La Siria permette la grande modernizzazione delle Forze Armate russe

Alex Gorka  Strategic Culture Foundation 18/02/2017maxresdefaultLa Siria è diventata il banco di prova degli armamenti della Russia. L’occasione non viene mancata. Le lezioni vengono apprese per rendere le forze armate più efficienti. I velivoli Sukhoj Su-35, Su-30 e Su 30SM sono stati testati in battaglia e modernizzato. I missili da crociera Kh-101 e Kalibr venivano lanciati dal Mar Caspio in attacchi a lungo raggio ed alta precisione contro i terroristi in Siria. Ma non si tratta solo di aerei e missili. Secondo i piani, i robot entreranno nell’arsenale delle forze armate nel 2017-2018 per un totale del 30 per cento del materiale militare. Finora, i media hanno raramente menzionato i militari russi testare il sistema robotico antimine telecomandato Uran-6. Controllato a distanza di sicurezza a 1 km, può svolgere il lavoro di 20 genieri. Dotato di apripista e rostri trainati, attraversa terreni pericolosi cercando mine e ordigni inesplosi e neutralizzarli via comando dell’operatore. Il sistema resiste alle esplosioni di mine da 60 kg di TNT e può eliminare mine antiuomo e ordigni pericolosi da 1-4 kg di TNT. Il motore diesel da 240cv permette una velocità di sminamento di 2 chilometri all’ora e una velocità massima di 5 chilometri all’ora, offrendo un rapporto peso/potenza di 32cv/t. Il robot da sminamento Uran-6 può operare per cinque ore, superare ostacoli alti 1,2m e superare trincee larghe 1,5 metri. La pendenza massima di salita del robot è di 20°. I sistemi Uran-6 furono schierati dalle truppe russe per la rimozione degli ordigni esplosivi a Palmira, in Siria, nell’aprile 2016. Negli ultimi scontri, i robot russi sono stati ampiamente utilizzati, come Platform-M, un’unità robotica telecomandata cingolata e armata di lanciagranate e fucili Kalashnikov per colpire obiettivi fissi e in movimento. Dotato di localizzatori optronici e radio, può essere utilizzato anche per l’intelligence. Potenza di fuoco supplementare può essere montata sul sistema, su richiesta. L’Argo è un robot telecomandato progettato per operazioni su terreno accidentato e montagnoso. Può anche essere anfibio per utilizzarlo con ideale mezzo per il tiro di supporto per le unità dei marine. L’Argo è armato con una mitragliatrice da 7,62 mm e 3 lanciarazzi RPG-26. Il sistema telecomandato automatico Andromeda-D può essere montato sui veicoli blindati BTR-D, BMD-2 e BMD-4. Può anche essere aerotrasportato supportando le forze aviolanciate. Armato con una mitragliatrice da 7,62 mm e lanciagranate, il sistema si muove su sei gambe meccaniche. Il robot può analizzare l’ambiente e adattare la “camminata” alle irregolarità della superficie. Può identificare oggetti e riconoscere facce. Grazie alle piccole dimensioni e al peso (circa tre chilogrammi) può entrare sotto le macerie in caso di terremoti e altri disastri. La macchina può trasportare farmaci e altri soccorsi. Il robot può anche essere dotato di un microfono bidirezionale. E’ stato testato in battaglia a Lataqia, in Siria, su terreno montagnoso.
