La Siria abbatte due aerei nemici: Israele nel panico

Alessandro Lattanzio, 18/3/2017

S-200

Il 17 marzo, aviogetti da combattimento israeliani avevano “violato lo spazio aereo siriano nelle prime ore del mattino ed attaccato un obiettivo militare vicino Palmyra, con un atto di aggressione a sostegno dello Stato islamico“. Gli aerei dell’IAF attaccavano obiettivi presso Palmyra, da pochi giorni liberata dal V Corpo dell’Esercito arabo siriano, un’unità addestrata dagli istruttori militari russi.
Il raid aereo, che secondo Tel Aviv era destinato contro un convoglio di Hezbollah, avveniva lontano dal confine con il Libano e dall’impianto SSRC presso Damasco, collegato ad Hezbollah. Il Ministero della Difesa siriano dichiarava che la difesa aerea aveva abbattuto un aereo israeliano sulla Palestina e danneggiato un altro. Invece i media israeliani riferirono che il radar Super Green Pine del sistema d’intercettazione antimissile Hetz (Arrow 2) avrebbe rilevato un missile antiaereo strategico S-200 siriano sui quartieri meridionali di Gerusalemme e la valle del Giordano. Se i resti del missile Hetz venivano rinvenuti ad Irbid, nel nord della Giordania, non veniva rinvenuto alcun resto del presunto missile siriano. Se il radar di allerta precoce del sistema Hetz aveva scambiato i frammenti dell’S-200 per un missile balistico, dove erano quindi finiti?
Le Forze di Difesa Israeliane affermarono che gli aerei israeliani avevano preso di mira “diversi obiettivi in Siria”, lontano dal confine tra Israele, Siria e Giordania, e che “diversi missili antiaerei furono lanciati dalla Siria“; una dichiarazione apparentemente anodina, ma in realtà insolita, in quanto è politica delle IDF non pubblicizzare gli attacchi aerei contro la Siria e il Libano. Le IDF riconoscono solo il bombardamento del territorio siriano al confine con Israele. Inoltre, se l’attacco israeliano avveniva a centinaia di chilomentri dal territorio israeliano, perché lanciarono gli intercettori del sistema Hetz su Gerusalemme? Infatti, gli S-200 non rappresentano una minaccia per il territorio d’Israele. Inoltre, il sistema Hetz non è destinato ad intercettare missili antiaerei, non essendo presenti nella banca dati del sistema “che dovrebbe monitorare automaticamente la traiettoria e prevedere il punto d’impatto del missile, prima di lanciare il missile antibalistico”. Il missile S-200 viene spinto da 5 booster, che una volta staccatisi dal corpo centrale del missile, creano 5 bersagli. Non è mai stato svolto, per il sistema Hetz, un test per affrontare una situazione del genere.
Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate siriane aveva dichiarato che, “aerei da guerra israeliani hanno violato lo spazio aereo siriano alle 2:40 su al-Baraj e si erano diretti ad est, presso Palmyra, per bombardare le installazioni militari siriane. Si annuncia con certezza che i missili del nemico non hanno causato alcun danno sul nostro territorio, non avendo raggiunto i loro obiettivi. Credo che l’aviazione israeliana sia scioccata da velocità, efficienza e accuratezza mostrata dall’Esercito arabo siriano nel proteggere il proprio spazio aereo. Le nostre forze della difesa aerea possono seguire il nemico anche sui cieli giordani e colpirlo in qualsiasi momento sulla Siria“. Il direttore del servizio informazioni dell’Esercito arabo siriano, Colonnello Samir Sulayman, spiegava che la decisione su eventuali nuove azioni dell’Esercito arabo siriano contro gli attacchi israeliani “non possono che essere adottate dal comando militare siriano“. La rapida risposta all’aggressione israeliana, per la prima volta nel conflitto, indica la decisione di Damasco, Teheran e Bayrut di mostrare le proprie capacità militari tutt’altro che degradate anche dopo sei anni di guerra di 4.ta generazione scatenatagli contro dalla NATO. Difatti, Damasco considera Israele stretto alleato dei terroristi in Siria, dato che l’aggressione alla Repubblica Araba Siria avviene sul campo tramite il ramo mediorientale della rete terroristica atlantista StayBehind/Gladio, ovvero Gladio-B. Quindi, Israele, alleato militare della NATO, ovviamente interviene spesso a supporto delle forze terroristiche dell’alleato atlantista. Assad aveva chiarito che a sostenere direttamente i terroristi sono NATO e Israele, “Se si vuole parlare del ruolo europeo in Siria, od occidentale, se guidato dagli statunitensi, l’unico ruolo svolto è sostenere i terroristi. Non supportano alcun processo politico. Ne parlano solo… Israele dall’altro lato sostiene direttamente i terroristi, logisticamente o con incursioni dirette sul nostro esercito”.
