Dettagli sul cessate il fuoco in Siria e perché fallirà

Ziad Fadil, Syrian Perspective 31/12/201615781313La Turchia non si è separata dall’Arabia Saudita. La Turchia, guidata da un pazzo membro tesserato dei Fratelli musulmani, gruppo di islamisti fondamentalisti borghesi che fa orrore assoluto alla famiglia regnante delle scimmie saudite, vuole partecipare a una conferenza per che si terrà nella capitale del Kazakistan Astana. L’imbecille ministro degli Esteri turco Mavlut Kavusoghlu ha dichiarato che la sua delegazione non siederà in una stanza con qualcuno dell’amministrazione del Dr. Assad, suggerendo che si siederebbe in una stanza piena di terroristi. Solo pochi giorni prima, le tre parti del cessate il fuoco siriano, Russia, Iran e Turchia, dichiaravano di averlo firmato, e che è composto in 2 parti; una interessa il cessate il fuoco e l’altra provvede al modo per la risoluzione politica del conflitto. Durante i negoziati, i turchi, a quanto pare giocandosi la carta saudita, chiesero la rimozione delle forze filo-iraniane e della resistenza libanese, cioè Hezbollah. Ciò non aiuta. Sergej Lavrov contattò le controparti iraniane nei negoziati per testarne l’atteggiamento su tali questioni, e sondare la posizione siriana. Iran e Damasco dissero a Lavrov che non ci sarà il ritiro di queste forze. Infatti, una volta che il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, ha avuto sentore della richiesta turca, immediatamente dichiarò, tramite il portavoce al-Manar, che Hezbollah non si ritirerà mai dalla Siria finché l’ultimo terrorista non sarà eliminato. Il governo del Dr. Assad ha la stessa posizione. Sergej Lavrov disse ai turchi che la loro proposta era stata respinta da tutti, Mosca compresa. Questo per quanto riguarda la pretesa turca. La Russia poi rispose con la propria richiesta sul ritiro di tutti i non-siriani (cioè gli stranieri) dalla Siria. Lavrov chiese anche un chiarimento sull’haraqat Ahrar al-Sham, collegato ad al-Nusra/al-Qaida, ergo, gruppo terrorista bandito. I turchi informarono il Ministro degli Esteri Lavrov che avrebbero dovuto riflettere sulla richiesta. È ben noto che Ahrar al-Sham è parte integrante della rete al-Nusra/al-Qaida, interamente finanziata dai ratti sauditi e dai cugini altrettanto ripugnanti del Qatar. Quando sembrava che Ahrar al-Sham diveniva oggetto delle obiezioni di tutte le parti, l’Arabia Saudita, attraverso i suoi contatti diretti con il gruppo, organizzò la risposta positiva al cessate il fuoco, ponendo tale mucchio selvaggio di psicopatici nel campo “moderato”; zimbello attivo degli inetti ed incapaci sauditi. Incluso nell’accordo di cessate il fuoco, il ramo di Ahrar al-Sham nel Wadi al-Barada, il 30 dicembre, accettava di ritirarsi dalle zona per consentire ai tecnici siriani di ripristinare le forniture idriche per la capitale, Damasco, costrettivi anche dalle intense pressioni dei notabili locali.
I gruppi interessati all’operazione sono ormai ben noti:
Faylaq al-Sham
Haraqat Ahrar al-Sham
Jaysh al-Islam
Thuwar al-Sham
Jaysh al-Mujahidin
Jaysh Idlib al-Hur
Jabhat al-Shamiya
15781104 L’accordo non prevede ulteriori sortite dell’Aeronautica siriana sui territori infestati da tali gruppi. Solo la Russia potrà compierli. I gruppi sono tenuti a lasciare tutte le aree occupate da al-Nusra/al-Qaida permettendo all’Aeronautica russa e all’Esercito arabo siriano di sterminare i criminali di al-Qaida che, di conseguenza, sarà più facile identificare. È una clausola dell’accordo che al-Nusra/al-Qaida, SIIL e qualsiasi altro gruppo designato terroristico dalle Nazioni Unite sia escluso dal cessate il fuoco. Inoltre si decise che nulla pregiudichi l’unità territoriale della Repubblica araba siriana. In effetti, si rifiuta apertamente la politica di ripiego degli USA, che mira a smembrare la Siria. Turchi, iraniani e russi non vogliono avere nulla a che fare con il revanscismo dei curdi o il loro tentativo di creare un proprio Stato. Anche la federazione viene esplicitamente rifiutata. Non è stato difficile farlo accettare ai turchi.
