Sviluppo delle Forze Armate Russe, articolo del Ministro della Difesa Shojgu

Sergej Shojgu, Ministro della Difesa della Federazione Russa, VPK, Southfront, 13/01/2017

I principali compiti assegnati alle Forze Armate prima d’iniziare l’operazione in Siria sono stati adempiuti.1448743101_444555Il 2016 ha visto molti importanti eventi legati alla sicurezza del nostro Paese. La portata geografica e la natura delle sfide si sono ampliate. Le Forze Armate hanno svolto un ruolo più importante nelle relazioni internazionali. Invece di concentrarsi sulla lotta al terrorismo, la NATO ha dichiarato che la principale minaccia è la Russia. Il bilancio militare dei Paesi della NATO è aumentato di 26 miliardi di dollari, per un totale di 918 miliardi. La leadership del blocco ha deciso di distribuire quattro gruppi tattici rinforzati nei Paesi baltici e in Polonia, e di posizionare e mantenere una brigata corazzata statunitense nei Paesi dell’Europa orientale. La NATO ha intensificato la sua attività d’intelligence lungo il perimetro della Russia. In dieci anni, il numero totale dei voli di aerei da ricognizione della NATO vicino al confine con la Russia è quasi triplicato, e nel sud-ovest del Paese di otto volte. Per confronto: nel 1990 furono 107; nel 2000 298, nel 2016 852. Questo ha costretto ad aumentare le sortite degli aerei da combattimento del 61 per cento, per impedire le violazioni del nostro spazio aereo nel Mar Baltico, Mar Nero e Artico. La NATO ha intensificato le esercitazioni di due volte, e la maggior parte di esse sono dirette contro la Russia. Al Salisbury Training Ground, le forze armate inglesi hanno iniziato ad indicare il nemico usando carri armati di fabbricazione russa e uniformi del nostro esercito. L’ultima volta che tale metodo di formazione fu utilizzato, fu nella Germania fascista. Il sistema di difesa missilistica degli Stati Uniti in Europa è stato reso operativo. Elementi di esso vengono schierati in Giappone e, dal 2017, in Corea del Sud. La versatilità dei lanciamissili Mk-41 è tale che dopo l’installazione è possibile segretamente disporvi missili da crociera “Tomahawk“. Ve ne sono da 150 a 300 ai nostri confini e il loro raggio d’azione è di 2400 chilometri. Il tempo di volo dei missili al confine occidentale della Russia è meno di dieci minuti. E’ stato deciso che questa minaccia sarà neutralizzata. Negli Stati Uniti si attua il programma per modernizzare le bombe nucleari e i loro depositi in Europa. Circa 200 armi statunitensi aggiornate sono schierate in Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia. Tali azioni creano ulteriori rischi per la Russia, a cui non può non rispondere. E’ importante notare che le Forze Armate russe non perseguono la corsa agli armamenti, ma attuano sistematicamente il programma per aggiornarsi, adottato nel 2012.

