F-35: spazzatura che non preoccupa Russia e Cina

Malcolm Davis Australian Strategic Policy Institute – Russia Insider

Non potendo più nascondere che l’F-35 non può manovrare, il Pentagono ha iniziato a dire che ciò non importa perché potrà abbattere i caccia nemici prima che possano avvicinarglisi, tuttavia anche questo appare sempre più improbabile.combat-systems-fusion-engine-for-the-f35-1-728Dopo la diffusione di un rapporto sul recente fallimento di un F-35 nel battere in combattimento un F-16D, il dibattito si è intensificato sulla natura del futuro combattimento aereo. In un recente articolo sul Strategist Post, Andrew Davies identifica l’importanza di combinare l’ingaggio aria-aria a lungo raggio tramite i ‘Beyond-Visual Range Air to Air Missiles‘ (BVRAAM) con il vantaggio della tecnologia stealth per ridurre la tracciabilità del velivolo e sfruttando sensori, elaborazione informazioni e capacità di guerra elettronica superiori. Davies rileva inoltre che va ancora dimostrato quanto siano efficaci tali capacità nel futuro contesto operativo, dichiarando ‘…ci sono motivi per chiedersi quanto sarà efficace la borsa dei trucchi dell’F-35 in futuro, tanto più che i sistemi contro-furtivi si evolvono, e mi piacerebbe vederlo trasportare più armi a lunga gittata...’ Chiaramente l’F-35 è stato progettato per intraprendere un particolare approccio al combattimento aria-aria (attacchi a lungo raggio), piuttosto che al dogfighting ravvicinato. Ciò evidenza una domanda chiave che apre un dibattito significativo: “La nostra ipotesi sul futuro aereo da combattimento, secondo cui il BVR dominerà e i ‘duelli’ hanno i giorni contati, è corretta?” La base di fondo delle ipotesi attuali sull’ascesa del combattimento aria-aria a lungo raggio e la fine del dogfight è che Stati Uniti e forze alleate avranno sempre un chiaro e durevole ‘margine di conoscenza’ su qualsiasi avversario, acquisendo una cognizione della situazione superiore per consentire l’uso illimitato dei BVRAAM. A tal proposito, il vero successo dell’F-35 nella tattica della guerra aerea-aria può infatti dipendere dalla capacità di conservare un vantaggio cognitivo a livello strategico a fronte degli sforzi risoluti dei futuri avversari di vincere in modo netto la guerra delle informazioni all’avvio di ogni conflitto futuro. Considerando gli avversari futuri, la dottrina della guerra delle informazioni cinese evidenzia la necessità di attaccare i sistemi C4ISR, tra cui i satelliti, fin dall’inizio o anche prima in qualsiasi conflitto militare. Tale guerra delle informazioni sarà combattuta nello spazio, cyberspazio e spettro elettromagnetico. L’EPL vede le informazioni sul campo di battaglia come ambiente integrato che comprende cyberspazio e guerra elettronica, e basa l’approccio a questi ambiti con il concetto di Integrated Electronic Network Warfare (INEW). Il Generale dell’EPL Dai Qingmin afferma che obiettivo chiave dell’approccio dell’EPL al INEW è interrompere il normale funzionamento dei sistemi informativi sul campo di battaglia del nemico, proteggendo i propri, con l’obiettivo di avere superiorità informativa. Pertanto, conquistare l’aria contro la PLAAF può essere determinato tanto dal vincere la guerra delle informazioni quanto dal successo nella tattica degli ingaggi aria-aria oltre l’orizzonte. S’immagini l’assenza di collegamenti dati tra F-35 e AWACS; i radar AESA di un E-7A Wedgetail distrubarti; attacchi ASAT che abbattono le comunicazioni strategiche, attacchi informatici che colpiscono la logistica o i segnali GPS disturbati, i primi colpi sparati non saranno missili ma satelliti sabotati via computer dagli hacker o disturbati da terra. Inoltre ci sarà motivo di colpire con rapidità e decisione, avviando la ‘prima salva della guerra’ delle informazioni. Senza la flessibilità concessa da questi sistemi, il pilota dell’F-35 deve affidarsi a sensori di bordo come il radar AESA e l’Electro-Optical Targeting System (EOTS) per rilevare, tracciare e ingaggiare bersagli, aumentando la tracciabilità del velivolo e possibilmente farlo entrare nel campo visivo dei sistemi avversari.
La dipendenza dell’F-35 dalla superiorità delle informazioni lo rende inefficace? Se l’F-35 è relegato al ruolo BVRAAM a lungo raggio, e se la futura dottrina del potere aereo viene formulata con tale approccio, allora l’efficacia della piattaforma, e del potere aereo occidentale, è a rischio se i sistemi C4ISR saranno attaccati. A tal proposito, qualsiasi ipotesi secondo cui le moderne forze aeree non abbiano la capacità di dogfight è pericolosa e non è credibile, dato che alcuna forza aerea cederebbe il controllo dell’aria semplicemente perché non può sfruttare tutti i vantaggi desiderati. Le aeronautiche devono prepararsi al dogfight, anche se dotate dell’F-35. Infine, i futuri avversari non saranno così cortesi da combattere Stati Uniti ed alleati nei loro termini e in modo da rafforzarne il vantaggio. Il nemico conta sempre. In futuro, per conquistare l’aria prima si deve vince la guerra delle informazioni nello spazio, cyberspazio e spettro elettromagnetico, acquisendo una cognizione della situazione superiore, negandola all’avversario a livello strategico, operativo e tattico. L’incapacità di contrastare i sistemi di guerra dell’informazione dell’avversario ridurrà significativamente la capacità degli aerei da combattimento tattici come l’F-35 di avere sufficiente cognizione della situazione per impiegare efficacemente i BVRAAM, e quindi combattere secondo l’approccio preferito nelle operazioni aeree. Sembra improbabile che i nostri avversari futuri combattano nel modo più idoneo alla propria sconfitta, ed è una scommessa sicura che gli analisti cinesi e russi conoscano tutte le debolezze dell’F-35 e come condurre la guerra aerea sfruttando al meglio queste debolezze. L’F-35 sarà costretto al dogfight quando sarà impiegato in una guerra vera contro un nemico intelligente, ben attrezzato e determinato.660x371xchinese_military_hacking.jpg.pagespeed.ic.LLQLXze4DXTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’Algeria disporrebbe dei sistemi SAM S-400