Come abbiamo scritto, la Syrian Arab Air Force non condurrà attacchi aerei. Nessuna parte del cessate il fuoco potrà cercare di occupare altro territorio. Questo non significa che l’Esercito arabo siriano non possa attaccare SIIL o al-Nusra/al-Qaida, dopo tutto, ne sono esclusi. I turchi rifiutano apertamente di sedersi con qualsiasi rappresentante di Assad e di PYG, PKK o SDF sostenuti dagli statunitensi. In realtà, gli USA conservano i resti dei loro miserabili fallimenti in Siria, cioè: sostenere l’emancipazione curda come tappabuchi nel caso non potessero cacciare il Dr. Assad in modo dannoso. Il fatto che la Turchia non prenda in considerazione l’incontro con qualsiasi gruppo curdo, testimonia il fatto che Erdoghan si districa con il suo Paese dall’occidente, anche se i piani per estendere il gasdotto del Qatar attraverso il proprio Paese avrebbe potuto essere utile per l’adesione all’UE. Può darsi che tali sogni di potere economico siano solo espressione della sua vendetta su un’Europa timida. L’accordo del cessate il fuoco, in modo pertinente, non parla di alcuna rimozione del presidente siriano. Siriani, iraniani e russi hanno insistito su questo. I turchi, secondo la mia fonte, accennano alla loro opposizione al Dr. Assad come mero gesto per salvare la faccia. Inoltre, le parti che partecipano al cessate il fuoco devono consentire l’arrivo degli aiuti umanitari in tutta la Siria non controllata dai gruppi esclusi. Questo potrebbe essere il motivo per cui i terroristi a Wadi al-Barada decisero di andarsene. Nel dettaglio specificamente menzionato nell’accordo, tutte le forze devono ritirarsi dalla strada del Castello, creando una zona smilitarizzata, una no-fly zone se si vuole, che permetta l’arrivo di aiuti senza restrizioni ad Aleppo. Con la conferenza prevista in Kazakhstan, le Nazioni Unite, sentendosi escluse, dichiaravano l’intenzione di tenere una conferenza a Ginevra nel febbraio 2017, essenzialmente un superfluo processo di pace parallelo per dare ancora peso a DeMistura. John Kerry annunciava il sostegno al cessate il fuoco, ma a quanto pare è imbarazzato dal fatto che non sia stato invitato da nessuno. John Kirby, il buffone del dipartimento di Stato, ha detto a un giornalista che gli Stati Uniti non sono stati “messi da parte”, anche se lo sono.15338863Analisi
I sauditi non possono pensare a misure sfumate. Dopo tutto sono dei beduini che vivono in case con condizionatori statunitensi, se hanno degli allacciamenti. In caso contrario, la maggioranza dei cittadini sauditi non ha casa e deve restituire la paga, sempre che in realtà abbia mai lavorato. E se non l’ha mai fatto, com’è nel caso della maggioranza, non ha nulla per vivere se non una mancia occasionale. La tribù dominante delle scimmie saudite ha spogliato il Paese di tutte le ricchezze. Il denaro si trova negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Se volete sapere il motivo per cui gli albionici sono così corifei, ossequiosi e “salameleccosi” quando vedono le palandrane delle larve saudite, è perché costoro possiedono la loro isola, le loro squadre di calcio e anche le mutande della regina. Ad essere brutalmente franchi, i turchi sono altrettanto irresponsabili. Erdoghan s’impegna a schiacciare l’aspirazione a uno Stato curdo, ed è anche contrario a che lo Stato sia creato in Paesi come Siria, Iraq e Iran. Non gli importa se lo creano in Namibia o nel deserto di Atacama. Così, per il momento, ha rinunciato a rovesciare il Dr. Assad. Questo non significa che non riprenderà il piano quando le circostanze glielo permetteranno. Significa solo che va avanti con il programma, perché si concentra sulla distruzione del nazionalismo curdo, umiliando gli Stati Uniti che cercarono di rovesciarlo e che proteggono Fethullah Gulen in Pennsylvania, e perché pensa che i sauditi siano troppo insistenti su Assad, facendo di tutto contro di lui. L'”opposizione”, come ho già scritto, non è altro che un mucchio di lucertole da hotel che continuerebbe altrettanto bene a vivere tale vita fin quando i sauditi pagano. Nessuno bada alla loro esistenza. Certamente non gli Stati Uniti, che hanno capito da tempo che sono solo un gruppo di dottori e criminali scontenti. Certo, i terroristi, tutti i 300000 in Siria, non danno un accidente alla Coalizione nazionale delle forze rivoluzionarie di opposizione siriane (NACOSROF). Si noti che il gruppo non fa parte di un qualsiasi accordo di cessate il fuoco. Non fu consultato, né menzionato. Potrebbe anche non esistere. Ed è così, non esiste affatto.