Il test mediorientale
162 tipi di armi moderne e aggiornate sono stati testati in combattimento in Siria, dimostrandosi altamente efficaci. Tra essi gli avanzati complessi aeronautici Su-30SM, Su-34, Mi-28N e Ka-52. Qui vi è stato il primo uso di munizioni guidate e di missili da crociera navali delle forze russe in condizioni di combattimento, confermandone le caratteristiche tattiche. È importante che una serie di carenze sia stata individuata, senza essere stata svelata nelle prove delle nuove armi. L’acquisto di dieci unità è stata sospesa finché queste carenze saranno eliminate. Come risultato, ne abbiamo notevolmente migliorato la qualità tecnologica e confermato l’affidabilità. I principali compiti assegnati alle Forze Armate prima che l’operazione in Siria fosse lanciata, sono stati adempiuti. L’Aeronautica della Russia ha cambiato il corso della guerra al terrorismo nel Paese, sconfiggendo le principali bande nelle zone di Homs e Hama; scacciando i terroristi da Lataqia e territori a sud e a nord di Damasco; sbloccando l’arteria principale che collega la capitale con il Nord del Paese; e liberando Aleppo e al-Quraytin, di fondamentale importanza. Insieme, i combattenti hanno liberato 12360 chilometri quadrati di territorio siriano e 499 insediamenti. Dall’inizio dell’operazione, l’Aeronautica russa ha effettuato 18800 sortite e compiuto 71000 attacchi alle infrastrutture terroristiche, liquidando 725 campi di addestramento, 405 fabbriche e laboratori di munizioni, 1500 mezzi militari e 35000 terroristi, tra cui 204 capi sul campo. Gli specialisti del Centro Anti-Mine Internazionale (delle Forze Armate russe) hanno bonificato 26853 ordigni esplosivi per una superficie di 1420 ettari. Nella sola Aleppo liberata sono state individuate e distrutte 66000 tonnellate di esplosivo. La partecipazione negli aiuti umanitari della Russia ha visto Nazioni Unite, Armenia, Bielorussia, Serbia, India, Cina e Kazakistan. E proprio a Dayr al-Zur assediata, circa 2500 tonnellate di merci umanitarie sono state paracadutate, anche dell’ONU, utilizzando piattaforme russe.2Comitato di Controllo della Difesa
Prendendo in considerazione l’esperienza in Siria, abbiamo modificato i sistemi di comando e controllo divisionali per truppe e sistemi a livello tattico. Questo ha ridotto il tempo necessario per il processo decisionale e di pianificazione dei comandanti e degli Stati Maggiori. Il lavoro del Comitato Nazionale di Controllo della Difesa è stato portato a un nuovo livello. Un completo monitoraggio è stato realizzato, nonché il coordinamento delle 6500 esercitazioni delle Forze Armate. L’efficienza delle decisioni cruciali è stata migliorata di tre volte. La piattaforma delle informazioni riunisce in un sistema unificato le interazioni di 73 dipartimenti federali, dei governi degli 85 soggetti della Federazione e di 1320 imprese statali e della difesa. Per fare un confronto: il nostro Centro di Controllo della Difesa Nazionale (NDCC) ha un volume dati di 19 volte e una potenza di calcolo di tre volte superiori a quelli del Centro di controllo combinato francese “Balard”. E, a proposito, il Ministero della Difesa ha costruito questo complesso edilizio tre volte più velocemente e 2,6 volte più economicamente dell’equivalente francese. Le Forze Armate adempiono con successo alla missione di garantire la nostra presenza militare nelle regioni strategicamente importanti del mondo. I velivoli a lungo raggio hanno eseguito diciassette pattugliamenti sulle acque del Mar di Norvegia, Mar del Nord, Mar Nero, Mar Giallo, Mar del Giappone, Pacifico occidentale, nord Atlantico e zona artica. Le navi della Marina russa aumentano l’attività. La nostra bandiera è presente nella regione artica, nel Centro-Nord Atlantico e nei Caraibi, per un totale di 121 crociere e prestato servizio operativo regolare nel Golfo di Aden, una zona dove i pirati sono una minaccia. Per quattro anni le Forze del Comando Strategico nelle zone marittime lontane hanno adempiuto alla missione di proteggere gli interessi nazionali della Russia e dei suoi alleati nella regione mediterranea, con 15 navi di superficie di varie classi, in media.

