L’arma suprema russa: Sarmat, Tzirkon e Status-6

Krassimir Ivandjiiski, Strogo SekretnoAnche i più grandi esperti di armamenti non si sono accorti degli ultimi importanti cambiamenti in questo campo della corsa occulta tra Russia e Stati Uniti. Questi eventi inosservati potrebbero essere descritti nel seguente modo: la Russia non solo ha recuperato l’equilibrio strategico con gli Stati Uniti, ma è riuscita a creare armi completamente nuove: “Sarmat”, “Tzirkon” e “Status-6”, che danno alla Russia la supremazia nei tre campi militari basilari: spazio, aria e acqua. Cominciamo con il nuovo missile ipersonico strategico “Sarmat” e dalla recente visita del Presidente Putin al Centro missilistico di Stato “Makeev”, nel distretto di Cheljabinsk. Questa regione è nota per la produzione dei missili balistici intercontinentali di quinta generazione RS-28 “Sarmat”. Alla fine del settembre 2016, le testate ipersoniche del “Sarmat”, le Izdelie 4202 o Ju-71, colpivano i bersagli nel poligono di Kura. Il “Sarmat” può raggiungere una traiettoria suborbitale e colpire il bersaglio dallo spazio. Ciò significa che non solo diretti, ma anche attacchi indiretti contro gli USA, dallo spazio, sono possibili sorvolando i poli nord o sud. La traiettoria è impostata per evitare le regioni coperte dal sistema antimissile degli USA (MDS). Ciò è possibile grazie al sistema di volo più efficace del primo e del secondo stadio del missile, e dall’accelerazione dell’ultimo stadio. Le testate hanno alta manovrabilità e un’estrema precisione, avendo solo 5-10 metri di margine di errore nel puntamento sul bersaglio. Questo permetterà di servirsi di testate nucleari o cinetiche, che distruggono i bersagli con un’enorme quantità di energia. Entro il 2020, il missile sarà armato con testate ipersoniche, conosciute dal nome in codice “Izdelie 4202”. Le prove iniziarono nel 2010. La loro velocità è tra i 17 e i 22 Mach. Il velivolo di rientro potrà inserire più testate ipersoniche nell’atmosfera, manovrando in senso verticale e orizzontale. Il “Sarmat” avrà un peso di quasi 110 tonnellate e trasporterà parecchie testate nucleari dalla traiettoria indipendente. Le testate saranno invulnerabili al MDS, che gli Stati Uniti dispiegano o dispiegheranno ai confini della Russia. Non un solo missile MDS potrà intercettare le testate del Sarmat che volano su uniche curve balistiche, cambiando improvvisamente velocità da supersonica a ipersonica, seguendo il profilo della superficie e manovrando per rotta e quota. Distruggere tali testate sarà impossibile. La gittata del “Sarmat” sarà di oltre 11000 chilometri. Poiché il missile non volerà secondo la tipica rotta balistica, ma più piatta, la durata del volo verso l’obiettivo sarà minore. La testata manovrabile ipersonica volerà nell’atmosfera più a lungo e ne aumenterà l’efficacia. Ma l’aspetto principale del nuovo sistema “Sarmat” (4202 o per gli Stati Uniti Ju-71), è che sarà controllata per l’intero volo. Se questo è vero, e se i russi risolveranno il complesso problema del telecontrollo delle testate, che volano nell’atmosfera entro una nube di plasma e a velocità colossali, la precisione dell’impatto potrebbe essere paragonata a quella del GPS o del GLONASS; pochi metri. Con tale precisione, non c’è bisogno di una testata nucleare o convenzionale. Potrebbe essere semplicemente cinetica, senza alcun esplosivo all’interno. Se questa testata pesasse circa una tonnellata, il “Sarmat” potrà trasportare 10 tonnellate di carico bellico. Considerando l’enorme velocità con cui la testata colpirà l’obiettivo, le conseguenze sarebbero pari all’esplosione di centinaia di tonnellate di tritolo, distruggendo qualsiasi bersaglio al suolo o sotto diversi metri di cemento armato. Ciò significa che con il “Sarmat” Mosca, anche senza l’utilizzo di testate nucleari, avrà l’opportunità unica del primo attacco globale, cioè distruggere ogni possibile bersaglio terrestre entro 30-40 minuti.
Nel frattempo, è apparso il missile da crociera ipersonico denominato “Tzirkon”, che armerà gli incrociatori “Pjotr Velikij” e “Admiral Nakhimov”. Gli incrociatori aggiornati potranno lanciare non solo missili “Tzirkon”, ma anche “Oniks” e “Kalibr”. Al momento, la velocità di questi due ultimi è doppia di quella del suono. Ma la cosa più importante è che con lo “Tzirkon” la Russia potrà coprire tutti gli oceani, mentre le portaerei statunitensi rimarranno nei porti, e neanche lì saranno al sicuro. Ma in cosa è esattamente diverso il “Tzirkon” dalla testata del missile balistico ipersonico 4202. In primo luogo il “Tzirkon”, paragonato al 4202, può completare il volo nell’atmosfera terrestre entro la linea Karman, il confine convenzionale tra atmosfera terrestre e spazio cosmico. In secondo luogo, se il 4202 è un sistema strategico che può colpire obiettivi a migliaia di chilometri di distanza, il “Tzirkon” è un missile antinave, versione migliorata dei missili Bazalt- Granit-Oniks, che distruggerà obiettivi in mare o terra a 300-400 chilometri di distanza. Il “Tzirkon” non solo deve raggiungere una determinata posizione, ma deve rilevare l’obiettivo evitando le interferenze di MDS e radar del nemico, e distruggere il bersaglio. Ciò significa che gli ingegneri russi hanno risolto con successo almeno tre compiti complessi:
– hanno trovato il modo di superare i danni alla fusoliera del missile dovuti al surriscaldamento per attrito;
– hanno trovato il modo di neutralizzare la nube di plasma che appare attorno all’oggetto in rapido movimento e che porta a far perdere il controllo del missile;
– sono riusciti a creare un carburante speciale per razzi ipersonici, noto come Decilyn-M.
All’inizio di dicembre 2016 apparve l’ultima e probabilmente più spaventosa arma, un gigantesco siluro con testata termonucleare dalla potenza agghiacciante, lo “Status-6”. “Status-6” è un siluro innovativo che può raggiungere una velocità di 90 nodi e una profondità 1000 m. La gittata è di 10000 km ed è lungo 6,5 metri con una testata bellica di 100 megatoni. Se questo siluro raggiungesse le coste degli Stati Uniti, creerebbe un gigantesco tsunami che distruggerebbe gli Stati costieri con le loro basi militari, aeroporti e fabbriche militari. Secondo fonti degli Stati Uniti, le prove ebbero luogo il 27 novembre, quando “Status-6” fu lanciato dal sottomarino speciale B-90 Sarov. “Status-6” è un’altra risposta della Russia al MDS degli Stati Uniti. Scacco matto.
Fino al 2020, oltre ad altre nuove armi come gli aviogetti da combattimento di quinta generazione, i nuovi carri armati “Armata” e le nuove armi nucleari, la Russia disporrà del missile strategico ipersonico “Sarmat”, del missile da crociera ipersonico “Tzirkon” e del siluro “Status-6” .Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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