Il nuovo Medio Oriente: l’alleanza Egitto-Siria

Syrian PerspectiveEGYPT-UNREST-SINAI-POLITICSSi è discusso su SyrPer dell’alleanza strategica tra Egitto, Iraq e Siria, coinvolgendo anche Iran, Libia, Algeria, Yemen e Russia. Il filo che segue illustra la visione egiziana dell’alleanza con la Siria. La cronologia è stata ripresa da Sa’ka@BTelawy, una delle migliori fonti di geopolitica e informazioni militari sull’Egitto.
1- La gente dovrebbe sapere che il sostegno dell’Egitto alla Siria non è nuovo o improvviso. Quindi partiamo dal principio.
2- Nel giugno 2013 Mursi ordinava la chiusura dell’ambasciata siriana a Cairo e una zona di non volo sulla Siria, mentre incitava a sostenere l’ELS.
3- Tuttavia, i rapporti diplomatici sono stati restaurati e le ambasciate riaperte solo poche settimane dopo che al-Sisi, nel luglio 2013, rimosse Mursi.
4- Da allora l’Egitto è prudente nelle dichiarazioni ufficiali pur insistendo sulla priorità a preservare i territori siriani e a combattere il terrorismo.
5- Nel 2014, al-Sisi cercò di riannodare le relazioni siriano-saudite con re Abdullah bin Abdalaziz. E avrebbe potuto riuscirci, se non fosse arrivato Salman.
6- Re Salman ribadì il sostegno al terrorismo in Siria, assieme gli occidentali, e rifiutò qualsiasi riconciliazione con il Dottor Bashar al-Assad.
7- Il 2015 fu un anno molto importante dove le cose cominciarono a cambiare, in particolare sul piano diplomatico tra Egitto e Siria.
8- Nel settembre 2015, al-Sisi disse alla CNN di essere contrario a rovesciare il governo siriano con la forza, che avrebbe portato alla partizione della Siria e alla dissoluzione del suo esercito.
9- Nello stesso periodo, fonti riferivano che al-Sisi incontrò Ali Mamluq a Cairo, dopo un incontro tra i vertici delle intelligence egiziana e siriana a Beirut.
10- Il 25 novembre, l’Egitto propose alle Nazioni Unite un piano per il ritiro totale di Israele dal Golan e il ritorno ai confini del 1967 per la Siria
11- Dicembre 2015: il Dottor Bashar al-Assad disse in un’intervista che la cooperazione con l’Esercito egiziano non è mai stata interrotta, neanche nel periodo di Mursi.
12- Ciò significa che i rapporti della sicurezza tra Egitto e Siria non furono mai interrotti durante la guerra. Si parla di cooperazione militare e d’intelligence, ma in che modo?
13- La cooperazione tra le intelligence siriana ed egiziana c’era, ma sul sostegno militare? Certamente riguardò munizioni, equipaggiamenti e supporto logistico,
14- Un esempio, come mai gli elicotteri Gazelle siriani sopravvivono a 5 anni di guerra senza manutenzione e parti di ricambio?
15- L’Egitto è l’unico Paese della regione che produce pezzi di ricambio e ha centri di manutenzione, anche per i lanciarazzi Grad.
16- Ora, negli ultimi 2 mesi, le cose sono accelerate con tre eventi importanti.
17- I funzionari egiziani iniziavano ad indicare nei discorsi in politica estera una visione molto diversa da quella saudita.
18- Il 26 settembre 2016, il Ministro degli Esteri egiziano Samah Shuqri affermava che i sauditi volevano cambiare il governo di al-Assad, ma l’Egitto non guarda a tale approccio
19- L’8 ottobre 2016, l’Egitto votava la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU della Russia sulla Siria e rifiutò di accusare l’EAS di crimini di guerra in una lettera firmata da 62 Paesi.
20- Il 16 novembre una fonte diplomatica egiziana disse che furono adottate misure per ristabilire la coesione tra i Paesi della regione e difendere gli interessi arabi.
21- Poiché alcuni Paesi volevano eliminare l’unità della regione e il ‘nazionalismo arabo’ con la guerra in Siria, Libia, Iraq, Yemen.
22- Il 17 ottobre 2016 vi fu il terzo noto incontro tra le delegazioni dei vertici delle intelligence egiziana e quella siriana guidata da Ali Mamluq, a Cairo.
23- Infine, il 20 ottobre 2016 l’Egitto annunciava il coordinamento con il governo della Siria e le Nazioni Unite, per supervisionare l’invio di aiuti umanitari e l’evacuazione dei feriti.
24- Si notava il crescente coinvolgimento dell’Egitto nel conflitto siriano, nel 2014-2016, e di fatto un sostegno mai interrotto.
25- Quando la politica non porta da alcuna parte, non ci sono molte opzioni. Ora si parla di truppe egiziane in Siria.
26- Fonti confermano che un mese fa ufficiali egiziani erano in Siria mentre il Ministro degli Esteri lo negava dicendo che non vi erano truppe “a combattere”.
27- Sì, non ci sono truppe coinvolte nei combattimenti, ma non significa che non ci siano consiglieri egiziani sul campo in Siria.
28- Ufficiali egiziani sono presenti su tutti i fronti della Siria, in particolare a Palmyra, che significa?
29- Ciò che è sicuro è che l’Egitto sostiene militarmente l’EAS e le sue truppe sono schierate per l’addestramento. (Non si dimentichi che l’EAS è la 1.ma Armata dell’Egitto).
30- Ci si può aspettare un coinvolgimento di unità aeree e speciali, ma il dispiegamento di una divisione corazzata? Non penso.
31- L’Egitto non è pronto ad impegnarsi in una guerra all’estero, ma può aiutare in altri modi. Un esempio, il nuovo 5.to Corpo.
32- Sono abbastanza sicuro che l’Egitto contribuisca a formare il 5.to Corpo, per la somiglianza con le forze di intervento rapido che ha creato,
33- L’aiuto è nello scambio di esperienze sul campo di battaglia con l’EAS, nella formazione di unità e nello sviluppo di equipaggiamento e tattiche, ecc.
34- Vi sarebbe un eccezione, il supporto aereo sui fronti di Raqqa/Dayr al-Zur, ma non ora. Penso che sia questione di tempo, e lo vedremo nel 2017.
35- Poche settimane fa l’Iraq annunciava che, dopo Mosul, aiuterà l’EAS a riprendere Raqqa, si comprende cosa significa?
36- Alti ufficiali egiziani si sono recati in Siria, di certo, e molte cose buone dovrebbero essere annunciate a breve da entrambe le parti
37- Una delle possibilità è che le truppe egiziane siano incaricate di proteggere alcune città siriane liberate nelle operazioni delle unità dell’EAS.
38- Concludendo, Egitto e Siria hanno legami storici molteplici, che nessuno può rompere, neanche con miliardi di dollari.
Col tempo si vedrà. La Siria è una questione di sicurezza nazionale per l’Egitto e rappresenta la nostra 1.ma Armata, non possiamo abbandonare i nostri fratelli.cuo1o6vwaaathcd-jpg-largeTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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