Il rublo è protetto
L’ottimizzazione del sistema degli appalti pubblici della Difesa dello Stato ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi negli appalti della Difesa nel 2016. Dotando le Forze Armate di armi ed equipaggiamenti moderni, aumentando la prontezza delle unità del 58,3 per cento e facilitando la manutenzione del 94 per cento. Ciò è stato permesso dal sistema di controllo del bilancio per i fondi statali negli appalti pubblici per la Difesa. Oggi, l’accesso ai dati da parte delle banche autorizzate avviene in tempo reale, e il Ministero della Difesa può vedere ogni rublo del bilancio quando viene speso e come attraversa ogni anello della catena delle forniture. Con l’introduzione di questo sistema, in senso figurato, non siamo più ciechi, rendendo possibile una politica monetaria più efficace, permettendoci di compiere progressi trimestrali nell’esecuzione degli ordini per la Difesa dello Stato, in accordo con la produzione e i cicli tecnologici. Di conseguenza, il rischio s’è ridotto di tre volte, e i crediti scaduti sono passati da 363 miliardi di rubli all’inizio anno, a 120 miliardi nel periodo attuale.savx9431-900Addestramento massiccio
Cinque esercitazioni improvvise sulla prontezza al combattimento hanno contribuito al miglioramento della formazione del personale e del coordinamento delle formazioni militari. Ogni distretto militare vi ha preso parte, di ogni tipo e ramo dei servizi, con il coinvolgimento attivo delle autorità centrali e dei governi delle unità amministrative della Federazione. La più ambiziosa è stata l’esercitazione del Comando Strategico e dello Stato Maggiore “Kavkaz-2016”. Le unità di quattro armate furono raggruppate da una distanza di 2500 chilometri, raggiungendo il dispiegamento completo dei sistemi di controllo delle truppe nel nuovo teatro. Alla fine, questo ha confermato la capacità dei leader militari di gestire efficacemente i gruppi di nuova formazione, creati in caso di minacce alla sicurezza nazionale nel sud. Le attività di addestramento operativo e al combattimento sono state intensificate. 3630 esercitazioni furono condotte, tra cui 1250 delle forze combinate. Insieme alle manovre internazionali e all’esperienza acquisita in Siria, questo ha migliorato la formazione sul campo delle truppe. Il tasso annuo di voli è salito del 21 per cento. Gli equipaggi delle navi di superficie e dei sottomarini hanno aumentato la loro esperienza in navigazione per 1,7 volte. In questo modo il numero di gruppi tattici navali omogenei ben preparati è aumentato del 27 per cento. E il numero di lanci effettuati dalle truppe aviotrasportate è aumentato del cinque per cento. Il programma delle esercitazioni internazionali si è ampliato includendo 23 specialità militari. 82000 militari vi hanno preso parte, tra cui 3500 provenienti da altri Paesi. Il continuo sviluppo del sistema d’istruzione militare ha contribuito alla maggiore professionalità. Quest’anno il personale docente delle università del Ministero della Difesa è stato ampliato da ufficiali con esperienza al combattimento. Dal 1° settembre, la formazione di studenti e cadetti è passata ai libri di testo elettronici unificati. Tutte le università del Ministero della Difesa sono collegate alle principali risorse informatiche del Paese. La rete d’istruzione pre-universitaria continua ad espandersi. La Scuola Militare Suvorov di Tula è stata aperta. Una catena di comando è stata creata presso la VMU Nakhimov, comprendente la riorganizzazione delle filiali presso le scuole dei cadetti presidenziali di Sebastopoli e Vladivostok. Nel 2017 il sistema sarà completato da una filiale a Murmansk. E a Petrozavodsk aprirà una scuola per cadetti presidenziale. Con il sostegno del Ministero della Difesa è stato istituito il Movimento pubblico militar-patriottico pan-russo JunArmija (Gioventù dell’Esercito). Oggi ha raggiunto quasi tutte le parti della Federazione e guadagna popolarità tra i giovani.

