il regime in caso di guerra sotto la propria direzione”.
Commento: Questi cambiamenti sono logici, tenendo conto della necessità delle grandi esercitazioni militari e della protezione civile e dell’inventario dei rifugi. A quanto pare, le autorità non escludono una guerra con la Russia. Finora, ispezioni e preparativi erano destinati a un ipotetico confronto militare con Stati Uniti e NATO, nel qual caso la Russia dichiarerà l’emergenza militare completa. Vista la storia, si prenderanno in prestito alcune cose dall’esperienza sovietica, adattandole alla realtà di oggi (sicurezza informatica, dell’informazione, controllo della rete, ecc). La situazione attuale dimostra la validità di un esercito puramente volontario. Tuttavia, in caso di conflitto con la NATO, si dovrà istituire un piano. L’esercito professionale basta in tempo di pace, ma va aumentato con la mobilitazione se scoppiasse la guerra (i governatori saranno personalmente responsabili della mobilitazione quando i leader militari regionali dichiareranno lo stato di emergenza). Nel complesso, vi è una seria preparazione in corso. Che ciò si attivi dipende dal corso della guerra in Siria e in Ucraina.russian-nuclear-silo

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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