cghvdg90yxnzmi5jzg52awrlby5yds93awr0ac83ndrfyjeyzji5mjyvdgfzcy9tmi91cgxvywrzl2kvmjaxnja5mtavndmzmtixny5qcgc_x19pzd04mze2naAlla fine del 2016, un unico guardiano robotico senza equipaggio superava con successo le prove militari russe. Il “Sentinella” è telecomandato da un operatore. Il sistema è stato sviluppato per aumentare la sicurezza dei siti militari stazionari ed è destinato ad essere schierato a guardia dei silo sotterranei delle Forze missilistiche strategiche (SMF). Equipaggiato con strumenti optronici e radar, può sparare proiettili e granate in modalità automatica ed semi-automatica su bersagli a 400 metri di distanza. L’anno scorso, un nuovo veicolo russo senza equipaggio (UGV), assegnato al tiro di supporto e alla ricognizione armata sul campo di battaglia, veniva presentato al forum tecnico militare dell’esercito del 2016. Designato come veicolo senza pilota da combattimento, il Vikhr si basa sul veicolo da combattimento della fanteria BMP-3 e può essere integrato con altri veicoli corazzati da combattimento dal peso operativo di 7-15 tonnellate. Il Vikhr è armato con un cannone stabilizzato automatico da 30 mm, una mitragliatrice coassiale da 7,62 mm e sei missili anticarro 9M133M Kornet-M pronti al lancio. E’ possibile utilizzare i missili terra-aria dei sistemi di difesa antiaerea portatili Igla o 9K333 Verba, così come il lanciafiamme a razzo Shmel-M. Il sistema ha un peso in combattimento di 14,7 tonnellate, un carico utile di 4 tonnellate, un’autonomia di 600 km, una velocità massima su strada di 60 km/h, velocità di guado di 10 km/h e può essere telecomandato da un distanza di 10 km.
La Russia ha anche un drone da ricognizione su autocarro per la sorveglianza del terreno. Il Pterodactyl può volare per un periodo molto lungo non avendo fonti di energia a bordo, ma ricevendola via cavo, volando attorno al serbatoio per un raggio di 50-100 metri. Il nuovo UAV leggero è realizzato in materiali compositi per assicurarne durata e leggerezza. Il radar portatile e il visore notturno termico sono gli occhi del sistema. La Russia fa progressi nello sviluppo delle apparecchiature da guerra elettronica. Alcuni sistemi sono stati testati ed ora hanno un ruolo di primo piano in Siria. Secondo Izvestija, un velivolo senza equipaggio aggiornato, in grado di inviare SMS e messaggi audio e video, entrerà in servizio nel 2017. Il nuovo drone si basa sul velivolo telecomandato Orlan-10, componente del complesso aggiornato del sistema di guerra elettronica RB-341V Leer-3. Il sistema comprende 3 droni destinati a disturbare le antenne per cellulari ed è dotato di speciali dispositivi di disturbo e trasmettitori. I militari russi utilizzarono il drone ad Aleppo per informare i civili sui corridoi e i luoghi dove ricevere gli aiuti umanitari. Il sistema fu utilizzato per inviare i moduli per la domanda del cessate il fuoco ai terroristi, sostituendo gli aerei. Il Krasukha-4 è una stazione autocarrata mobile di disturbo multifunzionale a banda larga che protegge strutture di alta priorità. Gli obiettivi principali sono UAV e aerei-radar in volo. Attualmente protegge dagli aerei-spia la base aerea russa di Humaymim. Il sistema può disturbare gli AWACS da 250 chilometri di distanza e missili a guida radar. I missili, una volta disturbati, ricevono un falso bersaglio per garantirsi che non costituiscano più una minaccia. La sua gittata è sufficiente a disturbare efficacemente satelliti su orbita bassa (LEO) e danneggiarne i dispositivi radio-elettronici. I radar basati a terra sono altri obiettivi cruciali del Krasukha-4.
Il conflitto in Siria dà alla Russia il margine di manovra per testare in condizioni reali nuove armi ed equipaggiamenti. Con le preziose lezioni apprese, l’esercito compie rapidi progressi nel mettere in servizio ciò che prima non aveva. L’esperienza in Siria ha notevolmente incrementato la potenza militare della Russia.

