Russia e rafforzamento della stabilità nella regione Asia-Pacifico

Dmitrij Bokarev, New Eastern Outlook 09/12/2016

russia_myanma_flagsUno dei molti fattori che attraggono partner stranieri in Russia è la cooperazione nella sfera tecnica militare. la tecnologia russa è altamente valutata nel mondo. Lo Jak-130 è fonte d’orgoglio dell’Industria della Difesa della Federazione Russa. E’ il più recente biposto d’addestramento subsonico con capacità operative adatto all’addestramento dei piloti militari e al combattimento. Può colpire bersagli arei e a terra anche in condizioni meteo difficili. E’ stato progettato e realizzato dall’Irkut Corporation. Il Myanmar è uno dei Paesi che hanno manifestato interesse ad acquistarlo. L’accordo per la fornitura al Myanmar di oltre 10 Jak-130 per 150 milioni di dollari fu firmato nell’estate 2015. Il 26 aprile 2016, i media riferirono che le società russe Rosoboronexport e Irkut dovevano fornire al Myanmar i primi tre aerei prima della fine dell’anno. A parte l’aereo da combattimento, il Myanmar otterrà un simulatore per addestrare i piloti al combattimento del Jak-130. Sarà installato da esperti russi prima della fine del 2017. Fino a poco prima, il Myanmar aveva comprato questa tecnologia solo dalla Cina. Va notato, tuttavia, che negli ultimi anni la Repubblica Popolare Cinese si è unito alla schiera dei leader mondiali per qualità della produzione. Quindi, la decisione di Myanmar di acquistare l’aereo russo ne dimostra le prestazioni eccezionali, superiori a quelli dell’equivalente cinese L-15. Va notato che il caso del Myanmar non è solo una coincidenza, ma una tendenza. In precedenza, il russo Yak-130 già vinto il mercato del Bangladesh nella competizione con la L-15. Nel 2013, il Bangladesh firmò un accordo con la Russia per la fornitura di 16 velivoli. Inoltre, negli ultimi anni, molti Paesi del Nord Africa e Sud America hanno espresso interesse per l’acquisto dello Jak-130. Così, la vendita dei velivoli proseguirà divenendo importante nelle esportazioni high-tech della Russia. Tuttavia, il senso di ciò può essere molto più importante. Come è noto, la cooperazione tecnica militare è possibile solo se vi è una profonda comprensione politica tra due Paesi. Quali che siano le caratteristiche degli aerei da combattimento, nessuno lo venderebbe o comprerebbe da un possibile nemico. Ciò è dovuto al fatto che, dopo l’acquisto del materiale militare straniero, ci dovrebbe essere sempre lo scambio di militari per addestrarsi all’uso del materiale, così come altri aspetti della cooperazione militare. Così, l’acquisto del Myanmar del russo Jak-130 segna uno sviluppo serio nella cooperazione strategica tra i due Paesi.
Il 26 aprile 2016, Mosca ospitava il vertice dei Ministri della Difesa della Russia e dell’ASEAN, durante cui vi fu l’incontro tra il Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu e il capo del Dipartimento militare del Myanmar Soe Win. L’11 maggio 2016 il Parlamento del Myanmar approvava un accordo di cooperazione militare con la Russia. Va notato che il Myanmar è uno dei membri più avanzati dell’ASEAN in campo militare. Decenni di guerra civile e lotta agli estremisti hanno insegnato al governo di Myanmar a prestare molta attenzione alla difesa facendo dell’esercito del Myanmar uno dei più efficienti della regione. Tuttavia, il Paese ha dovuto affrontare sempre più sfide, ultimamente. I conflitti etnici ancora scoppiano nel Paese e vi sono varie organizzazioni estremiste attive. Nell’autunno 2016 vi fu una serie di attentati nel Paese. Ad esempio, ad ottobre 9 poliziotti furono uccisi negli attacchi terroristici contro le stazioni di polizia nello Stato di Rakhine, nel Myanmar. Ora, disordini civili sconvolgono lo Stato con migliaia di rifugiati passati nel Bangladesh. Una serie di esplosioni ha avuto luogo a Yangon, l’ex-capitale del Myanmar; anche vari ordigni esplosivi furono trovati e disinnescati in tempo. Tutto ciò accade contemporaneamente all’ondata globale di estremismo e terrorismo nel sud-est asiatico. Ad esempio, nel novembre 2016 i media riferirono di attentati sventati ed arresto di sospettati di legami con lo SIIL (organizzazione terroristica vietata in Russia) in Indonesia. Non sorprende che il governo del Myanmar sia interessato a cooperare con Paesi come la Russia, che ha esperienza nella lotta al terrorismo internazionale. E’ ben noto che il Myanmar sia di particolare importanza nella regione Asia-Pacifico, occupando una posizione strategica importante tra due giganti in competizione: India e Cina, e avendo uno sbocco sull’Oceano Indiano. Il Myanmar è particolarmente importante per la Cina, perché l’energia diretta in Cina con le petroliere provenienti dal Medio Oriente, passa anche attraverso il suo territorio. Ciò riduce il rischio per la Cina sull’invio di idrocarburi attraverso lo stretto di Malacca che, in caso di conflitto, verrebbe facilmente bloccato da una flotta ostile. Ciò attira anche l’attenzione dei potenziali avversari della Cina sul Myanmar, prestando al Paese particolare importanza nel confronto tra Cina, India, Giappone e Stati Uniti sul ruolo dominante nella regione Asia-Pacifico. La destabilizzazione della situazione in Myanmar può imprevedibilmente interessare l’intera regione Asia-Pacifico. Pertanto, la cooperazione militare tra Myanmar e Russia aiuterà a rafforzare la sicurezza nella regione.