Il quotidiano israeliano Haaretz arrivava a scrivere, “Presumibilmente la salva antiaerea siriana è stato un segnale ad Israele che la politica di moderazione verso le incursioni aeree non rimarrà la stessa. I recenti successi del Presidente Bashar Assad, in primo luogo la conquista di Aleppo, hanno apparentemente aumentato la fiducia del dittatore. Israele dovrà decidere se l’esigenza operativa, per contrastare l’invio di armi avanzate ad Hezbollah, giustifichi anche il possibile rischio di abbattere un aviogetto da combattimento israeliano e un conflitto con la Siria. Vi è la domanda interessante se un sistema radar sia stato schierato dal nuovo grande amico d’Israele, la Russia, proprio una settimana dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu era tornato da Mosca, dopo l’ennesima visita al Presidente Vladimir Putin. Si può immaginare che la comunità d’intelligence sarà interessata a sapere se la decisione siriana di rispondere al fuoco sia stata coordinata con i collaboratori e partner di Assad: Russia, Iran e Hezbollah”. Ron Ben-Yishai, esperto militare del quotidiano israeliano Yediot Aharonot, osservava che “missili sono stati utilizzati nella risposta siriana, causando la caduta di uno dei quattro caccia israeliani. Assad sembra avere totale fiducia in sé stesso. Se questa volta ha risposto al raid israeliano è perché ha il sostegno di Putin. E per la prima volta, il regime siriano ha lanciato missili S-200 agli aerei israeliani. L’uso da parte del regime siriano degli S-200 per ritorsione contro Israele, segna un punto di svolta: la presenza russa e iraniana e la vittoria ad Aleppo permettono ad Assad di ricorrere alle armi strategiche contro i nemici e di non avere più paura. Il lancio degli S-200, mentre gli aerei israeliani erano lontani dal territorio siriano, è un avvertimento. Tutto può cambiare nel giro di pochi secondi e un vero e proprio confronto potrebbe avvenire“.
Il delirio di onnipotenza dei sionisti, non li sottrae dal terrore di trovarsi di fronte l’Asse della Resistenza tutt’altro che indebolito, ma in via di rafforzamento e consolidamento; e questo dopo non solo che le varie organizzazioni terroristiche islamo-atlantiste (al-Qaida, Stato islamico/Gladio-B, Esercito libero “siriano”, bande salafite, naqshbandi, di traditori sadamiti, neo-ottomani ed altro pattume) vengono demolite dalle forze armate siriane, irachene, iraniane e della Resistenza, ma anche le organizzazioni terroristico-spionistiche di NATO, Turchia, Israele e petromonarchie associate, con le relative appendici (governo al-Saraj in Libia, Sudan, Eritrea, Giordania), vengono devastate sia sul campo che nell’infosfera, tanto che le alleate multinazionali della disinformazione (CNN, FoxNews, LeMonde, Reuters, ANSA, AFP, AP, ecc.) invocano la repressione dell’informazione, vedendosi costrette a stringere i ranghi con i supporter della loro supposta “libera informazione”, ovvero le intelligence di USA, Regno Unito, Israele e Stati-vassallo della NATO e relative appendici “mondane”, come ONG (quali i Caschi Bianchi o Emergency), massmedia pseudo-indipendenti (un’infinità), organizzazioni filo-taqfirite (come la sinistra italiana, dal sindaco Sala ai centri sociali), financo ad autori, attori, registi, soubrette, boldrine, chiese di finti oppositori al sistema, ed altri spacciatori.
Il 2016 è stata una tale debacle per questa frazione elitaria dell’occidente, che oramai, preda del terrore e agendo come una scimmia armata di pistola, circola sparando a tutto ciò che non si conforma al bel mondo virtuale che si è fabbricato con solerzia fin dal 1989.