JunArmija

JunArmija

Un’offensiva sociale
Una priorità nel 2016 è stata risolvere alcune questioni dei servizi sociali per i militari. Siamo passati in modo pianificato a fornire alloggi permanenti. Abbiamo un maggior numero di appartamenti per militari. In un anno, 28500 persone ne hanno ricevuto uno. Inoltre, un fondo speciale del Ministero della Difesa comprendeva 12100 unità abitative. Tenendo conto della decisione di aumentare l’integrazione dei subaffitti al livello reale, il problema è stato risolto.
– Continuo sviluppo del sistema dei mutui. Nel 2016, 21000 soldati vi hanno partecipato. La dimensione media degli appartamenti acquistati era di 60 metri quadrati, il 20 per cento al di sopra del valore del momento.
– Miglioramento sostanziale di accessibilità e qualità dell’assistenza sanitaria. La fornitura di attrezzature moderne per 83 tipi di cure mediche ad alta tecnologia messe disposizione, rendendo possibili operazioni specifiche.
– La capacità dei centri di cura e delle strutture sanitarie è stata aumentata, triplicando il numero di militari che hanno avuto la riabilitazione medica e psicologica. Praticamente tutti coloro che avevano bisogno di ricevere cure.
– Misure per lo sviluppo del complesso edilizio militare sincronizzando le infrastrutture con la ricezione di armi e attrezzature militari. Oggi, la necessità di strutture militari, tenendo conto del deterioramento dei fondi, ammonta a 30 milioni di metri quadrati. In un anno, 2550 edifici e strutture sono stati costruiti, per una superficie totale di 2,7 milioni di metri quadrati, cioè il 18 per cento in più rispetto al periodo precedente. Per un confronto: nel 2010-2012 furono costruite 210 strutture. L’uso delle moderne tecnologie ha dimezzato il tempo necessario per costruire ricoveri per mezzi, abitazioni, centri sanitari e caserme, riducendo i costi di costruzione delle opere del Ministero della Difesa a meno di 30000 rubli al metro quadrato, il più basso in tutto il Paese.
– Abbiamo effettuato una grande riforma complessiva. La Spetsstroy della Russia è stata abolita. Le Forze Armate hanno otto aziende statali federali che costruiscono strutture specifiche per il Ministero della Difesa. Questo ha rimosso i collegamenti intermedi e gli intermediari, e il numero del personale amministrativo è stato dimezzato.
– Stiamo completando lo sviluppo del territorio artico. Il lavoro è stato completato sulle Isole della Nuova Siberia, dell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe e della Novaja Zemlja. La costruzione è in corso di stazioni radar e punti di orientamento aeronautici sull’isola della Terra di Alexandra, dell’isola di Wrangel e di Capo Schmidt.
– La bonifica ambientale è stata completata nella regione artica nella zona del terminal Alykel (Pevek), sulla Novaja Zemlja, e sulle isole Kotelnyj e Wrangel. In totale 165 ettari sono stati bonificati e 6500 tonnellate di rottami metallici rimosse.
– Le truppe ferroviarie completano la costruzione della tratta Zhuravka-Millerovo, bypassando l’Ucraina. La massicciata è pronta. Le dimensioni delle opere sono pari a nove milioni di metri cubi. Su 84 km di pista, 23 km sono già stati gettati. L’opera sarà completata entro settembre 2017.
– Nel Parco “Patriot” il Ministero della Difesa ha svolto 14 eventi (convegni e mostre) nel 2016. Il più significativo è stato il forum tecnico-militare internazionale “Army 2016”, in cui le delegazioni di 70 Paesi e più di mille aziende hanno partecipato, dissipando il mito che la Russia soffra dell’isolamento internazionale e dimostrando la potenza degli armamenti nazionali.

dsc04709Piano per il 2017
Nel 2017, il Ministero della Difesa dovrà affrontare diverse priorità. Innanzitutto:
– Continuare ad ampliare l’operatività delle Forze Armate.
– Prendere misure per rafforzare le Forze Armate nelle aree strategiche occidentali, meridionali ed artiche.
– Assicurare la disponibilità puntuale e rigorosa nell’adempimento delle acquisizioni per la Difesa nel 2017 e avere il 60% delle unità pronte dotate di armi e attrezzature militari avanzate.
– Mettere in servizio operativo nelle Forze Missilistiche Strategiche (RVSN) tre reggimenti missilistici strategici, dotati di sistemi moderni.
– Mettere in servizio cinque sistemi aeronautici strategici aggiornati.
– Consegnare all’esercito due brigate di complessi missilistici Iskander-M e riarmare tre divisioni della difesa aerea tattica con i missili da difesa aerea Tor-M2.
– Garantire la fornitura di 905 carri armati e mezzi corazzati moderni.
– Consegnare all’Aeronautica e all’Aviazione Navale 170 aeromobili nuovi e modernizzati.
– Riarmare quattro reggimenti antiaerei con i missili S-400.
– Mettere in linea otto navi di superficie e nove imbarcazioni da combattimento per la Marina.
– Fornire alle truppe costiere quattro complessi missilistici Bal e Bastion.
– Assicurarsi l’entrata in servizio dei tre centri radar da combattimento di Enisejsk, Barnaul e Orsk.
– Lanciare la seconda navicella spaziale del Sistema Spaziale Unificato.
– Completare il lavoro militar-patriottico tra i giovani.
– Tenere un congresso del Movimento pubblico militar-patriottico pan-russo JunArmija.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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