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

c09qsqiw8aepygs

I velivoli d’attacco russi Su24M e Su-25M: spina dorsale dell’antiterrorismo
Peter Korzun, Strategic Culture Foundation 19/02/20175e7d0bd218a67e7da8b0712665822514Gli aerei russi Su-24M e Su-25M sono stati recentemente schierati nella base aerea di Ayni, in Tagikistan. Gli aerei svolgevano le esercitazioni con la 20.ma Brigata di fanteria di stanza nel Paese, in conformità con l’accordo bilaterale che scadrà nel 2042. Questo schieramento è una misura precauzionale visto il peggioramento della situazione in Afghanistan. Su-24M e Su-25M sono stati testati operativamente in Siria con grande successo. Il 9 febbraio, il Generale John W. Nicholson Jr., il comandante supremo degli USA in Afghanistan, dichiarava ai legislatori che le forze di sicurezza afghane affrontano gravi difficoltà e che il Paese è in cattive acque. Il generale ritiene che le forze afghane manchino di supporto aereo. Nel 2016, l’aeronautica afgana non era all’altezza del compito, mettendo a repentaglio i piani per la campagna del 2017. La dichiarazione del generale quasi coincideva con la richiesta del governo afgano d’intensificare le operazioni di supporto aereo. Il consigliere della sicurezza nazionale afgano Mohammad Hanif Atmar richiedeva il supporto aereo di NATO e partner nella missione di addestramento Resolute Support, durante una riunione speciale del Consiglio del Nord Atlantico presso la sede della NATO a Bruxelles, il 7 febbraio. Secondo lui, il supporto aereo era una “carenza grave” delle forze afghane. Il funzionario accusava del deterioramento della situazione l’aumento dei terroristi afghani e pakistani, così come quelli di altre regioni e delle reti internazionali. Nel 2016, le forze armate degli USA effettuarono solo uno-due attacchi aerei al giorno, in media, nonostante l’assegnazione di maggiori poteri per sconfiggere l’insurrezione. In confronto, la coalizione degli Stati Uniti compiva oltre 10 sortite al giorno per colpire gli obiettivi dello Stato islamico in Siria e Iraq. L’anno scorso, le Forze aerospaziali russe effettuavano 52 sortite in media in Siria. La maggior parte del compito era svolto dai “cavalli da tiro” Su-24M e Su-25M.
107 Il Sukhoj Su-24 è un bimotore biposto con ala a geometria variabile, un velivolo supersonico d’interdizione con i posti affiancati per i due piloti dell’equipaggio. Il bombardiere tattico è stato progettato per penetrare il territorio ostile e distruggere obiettivi sotterranei e di superficie. Il velivolo dispone di diversi profili di volo automatizzati, buona visibilità, cabina ben congegnata, sistema di posizionamento/attacco digitale integrato che utilizza il sistema globale per la navigazione GLONASS. La cabina di volo è dotata di display multifunzione (MFD), head-up display (HUD), generatore di mappe mobili digitali, sistema di puntamento montato sul casco Shel. Il velivolo è dotato delle più avanzate armi intelligenti, tra cui i missili aria-aria R-73, ed ha una velocità massima 1315 km/h a livello del mare; 1654 km/h ad alta quota. Il raggio di combattimento è 615 km in missione d’attacco a bassa quota con 3000 kg di carico bellico e serbatoi esterni. L’autonomia è di 2775 km; la quota operativa di 11000 m e il rateo di salita di 150 m/s. L’armamento include un cannone a sei canne da 23 mm Gsh-23-6 e un carico bellico massimo di 8000 kg con nove punti d’attacco esterni. L’aereo è propulso da due motori turbofan AL-21F da 12000 kg di spinta. Il Su-24SM3 è equipaggiato con il sistema di puntamento e navigazione integrato modificato PNS-M, comprendente un sistema laser/TV per i missili aria-superficie a guida laser/TV. In concomitanza con la radionavigazione, può supervisonare il terreno; individuare gli obiettivi e distruggerli con bombardamenti livellati o in picchiata; designare i bersagli dei missili; rilevare i radar operativi e lanciargli i missili contro; controllare in modo automatico e semi-automatico il velivolo nella fase d’atterraggio ad una altezza di 40-50 metri. Il 17 aprile 2014, due bombardieri Su-24 disarmati sorvolarono il cacciatorpediniere AEGIS dell’US Navy USS Donald Cook nel Mar Nero. I sistemi di bordo degli aerei neutralizzarono il sistema radar AEGIS della nave, che l’equipaggio non riusciva a riavviare.
