Dove sono gli eroi?

Sic Semper Tyrannis, 9 aprile 2017Media e molti politici statunitensi, repubblicani e democratici, sono una vergogna completa avendo applaudito all’ordine illegale e ingiustificato di Donald Trump du lanciare missili cruise contro un avamposto dell’Aeronautica siriana. Al pubblico statunitense viene spacciata una grave menzogna pericolosa con una massiccia propaganda che, senza uno straccio di prova, insiste sul fatto che l’Aeronautica del Presidente siriano Bashar al-Assad abbia sganciato un’arma chimica con il preciso scopo di uccidere dei civili. Ciò non è accaduto. Non c’è intelligence a sostegno di tale affermazione dell’amministrazione Trump. Ma non è solo Donald Trump che mente, viene aiutato dal consigliere per la sicurezza nazionale HR McMaster, dal segretario della Difesa Jim Mattis e dal segretario di Stato Rex Tillerson. Donald Trump ha ormai battuto George W. Bush in follia, quando lanciò la guerra inutile e costosa all’Iraq nel marzo 2003. Almeno Bush ebbe abbastanza buon senso per avere da Nazioni Unite e Congresso l’approvazione per la sua follia. Non Trump. Il sempliciotto semplicemente guardò Fox News e poi diede l’ordine di lanciare i TLAM. Non abbiamo visto un solo ufficiale dimettersi e protestare contro tale frode. Semplicemente salutano ed eseguono un ordine illegale. Gli Stati Uniti non sono stati attaccati dalla Siria, né minacciava di attaccarci. Quando fenomeni come John Kerry, Hillary Clinton e John McCain pensano che Trump faccia la cosa giusta, non c’è bisogno di altra prova che l’amministrazione Trump sia deragliata. Trump ha convinto molti che l’hanno votato che non si sarebbe impegnato nella costruzione di nazioni fallite come i predecessori Bush e Obama. Ora ha tradito quel movimento, ed è un pazzo totale se pensa che ciò placherà i democratici che gli si oppongono e che allenteranno la pressione per bloccargli l’agenda. Ciò che è veramente inquietante in tutto ciò, è che l’attacco con i TLAM era insignificante ed inefficace. Non ha disattivato la base aerea siriana. Non ha distrutto velivoli siriani. Ma ha creato un serio attrito tra Stati Uniti e Russia che, fino a un’ora prima del lancio dei missili da crociera, erano in contatto per ridurre un conflitto sulle missioni aeree contro i terroristi. Lasciatemelo ripetere, almeno negli ultimi 80 giorni, i comandanti militari di Stati Uniti e Russia erano in contatto regolare, scambiandosi intelligence e non sorvolando lo spazio aereo altrui. La nostra azione unilaterale ha messo in pericolo il coordinamento, ma non è l’unico rischio che affrontiamo. Se russi e siriani decidono di abbattere i droni della CIA e dei militari operanti sulla Siria, ci sarà una grave pressione politica a vendicarsi. Tale azione, soprattutto se presa nel calore del momento, comporta il rischio significativo di degenerare in una guerra tra Stati Uniti e Russia. Nessuno nell’amministrazione Trump ha preso tale scenario in seria considerazione. Credono ancora di giocare a un videogioco.
Per ora Russia e Siria sembrano limitarsi a continuare a spazzare via gli islamisti. Finché gli Stati Uniti non interferiranno, i generali russi e siriani sembrano disposti a lasciare che Donald Trump si crogioli nella fantasia di essere un duro. Cerchiamo di essere chiari, Donald Trump è un egoista di primo ordine. Ama essere lodato come “forte e deciso”; non è pronto a sentirsi dire che è uno scherzo e che la sua azione non spaventa siriani e russi neanche un po’. Trump mi ricorda il grasso ubriacone seduto in un bar che indulge nel mito del lottatore in gabbia Walter Mitty. Piuttosto che continuare a sorseggiare whisky decide di tirare pugni senza prima badare a chi mira. Gli USA sono una tigre di carta in questo momento. Non lo dico io, ma è il messaggio dei nostri leader militari al Congresso di poche settimane fa: in una testimonianza alle commissioni di Senato e Camera sulle Forze Armate, i Vicecapi di Stato Maggiore di Esercito, Marina, Marines e Aeronautica avanzavano articolate preoccupazioni sulla preparazione delle loro armi nel rispondere nei conflitti d’oltremare o ad attacchi contro la patria. L’udienza evidenziava notevoli problemi di disponibilità e capacità per ogni forza armata:
Esercito: di 58 brigate in totale (il nucleo operativo dell’esercito), solo tre sono considerate pronte al combattimento.
Marina: la flotta ha le dimensioni più piccole in 100 anni. Ciò rende le riparazioni navali più difficili da completare, essendo necessario che queste navi siano in mare.
Corpo dei Marine: L’ottanta per cento delle unità dell’aviazione dei Marine non ha nemmeno il numero minimo di velivoli necessari per l’addestramento e le operazioni di base.
Aeronautica: ha le dimensioni più ridotte, e molti suoi aerei sono i più vecchi, di quanto sia mai stato prima. L’arma aveva 8600 aerei nel 1991, mentre oggi ne ha solo 5500, e gli aerei hanno in media 27 anni. Peggio ancora, meno della metà degli aerei è pronta a decollare e abbattere i nemici.
Tali dati preoccupanti delle forze armate riecheggiano quelle della Heritage Foundation nel suo “Indice della forza militare USA 2017” che valuta l’Esercito “debole” e le altre armi “marginali” per capacità operativa e nel vincere grandi conflitti. Se la Russia decidesse di chiamare il nostro bluff e affrontarci, Trump probabilmente presiederà un’umiliazione pubblica che farà esplodere la delusione sulla grandezza militare statunitense. Donald Trump fu corretto a criticare la decisione stupida di George W. Bush d’iniziare una guerra inutile in Iraq. Tale decisione infelice avrà inizialmente dato a Bush un certo tifo politico, ma aprì il nido di serpente che scatenò il caos che ora domina la regione. Il fallimento di Bush nell’assicurare la pace e nel ripristinare un governo stabile gli è costato l’eredità. Alla maggioranza degli USA non frega un ratto del Medio Oriente. Lasciatelo bruciare è l’atteggiamento generale. Trump s’è comprato il ponte di Brooklyn. Quanti giorni o settimane passeranno prima di scoprire la frode?Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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