La flotta inglese è alla deriva

Alessandro Lattanzio, 11/2/2017

HMS Vanguard

HMS Vanguard

Tutti i sette sottomarini d’attacco a propulsione nucleare (SSN) del Regno Unito sono fuori servizio. I cinque sottomarini HMS Triumph, HMS Torbay, HMS Artful, HMS Talent e HMS Trenchant, sono in riparazione per guasti mentre il sottomarino diesel-elettrico (SSK) HMS Ambush è in riparazione dopo lo speronamento con una nave mercantile presso Gibilterra, nel luglio 2016. L’HMS Talent ha subito danni alla vela per 500mila sterline, con una collisione contro un lastrone di ghiaccio mentre inseguiva delle navi russe. Secondo il Daily Mail, nel 1981, quando il sottomarino a propulsione nucleare HMS Sceptre si scontrò contro il sottomarino sovietico K-211, all’equipaggio della nave inglese fu ordinato di dire che avevano colpito un iceberg, e non un battello sovietico. L’Ambush invece è un sottomarino classe Astute da 7400 tonnellate di dislocamento, costato 1,1 miliardi di dollari e dotato di missili da crociera Tomahawk. A più di sei mesi dall’incidente, è ancora in riparazione.
Il professor Anthony Glees, esperto di politica, sicurezza ed intelligence presso l’Università di Buckingham, ritiene che, “Quando si tratta di sorvegliare i nostri confini con le navi, abbiamo bisogno di una flotta forte. Ma la mia sensazione è che la sicurezza dipenda dal successo dell’economia. Credo che tutti siano d’accordo che, dopo la Brexit, la Gran Bretagna sarà più povera piuttosto che più ricca“. Nel novembre 2016 i sottomarini del Regno Unito rimanevano senza missili antinave per motivi di bilancio. “La linea di fondo è che ciò è imbarazzante per il governo. Se siamo una Gran Bretagna dagli interessi globali, dobbiamo difenderli. È una notizia particolarmente cattiva per il governo della Brexit di May. Non penso che questo sia dovuto a sue responsabilità, ma le conseguenze saranno di sua competenza. La Gran Bretagna sarà più povera come la volontà del contribuente di spendere soldi per la difesa? La maggioranza ha votato la Brexit per ridurre i costi“. In effttti, il ministero della Difesa di Londra, per via delle riduzioni del bilancio della Marina, limiterà l’armamento delle navi di superficie ai soli cannoni da 114mm e da 30mm, mettendo da parte il sistema missilistico antinave Harpoon Block-1C, imbarcato sui cacciatorpediniere antiaerei Tipo 45 e le fregate antisom Tipo 23. “Di conseguenza, le navi da guerra della Royal Navy avranno una potenza di fuoco inferiore a quella del nemico, più di quanto non fosse nel 19.mo secolo”. Inoltre, la Royal Navy disporrà di sole 17 navi, tra fregate e cacciatorpediniere, il minimo storico. Nel 2010, il Regno Unito radiò i cacciatorpediniere lanciamissili Tipo 42 e le fregate Tipo 22, il cui armamento missilistico fu trasferito su almeno 3 cacciatorpediniere Tipo 45.
cb0k6o-xiaez6wiAnche il programma nucleare Trident del Regno Unito ha creato problemi a Londra, oltre al costo di 252 milioni di dollari all’anno. L’ingegnere inglese William McNeilly nel maggio 2015 pubblicò un rapporto di 18 pagine su Internet sull’inefficienza della sicurezza della flotta sottomarina nucleare del Regno Unito. L’ingegnere della base navale di Faslane, in Scozia, si dava alla latitanza dopo la pubblicazione del rapporto, dove descriveva lo stato generale del programma Trident come “disastro in attesa di accadere”, e definiva la Royal Navy così disperata da assumere personale di cui non conosce il passato, così è “questione di tempo prima che s’infiltri uno psicopatico o un terrorista”. Il Regno Unito dispone di quattro sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (SSBN) basati in Scozia, nell’unica struttura che può ospitarli. Nel giugno 2016, l’HMS Vengeance lanciò un missile Trident, privo di testata, in