Il presidente Trump è retrogrado?

Gefira 02/06/2017Il mondo occidentale, i suoi circoli intellettuali e il mondo accademico non hanno una buona parola per il presidente Donald Trump. Per loro è un misogino (guardate quante pochissime donne ci sono nella sua amministrazione!), suprematista bianca (vuole costruire il muro, fermare l’afflusso di immigrati e deportare i clandestini!) E un sostenitore dell’autarchia (preferisce avere le imprese nel Paese piuttosto che esternalizzarle all’estero). Le idee progressive della sinistra occidentale, come la parità di genere negli uffici, cultura accogliente (basata sul complesso di colpa) e un flusso libero di persone sembravano abbozzare una volta che Trump è stato eletto alla presidenza.
Dato che le sinistre occidentali, ovvero epigone degli insegnamenti di Karl Marx e Friedrich Engels, si lamentano dell’attuale amministrazione statunitense, non sarebbe bello dare un’occhiata alle loro controparti asiatiche o ai loro compagni, e dove cercarli se non nella Repubblica popolare cinese? Uno sguardo rapido ai vertici del Partito Comunista Cinese rivela poche donne, nessuna nelle principali posizioni. Non sembra che ci siano quote rosa nella Repubblica popolare, sebbene il Paese sia ufficialmente fedele alla filosofia egualitaria che afferma che non esistono differenze essenziali tra sessi, per cui possono essere e sono sostituibili.Numero di tesserati del Partito Comunista Cinese (CCP) in Cina dal 2008 al 2015, per sesso (in milioni) (1)

E su apertura dei confini e diversità nel Regno di mezzo? Beh, la società cinese è omogenea: si avrebbe difficoltà a trovarvi dei neri. (2) O se per quello dei bianchi nei circoli governativi, militari, nella cittadinanza. Non ci sono afflussi di vietnamiti, filippini, coreani, cambogiani per non parlare di africani e arabi. (3) Il cristianesimo è appena tollerato e l’Islam limitato nelle regioni in cui presente da tempo. I cinesi non vengono spinti a coltivare il complesso di colpa e a denunciare il “razzismo” quando entrano in contatto con gli stranieri: in Cina, come osserva un blogger nero, “i buoni posti di lavoro, di solito, vanno a bianchi, alti dirigenti, ecc. Di solito i posti peggiori per gli stranieri sono per i non bianchi… I cinesi evitano i rischi e il loro atteggiamento generale nei confronti dei neri è che sono buoni nello sport ma non come lavoratori (per mancanza di intelligenza e/o comportamento selvaggio). Molti avrebbero letteralmente paura di voi, soprattutto le donne”. (4) E poi l’economia. Il libero flusso di capitale e lavoro? Beh no. La leadership cinese segue un principio secolare, servire il proprio popolo anziché compiacere gli stranieri, far sviluppare il proprio Paese e provvedere a chiunque abbia il capriccio di stabilirsi in Cina. Le imprese estere affrontano restrizioni normative (5) perché la Cina vuole frenare il flusso di capitali. (6) Esternalizzare la produzione della Cina? Non ci pensano a meno che sia… all’interno del Paese. (7) I prodotti cinesi inondano il mercato mondiale portando reddito.I leader del Partito Comunista Cinese si alzano mentre “l’Internazionale”, l’inno comunista, viene suonato durante la chiusura del XVIII Congresso del Partito Comunista nella Grande Sala del Popolo di Pechino del 14 novembre 2012. Il Congresso del Partito Comunista, quando la Cina nomina la nuova generazione di leader, è una macchina ben lubrificata in cui tutti i gruppi eseguono attentamente i ruoli prescritti in un processo ben coreografato che incarna lo spirito collettivista del partito. Beh, questa è la politica adottata dalla sinistra (sinistra!). Perché è così divergente dagli slogan che la sinistra occidentale proclama? Forse abbiamo a che fare con una forma di comunismo nazionale come in Corea democratica, Vietnam, Unione Sovietica o Comecon? Sinistra e nazionalismo? Cosa direbbe un intellettuale di sinistra. Ma poi, i cinesi sono marxisti e non bianchi. Come può la sinistra criticarli? Questo è davvero difficile spiegarlo. La classe media e l’intellighentija cinesi disprezzano la sinistra europea. (8) Perché allora il presidente Trump dovrebbe apparire alla sinistra occidentale un esempio di progresso, un faro dell’avanzamento dell’umanità. Dopo tutto ci sono Paesi peggiori.Riferimenti:
1. Statista
2. Essere nero in Cina, National Geographic, 06.02.2017.
3. Perché la Cina non ospita i rifugiati siriani, FP, 26.02.2016.
4. Com’è essere nero in Cina?, Quora, 18.05.2016.
5. Le imprese estere in Cina sono sempre più preoccupate per il futuro, Forbes, 26.06.2016.
6. Le imprese estere in Cina colpite da nuovi controlli sugli scambi, Financial Times 06.12.2016; Le imprese estere in Cina dicono di esser meno benvenute che un passato, Fortune, 18.01.2017; Perché le aziende estere chiudono in Cina, CNBC 02.02.2017.
7. La nuova preoccupazione della Cina: Esternalizzazione, Forbes, 07.07.2016.
8. Il curioso aumento dell’insulto “sinistra bianca” su Internet cinese, opendemocracy 11. 05.2017.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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