La potenza navale cinese: le portaerei

Alessandro Lattanzio, 3/2/2017

CV-17 Shandong in costruzione

CV-17 Shandong in costruzione

La prima portaerei cinese, la Tipo 001 CV-16 Liaoning, e la squadra di supporto assegnata avevano svolto le prime esercitazioni di tiro reale nel mare di Bohai, nel dicembre 2016. I velivoli imbarcati, i caccia J-15, erano dotati di missili aria-aria PL-12 e di missili antinave YJ-83. I velivoli decollavano utilizzando una rampa angolato a prua della portaerei, permettendo agli aeromobili di decollare più facilmente. La Liaoning svolgeva anche manovre in coordinamento con le fregate e i cacciatorpediniere di scorta. La Liaoning svolge il compito di addestrare i futuri equipaggi delle portaerei, oltre che i piloti dei velivoli imbarcati, che costituiranno la futura componente aero-navale imbarcata della Marina Militare cinese. La seconda portaerei, la Tipo 001A CV-17 Shandong, è in costruzione nei cantieri navali di Dalian. Sarà la prima portaerei costruita interamente in Cina, dato che la Liaoning è l’ex-sovietica Varjag, acquistata dall’Ucraina nel 1998 e ricostruita in Cina. Entrò in servizio il 25 settembre 2012 dopo ampie prove in mare, per svolgere il compito principale di piattaforma di addestramento per la componente aerea imbarcata della Marina Militare. La Liaoning regolarmente imbarca 24 caccia J-15, 6 elicotteri antisom Z-18F, 4 elicotteri di preallarme Z-18J e 2 elicotteri di ricerca e salvataggio Z-9C. Il caccia J-15 è la versione navale del J-11B, versione cinese del Su-27, che svolge essenzialmente il ruolo d’intercettore a causa dei limiti imposti dalle operazioni di decollo con il trampolino angolato.
1027257430 Pechino schiererà la futura portaerei CV-17 Shandong nel Mar Cinese Meridionale, aumentando le difese della Cina e la disponibilità a rispondere ad eventuali “situazioni complicate”. La CV-17 probabilmente svolgerà le prove in mare nel 2018-2019 e sarà operativa nel 2020. La CV-17 avrà un dislocamento maggiore, così come sono maggiori l’hangar per gli aerei sottocoperta e l’isola della nave, situata a dritta sullo scafo. L’analisi della struttura dell’isola, realizzata in due moduli, indica che disporrà di più avanzati sistemi di comunicazione e del nuovo radar a scansione planare (APAR) Tipo 346A, già impiegato sui cacciatorpediniere Tipo 052D; un aggiornamento del radar a scansione elettronica (AESA) Tipo 346. Una riproduzione delle sovrastrutture della portaerei si trova a Wuhan, per addestrare i piloti e le squadre degli addetti ai velivoli imbarcati. Mentre nella base aerea di Huangdicun, a nord-ovest del Golfo di Bohai, che ospita il reggimento dotato dei caccia navalizzati J-15, venivano costruite due catapulte per il lancio dei velivoli imbarcati sulle portaerei, dove si trovano anche due impianti per i trampolini di lancio e due piste dotate dei cavi di arresto presenti sulla portaerei Liaoning; tutte componenti del centro di addestramento dei piloti dei caccia imbarcati, per svolgere le operazioni di addestramento al decollo dal ponte delle portaerei. I due sistemi di lancio o catapulte, di Huangdicun, appaiono differenti, suggerendo lo studio di due diversi tipi di catapulte: una convenzionale a vapore, e una elettromagnetica. La base aerea di Huangdicun, quindi, riproduce la disposizione delle rampe di lancio, delle aree di atterraggio, delle catapulte e degli hangar per i caccia J-15 imbarcati sulle portaerei. Inoltre, su alcuni aerei J-15 sono stati osservati un gancio per catapulta sul carrello anteriore, per aiutarli al decollo. Le operazioni di decollo dalle catapulte (sistema CATOBAR) a Huangdicun dovrebbero iniziare a metà 2017, in vista della preparazione di un reparto aereo imbarcato abilitato a questo tipo di operazioni a bordo delle future portaerei cinesi. La futura portaerei Tipo 002 CV-18, che dovrebbe essere costruita presso i cantieri Jiangnan Changxingdao di Shanghai, sarà dotata delle catapulte per il lancio degli aeromobili, superando così i limiti di peso imposti attualmente dal sistema di decollo basato sulla prua angolata delle portaerei CV-16 e CV-17 (sistema STOBAR). Il sistema CATOBAR permetterà il decollo dalla CV-18 di velivoli più pesanti o dotati di un maggior carico bellico, consentendo d’imbarcare aerei antisom (ASW) e aerei-radar (AEW). Le portaerei STOBAR opereranno entro il raggio d’azione dei velivoli ASW e AWACS basati a terra, mentre la Marina Militare cinese provvede alla costruzione di una nuova nave rifornimento di squadra, la Tipo 901, in costruzione nel Guangdong da 45000 tonnellate di dislocamento, il doppio delle navi cisterna di squadra Tipo 903A attualmente in fase di prove in mare.