Il Viceammiraglio Oleg V. Burtsev e il Generale Soe Win discutono di cooperatione militare Russia-Myanmar.

Il Viceammiraglio Oleg V. Burtsev e il Generale Soe Win discutono di cooperatione militare Russia-Myanmar.

Dmitrij Bokarev, osservatore politico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Il Premier Medvedev e il Presidente Thein Sein

Il Premier Medvedev e il Presidente Thein Sein

Il dollaro perde terreno nei Paesi del Sud-Est asiatico
Dmitrij Bokarev New Eastern Outlook 13/12/2016mekongUno dei processi più importanti del mondo in questi ultimi anni è l’indebolimento del dollaro sul mercato valutario internazionale e il desiderio di molti Paesi di abbandonarlo per liberare le proprie economie dall’influenza degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti resistono a questo processo. Recentemente, gli Stati Uniti avevano creato il Trans-Pacific Partnership, il cui obiettivo era contrastare l’espansione economica della Cina nel Pacifico. Senza dubbio, il dollaro doveva essere la valuta più popolare nel territorio del TPP. Gli Stati Uniti e i partner più vicini come Australia, Canada, Giappone, aderivano al TPP. Tuttavia, il partenariato è ancora aperto, gli Stati Uniti sperano di attrarre altri membri. Anche la Repubblica Popolare Cinese è stata invitata, nonostante sia il principale concorrente del TPP. Così, numerosi Paesi in via di sviluppo della regione Asia-Pacifico, che cercano di aumentare la partecipazione al commercio internazionale, ora devono scegliere tra TPP e le altre organizzazioni economiche in cui Russia e Cina svolgono il ruolo principale. Prima di tutto, ciò riguarda i Paesi dell’ASEAN.
Diversi grandi eventi sono avvenuti ad Hanoi a fine ottobre 2016: l’8.vo Summit CLMV (Cambogia, Laos, Myanmar e Vietnam) il 7.mo Summit ACMECS (Strategia della Cooperazione Economica Ayeyawady – Chao Phraya – Mekong) e il World Economic Forum della Regione del Mekong (Mekong WEF). Come è ben noto, il fiume Mekong ha origine in Cina e attraversa l’intera Indocina, unendo tutti i Paesi in un’unica sub-regione. Il fiume è di grande importanza economica per Vietnam, Cambogia, Cina, Laos, Myanmar e Thailandia, costretti a cooperare attivamente per utilizzarlo congiuntamente senza violare gli interessi altrui. I vertici CLMV e ACMECS si svolgono dal 2003. Le più importanti questioni economiche e politiche della sub-regione del Mekong vi sono discusse. Questi vertici hanno portato vari vantaggi, mantenendo la stabilità regionale e favorendo la crescita economica di tutti i Paesi interessati. Grazie alla collaborazione, la sub-regione del Mekong è diventata una di quelle dalla maggiore crescita dell’ASEAN e della regione Asia-Pacifico. Il Mekong WEF viene organizzato su iniziativa del Vietnam. 60 aziende della sub-regione del Mekong e più di 100 aziende provenienti da altri Paesi presero parte al Mekong WEF. L’obiettivo del Forum era introdurre la comunità del business globale al potenziale della sub-regione e attrarre investimenti. Come al solito, le questioni riguardanti la cooperazione in agricoltura, ambiente, sicurezza e altri venivano discusse in tutti gli eventi. Uno dei risultati del 7.mo Summit ACMECS era la dichiarazione congiunta dei rappresentanti del mondo degli affari di Vietnam, Cambogia, Laos, Myanmar e Thailandia, con cui invitavano i rispettivi Paesi a passare alle valute locali nel mutuo commercio abbandonando il dollaro degli Stati Uniti. Secondo il presidente del Thailandia-Vietnam Business Council, Sanan Angubolkul, gli affari trarrebbero beneficio dal passaggio alle monete locali. Il commercio diverrebbe più semplice, i costi ridotti come i rischi associati al tasso di cambio instabile delle valute locali verso il dollaro. Inoltre, osservò che le aziende di diversi Paesi della sub-regione sono pronti alla transizione, senza aspettare la disponibilità di tutti i membri del CLMV. Possono cooperare su base bilaterale. C’è già un esempio: Vietnam e Thailandia hanno abbandonato il dollaro degli USA nei negoziati di tre anni prima. Da allora, il commercio reciproco è cresciuto di quasi il 40%.
