La Turchia affianca il Qatar

Sic Semper Tyrannis, 08 giugno 2017La crisi diplomatica del Qatar ha visto un nuovo sviluppo con il parlamento turco approvare una legge che consente di dispiegare truppe in una base militare turca in Qatar. La legislazione è stata redatta prima che Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrayn tagliassero i rapporti con il Qatar, ma indica una Turchia disposta ad aiutare il Paese arabo del Golfo. Il disegno di legge è stato sostenuto dal partito al governo AK e dall’opposizione nazionalista. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che “la Turchia continuerà e svilupperà i legami con il Qatar“, aggiungendo che “non pensiamo che le sanzioni contro il Qatar siano un bene“. Erdogan insisteva che la Turchia interverrà nelle sanzioni se il sostegno al terrorismo viene dimostrato, ma s’interroga sull’efficacia delle misure adottate dai vicini arabi per isolare il piccolo emirato. Le relazioni sul sostegno continuo del Qatar ai gruppi islamici regionali, in particolare Fratellanza musulmana, e l’Iran sciita, hanno messo a disagio le relazioni con molte nazioni vicine. Weekley Standard
Ebbene, pellegrini, aggiungiamo la Mauritania all’elenco di chi segue l’esempio dell’Arabia Saudita. Sarà sul “libro paga” di Riyadh. Il Qatar è un piccolo strano posto. È davvero un sabbione sul Golfo. Il Qatar possiede grandi riserve di gas, ma chi pensa che il desiderio di possederle motivi l’Arabia Saudita? Il Qatar è l’unico Paese wahhabita oltre l’Arabia Saudita. Esiste perché la Gran Bretagna imperiale voleva un pezzo di “suolo” non saudita dominato da wahhabiti sul Golfo. Il Qatar sa della propria debolezza verso l’Arabia Saudita. L’emirato è difatti, escluse le apparenze, un assolutismo. Assistei a una riunione nel palazzo del governatore di Doha, in cui l’allora emiro se la rideva dicendo al mio gruppo che se l’occidente voleva la democrazia avrebbe creato delle cose da mostrargli. Un parlamento. Una stampa “libera” (al-Jazeera?) Disse che c’era stata una cospirazione per un tentato colpo di Stato e numerosi cospiratori erano in carcere. Cosa devo farne chiese al gruppo di milionari e rappresentanti di aziende. Non voglio sconvolgere troppo “l’occidente”. La risposta del capo del gruppo era che i detenuti dovevano essere processati. L’emiro cambiò discorso. In tale ambiente, i governanti del Qatar cercano di “resistere al fuoco” contro un futuro in cui l’Arabia Saudita decide che l’esistenza del mini-Stato del Qatar non è necessaria.
1. Innanzitutto, e forse cosa più importante, diedero agli Stati Uniti un’area comprendente l’ex-base aerea inglese di al-Udayd e abbastanza spazio per collocarvi la sede dell’USCENTCOM. Tali strutture sono molto importanti per gli Stati Uniti. La guerra aerea in Medio Oriente è diretta dalla base al-Udayd, non necessariamente i voli ma tutte le operazioni di comando e controllo. DJT non sembrava cogliere l’importanza di al-Udayd per la guerra aerea statunitense.
2. La “rete al-Jazeera” è assai irritante per gli Stati autocratici del mondo arabo. È sempre stato così e mi fu rinfacciato da ricchi e potenti arabi la sua creazione. È chiaramente protetta dagli al-Thani (i governanti del piccolo Paese). Come ho detto, questa casata non è per nulla democratica. Al-Jazeera fa parte del villaggio Potjomkin della democrazia presentato all’occidente dallo Stato del Qatar, ma gli è utile.
3. Il Qatar ha una certa ambiguità sulle relazioni con l’Iran. Recentemente ha scelto di sottolineare tale ambiguità, probabilmente in risposta all’accettazione di DJT del ruolo di muqtar d’America. E ora, a dimostrazione dell’ambizione del sultano Erdogan che crede che un giorno sarà il comandante dei fedeli, il parlamento turco concede la base giuridica alla Turchia per intervenire militarmente e politicamente nella risoluzione dei contrasti tra Arabia Saudita, alleati arabi e muqhtar Trump da un lato, e Qatar e Turchia (anche Iran?) dall’altro. Si può dubitare che il sostegno turco ad al-Thani avrà grande influenza in Qatar? In caso affermativo, quanto sarà l’influenza turca sull’utilizzo dell’AFB al-Udayd degli USA? Senza le strutture di comando della base, in sostanza la guerra aerea degli USA finirebbe. E poi c’è l’AFB Incirlik…
Che succederebbe se DJ pensasse di sostenere l’Arabia Saudita contro il Qatar?Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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