Pesante sconfitta dell’alleanza USA-SIIL in Siria

Alessandro Lattanzio, 24/9/2017L’alleanza tra Stati Uniti d’America e Stato Islamico di Iraq e Levante (SIIL) ha perso la guerra in Siria, assieme all’ultima regione siriana, da cui i sionisti-statunitensi si giocano le ultime carte per dividere la Siria e imporvi l’occupazione militare statunitense.Il Ministero della Difesa russo rilasciava un video sulle posizioni dello SIIL a nord della città di Dayr al-Zur, in Siria orientale, che mostra mezzi militari statunitensi schierati nella zona. “Le fotografie aeree scattate il 8-12 settembre 2017 nelle aree occupate dalle forze dello SIIL, rilevano numerosi veicoli corazzati Hummer utilizzati dalle forze speciali dell’esercito statunitense“. Unità delle forze speciali erano schierate nelle postazioni create dai terroristi dello SIIL, senza tuttavia che si registrassero scontri tra terroristi e soldati statunitensi. “Nonostante le fortificazioni delle forze armate statunitensi siano erette laddove i terroristi dello SIIL sono attualmente dispiegati, non vi sono nemmeno i segni dell’organizzazione di opere di difesa, dimostrando che i militari statunitensi che vi si trovano, si sentano completamente al sicuro nelle aree occupate dai terroristi“.
Il portavoce del Ministro della Difesa russo, Generale Konashenkov, dichiarava che gli Stati Uniti sostengono lo SIIL, facendo finta di combatterlo da 3 anni; “i terroristi che hanno attaccato le truppe siriane a Dayr al-Zur provenivano da nord, dove sono ubicate le forze speciali statunitensi e le basi delle forze democratiche siriane. Inoltre, nelle ultime 24 ore c’è stato un drastico aumento del livello delle acque del fiume Eufrate, rendendo difficile all’Esercito arabo siriano attraversare il fiume. Non ci sono state piogge. I siriani dicono che l’unico modo per cui ciò succedesse era che l’acqua fluisse dalle dighe a monte, occupate dall’opposizione controllata dalla coalizione statunitense. Mentre la fine dello SIIL si avvicina in Siria, è chiaro chi lo combatte veramente e chi ha fatto finta di combatterlo negli ultimi 3 anni. Se la coalizione guidata dagli USA preferisce non combattere il terrorismo in Siria, il minimo che può fare è lasciare in pace chi lo combatte in modo coerente ed efficace. Nonostante ciò, l’Esercito arabo siriano, con il sostegno della forza aerea russa, continua ad allargare la testa di ponte sulla sponda orientale dell’Eufrate, liberando 60 chilometri quadrati dai terroristi. Ricordo che questa è una regione ricca di petrolio, che alimenta i terroristi. Perciò gli statunitensi sono così decisi a sabotarlo”.

