Gli USA polverizzano le speranze dell’Ucraina

Alex Gorka SCF 30.05.2017La Casa Bianca ha deciso di smettere di concedere aiuti militari a Ucraina e altri Paesi e di offrire prestiti. “Cambiamo un paio di programmi militari esteri da sovvenzioni dirette a prestiti. La nostra idea è invece di dare a qualcuno 100 milioni di dollari dare meno garanzie sui prestiti per poter effettivamente acquistare più cose”, secondo Mick Mulvaney, direttore dell’ufficio della Casa Bianca per la gestione e il bilancio. I tagli ai programmi del dipartimento di Stato sono in parte volti a finanziare l’aumento della spesa militare. Recentemente, il presidente Donald Trump ha proposto che gli Stati Uniti spendano il 29,1 per cento, 11,5 miliardi di dollari, in meno per il dipartimento di Stato e “altri programmi internazionali” nell’anno fiscale 2018, rispetto al 2017. Ciò include i programmi di assistenza militare, in quanto è il dipartimento di Stato a decidere quali Paesi finanziare. L’assistenza militare gratuita sarà ridotta a decine di Paesi, inclusa l’Ucraina. Dal 2014, l’Ucraina ha ricevuto diversi equipaggiamenti militari statunitensi non letali, tra cui apparecchiature radio, apparecchiature di sorveglianza e decine di blindati Humvee. Inoltre, Washington mantiene il programma per addestrare le truppe ucraine che combattono nella regione del Donbas. Quest’anno fiscale il Congresso USA ha assegnato circa 560 milioni di dollari all’Ucraina con vari programmi di aiuti, anche militari e di sicurezza. Gli aiuti vengono dimezzati rispetto l’anno precedente. In confronto, l’aiuto militare a Israele ed Egitto, due stretti alleati degli USA in Medio Oriente e i maggiori destinatari dell’assistenza militare statunitense, rimarrà invariato. La maggior parte degli aiuti del programma di finanziamento militare estero (FMF) va a Israele, Egitto, Giordania e Iraq. L’aiuto al Pakistan sarà notevolmente ridotto. Così, gli alleati del Medio Oriente avranno la parte del leone. È vero, gli Stati Uniti non hanno una strategia definita per l’Ucraina, ma assemblando i dati disponibili si può vederne la tendenza. Perché l’Ucraina nell’elenco delle nazioni è soggetta a tali tagli? Cosa succede a Kiev, figlioccio di Washington? Sono tempi magri?
L’amministrazione USA sa cosa fare. I programmi dei prestiti sono controllati dal Comitato sugli stanziamenti. E la prima cosa che fa è esaminare la corruzione nel Paese da aiutare e altri parametri. Va garantito che se il Paese beneficiario non rispetta gli obblighi finanziari, gli Stati Uniti ricevano una partecipazione nelle società statali del debitore. L’incapacità dell’Ucraina di progredire nella lotta alla corruzione crea frustrazioni e esasperazioni tra chi è disposto a dare una mano. La decisione dell’amministrazione statunitense rispecchia la tendenza. Incontrando il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov alla Casa Bianca, il 10 maggio, il presidente Trump notava che non era troppo preoccupato delle ostilità nell’Ucraina orientale. Il presidente smorzava; evidentemente, l’Ucraina non è così importante come durante il mandato di Obama. Il recente viaggio di Donald Trump dimostra che è più interessato al Medio Oriente e crede che il conflitto in Ucraina sia un problema europeo dei tedeschi e francesi. Inoltre, passando dalle sovvenzioni ai prestiti, l’Ucraina dipenderà dagli Stati Uniti, poiché pochi altri fornitori di armi sono disposti a rifornire l’Ucraina. A marzo, il parlamento ucraino adottava il progetto di risoluzione n. 6111 su ricorso della Verkhovna Rada (parlamento) dell’Ucraina al Congresso degli Stati Uniti sulle garanzie per la sicurezza, chiedendo la concessione dello status di principale alleato non NATO, rendendo Kiev partner privilegiato insieme ai 16 Paesi che hanno tale status: Australia, Egitto, Israele, Giappone, Corea del Sud, Giordania, Nuova Zelanda, Argentina, Bahrayn, Filippine, Thailandia, Quwayt, Marocco, Pakistan, Afghanistan e Tunisia. Taiwan “sarà trattato come se fosse un alleato importante non NATO“. Lo status conferisce una serie di vantaggi militari e finanziari altrimenti sono ottenibili dai Paesi non NATO. La richiesta dell’Ucraina è stata ignorata. Ora è evidente che gli Stati Uniti non la considerano abbastanza importante da darle qualsiasi tipo di aiuto militare o economico Kiev non è in cima alle priorità della politica estera statunitense. Trump ha bisogno di risultati nella lotta al fondamentalismo islamico, la situazione in Donbas non ha alcuna relazione con le presidenziali, mentre gli eventi in Medio Oriente sì. Si ricordino gli enormi accordi sulle armi del presidente degli Stati Uniti appena firmati con l’Arabia Saudita, e i piani sulla “NATO araba”? In confronto, l’alleanza con l’Ucraina comporta dolori e non benefici. Anche se non fosse così, corruzione e assenza di riforme mettono in dubbio l’efficacia di qualsiasi aiuto al Paese. Non è un caso che Trump proponga di tagliare gli aiuti dell’USAID all’Ucraina del 68,8%. Secondo Transparency International, “l’Ucraina perde l’ultima occasione per dimostrare l’efficienza del suo programma anticorruzione. Al contrario, l’impunità dei funzionari corrotti del precedente regime e la pressione politica sulle istituzioni anticorruzione appena sviluppate, sono una grave preoccupazione per la comunità internazionale”.
Gli Stati Uniti sembrano aver attraversato il Rubicone nel rapporto con il partner. Altri membri della NATO hanno dato un aiuto molto limitato, principalmente inviando qualche attrezzatura ausiliaria. La Lituania è l’unico membro a consegnare armi, ma non può offrire molto praticamente. L’Ucraina non riesce ad ottenere sostanziali aiuti militari ed economici nella tipica forma da Stati Uniti e occidente. È in disgrazia ed è inaffidabile, e ciò confermato dal fatto che Kiev affronta gravi ostacoli nell’ottenimento dei prestiti dal FMI. Essere ostili alla Russia non basta per continuare ad essere il giocattolo preferito dall’occidente, e non poteva durare per sempre. L’occidente si stanca dell’Ucraina e dei suoi infiniti problemi quando Kiev non ha sollevato un dito per risolverli in tanti anni. La decisione statunitense di eliminarla dagli aiuti gratuiti è un avvertimento molto serio. Kiev deve riesaminare urgentemente le proprie politiche nazionali ed estere o affrontarne le conseguenze.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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