Dichiarazione del governo della RPDC sulla crisi con gli USA

Rodong 8 agosto 2017

Il governo della Repubblica popolare democratica di Corea ha rilasciato una dichiarazione su Stati Uniti e altre forze ostili, terrorizzati dalla crescita della forza nucleare dello Stato della RPDC per qualità e quantità, impegnati nelle più severe sanzioni, pressioni e provocazioni contro di essa.
La dichiarazione dice: “Il 6 agosto, gli Stati Uniti hanno introdotto la “risoluzione delle sanzioni” 2371 presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che si prefigge di bloccare completamente lo sviluppo economico e il miglioramento della vita dei cittadini della Corea democratica, indicando il lancio di prova degli ICBM come “minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali”. Questa “risoluzione delle sanzioni” delle Nazioni Unite, in tutti gli scopi e i fini, è risultata dai tentativi diabolici degli Stati Uniti di isolare e soffocare la RPDC, costituendo una flagrante violazione della sua sovranità e sfida aperta ad essa. L’accesso della RPDC a una maggiore forza nucleare è la misura giusta e legittima per l’autodifesa per proteggere la sovranità del Paese e il diritto della nazione all’esistenza contro le azioni mirate e arbitrarie degli Stati Uniti, perseguendo una politica di estrema ostilità e minaccia nucleare contro la RPDC da ben oltre mezzo secolo. Il riuscito lancio di prova degli ICBM della RPDC sono un grave avvertimento agli Stati Uniti che, essendosi radicati in tutto il Pacifico, guidano una sconvolgente e pericolosa provocazione militare e una sgradevole campagna di sanzioni contro la RPDC. Tuttavia, gli Stati Uniti sono più frenetici e disperati, invece di accettare l’esistenza della RPDC ed imparare a coesistere con essa, cercano di portare la penisola coreana sull’orlo della guerra nucleare, attuando esercitazioni missilistiche contro la RPDC e schierando numerosi sistemi strategici sulla penisola. È in questo contesto che gli Stati Uniti hanno manipolato il Consiglio delle Nazioni Unite per imporre la “risoluzione delle sanzioni” peggiore di sempre, avanzando il divieto totale anche sulle normali attività commerciali e di scambio economico, avvertendo così il mondo della cattiva intenzione di annullare l’ideologia e il sistema della RPDC e sterminarne il popolo. D’altra parte, gli Stati Uniti istigano tale racket infinito per ripulirsi la faccia, facendo osservazioni impudenti nel valutare la cosiddetta opzione militare contro la RPDC. Vi sono Paesi con cui le ridicole minacce degli USA lavorano e Paesi che si prostrano al loro bluff. Gli Stati Uniti, che affermano di essere “l’unica superpotenza del mondo”, e i vicini della RPDC, non inferiori agli Stati Uniti, sono così spaventati da due semplici lanci di prova di ICBM della RPDC che fanno molta scena abbaiando all’unisono. Vederli divenire frenetici inorgoglisce ancora di più la RPDC per la grande potenza nazionale e ribadisce la fede sulla via scelta quale unico modo per sopravvivere e prosperare.
La Corea democratica ha già ottenuto tutto ciò di cui ha bisogno, pur avendo tutto ciò con una lotta difficile sotto il peggiore regime di sanzioni creato dalle numerose “sanzioni” delle Nazioni Unite adottate su iniziativa degli USA negli ultimi decenni. È solo una speranza forzata considerare una qualsiasi probabilità che la RPDC cambi di un centimetro o posizione con tali sanzioni di nuovo tipo imposte da forze ostili. Poiché gli Stati Uniti hanno lanciato provocazioni totali contro la RPDC in tutti i settori della politica, dell’economia e delle forze armate, nulla può alterare la volontà e la risoluzione dell’esercito e del popolo della RPDC rispondendo adottando misure risolutive. Il governo della RPDC ha solennemente dichiarato quanto segue, per affrontare la grave situazione creata dalle frenesie di Stati Uniti e altre forze ostili:
In primo luogo, la RPDC condanna nei termini più netti e rifiuta totalmente la “risoluzione delle sanzioni” della Corea democratica al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che Stati Uniti e altre forze ostili hanno costituito con una grave violazione della sovranità del Paese. La Corea democratica adotta misure per rafforzare la deterrenza nucleare auto-difensiva per contrastare la politica di estrema ostilità e minaccia nucleare dagli Stati Uniti, il più grande Stato dotato di armi nucleari del mondo. La definizione di queste misure “minaccia per la pace e la sicurezza internazionali” è da logica da gangster pensando che il resto del mondo debba diventare una colonia degli USA, per i loro interessi, o vittima della loro aggressività. Il Paese che persegue apertamente l’ambizione di mantenere l’egemonia nucleare permanente attuando la maggior parte delle prove nucleari nel mondo e lanciando ICBM ogni volta che lo desidera, adotta “risoluzioni su sanzioni” illegali per incriminare il rafforzamento della forza nucleare di autodifesa della RPDC, applicando tali sanzioni per una presunta “violazione”. Ciò costituisce il culmine del doppiopesismo sfacciato. Fintanto che la politica ostile e la minaccia nucleare degli Stati Uniti continuano, la RPDC, non importa chi dica cosa, non metterà mai la propria deterrenza nucleare auto-difensiva sul tavolo delle trattative, né indietreggerà di un centimetro dalla via che ha scelto per rafforzare la forza nucleare di Stato.
In secondo luogo, ora che gli Stati Uniti hanno forgiato la “risoluzione delle sanzioni” manipolando l’ONU per eliminare la sovranità e i diritti all’esistenza e allo sviluppo della Corea democratica, la RPDC passerà all’azione decisa per la giustizia, come già chiarito. Gli Stati Uniti agiscono in modo assurdo ricorrendo a sanzioni anacronistiche e pressioni contro la RPDC, invece di apprezzare lo status strategico della RPDC prestando un’attenzione adeguata ai suoi ripetuti avvertimenti. Il comportamento sciocco degli Stati Uniti ne accelererà l’estinzione. Dato che i gangster degli Stati Uniti rimangono immersi nelle spaventose provocazioni mediatiche, la RPDC incrementerà ulteriormente la forza della giustizia per sradicare accuratamente le cause della guerra e dell’aggressione e non cederà mai in questa lotta fino alla fine.
In terzo luogo, la RPDC farà pagare caro agli Stati Uniti i crimini gravi che commettono contro lo Stato e il popolo di questo Paese. Gli Stati Uniti inflissero una guerra tragica che immerse questa terra in un mare di sangue e di fuoco, e non lasciò pietra su pietra per annullare l’ideologia e il sistema della RPDC, il secolo scorso e questo secolo. Gli Stati Uniti s’ingannano tragicamente se pensano la loro terraferma sia un paradiso sicuro dall’altro lato dell’oceano. Quei Paesi che ricevono un “grazie” dagli Stati Uniti come ricompensa per la partecipazione alla cospirazione per inventare tale furiosa “risoluzione delle sanzioni” contro la RPDC, attraverso un accordo dietro le quinte, questa volta non potranno mai eludere le proprie responsabilità nell’acuire le tensioni sulla penisola coreana mettendo in pericolo pace e sicurezza regionali. Se gli Stati Uniti non agiranno con discrezione, persistendo nei tentativi di soffocare la Corea democratica, non esiteremo ad utilizzare qualsiasi mezzo estremo.
La RPDC consolida la linea di sviluppo contemporaneo su due fronti, mantenere la bandiera della difesa della pace e marciare diritto fino alla fine lungo la strada scelta, senza la minima deviazione.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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