Decine di generali turchi dimessi dopo le sconfitte in Siria

Teheran (FNA)

243-1024x577Un giornalista turco ha rivelato che almeno una cinquantina di alti ufficiali dell’esercito turco sono stati dimessi per le sconfitte nel corso dell’Operazione Scudo dell’Eufrate a nord di Aleppo. Ahmad Takan, giornalista del Yeni Chaq, ha scritto un articolo sulle pesanti sconfitte dell’esercito turco nell’operazione Scudo dell’Eufrate, nel nord della Siria, che hanno spinto 50 alti ufficiali a dimettersi. Aggiungeva che i 50 ufficiali si sono dimessi dal comando dell’esercito nella regione di al-Bab. Takan citava fonti dell’esercito turco dire che il Free Syrian Army (FSA) sostenuto da Ankara, vende allo Stato islamico le armi e munizioni che riceve dall’esercito turco. Inoltre aggiungeva che l’8 gennaio, un gruppo di militanti turcomanni legati all’esercito turco arrestava un gruppo del FSA presso il villaggio di Aqtari, a sud di al-Bab, mentre inviava due camion di armi e munizioni nelle regioni occupate dello SIIL. Takan affermava che l’operazione Scudo dell’Eufrate è stata sconfitta e le perdite vengono nascoste dai comandanti dell’operazione all’opinione pubblica. Gli ospedali di Dilouk e Kilis sono pieni di soldati turchi feriti, aggiungeva Takan, secondo cui Ankara è stata costretta a consegnare i cadaveri dei terroristi del SIIL al gruppo terroristico, per riprendersi quelli dei suoi soldati caduti.
La Turchia ha anche aumentato la durata del servizio militare obbligatorio, per compensare la perdita di forze con la nuova ondata di dimissioni. La stampa comunicava che decine di soldati turchi sono stati sospesi dopo aver venduto armi ed equipaggiamenti tramite il cosiddetto Free Syrian Army (FSA), durante l’operazione Scudo dell’Eufrate nel nord di Aleppo. Il quotidiano al-Watan riferiva che i social media degli attivisti diffondevano notizie e immagini su “50 militari turchi sospesi e obbligati ad abbandonare le operazioni presso Scudo dell’Eufrate“. Nel frattempo, gli attivisti dissidenti a nord di Aleppo riferivano che “dopo l’operazione Scudo dell’Eufrate, abbiamo visto nuovi armamenti e mezzi nel nord della Siria, e dopo indagini è risultato chiaro che appartenevano alle forze Eufrate dell’operazione Scudo dell’Eufrate”. Fonti dell’opposizione rivelarono a settembre che i terroristi del FSA filo-turco ricevettero vari automezzi militari avanzati a nord di Aleppo. “Il gruppo terroristico al-Hamza, affiliato al FSA e sotto il comando del centro operativo dell’operazione Scudo dell’Eufrate, riceveva numerosi automezzi militari dagli ufficiali dell’esercito degli Stati Uniti schierati a nord di Aleppo“, secondo le fonti. Fonti dell’opposizione pubblicavano anche diverse foto dei veicoli dell’esercito degli Stati Uniti con l’emblema del gruppo terroristico al-Hamza, che precedentemente affermò di essere indipendente e di non lavorare per alcun Paese straniero.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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