un’esercitazione al largo della Florida, ma il missile per un errore di navigazione puntò sulle coste orientali degli USA, invece di volare sull’Oceano Atlantico verso l’Africa. L’errore fu nascosto, per mesi, allo scopo di non disturbare il voto, del 18 luglio, sulla sostituzione dei vecchi SSBN classe Vanguard, di cui HMS Vengeance fa parte, con quattro nuovi SSBN classe Dreadnought, da progettare e costruire in collaborazione con il programma Columbia della Marina degli Stati Uniti entro il 2028, per un costo stimato in 50 miliardi di dollari. Il governo fu accusato di aver nascosto il fallito test quando la nuova Prima ministra Theresa May, intervistata in televisione, rifiutò per quattro volte di dire se avesse saputo dell’incidente prima del dibattito al Parlamento sul programma Dreadnought. May disse solo che aveva, “fede assoluta nei nostri missili Trident“. Inoltre, anche se il ministero della Difesa insisteva ad affermare che l’esercitazione con il missile Trident era riuscita, si è sempre rifiutato di divulgarne le informazioni, citando la segretezza sulla sicurezza nazionale, ma senza convincere il partito laburista all’opposizione. Se il ministro della Difesa Michael Fallon dichiarò alla Camera dei Comuni: “Contrariamente alle notizie della stampa, l’HMS Vengeance e il suo equipaggio sono stati testati con successo e certificati pronti ad essere operativi“. Julian Lewis, del partito conservatore e presidente del comitato ristretto sulla Difesa dei Comuni, chiedeva: “Il ministro ci dice che nulla è andato storto in questo particolare lancio? Pur ammettendo che il deterrente nucleare va tenuto segreto, una volta comparsa la notizia sul possibile fallito lancio di un missile, non è meglio essere sinceri, soprattutto se non avrebbe alcuna importanza strategica, in questo caso?” La deputata laburista Mary Creagh chiese conferma della notizia della CNN secondo cui il missile si era autodistrutto al largo della Florida. “Se è così, perché Parlamento e pubblico inglesi sono gli ultimi a saperlo?” E il deputato laburista Kevin Brennan affermava che il silenzio del governo non ha “alcun senso, visto che… i nostri omologhi del Congresso degli USA certamente hanno tutti i dettagli di ciò che successe nel test“. Brendan O’Hara del Partito nazionale scozzese, oppositore del programma Trident, affermava: “Dato che uno dei missili nucleari del Regno Unito è virato sugli Stati Uniti, è un insulto alla nostra intelligenza cercare di rivendicare, come fa il governo, che capacità ed efficienza del Trident sono insindacabili“. Fallon rispose: “Non confermo le speculazioni della stampa e metto in guardia i parlamentari dal credere a tutto quello che leggono sulla stampa domenicale. I governi precedenti in diverse situazioni, anzi in tempi più benevoli, avrebbero preso decisioni diverse sulle informazioni da rivelare (sul test). Ma questi non sono, ovviamente, tempi benevoli”. A ciò Horatio West, ex-primo lord del mare e ministro della Sicurezza, rispondeva che il fatto che il governo non riconoscesse il “piccolo errore” del sistema missilistico, è “strano e stupido“.

HMS Ambush

HMS Ambush

Fonti:
Anàlisis Militares
NWEmail
Sputnik
Sputnik
Sputnik
Sputnik
The Guardian
USNI

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2 Responses to La flotta inglese è alla deriva

  1. gendiemme says:

    Mentre le marine occidentali vanno a mostrare i muscoli davanti all’Iran, capita di dover parlare della loro efficienza. Certamente, le operazioni militari condotte con i terroristi e al loro fianco in questi anni non richiedono investimenti paragonabili a quelli di una flotta combat ready.

  2. Pingback: La flotta inglese è alla deriva | Aurora | NUOVA RESISTENZA antifa'

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