Se tutti i Paesi del sud-est asiatico abbandonano il dollaro nel commercio locale, cioè la metà dell’ASEAN, sarebbe un importante passo verso la de-dollarizzazione del sud-est asiatico. Sarebbe una perdita per gli Stati Uniti e una vittoria per la Cina nella lotta per l’influenza sulla regione. E’ ben noto che ‘la natura ha orrore del vuoto’; così, con il tempo, il dollaro degli Stati Uniti verrebbe sostituito dallo yuan cinese, che dal 1° ottobre 2016 è terzo dopo il dollaro USA come valuta di riserva del FMI. Gli esperti prevedono che nel giro di dieci anni, la valuta cinese possa superare il dollaro statunitense e diventare la più popolare nel mondo. Questo scenario è sempre più probabile per via della ‘Via della Seta Marittima’ che dovrebbe comparire presto lungo le coste meridionali dell’Eurasia. La rotta commerciale, creata su iniziativa della Cina, potrà unire tutti i Paesi che attraversa creando una grande zona di libero scambio che trarrebbe beneficio dalla moneta unica, probabilmente lo yuan. Tuttavia, nonostante il fatto che l’ASEAN, in particolare la sub-regione del Mekong, sia influenzata dalla Cina, questi Paesi sanno che avere un solo partner non è redditizio. Intendono collaborare con gli altri principali attori sul mercato internazionale. Per esempio, molti Paesi dell’ASEAN desiderano creare una zona di libero scambio con l’Unione economica eurasiatica, che fa capo a Russia. Di recente, un accordo tra UEE e Vietnam è entrato in vigore; ci sono negoziati con la Thailandia e Singapore è interessata. C’è anche il forte desiderio di de-dollarizzare le relazioni economiche tra ASEAN e Paesi UEE. Così, alla fine del 2015, Russia e Thailandia condussero negoziati in materia, riguardanti la necessità di effettuare la transizione verso relazioni dirette tra banche di Federazione Russa e Thailandia, per facilitare i pagamenti tra imprese dei due Paesi. Si discute la possibilità di stabilire tali relazioni tra varie banche thailandesi e russi, compresa la Banca centrale della Federazione Russa. La possibilità di aprire filiali di banche thailandesi in Russia è stata discussa. Queste misure aiuteranno Russia e Thailandia a passare ai pagamenti nelle rispettive valute senza utilizzare il dollaro statunitense.
Va notato che la politica dei Paesi dell’ASEAN è abbastanza equilibrata; non è distorta nei confronti di qualche parte e coopera con tutti i partner possibili. Ad esempio, Paesi come Vietnam e Singapore sono membri del TPP, ma rafforzano attivamente le relazioni con Cina e UEE (va ricordato che il Vietnam è uno dei promotori dell’abbandono del dollaro USA nella sub-regione del Mekong). La Thailandia mostra forte interesse per l’UEE, ma valuta anche la possibilità di aderire al TPP. Inoltre, questi Paesi sono coinvolti nel progetto ‘Nuova Via della Seta’ e sono membri della Infrastructure Asian Investment Bank cerata dalla Cina in opposizione ai filo-USA Banca mondiale e filo-giapponese Banca asiatica di sviluppo. Così, l’ASEAN potrebbe diventare una zona dove diversi blocchi economici mondiali interagiscono, pur mantenendo la propria indipendenza economica, corrispondendo pienamente all’idea di economia multipolare in un mondo multipolare.

Il Presidente Putin e il Presidente dell'Unione del Myanmar Htin Kyaw

Il Presidente Putin e il Presidente dell’Unione del Myanmar Htin Kyaw

Dmitrij Bokarev, osservatore politico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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