Passaggio a nord-est: nuove prospettive per il Pacifico

Dmitrij Bokarev New Eastern Outlook 14/11/2016map_kapitankhlebnikov_epicnortheastpassageVenti anni fa, otto Stati artici crearono il Consiglio artico (AC) per sviluppare congiuntamente la regione artica e preservare l’ambiente e la cultura dei popoli indigeni. Inizialmente, Danimarca, Islanda, Canada, Norvegia, Russia, Stati Uniti, Finlandia e Svezia aderirono al Consiglio. Più tardi, altri Stati con interessi nella regione artica si unirono. India, Cina, Singapore, Corea del Sud e Giappone hanno lo status di osservatori da diversi anni. Considerando capacità finanziaria e vasta esperienza nella logistica marittima di questi Paesi, possono rendere un valido aiuto agli Stati membri del CA. Fecero tutti sforzi strenui per aderire al consiglio, ed oggi fanno del loro meglio per accedere a risorse artiche e rotte marittime. Il vero tesoro del settore eurasiatico del Mar Glaciale Artico è, naturalmente, la rotta del Mar del Nord russo (NSR) nell’Oceano Artico, lungo le coste settentrionali della Federazione Russa. Ultimamente, la Russia ha dedicato molta attenzione allo sviluppo di questa rotta unica. Nel discorso del dicembre 2015 all’Assemblea Federale, il Presidente Vladimir Putin parlò del valore della NSR, più volte indicata pietra angolare della crescita economica e della sicurezza dei trasporti dei territori del nord e della Russia. È la rotta più breve dalla Russia europea all’Estremo Oriente. In senso più ampio, la NSR è una sezione enorme della più breve rotta marittima che collega Europa ed Asia, Atlantico e Pacifico. L’accesso alla NSR significherebbe per gli Stati asiatici forte riduzione di tempi e costi per spedire merci in Europa. Attualmente, quasi tutte le merci arrivano in Europa attraverso il canale di Suez, lungo le coste meridionali dell’Eurasia. Non solo è una rotta molto più lunga, ma anche più rischiosa poiché vi sono minacce da pirati e terroristi. Negli ultimi anni, i rischi per il trasporto merci lungo questa rotta sono raddoppiati per le tensioni nel Pacifico. Dispute territoriali tra Cina e altri Paesi della regione e i tentativi degli Stati Uniti di mantenere l’influenza, potrebbero innescare una situazione in cui qualcuno decida di bloccare la rotta. Non sarebbe difficile, da questa via diverse aree vulnerabili potrebbero essere facilmente occupate da relativamente piccoli gruppi. Vi sono degli stretti, tra cui il canale di Suez e lo stretto di Malacca. Se, Dio non voglia, qualcosa accadesse, la NSR diverrebbe vitale per il commercio dei Paesi della regione Asia-Pacifico con l’Europa. Va ricordato che la NSR attraversa le acque territoriali russe, il che significa che i Paesi che cercano di usarla dovranno costruire rapporti con la Russia. Questa circostanza potrebbe avere un ruolo importante nello sviluppo delle relazioni internazionali russe. Per di più, gli Stati che desiderano utilizzare la NSR dovrebbero partecipare allo sviluppo, anche come investitori. È difficile e costoso mantenere la NSR. La Russia deve impiegare la sua flotta di rompighiaccio, ancora di più in inverno, molto costosa, per permetterne la navigazione.
Oggi, la Russia utilizza la NSR per lo più per i carichi e rifornimenti dei prodotti industriali locali dai porti nell’estremo nord. Uno degli utenti principali della NSR è la società russa Norilsk Nickel, che possiede più della metà delle merci spedite tramite la NSR. Dato che Norilsk Nickel possiede i rompighiaccio, l’azienda può spedire i propri prodotti tutto l’anno. Gazprom e Rosneft sono altre due società che impiegano la NSR. Il Programma di sviluppo dei Territori del Nord russo implica l’impegno di imprese straniere che vogliano partecipare alla navigabilità della NSR. Il Giappone è uno dei Paesi che mostrano un genuino interesse alla cooperazione. All’inizio del 2016, l’ambasciatore del Giappone Kazuko Shiraishi fece una dichiarazione curiosa, dicendo che il Giappone era disposto a spedire il 40% delle merci che invia attualmente in Europa, attraverso la NSR. Il Giappone, a sua volta, può aiutare nel monitorare le condizioni dei ghiacci. La Cina è un altro importante possibile utente della NSR. A prima vista, potrebbe sembrare piuttosto strano, poiché la Cina sviluppa la Via della Seta marittima, collegando Asia ed Europa attraverso la suddetta rotta del sud. Alcuni esperti hanno predetto che la Via della Seta marittima e il Passaggio a nord-est diverrebbero rivali. Tuttavia, sembra che la Cina veda dei vantaggi nell’avere una rotta alternativa, comprendendo la volatilità della situazione nella regione Asia-Pacifico. Comunque, il governo cinese ha dimostrato interesse per la NSR in varie occasioni. Nel 2013, la prima nave cinese, Yong Sheng, navigò lungo la NSR, salpando dal porto di Dalian (Cina) e arrivando a Rotterdam (Paesi Bassi). Tuttavia, resta ancora molto da fare per far diventare la NSR un’alternativa adeguata alla rotta meridionale, come sviluppare sofisticate infrastrutture con terminali marittimi in diverse sezioni della rotta per il carico e lo scarico (attualmente, solo un porto, a Dudinka, può ospitare navi per tutto l’anno). La parte russa spera negli investitori cinesi come possibili partner in questo progetto. A quanto pare, il “Celeste Impero” è anche impegnato a garantirsi una presenza nella NSR. Attualmente, la Cina partecipa energicamente allo sviluppo della regione di Arkhangelsk. Per molti secoli, Arkhangelsk è stato il punto d’appoggio strategico della Russia nella regione artica. Questa è una delle sezioni principali della NSR, dall’alta concentrazione di impianti industriali e porti marittimi importanti. Oggi, come ieri, la regione di Arkhangelsk ha la massima priorità nel nuovo programma di “sviluppo socio-economico della regione artica russa”. Nell’ottobre 2016, la società russa Arctic Transportation e il polo industriale “Archangelsk” firmavano un contratto con la cinese Poly International Holding Co. secondo cui la società cinese finanzierà la costruzione di un porto oceanico nell’isola Madjug sul Mare bianco. Questo sarà un contributo importante allo sviluppo della NSR. Si prevede che entro il 2030 il nuovo porto possa superare i 30 milioni di tonnellate di merci. Il profondo interesse della Cina nella regione di Arkhangelsk è stato dimostrato ancora una volta quando la grande azienda cinese Huadian decise d’investire nel settore energetico della regione. La scorsa estate, la joint enterprise russo-cinese “Huadian-Arkhangelsk CHPP” comprò l’unica azienda di riscaldamento nella regione, l’Arkhangelsk CHPP, pagandone il debito di 2,7 miliardi di rubli. E’ chiaro che la Cina è veramente interessata ad accedere ai territori artici della Federazione Russa.
Il Passaggio a nord-est è una rotta unica, che può fare della Russia uno dei più importanti Paesi di transito del mondo. Inoltre, la NSR può attrarre molti grandi investitori stranieri. E il più importante compito della Russia è dargli un caloroso benvenuto.arkhangelsk-russia-9Dmitrij Bokarev, politologo, in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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