416 Come detto, queste portaerei avranno compiti di Controllo e Interdizione di Area (A2/AD), soprattutto nel Mar Cinese Meridionale, e garantiranno la protezione dei sottomarini lanciamissili balistici cinesi dislocati nella base navale dell’isola di Hainan, che si affaccia proprio sul Mar Cinese Meridionale, dove Pechino ha fortificato diverse isole semi-artificiali. Qui le isole Zhubi, Yongshu, Yongxing e Meiji dispongono di piste della lunghezza di 3000 metri, nelle prime due isole, e 2700 metri nelle altre due, dove possono atterrare e decollare i cacciabombardieri della Marina Jianhong JH-7A, dotati di siluri Air3-500 e bombe di profondità Shen-3A; i bombardieri lanciamissili Hong H-6K e H-6M; e i velivoli da trasporto Il-76 e Y-20. Sulle altre isole sono state costruite degli eliporti. Inoltre, su queste isole vengono schierati, a rotazione, 72 caccia-intercettori Jian J-11B, che effettuano pattugliamenti e sono dotati dei missili antinave YJ-62 e YJ-83, e dei missili anti-radar YJ-91. I caccia sono supportati dalle aerocisterne H-6U del 17.mo Reggimento della 6.ta Divisione bombardieri, e Il-78. Ogni H-6U può rifornire 4 aerei da combattimento J-11B, prolungandone l’autonomia di almeno 1000km; mentre un Il-78, nello stesso intervallo, può rifornire 10 J-11B. Infatti, il sistema di rifornimento in volo dell’H-6U permette di rifornire 2 caccia per volta, mentre il sistema ORM-1M dell’Il-78 può rifornire 3 aeromobili per volta. Gli intercettori verranno supportati anche dagli aerei AWACS KT-200, che possono rilevare 500 bersagli aerei e di superficie simultaneamente fino a 400 km di distanza e a 10000 metri di quota. Con il sistema digitale unificato di scambio dati standard 1553, trasmetteranno le informazioni sugli obiettivi ad aeromobili, navi, batterie lanciamissili e infine anche ai bombardieri H-6, che hanno per compito principale distruggere le unità AEGIS della Marina degli Stati Uniti utilizzando i missili supersonici YJ-12 (dalla velocità di Mach 5,5).
Le basi navali sulle isole artificiali Yongshu, Zhubi e Meiji possono ospitare navi dal dislocamento di 20000 tonnellate. I depositi di carburante e i centri di riparazione e manutenzione consentono alla Marina Militare cinese di schierarvi in modo permanente un gruppo di 30 navi di superficie e una forza mista di sottomarini diesel-elettrici e nucleari. Forze ritenute sufficienti dalla strategia per la “difesa delle zone limitrofe e la protezione delle operazioni prolungate”. Le squadre navali della PLAN sono di due tipi:
Il tipo “Quattro Fronti d’Acciaio”, che comprende cacciatorpediniere Tipo 052A/C per la difesa aerea, fregate Tipo 054 o corvette Tipo 056A per la difesa anti-som e gli attacchi missilistici, e una nave da guerra elettronica Tipo 815A dotata di sistemi di soppressione radioelettronica.
Il tipo “Otto Fronti d’Acciaio”, che comprende lo schieramento summenzionato più 1 sottomarino convenzionale Tipo 039, 1 sottomarino nucleare Tipo 093G, 1 velivolo Y-8 o Y-9 da guerra antisom e 1 aereo AWACS KT-200. I sottomarini e i velivoli ampliano l’efficacia della squadra navale.
Sulle isole sono schierati radar con portata oltre l’orizzonte, stazioni di rilevamento aereo e di contromisure elettroniche, e batterie di missili antiaerei Hongqi H-9, che in futuro saranno sostituiti dai più sofisticati Hongqi H-26. In definitiva, i presidi sulle isole Yongshu, Zhubi e Meiji permettono di controllare una parte significativa del bacino del Mar Cinese Meridionale.

CV.16 Liaoning

CV-16 Liaoning

La Marina dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLAN) cinese, schiera 235000 effettivi suddivisi tra le Flotte del Mare del Nord, del Mare dell’Est e del Mare del Sud, e dispone di:
1 portaerei
26 cacciatorpediniere (4 Sovremennij, 1 Tipo 051B, 2 Tipo 051C, 2 Tipo 052B, 6 Tipo 052C, 3 Tipo 052D)
35 fregate (4 Tipo 053H26, 10 Tipo 053H3, 2 Tipo 054, 19 Tipo 054A)
25 corvette Tipo 056
85 pattugliatori lanciamissili (di cui 60 Tipo 022)
56 navi d’assalto anfibio (di cui 4 LPD Tipo 071)
42 cacciamine
5 sottomarini d’attacco a propulsione nucleare
4 sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare
57 sottomarini convenzionali
316 velivoli da combattimento terrestri
21 velivoli da combattimento imbarcati
130 elicotteriasiemerdechineconflitzeeplateformepetrolierechinevietnamafpFonti:
Janes
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