La Russia può permettersi le attuali spese per la difesa; ecco perché

Alexander Mercouris, The Duran 20/1/2017

11591165Contrariamente a certe affermazioni, le finanze della Russia sono completamente adeguate nel sostenere le spese per la Difesa necessarie per restare una delle principali potenze militari del mondo. Il Viceministro della Difesa russo Jurij Borisov si lasciava sfuggire alcune informazioni sui programmi di armamento russi. Vi fu qualche discussione in occidente e anche in Russia sul fatto che la Russia possa permettersi di mantenere l’attuale ritmo di spesa per la Difesa a lungo, con alcuni commentatori evidenziare la riduzione del bilancio militare nei prossimi anni, e con spese per la difesa ridursi in rapporto al PIL. Il Presidente Putin forniva le cifre reali nell’ultima conferenza stampa. “La Difesa nazionale è la prima voce di spesa nel bilancio. Nel 2011 spendemmo il 2,7 per cento del PIL per la Difesa. Quest’anno, e negli ultimi cinque anni, abbiamo notevolmente aumentato la spesa per la Difesa. La cifra di quest’anno arriverà al 4,7 per cento del PIL. Il prossimo anno, sarà 3,3 per cento, e nel 2019 2,8 per cento. Arriveremo a questo livello per mantenerlo in futuro. Ciò non influirà sui piani per rafforzare la Difesa del nostro Paese perché, come ho detto, abbiamo investito molto in questo settore negli ultimi cinque anni. Ciò che è molto importante è che pagheremo tutti i debiti verso le aziende della Difesa quest’anno, rendendo possibile permettersi di programmare i finanziamenti che ho appena citato”. Questa spiegazione è perfettamente chiara, ma è stata fraintesa. Ciò che Putin diceva è che dal 2011 la Russia ha intrapreso un importante programma per rinnovare le Forze Armate, gravemente danneggiate negli anni post-sovietici. Il risultato è il forte aumento, ma temporaneo, della spesa per la difesa al 4,7% del PIL nel 2016. Con le Forze Armate sostanzialmente riequipaggiate e le industrie della Difesa rinnovate, la spesa per la difesa in rapporto al PIL scenderà al 2,8% del PIL. Riguardo alla Russia a corto di denaro, anche per mantenere le Forze Armate come accaduto negli anni ’90, ho già detto perché non è caso (si veda ad esempio qui e qui).
Nel caso in cui il deficit di bilancio della Russia nel 2016 si riveli essere solo il 3,5% del PIL, basso per un Paese uscito dalla recessione, anche se superiore a quello delle previsioni economiche predisposte nel 2015, a causa del forte e imprevisto calo dei prezzi del petrolio all’inizio del 2016, è ancora inferiore a quanto previsto all’inizio del 2016 o anche un paio di settimane fa. La Russia è pienamente capace di finanziare un deficit di bilancio di solo 3,5% del PIL, oltre cui, grazie alla ripresa e al prezzo del petrolio probabilmente più alto quest’anno, il deficit di bilancio in ogni caso si ridurrà, anche senza ridimensionamento della spesa. In definitiva, con un debito pubblico in rapporto al PIL di appena il 17,7%, rispetto al 71,8% negli Stati Uniti, 70,1% in Germania, 89,1% nel Regno Unito, 98,2% in Francia e 135,5% in Italia, la Russia non avrà difficoltà a sostenere livelli ancora più elevati di spesa per la Difesa, se lo volesse. In ogni caso, non solo la Russia può a pieno permettersi programmi militari convenzionali attuali, come il carro armato Armata, il caccia Su-T50, i veicoli da combattimento Kurganets e Bumerang, i sottomarini classe Jasen, ecc., pur mantenendo ed anche aggiornando le Forze Strategiche Nucleari, ma come ha detto Borisov, può anche finanziare programmi per nuovi tipi di armamenti: “Le prossime saranno le armi ipersoniche, che richiedono principalmente nuovi materiali e sistemi di controllo per operare in un ambiente completamente diverso, il plasma e completamente nuovi principi di controllo per le operazioni, perché oggi chi rileva il nemico e ne designa i bersagli più rapidamente, il tutto in tempo reale, è colui che vince. L’interazione tra l’Accademia delle Scienze e il Ministero della Difesa della Russia ha obiettivi specifici, prima di tutto sviluppare il potenziale scientifico e tecnico. Ci aspettiamo un particolarmente grande passo avanti nel campo delle ami laser, elettromagnetiche e così via. Noi (Ministero della Difesa e Accademia delle Scienze) abbiamo tracciato un piano d’azione. Da un lato, i nostri agenti apprendono il significato diretto di questa parola, corsi speciali vengono organizzati. Dall’altra parte, abbiamo affidato agli istituti accademici le nostre idee e in qualche misura cominciano a pensare a nuovi approcci per modellare serie operazioni”.
Nella conferenza stampa del 16 dicembre 2016, il presidente statunitense Obama ammise che la Russia è una superpotenza militare. Sulla potenza delle sue Forze Armate, inferiore solo a quella degli Stati Uniti, è vero, anche se come The Saker ha scritto, è un errore pensare alle Forze Armate russe semplicemente come versione ridotta di quelle degli USA. I commenti di Borisov mostrano che i russi intendono continuare così, e i fatti dimostrano che economicamente possono farlo.