Akram Secretdifa3 14/07/2015

docS400Annunciammo più di due anni fa il desiderio dell’Algeria di acquisire dalla Russia il sistema di difesa aerea a lungo raggio S-400. Un contratto per tale sistema fu firmato un anno fa. Oggi possiamo fornire le prime foto scattate in Algeria di un reggimento di S-400 operativo, riprese durante i primi test del sistema ricevuto in primavera. Se non sono mai stati rivelati i dettagli del contratto, si crede che riguardi 3-4 reggimenti. Uno sguardo ad immagini satellitari sul numero di S-300 e S-400 operativi da una buona stima del numero di sistemi S-400 acquisiti.
Il Comando delle forze di difesa aerea e di terra controlla tre reggimenti di S-300PMU2 dal 2003, schierati nel centro, ovest e sud-ovest dell’Algeria coprendo la quasi totalità del nord, del confine algerino-marocchino e della fascia costiera.5P85TE2-BAZ-6402-TEL-2SL’arrivo degli S-400 non solo colma le lacune nella difesa aerea, ma completerà la sorveglianza aerea a lungo raggio. Le foto mostrano inconfutabilmente dei sistemi di lancio degli S-400, che differiscono da quelli degli S300PMU2, il veicolo BAZ-64022 non è il KRAZ-260 dei 2-8 sistemi di lancio del PMU2 allineati su una foto, o i 3 durante il test sulla seconda foto. In realtà, l’esercito algerino ha intrapreso la revisione della sua difesa aerea e la comparsa degli S-400 nel suo arsenale fa parte della modernizzazione.s4003La settimana precedente i media russi confermavano l’acquisto di batterie di missili a medio raggio Buk-M2, specificatamente richiesti per la rete di rilevamento costituita dai radar russi Kasta 2E2 accoppiati ai sistemi di protezione ravvicinata dei Pantsyr-S1 e Buk-M2. Questa configurazione a strati unifica le capacità dei vari sistemi radar. Il Kasta 2E2 è già integrato a S-300 e S-400 permettendo a diverse unità di operare senza rilevamento e collegate a unità indipendenti. Il sistema ha un raggio di rilevamento efficace di 400 km e può distruggere un bersaglio a 240 km di distanza con i missili 40N6 o 48N6. Il radar tridimensionale 92N6E può identificare 100 bersagli simultaneamente a una distanza di 400 km. Oltre al raggio d’ingaggio e all’incremento delle prestazioni, la differenza principale con l’S-300PMU2 è la capacità ABM, rendendola un’arma formidabile. Se l’acquisizione è confermata, l’Algeria è ufficialmente il primo cliente estero del Trjumf.argelia S-400Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Siria, le operazioni dal 5 al 13 luglio 2015

