I russi hanno il martello delle sanzioni

Tom Luongo, 28 luglio 2017La Russia controlla più del 45% della capacità di arricchimento dell’uranio mondiale. Gli Stati Uniti importano il 90% del combustibile nucleare. Fate voi.
Perduta tra le chiacchiere sul Congresso statunitense che impone altre sanzioni alla Russia, è l’unicità della posizione della Russia nell’industria dell’uranio mondiale. Tanto l’attenzione è posta sull’industria petrolifera e gasifera russa (e in particolare le esportazioni) che s’ignora la nostra analisi sulla posizione della Russia tra le potenze nucleari mondiali. E così John McCain può tributare tutto ciò che vuole su come la Russia non sia altro che una “stazione di servizio mascherata da Paese”, ma ciò che non vuole ammettere a se stesso e al mondo è che la Russia è più centrale nel mercato mondiale dell’uranio che mai l’Arabia Saudita nel mercato del greggio. La potenza della Russia in questo settore non deriva dalla produzione di ossido di uranio (U3O8 o yellowcake) ma dal possesso del 45% della capacità di arricchimento del mondo del combustibile usabile. La Russia produce da sola circa 3000 tonnellate di U3O8 ogni anno.Il Kazakistan è il più grande produttore mondiale di yellowcake dalle più grandi riserve mondiali. Pensate seriamente che il Kazakistan, uno degli alleati più stretti della Russia, abbandonerà una delle sue industrie più importanti se la nuova guerra fredda tra Stati Uniti e Russia s’intensificasse?Ho due parole, all’inferno o meno. Il bacino dell’Athcabasca in Canada, nel Saskatchewan, ha contribuito ad ampliare l’offerta di yellowcake negli ultimi anni. Ma non cambia le dinamiche dell’industria, riduce solo i prezzi dell’uranio.

SWU per l’SJW di Trump
Poiché la questione non è la produzione di minerale, ma trasformarlo in combustibile chiamato Single Work Units (SWU). Stati Uniti e Canada non sono interessati a raffinare l’uranio per via della politica ambientale. A tal proposito non ho sentito nulla dall’amministrazione Trump, perciò, nulla cambierà da influenzare gli attuali e futuri eventi. Rosatom, società per l’energia nucleare russa, ha una leva enorme. L’indignazione fasulla su Hillary Clinton che vende il 20% delle riserve di uranio degli Stati Uniti ai russi è irrilevante. La parafraserò per l’unica volta nella mia vita, “Che differenza fa” ampliare la produzione di minerali quando i russi controllano efficacemente le raffinerie? Perché a causa dei cambiamenti politici negli ultimi venti anni, gli Stati Uniti non possono produrre seriamente il proprio combustibile nucleare. Quindi, la nuova produzione di minerali canadesi va spedita in Russia o in Europa per essere trasformata. Sì, Russia ed Europa.Inoltre, si noti dove sarà la futura capacità di arricchimento… in Cina. E tutto ciò aiuterà la Cina a rifornire le centrali elettronucleari che Rosatom attualmente costruisce in Cina, India, Turchia, Iran e praticamente nel resto del mondo che vuole il nucleare. Il 19,5% della nostra energia elettrica proviene da centrali elettronucleari. La rete elettrica statunitense è alimentata dalle SWU russe, gente. Senza relazioni con la Russia non c’è aria condizionata. Siamo il più grande consumatore mondiale di SWU, oltre il 32% del totale globale. Sono circa 15,1 milioni di SWU. La Francia è vicina al 14%. Oltre il 90% del nostro consumo di uranio viene importato. La ripartizione è la seguente:
Fonti e quote di acquisti di uranio prodotti in Paesi esteri nel 2016
Canada – 25%
Kazakistan – 24%
Australia – 20%
Russia – 14%
Uzbekistan – 4%
Malawi, Namibia, Niger e Sud Africa – 10%
Brasile, Bulgaria, Cina, Repubblica ceca, Germania e Ucraina – 2%
Qui dove è stato acquistato, non dove è stato raffinato. I pozzi petroliferi non sono un’infrastruttura energetica. Raffinazione e distribuzione si. Possiamo acquistarlo dal Kazakistan, ma deve passare da uno dei suddetti raffinatori. Semplifichiamo per la discussione, ma va colto il quadro. La discussione sulla sicurezza energetica statunitense è inutile finché non si parla dell’uranio. È il limite entro cui il Congresso degli Stati Uniti può fare rumore fin quando Putin ne ha abbastanza. Si noti che non ne parla mai. Nessuno lo fa. Perché, ad ogni modo, questa è veramente l'”Opzione Nucleare” geopolitica. È il martello che si abbatte una volta che il mondo sarà in deficit di SWU, a cui ci si avvicina rapidamente.

Risposta alle sanzioni
L’annuncio della Russia di espellere diplomatici e prenderne le proprietà formalmente utilizzate, è in effetti un avvertimento. Putin prepara lo spettacolo prima che le cose diventino gravi. Il nuovo disegno di legge sulle sanzioni non dice nulla sull’industria nucleare della Russia. Non dice nulla delle aziende tedesche o francesi sanzionate per affari nelle esportazioni nucleari russe o per trasformare lo yellowcake in carburante. Non può dire niente e il feroce John McCain lo sa, altrimenti la risposta russa può rivolgersi al Kazakistan sospendendo le esportazioni di SWU negli Stati Uniti. E questo conclude la discussione degli Stati Uniti come produttore di qualcosa nel Mondo. La nostra rete elettrica è già sovraccarica. La potenza delle nostre centrali nucleari è un nostro vantaggio comparativo, economicamente parlando. Ma ciò scomparirà nel prossimo decennio, mentre Cina e persino Russia ampliano l’uso del nucleare. Ancora una volta, l’abbraccio della Cina del solare è solo un’opera keynesiana. Non è una soluzione ai loro problemi energetici. Petrolio, gas e uranio russo sì. Se le cose si faranno veramente dure sulla pipeline Nordstream-2 della Germania, allora si può scommettere che diverrà un problema. Ecco perché le sanzioni sono stupide, accelerano l’abbraccio della Germania con la Russia. Portano i russi ad stringere i legami con la Cina. Gli Stati Uniti scacciano coloro da cui dipendono per l’energia che alimenta l’industria pesante. I tedeschi non utilizzeranno più le SWU che producono, fermando i loro impianti nucleari, e sono sicuro che le venderanno agli Stati Uniti per ora, ma queste SWU gli darà una certa contrattazione sul futuro della politica energetica mondiale. La Germania è territorio occupato, limitandone le risposte. Vi siete mai chiesti perché l’Unione europea vuole un proprio esercito permanente? Merkel, insieme a Putin, ha un forte guinzaglio sulla capacità degli Stati Uniti di andare avanti per molto.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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