1386153905-ybhdi-2-fotor-1-1120x0-696x408Il Sukhoj Su-25 Grach è un aviogetto monoposto progettato per fornire supporto aereo ravvicinato e distruggere piccoli bersagli mobili e fissi a terra ed ingaggiare bersagli aerei a bassa velocità operanti vicino e in profondità nelle aree tattiche ed operative ravvicinate. La velocità al suolo del velivolo è di 975 km/h, e ad alta quota di 984 km/h; la quota operativa è 10000 m, l’autonomia senza rifornimento è di 2500 km, il raggio operativo senza rifornimento, secondo profilo di volo, velocità e carico, è di 150-800 km. Tutte le versioni del Su-25 hanno un’ala fissa a freccia moderata, con architettura razionale e dispositivi di portanza. Il Su-25SM3 è la versione dotata del sistema di primo allarme Vitebsk-25 che localizza in azimut il tipo di emissioni radar del probabile nemico e sopprime i segnali nelle diverse gamme di frequenza. Il sistema incorpora un ricevitore di allarme radar, un sistema di allarme missilistico agli ultravioletti e una potente suite di disturbo. Secondo il quotidiano russo Izvestia, la suite delle contromisure difensive incorpora disturbatori radar e razzi agli infrarossi. Il sistema è progettato per proteggere il velivolo dai missili terra-aria. La fonte riferiva che il Vitebsk è progettato per identificare automaticamente e geo-localizzare con precisione le emittenti della minaccia, passandone le coordinate a un missile anti-radiazioni Kh-58 per colpire il bersaglio, permettendo all’aereo una certa capacità di soppressione delle difese aeree nemiche. Il Su-25SM3 aggiornato ha un nuovo sistema di navigazione e puntamento PrNK-25SM Bars che opera con il sistema di navigazione satellitare GLONASS e si basa sul computer digitale BtsVM-90. Il carico bellico comprende i missili aria-aria altamente manovrabili Vympel R-73, i razzi S-13T da 130mm (sparati dai lanciarazzi B-13) con testate perforanti e a frammentazione e anche un cannone GSh-30-2 con caricatore da 250 colpi. Il velivolo è equipaggiato con il nuovo sistema di puntamento optronico SALT-25 che consente al pilota di rilevare e monitorare le forze di terra nemiche a una distanza di parecchi chilometri, di giorno, di notte e in qualsiasi condizione meteo. L’aviogetto dispone di un sistema di trasmissione video in tempo reale. L’armamento del Su-25 include bombe non guidate da 250 o 500 kg, bombe a grappolo e razzi. L’armamento del Su-25M3 invece comprende armi guidate di nuova generazione come le RBC SPBE 500-D, bombe a grappolo da 500 kg dotate di submunizioni intelligenti SPBE-D, usate in Siria dai bombardieri Su-24. Ogni submunzione è una piccola bomba anticarro a guida agli infrarossi munita di testata anticarro-esplosiva capace di penetrare 150-160mm di corazza omogenea, abbastanza per perforare il tetto di un carro armato.
Su-24 e Su-25 sono dei cavalli da tiro. I modelli esistenti sono sottoposti a un programma di miglioramento ed estensione della vita operativa comprendente GLONASS, display multifunzione, generatore di mappe digitali e armi più avanzate come i missili aria-aria R-73. Continuamente aggiornati, contribuiscono notevolmente alla lotta antiterrorismo. La Russia rimane fedele agli obblighi nel proteggere gli alleati della Collective Security Treaty Organization (CSTO). Con la situazione in Afghanistan che si aggrava, i cavalli da tiro testati sono chiamati ancora una volta a svolgere il loro compito.a_pavlov_su-25_11_1280La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...