La Russia si crogiola oggi sotto i riflettori. La sua capacità di mettere insieme un triumvirato di attori influenti come Iran e Turchia, pur avendo il Dr. Assad a bordo, ha dato al Cremlino la leva e il prestigio che ha cercato per decenni dal crollo dell’URSS. Si noti l’assenza degli Stati Uniti che ora appaiono vicini alla condizione di paria del Vicino Oriente. Senza relazioni con l’Iran e l’ostilità della Turchia di Erdoghan, gli Stati Uniti possono solo volare nelle braccia del vuoto, cacciando dei diplomatici russi con la più insulsa delle scuse, dopo aver diffamato Mosca per l’annessione democratica della Crimea e il sostegno agli ucraini russofoni, accusando il Cremlino di dilettarsi nelle elezioni degli Stati Uniti. Ad ogni livello, lo Stato russo sovrasta le politiche anemiche di Obama. Vladimir Putin ha all’ultimo revocato il desiderio, annunciato da Sergej Lavrov, di ricambiare la deportazione di massa dagli Stati Uniti del personale diplomatico russo, perché sa che tra tre settimane Obama sarà nulla più che una celebrità da talk-show. Trump arriva con un nuovo segretario di Stato, con un approccio diverso nei confronti della Russia. Oggi la Russia fa ciò che Staffan DeMistura non poté: guidare un’azione credibile per porre fine alla guerra in Siria. La Russia ha avanzato una nuova risoluzione alle Nazioni Unite per approvare l’accordo di cessate il fuoco. Immaginate gli USA porre il veto o astenersi. Non c’è modo. Anche Kerry pochi giorni prima lodò l’accordo. Kerry, che soffoca quando gli viene chiesto che i gruppi terroristici collaborino al cessate il fuoco. Anche l’Iran incombe abbastanza. Partecipa al processo di pace. Ha il peso militare per persistere nella guerra contro il wahhabismo in Siria, ma preferisce osservare come Iraq e Siria agiscono, garantendosi la continuità territoriale necessaria per estendere i gasdotti al Mediterraneo. Tutto ciò che l’Iran fa è continuare a sostenere il governo di Damasco, mentre costruisce l’economia post-sanzioni. Le imprese tedesche si affrettano in Iran e Boeing vende miliardi di dollari di aerei a Teheran. Potrebbe andare meglio?
