Aspetti politici dell’esercitazione navale russo-cinese

Vladimir Terehov New Eastern Outlook 30.07.2017L’esercitazione congiunta navale tra navi russe e cinesi a fine luglio è senza dubbio uno degli eventi più importanti della moderna politica internazionale. Anche se le dimensioni di queste esercitazioni erano notevolmente inferiori a quelle statunitensi-nippo-indiane Malabar, tenutesi nello stesso tempo nella baia del Bengala. L’esercitazione navale nel Mar Baltico è particolarmente importante per numerosi fattori, inclusi gli Stati che vi hanno partecipato, lo sfondo politico che le accompagnava e regione e momento in cui si svolgevano. In termini di produzione la Cina è già leader globale. Nel gennaio 2017, al Forum economico mondiale di Davos, il Presidente cinese Xi Jinping annunciava pubblicamente la disponibilità ad assumersi il ruolo di motore dell’economia mondiale. La sua visione del progetto One Belt, One Road (OBOR) è già la base della politica estera cinese. L’emergere della Cina a nuova superpotenza globale è percepita a Washington come principale minaccia al suo dominio incontestato nel mondo. Oggi si nota la stessa situazione verificatasi all’inizio del XX secolo, quando la lotta tra la vecchia superpotenza (Gran Bretagna) e quelle emergenti (USA, Germania) si concentrò sul controllo delle rotte commerciali marittime. Tuttavia, questo aspetto particolare rimane l’elemento più vulnerabile del pianto cinese per diventare il nuovo leader mondiale. Pertanto, non sorprende che lo sviluppo di una Marina sia una priorità della Cina. Oggi, le navi militari cinesi non solo controllano le acque nazionali, ma pattugliano anche Oceano Indiano e Mar Mediterraneo. Tuttavia, il viaggio dall’altra parte del globo, dalle basi in Patria al Mar Baltico, intrapreso dal gruppo di navi militari cinesi allo scopo di condurre le esercitazioni congiunte con le forze navali russe, è un evento senza precedenti. Dimostra le capacità della moderna Marina cinese assieme all’importante ruolo che la Russia svolge nei piani globali di Pechino. Un altro motivo dell’apparizione inaspettata di navi militari cinesi nel Mar Baltico è il ritmo estremamente lento con cui i rapporti tra Pechino e Bruxelles evolvono. Insieme ai problemi sulle relazioni tra Stati Uniti e Cina, questo argomento passa gradualmente verso il piano centrale della geopolitica globale.
Un elemento importante di questo processo è l’idea che la Cina presentò a un gruppo di Stati dell’Europa dell’Est per creare infrastrutture dei trasporti dalla Grecia alla Polonia. Nel 2012, questa idea fu discussa in un forum speciale con la partecipazione di Pechino e di 16 Paesi dell’Europa orientale. Tuttavia, Washington ha cercato di trascinare lo stesso gruppo di Paesi nei propri progetti sfruttando la Polonia. La “proiezione di potenza” cino-russa nella regione può mettere fine a tali giochi. È probabile che la Germania sia disposta a contribuire in silenzio in ciò. Per la Russia, è curioso che, proprio come cento anni fa, sia percepita da “certe forze” come l'”anello più debole” (questa volta in tandem con la Cina) e pertanto sia divenuta obiettivo di ogni attacco. Pertanto, sullo sfondo dei noti eventi recenti, il sostegno politico della Russia alla seconda potenza mondiale tramite le esercitazioni congiunte nel Baltico si rivela estremamente tempestivo. Tuttavia, le stesse esercitazioni possono essere considerate in modo diverso, come il tentativo di Mosca di sostenere politicamente la Cina, dato che l’esercitazione Malabar sopra citata mira a contrastare l’avanzata della Cina. Mentre subiscono la stessa pressione politica, economica e militare-strategica da un gruppetto di Stati, è naturale che Cina e Russia espandano ed approfondiscano la partnership strategica. Tuttavia, non trasformano tali legami in un’alleanza militare-politica, mantenendo così libertà di manovrare nei rapporti con l’occidente. Tuttavia, queste manovre vanno molto meglio quando si sa che qualcuno copre la schiena. È perciò che nel corso dell’esercitazione navale nel Mar Baltico, il Segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa Nikolaj Patrushev incontrava l’aderente al Consiglio di Stato della Repubblica popolare cinese Yang Jiechi nell’ambito del 13° giro di consultazioni russo-cinesi sulla stabilità strategica. Secondo i media, i colloqui riguardavamo una vasta serie di questioni legate a sicurezza e cooperazione militare.

Vladimir Terekhov, esperto di questioni della regione Asia-Pacifico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...