Jurij Borisov

Jurij Borisov

Araldo di una Nuova Era, la Russia passa dalla Deterrenza nucleare a convenzionale
Andrej Akulov, Strategic Culture Foundation 17/01/2017

gll-ciamIl Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu dichiarava il 12 gennaio che la Russia potrebbe sostituire in parte con armi ad alta precisione quelle nucleari come deterrente. Secondo lui, “Nel 2021, le capacità delle forze non-nucleari strategiche russe sarà più che quadrupla, dando l’opportunità di risolvere il problema della deterrenza non nucleare”. I missili da crociera navale rappresenteranno il grosso della forza di deterrenza convenzionale. Il capo della difesa sottolineava che Mosca non ha intenzione di essere trascinata in una corsa agli armamenti. Svilupperà le proprie forze “generiche” per operare in tempo di pace e nei conflitti, compresa la lotta ai terroristi. Shojgu ritiene che il cambiamento nella politica militare contribuirà a ridurre le tensioni internazionali e a rafforzare la pace nel mondo. Questa cruciale, e inaspettata, dichiarazione evocava grande interesse tra gli esperti. Una panoramica del problema dimostra le buone ragioni di Shojgu. L’industria della Difesa russa è all’altezza del compito e il conflitto in Siria ha fornito la possibilità di vedere come attuarlo in pratica. Molto è già stato detto sui missili mobili a corto raggio Iskander recentemente schierati in Crimea e Siria. I missili navali Kalibr hanno superato le prove in combattimento nel Paese devastato dalla guerra. Queste efficaci armi intelligenti a lungo raggio possono impiegare diverse piattaforme, come corvette e fregate in grado di navigare lungo i fiumi e sottomarini. E non vi sono solo armi navali. Il missile aerolanciato Kh-101 dalla gittata di 4500 chilometri è stato impiegato in Siria. Il missile può essere dotato di testate ad alto esplosivo, penetranti o cluster. La testata convenzionale disporrebbe di 400 kg di esplosivo. Con una gittata massima di 5500 km, l’errore massimo del missile è di 20 m. La precisione contro obiettivi in movimento è 10 m. La precisione massima 5 m. Il missile può essere lanciato dai sottomarini classe Jasen (Proekt 885), navi elencate da Defencyclopedia come tra le dieci armi più potenti della Russia. Un sottomarino può trasportare 32 missili Kh-101. Il Kh-101 è un’“arma convenzionale strategica”, una munizione stand-off capace di distruggere obiettivi primari senza fallout nucleare e distruzione delle infrastrutture civili come danni collaterali. Obiettivi come i siti BMD della NATO in Europa, potrebbero essere colpiti dalla Russia con velivoli ipersonici convenzionali ultra-manovrabili. L’anno scorso la Russia condusse una serie di test del velivolo ipersonico d’attacco Ju-71. Lo Ju-71 fa parte del programma missilistico segreto dal nome in codice “Proekt 4202”, e raggiungerebbe la velocità di 13000 km all’ora. Grazie all’eccezionale manovrabilità e all’alta velocità, il sistema può violare qualsiasi difesa. La Russia ha anche testato con successo il velivolo sperimentale ipersonico Ju-74, lanciato con un missile balistico intercontinentale RS-18A (nome in codice NATO SS-19 Stiletto). Il velivolo fu lanciato dalla base missilistica di Dombarovskij, nella regione di Orenburg, colpendo un obiettivo situato nel poligono di Kura, nella Kamchatka settentrionale, nell’Estremo Oriente russo Armati con testate convenzionali, i velivoli diventeranno armi stand-off perfette. Con queste munizioni, qualsiasi bersaglio entro un raggio di 12000 km può essere colpito in un’ora.
yu-74 La dichiarazione del Ministro della Difesa russo riflette la realtà, i due decenni di superiorità degli Stati Uniti nelle munizioni guidate a lungo raggio (PGM) sono finiti. Si cambia. Russia e Stati Uniti diventano rivali nel tentativo di acquisire una capacità operativa PGS. Questa leva della politica estera di Washington finora non era stata contestata. La capacità della Russia di usare forze a grande distanza gli concede la leva per promuovere i propri interessi e avere un impatto maggiore sugli eventi in regioni come il Medio Oriente. I sistemi convenzionali ad alta precisione creano una serie di problemi, complicando notevolmente la stima dell’equilibrio strategico e della sufficienza delle forze di deterrenza. In teoria, può anche complicare i negoziati sul controllo delle armi e porre domande riguardanti i trattati START e INF. Finora, gli Stati Uniti hanno evitato i negoziati su eventuali misure di controllo che limitino o almeno regolino la potenza convenzionale degli USA. La potenza di Stati Uniti e Russia rimane incontrollata. Se la posizione degli USA cambierà in vista dei cambiamenti suddetti, resta da vedere. Nel calore della guerra fredda, le parti raggiunsero accordi per il controllo delle armi nucleari. Si può certamente raggiungere un accordo sulle PGM convenzionali. Una volta che la parità sarà raggiunta nelle PGM a lungo raggio, sarà ragionevole per Russia e Stati Uniti discuterne le implicazioni sul futuro del controllo degli armamenti. Non sarà facile. Il regime di controllo degli armamenti esistente non è progettato per affrontare questo tipo di armi. L’agenda dei colloqui sulle Forze Armate Convenzionali in Europa non ha mai incluso le armi convenzionali e le PGM a lungo raggio aerolanciate e navali o i velivoli ipersonici. Se il Trattato INF non è più efficace, i missili convenzionali a medio raggio terrestri saranno anche esclusi dai controlli. Le tradizionali limitazioni delle forze convenzionali non sono efficaci, e una nuova serie di strumenti per il controllo degli armamenti potrebbe aiutare ad affrontare il problema. Forse, il Documento di Vienna potrebbe essere esteso ad altri settori, per primo. Ogni cosa ha il suo inizio. E’ importante iniziare.1449563034-pak-fa-prandtl-glauert-singularityLa ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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