L’esercito siriano è in un momento cruciale. Se il cessate il fuoco ha effetto, decine di migliaia di truppe siriane saranno liberate per affrontare e sterminare al-Nusra/al-Qaida e SIIL. Nel giro di 6 mesi, con l’aiuto russo e iraniano, l’esercito dovrebbe frantumate il jihadismo in Siria lasciando gli ultimi terroristi del cessate il fuoco come tigre di carta da incenerire lentamente. I ratti terroristici sentono tale pressione e si affrettano a sfruttare l’amnistia offerta dal governo. Con il tempo, con il cessate il fuoco che porta benefici a tutti gli interessati, molti di tali gruppi (eccetto Ahrar al-Sham e Jaysh al-Islam) cesseranno di esistere. I due gruppi menzionati sono individuati solo perché esistono per volontà del re scimmia saudita. Lo SIIL sta morendo. Il reclutamento raschia il fondo, menetre sempre più ratti nel mondo vedono il fallimento di un gruppo la cui fama è misurata dalla brutalità esotica che filma e trasmette. Già si parla di califfato fallito e della necessità di trovare nuovi motivi per saltellare in Libia, Mauritania e Ciad. L’esercito iracheno è alle porte di Mosul e una varietà di attori potenti compete per vedere chi arriva prima a Raqqa. Abbiamo già scritto che Abu Baqr al-Baghdadi è stato ucciso, quest’anno, da un cacciabombardiere siriano che volava sulla Siria orientale. Restiamo a tale relazione. Proprio come in Afghanistan, dove i taliban nascosero la morte del mullah Omar per 2 anni prima annunciarla, gli imbecilli dello SIIL fanno la stessa cosa. Abu Baqr al-Baghdadi non ha lasciato nulla per nominare un successore e, a giudicare da ciò che sappiamo della sua psicosi, non l’avrebbe fatto. Lo SIIL è praticamente senza capo ed esiste esclusivamente al fine di lucrare sul momento. E così anche al-Qaida/al-Nusra. Chiamatelo come volete, è ancora il movimento terrorista più detestato ovunque. Il suo capo, Abu Muhamad al-Julani, è a Idlib o in Turchia. La sua vita è letteralmente in palio. È accusato della perdita di Aleppo. I sauditi ne sono stufi e la sua orda di ratti insaziabili grida costantemente per aver più salari dai sauditi senza che possano permetterselo. Se la Turchia segue il dettato russo, né armi o né denaro arriveranno ai suoi terroristi. E non ci vorrà molto prima che ciò accada. Jaysh al-Islam, il gruppo terroristico apertamente guidato dai sauditi e famoso più per i saccheggi nel Ghuta orientale, ha perso capo dopo capo. I criminali al-Lush sono stati eliminati o umiliati. È sempre più una banda di gruppetti disperati nell’arraffare qualsiasi emolumento. I sauditi sono stufi di tali bimbiminchia. Tutti ciò che i sauditi possono offrire ora è la promessa di un rifugio in Arabia Saudita, quando sarà il momento e non ci sarà più l’amnistia. Tale gruppo è sottoposto a forte pressione dal MOK in Giordania, affinché continui a combattere nonostante l’appartenenza alla coalizione terrorista già accennata all’inizio dell’articolo. Nonostante la presunta cessazione delle ostilità, lo Jaysh al-Islam ha attaccato le postazioni dell’EAS ad Utaya e Hazarma, provocando la controffensiva dell’EAS che ha liberato entrambi i villaggi. L’EAS ha anche risposto bombardando le forze dello Jaysh al-Islam che si preparavano ad assaltare altri avamposti dell’EAS. A Wadi Turma, 5 ratti dello Jaysh al-Islam furono eliminati. Ad al-Hamuriya, altri ratti furono liquidati dall’EAS quando l’intelligence militare ne rilevò un gruppetto pronto a colpire una postazione di EAS e PDC. E così ad al-Muhamadiya. Bene, quindi il cessate il fuoco.
E’ impossibile credere che il cessate il fuoco duri per molto. Ahrar al-Sham fa parte di al-Nusra/al-Qaida e non resterà a guardare l’EAS ridurne l’organizzazione madre in un compost tanto inutile. Prevediamo che le reclute di Ahrar al-Sham saranno incoraggiate a passare ad al-Nusra per evitarne la resa inevitabile all’EAS. Ma mentre Donald Trump prende l’incarico e brinda con Vlad, sarà troppo tardi per un qualsiasi soccorso. SIIL e Nusra saranno annichiliti e l’Arabia Saudita sarà finanziariamente esaurita. Il cessate il fuoco sarà violato ed EAS ed alleati arriveranno finalmente a Raqqa e Idlib scacciando gli ultimi jihadisti. Sarà un momento di gloria e materia delle epopee cantate nel prossimo secolo.15826810Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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