Helmut Kohl e la guerra dell’UE alle aziende inglesi in Russia

Rodney Atkinson, Free Nations 10 luglio 2017L’eurobandiera sulla bara di Helmut Kohl e le notizie che le imprese dell’UE attaccano segretamente quelle inglesi in Russia! Gli inglesi reagiranno alle grosse attività che l’euro-fascista Kohl predisse? Possono May e Johnson contrastare gli attacchi contro di noi se continuano ad alienarsi la Russia con una catastrofica politica estera?

La morte di Kohl
E’ morto Helmut Kohl. Non c’è da meravigliarsi che la sua bara fosse coperta dalla bandiera “europea”! Fu uno dei costruttori corporativi più fanatici dell’Unione Europea. Da giovane fu arrestato per aver violato i confini tra Germania e Francia. Per come molti politici tedeschi si rivolgono alla Francia, ciò potrebbe essere visto sia come amicizia che come minaccia! In seguito, da cancelliere, nel 1982-1998 portò ai più disastrosi trattati europei; l’Atto Unico Europeo (che non ha niente a che fare con il libero scambio, ma solo con lo Stato unico europeo), il Trattato di Maastricht (la peggiore perdita di diritti sovrani delle nazioni dal Trattato di Roma del 1957) e il Trattato di Amsterdam che ha tolto ulteriori poteri ai parlamenti democratici su immigrazione, adozione di leggi civili e penali, e politica estera e di sicurezza (PESC). Era così arrogante da ammettere apertamente che “il futuro apparterrà ai tedeschi quando costruiremo la casa d’Europa” (1995), riecheggiò nazisti e fascisti degli anni trenta e quaranta invocando ripetutamente il “destino” come giustificazione apolitica: “Non c’è alternativa a una politica che mira ad unire se non vogliamo sfidare il destino” (1995). Le osservazioni più tremende di Kohl sono meglio riassunte dall’infame “poteva avere ragione in politica e guerra”, e sicuramente adottò frasi di Adolf Hitler avvertendo di “essere sul treno sbagliato”, che i “punti sono stati decisi” e dicendo che “la Germania è la locomotiva del treno europeo“. Ovviamente fu Kohl che predisse che la Gran Bretagna non avrebbe lasciato l’Unione europea perché le grandi imprese non l’avrebbero permesso, un atteggiamento che vediamo giornalmente riflesso nei tentativi di sfidare la volontà popolare di ripristinare nel nostro Paese costituzione, parlamento e democrazia. La convinzione di Kohl nel potere delle grandi imprese di battere le nazioni democratiche, viene ora dimostrata dalle imprese europee che attaccano gli inglesi in Russia minandone le imprese.

La aziende dell’UE minano quelle inglesi in Russia
Un contatto ben introdotto in Russia mi ha appena riportato delle conversazioni coi capi delle principali società dell’UE operanti in Russia, aziende come BASF, Volkswagen, Gaz de France e altre. Era stupito da ciò che sentì su Gran Bretagna e Brexit e della loro duplicità quando pensavano che fosse inglese. Il mio contatto è anglofilo e parla inglese con un buon accento e quindi questi uomini d’affari, pensando che fosse inglese, in un primo momento espressero le “condoglianze” per la Brexit. Ma quando capirono che non era inglese, immediatamente condannarono il Regno Unito che “tradisce i valori europei“, percependo (a suo dire) “puzza di militarismo prussiano“; e si ricordò i miei libri sulla natura fascista corporativa dell’Unione europea di oggi. (Ho sempre saputo che abbandonandola, i veri “valori” dell’UE e il suo vero atteggiamento verso la Gran Bretagna si sarebbero rivelati: arroganza, aggressività e tentativi di sabotaggio). Alcuni cercavano persino di danneggiare la Gran Bretagna presso le controparti russe (difatti praticamente società statali) dicendo che “l’Europa va meglio senza la Gran Bretagna” e che le imprese dell’UE devono prepararsi ad espandersi nel mercato russo. Il mio contatto diceva che l’atmosfera non era solo aggressiva ma “davvero seminavano i semi dell’anglofobia su suolo russo“. Fortunatamente il mio amico ha un contatto nel Ministero degli Esteri russo, informandolo di queste conversazioni anti-inglesi, e il contatto gli rispose alcuni mesi fa, quando Frederica Mogherini, “alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza” andò a Mosca, che “la delegazione dell’UE inviava messaggi velati per piegare il Regno Unito“. Ma il mio amico è sicuro che Sergej Lavrov, il Ministro degli Esteri russo, odia tali manipolazioni. Sono sicuro che sia vero. Germania, Italia e Austria già abbandonano le sanzioni che hanno attuato (mentre il Congresso degli Stati Uniti ne richiede altre!) Macron, scarsamente rispettato in Russia (tendono a vederlo, come in questo sito, come un illuso che si crede Napoleone), ha avuto in offerta l’opportunità di acquistare il campo gasifero Shtokman nel Mare di Barents (Russia nord-occidentale). Tali tentativi di scoraggiare e minare l’attività inglese sono estremamente gravi e il flagrante aggiramento delle sanzioni dell’UE offre un’opportunità alle imprese dell’UE, mentre il Regno Unito non le vede. Ci siamo accodati alla russofobia di Washington (che perfino il presidente Trump ha difficoltà a contrastare), sostenendo gli attacchi alla Russia di Obama e Merkel, e ora vediamo che l’UE ci attacca per averla lasciata mentre evita le proprie sanzioni alla Russia a proprio profitto, mentre le imprese inglesi (generalmente e storicamente molto apprezzate in Russia) sono attaccate e sabotate. Johnson e May devono svegliarsi. Potrebbero iniziare a leggere gli articoli di questo sito!Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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