“Trump” dell’apocalisse

Alessandro Lattanzio, 21/11/2016mystery-plane-over-denver-metabunkIl 16 novembre, un cosiddetto “velivolo dell’apocalisse”, ovvero l’aereo-comando Boeing E-6B Mercury, utilizzato per scatenare l’attacco nucleare, veniva avvistato su Denver, in Colorado, dopo essere decollato da una base aerea presso San Diego, in California. L’US Navy possiede 16 di tali velivoli “da giorno del giudizio”. Il velivolo avvistato su Denver, denominato Iron99, sorvolò l’area diverse volte, allarmando la popolazione, prima di dirigersi verso l’Oklahoma. Una stazione televisiva locale ne aveva ripreso il sorvolo. Il giornalista che aveva riportato l’evento, riferì che Federal Aviation Administration (FAA), US Northern Command (NORTHCOM), US Strategic Command (STRATCOM) e North American Aerospace Defense Command (NORAD) non potevano confermare il volo. Inoltre, gli ufficiali di una dozzina di basi aeree avevano dichiarato che il volo dell’aereo non era stato notificato presso le rispettive torri di controllo del traffico aereo. Iron99 appartiene alla squadriglia dell’aeronautica navale della Marina degli Stati Uniti, la VQ-3 Ironmen, di stanza nella Tinker Air Force Base, in Oklahoma.
Il Boeing E-6B Mercury (TACAMO – “Take Charge And Move Out and Move Out“) svolge un ruolo estremamente importante per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti: viene impiegato principalmente per trasmettere istruzioni alla flotta di sottomarini lanciamissili balistici dell’US Navy, in caso di guerra nucleare; ma anche per supportare o sostituire i 4 Boeing E-4BS NAOC (National Operations Alternative Center) che svolgono funzioni da ABNCP (Airborne Command Post), ovvero di posti di comando volanti in caso di attacco nucleare (da cui il soprannome di “aerei dell’apocalisse”). Le missioni che svolgono sono del tipo Looking Glass (ovvero doppiare il Centro comando della base aera di Offutt); comunicare con i sottomarini; emanare l’ordine di lancio per gli ICBM (missili balistici intercontinentali) tramite il Sistema aeroportato di controllo dei lanci, e svolgere operazioni C3 (Comando, Comunicazioni e Controllo) per le forze di teatro e i bombardieri strategici degli Stati Uniti nelle missioni di attacco nucleare globale. I velivoli possono comunicare su praticamente ogni banda di frequenza radio, e tramite satelliti commerciali ed Internet. Il velivolo di solito compie voli circuitali per impiegare le antenne di bordo o un particolare satellite geostazionario nelle radiocomunicazioni.
Secondo la portavoce dell’US Navy, tenente Leslie Hubbell, il velivolo sarebbe decollato dalla Travis Air Force Base, nel nord della California, ma gli ufficiali della Trevis AFB avevano negato che il velivolo fosse decollato dalla loro base. Inoltre, la FAA, l’amministrazione aeronautica degli USA, dichiarava di non aver avuto alcun contatto con il velivolo avvistato su Denver, che a quanto partecipava a un’esercitazione classificata ed organizzata dal dipartimento della Difesa riguardante la sorveglianza elettronica, a cui partecipavano diverse agenzie d’intelligence degli USA.
mystery_plane_topL’8 marzo 2016, un velivolo E-6B impiegò il nominativo Trump per una missione di volo dall’Offutt Air Force Base, nel Nebraska, sorvolando a 12000 metri di quota Nebraska, Kansas, Oklahoma e Texas. Il nominativo Trump non erano mai stato utilizzato prima.
Va ricordato che ad ottobre, Pentagono e comunità dell’intelligence avevano chiesto al presidente Obama di rimuovere il direttore della National Security Agency e dell’US Cyber Command, l’Ammiraglio Michael S. Rogers. Ma Rogers sarebbe preso in considerazione dal neopresidente Donald Trump, che vorrebbe candidarlo a direttore dell’intelligence nazionale, in sostituzione proprio di Clapper, che supervisiona le 17 agenzie d’intelligence degli Stati Uniti. E con una mossa inaudita, Rogers, senza avvertire i superiori, si recava a New York per incontrare Trump, il 17 novembre, allarmando i vertici dell’amministrazione Obama. Casa Bianca, Pentagono e direttore della National Intelligence si rifiutavano di commentare il caso, così come anche la NSA. Rogers guida la NSA dall’aprile 2014, nominatovi a seguito dello scandalo sulla sorveglianza delle comunicazioni dell’agenzia svelato da Edward Snowden. Inoltre, sono state scoperte altre violazioni, durante la direzione di Rogers, da parte di agenti della NSA. Un caso riguarda l’impiegato della Booz Allen Hamilton, Harold T. Martin III, accusato di furto di materiale classificato governativo ad agosto. Tra il materiale trafugato vi era il codice di un software, sconosciuto, che sarebbe utilizzato per prendere il controllo di firewall e reti. Il secondo caso riguarda una violazione avvenuta nell’estate 2015 da parte di un agente dell’unità di hackeraggio della NSA, la Tailored Access Operations (TAO). L’agente fu arrestato, ma il caso non venne reso pubblico. L’individuo si ritiene abbia consegnato il materiale a un altro Paese.
Rogers doveva esser sostituito prima delle elezioni dell’8 novembre, ma il senatore neo-con John McCain, presidente del Comitato dei Servizi Armati del Senato, minacciò di bloccare la nomina di qualsiasi sostituto di Rogers, se la Casa Bianca non procede a certe riforme della NSA e dell’US CyberCommand. McCain appoggia Rogers perchè quest’ultimo aveva affermato, il 15 novembre, che c’era stato “Uno sforzo consapevole da parte di uno Stato-nazione per tentare di ottenere un effetto specifico” durante le elezioni presidenziali statunitensi.

Rogers

Michael S. Rogers

Fonti:
Express
The Aviationist
The Aviationist
The Denver Channel
Wwashington Post

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