Schieramento dei 5 siti per i missili antiaerei S-200 in Siria.

Fonte:
Defense News
Defense and Strategy
FARS
ParsToday
Russia Insider
Russia Insider
SANA
Sputnik

Annunci

9 Responses to La Siria abbatte due aerei nemici: Israele nel panico

  1. reparto27 says:

    Mi fa’ solo piacere, i veri terroristi saranno smascherati definitivamente prima o poi.

    • La cosa è un po’ più grave. Hanno deliberatamente colpito la base siriana T4 AB Tyas, dove ci sono dentro aerei Sukhoi e russi dei reparti speciali, per questo Mosca ha fatto chiamare l’ ambasciatore di Netanyahu. E’ un attacco contro i russi. Peraltro, il sistema Arrow non può intercettare i balistici, e sicuramente QUALCOSA ha abbattuto il contro- missile lanciato da Arrow, ma non si sa ancora COSA.

      Si avvicina a passi da gigante il momento del Principe Tito.

  2. Pingback: La Siria abbatte due aerei nemici: Israele nel panico | reparto27

  3. Imbarazzante quello che dice questo demente, ovvero il noto buttafuori di discoteche Moldavo, portantino d’Aeroporto nonchè noto truffatore, oggi ministro della Difesa israeliano tal Avigdor Lieberman , ha proprio coraggio a ventriloquare:
    ha minacciato di distruggere le unità di difesa aerea siriane se apriranno di nuovo il fuoco contro gli aerei dello Stato ebraico….
    https://it.sputniknews.com/mondo/201703194223249-israele-siria-hezbollah-distruzione-antiaerea-missili/
    Certo, ragazzi, che la faccia come il K… a questo demente non gliela toglie NESSUNO 🙂

    • Ma dove vogliamo che vada, quel perdente nato? Stanno starnazzando alla Luna. La verità è che chi si interessa un po’ di armamenti militari sa benissimo che basterebbe un S 300 iraniano per radere al suolo qualunque rimasuglio dell’ entità sionista. Quindi ragliano per mostrare di essere quello che non sono. Nel 2006 Hezbollah, che era una milizia male armata, li derideva perché tendevano trappole all’ IAF con falsi obiettivi, e l’ IAF non si accorgeva nemmeno che erano tranelli, bombardavano a casaccio come fanno su Gaza. Sono degli sfigati che danno aria alla bocca, e che contro un esercito vero, strategicamente ben impostato, ma anche contro una milizia raccogliticcia come era Hezbollah nel 2006 ( ora no, ora sono un esercito vero, peraltro Aoun li sta unendo con l’ esercito libanese regolare ), non gli spetterebbe altro che prendere pedate in culo peggio che a quello che sta succedendo ai loro ratti daesh.

    • Che poi, sempre detto tra di noi: quell’ imbecille di Satanyahu si preoccupi di quello che ormai ha DENTRO il Golan: Hezbollah e la Nuova Brigata per la Liberazione del Golan sono nel Monte Hermon da giorni a purgare gli ultimi ratti daesh, e non intendono schiodare senza essersi ripreso il Golan ( con la benedizione russa ).

      http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4937438,00.html

      The winds of war are blowing on Israel’s borders

      Analysis: The Israeli strike in Syria, the Russian and Syrian responses, and the flare-up in Gaza, are bringing Israel one step closer to a military collision. The relative calm along the borders in recent years, which has become a symbol of security stability and deterrence, is gradually wearing out.

  4. E comunque Netanyahu mente, sapendo di mentire: non c’ erano convogli di Hezbollah alla base aerea siriana che hanno attaccato, quindi puntavano probabilmente ai Sukhoi russi e ai reparti russi che hanno aiutato a ripulire Palmira. Come dicevano i corrispondenti twitter da Tartus, ( @WithinSyriaBlog ), è stato un attacco intenzionale, deliberato, per tentare di proteggere daesh bombardato a più riprese dai Sukhoi; ergo, se sono stati lanciati due SAM S 200 ( ci sono delle foto che girano su questo lancio ), di sicuro è stata una cosa concordata coi russi, per la protezione dei reparti militari russi e dei Sukhoi negli hangars.

  5. Pingback: Bombardamento SIONISTA in SIRIA (marzo 2017): la verità che l’informazione SBOLDRINIANA non ci racconterà MAI! | Disquisendo

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...