In riferimento al tentativo dei servizi segreti statunitensi di sequestrare 29 poliziotti militari russi, si svolse una battaglia di 7 ore che si concludeva con la disfatta dei terroristi islamisti e dei loro istruttori statunitensi. Il Ministero della Difesa russo dichiarava che i servizi segreti statunitensi avevano diretto l’attacco islamista contro le forze russo-siriane con l’obiettivo di sequestrare 29 militari russi, scatenando pesanti combattimenti tra truppe russe e forze sostenute dagli USA, che subivano perdite devastanti: 850 terroristi, 11 carri armati, 46 tecniche, 20 autocarri e 38 depositi di munizioni dell’Hayat Tahrir al-Sham distrutti dalle forze aerospaziali russe.
Dichiarazione del Ministero della Difesa della Federazione russa sulla situazione in Siria e l’azione degli Stati Uniti nella lotta al terrorismo in Siria: “L’intelligence degli Stati Uniti ha organizzato un pesante attacco del gruppo terroristico Jabhat al-Nusra (Hayat Tahrir al-Sham) alla periferia di Hama, città situata in una zona di de-escalation, violando l’accordo di cessate il fuoco. Assalivano le difese governative, cercando di circondarle assieme a un’unità militare militare russa, ferendo 3 soldati russi. Il motivo era il tentativo del Pentagono d’impedire all’Esercito arabo siriano di avanzare ad est di Dayr al-Zur, contrastando i piani geopolitici statunitensi. Ad Astana, 5 giorni prima, era stato firmato un accordo di cessate il fuoco, ma Jabhat al-Nusra non voleva rispettarlo. I terroristi lanciavano un grande attacco alle truppe governative nella provincia di Idlib, una delle quattro zone di de-escalation. Il Ministero della Difesa russo indicava che l’attacco fu preparato con una notevole potenza di fuoco. I terroristi utilizzarono carri armati e veicoli da combattimento per la fanteria, riuscendo a violare le difese delle forze governative per 12 km. Un altro compito di Jabhat al-Nusra era sequestrare un’unità militare militare russa; un plotone in Siria per il rispetto della pace. Il Ministero suppone che i terroristi fossero guidati dall’estero. Secondo i dati disponibili, l’attacco fu orchestrato dai servizi d’intelligence statunitensi per impedire il successo delle truppe governative ad est di Dayr al-Zur. A causa dell’attacco dei terroristi, il plotone della polizia militare fu bloccato, ma respinse gli attacchi per diverse ore da un nemico soverchiante, al fianco dell’unità della tribù Muali che aveva firmato l’accordo di cessate il fuoco e affrontava una situazione difficile. I militari russi crearono immediatamente il gruppo per recuperare i poliziotti, sostenuto dai velivoli d’attacco Su-25 che attaccavano a bassa quota. Di conseguenza, l’accerchiamento fu spezzato. Tre i russi rimasti feriti. L’operazione fermò i terroristi infliggendogli un grave colpo. Tutti i protagonisti sono stati decorati. Per 24 ore, attacchi aerei e d’artiglieria colpivano 187 obiettivi, eliminando 850 terroristi, 11 carri armati, 4 veicoli da combattimento per la fanteria, 46 pickup, 5 mortai, 20 camion e 38 depositi di armi. Sfruttando la situazione, le truppe del governo siriano lanciavano la controffensiva, respingendo il nemico”. Infine, il 23 settembre, oltre 100 terroristi di Jabhat al-Nusra e del Faylaq al-Sham venivano eliminati da un attacco aereo russo sul comando sotterraneo del Faylaq al-Sham di Tal Mardiq, ad est di Idlib.

Nel frattempo, il Ministro degli Esteri siriano Walid al-Mualam incontrava il Ministro degli Esteri iracheno Ibrahim al-Jafari per discutere di cooperazione e coordinamento tra Siria e Iraq. Al-Mualam informava al-Jafari sugli ultimi sviluppi delle Forze Armate siriane, sottolineando l’aggressione della “coalizione internazionale” guidata dagli Stati Uniti in Siria, dove uccide civili inermi e tenta di ostacolare l’avanzata dell’Esercito arabo siriano contro lo SIIL. Inoltre affermava che la Siria riconosce un Iraq unito e si oppone ai tentativi di dividerlo. Al-Jafari notava la necessità di continuare il coordinamento e la cooperazione dei due Paesi nella lotta al terrorismo, rilevando che l’Iraq cerca di consolidare la sicurezza sul confine siriano-iracheno. Al-Mualam incontrava anche il Ministro degli Esteri armeno Edward Nalbandian. Nalbandian affermava che il governo armeno sostiene il governo siriano nella lotta al terrorismo, esprimendo disponibilità a contribuire alla ricostruzione. Infine, al-Mualam discuteva con il rappresentante algerino Abdalqadir Masahil, dove Masahil ribadiva il forte sostegno del suo Paese agli sforzi della Siria per combattere il terrorismo e a preservare l’unità e l’integrità territoriale, affermando il rigetto da parte dell’Algeria delle interferenze estere. Sempre il 23 settembre, il capo di Stato Maggiore dell’esercito iracheno, Generale Uthman al-Ghanimi, giungeva ad Ankara per incontrare l’omologo turco Generale Hulusi Akar presso il comando supremo turco. I due generali hanno discusso del referendum curdo iracheno ritenuto illegittimo e sottolineavano l’importanza dell’integrità territoriale dell’Iraq.

Fonti:
Cassad
MoD Russia
Muraselon
Muraselon
Russia Insider
Russia Insider
Russia Insider
Russia Insider
South Front
Sputnik

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...