Siria, le operazioni dal 5 al 13 luglio 2015CJzcwdNUcAAMFLXIl 5 luglio, ad al-Zabadani la 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS ed Hezbollah eliminavano 177 terroristi di Jabhat al-Nusra in 24 ore di combattimenti. Nelle fattorie al-Nishabiya l’EAS eliminava una fabbrica di munizioni, 1 blindato, 2 tecniche e 10 terroristi, mentre altri 14 venivano arrestati. Tra al-Zibdin, Bala, Haza, Ayn Turma e Harasta, nel Ghuta orientale, l’EAS eliminava 51 terroristi. A Duma l’EAS eliminava 24 terroristi di Faylaq al-Rahman e Itihad al-Islami li-Ajnad al-Sham. A Jubar l’EAS distruggeva un tunnel con 17 terroristi di Faylaq al-Rahman all’interno, presso la fabbrica di sapone. I genieri dell’EAS avevano impiegato un minirobot carico di esplosivo. A Jaydur Huran l’EAS distruggeva 4 pickup armati e 1 autoveicolo dei terroristi di liwa Jaydur Huran, liwa Hamza Asadulah e liwa Ansar al-Muhajirin, eliminandone 12. A Sayda l’EAS distruggeva tre basi di Jabhat al-Nusra e sulla strada Tafas – Muzayrib la SAAF distruggeva 4 autocarri carichi di munizioni provenienti dalla Giordania.
10409558Il 6 luglio, le milizie islamiche di Ansar al-Shariah assaltavano il quartiere al-Zahra di Aleppo, ma l’attacco veniva respinto dall’Esercito arabo siriano che eliminava oltre 20 terroristi. In seguito l’Esercito arabo siriano, in coordinamento con le Forze di difesa nazionale (NDF) e la Liwa al-Quds (Brigata Gerusalemme), riprendeva il controllo dell’edificio centrale del Centro di ricerca scientifica di Aleppo. Nel quartiere di Jamiyat al-Zahra, un autocarro-bomba della qatiba Sayfulah al-Shishani di Jabhat al-Nusra veniva distrutto dall’EAS mentre si avvicinava alle postazioni siriane. Nel resto della città furono eliminati altri 14 terroristi. Oltre 500 terroristi erano stati eliminati ad Aleppo in due giorni di combattimento con le truppe governative siriane. Nel governatorato di Dair al-Zur, la 137.ma Brigata della 17.ma Divisione dell’EAS bombardava i convogli del SIIL diretti verso la provincia di al-Hasaqah. Ad al-Hawiqa, l’esercito siriano eliminava 25 terroristi e 2 tecniche dei taqfiriti. Nel quartiere al-Rashidiyah la 137.ma Brigata e la 113.ma Brigata dell’EAS distruggevano una grande base del SIIL, eliminando almeno 17 terroristi. La Syrian Arab Air Force (SAAF) bombardava i convogli del SIIL sull’autostrada Dair al-Zur – Qamishli eliminando decine di terroristi, tra cui i capi del SIIL Salah Qalif al-Ghalib e Basam Abu Azam Gharbiyah. Le forze di difesa druse liberavano il jabal Shaiq al-Husayn, Tal Suqaqah e Suqaqah al confine con il governatorato di al-Suwayda.
Il 7 luglio, la 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata, in coordinamento con Liwa Suqur al-Sahra e NDF liberava al-Bayarat, presso Tadmur, eliminando 19 terroristi del SIIL. Ad Aleppo, Ansar al-Shariah attaccava ancora il quartiere Jamyiat al-Zahra, venendo respinto da EAS, Liwa al-Quds ed Hezbollah che eliminavano 25 terroristi di Ansar al-Sharia. Presso Tadmur, a Qasr al-Hayir, la SAAF eliminava 35 terroristi e 3 tecniche del SIIL, e la 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriana, in coordinamento con le Quwat al-Numer e le NDF, liberava Jabal al-Qalat, Tal Marmala, Burj al-Ishara, Bathar al-Mazra, Abu al-Furas, Ruisiyah Abu al-Furas, Dhuhur al-Hayal, le fattorie Nazl Hayal e al-Qadri, Thaniyat al-Rajma e Abu Haris, eliminando 130 terroristi del SIIL.
L’8 luglio, la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano ed Hezbollah liberavano metà di al-Zabadani dopo sei giorni di intensi combattimenti contro Jabhat al-Nusra, ELS, liwa Suqur al-Zabadani e haraqat Ahrar al-Sham, e liberavano anche il villaggio al-Jamiyat, eliminando oltre 25 terroristi di Jabhat al-Nusra ed ELS. Ad al-Hasaqah, il SIIL lanciava un nuovo assalto con diverse autobombe, mentre la SAAF distruggeva mezza dozzina di tecniche degli islamisti. La 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata e la 104.ta Brigata aeroportata della Guardia repubblicana dell’Esercito arabo siriano, le Forze di Difesa Nazionale (NDF) e la tribù Shaytat liberavano il quartiere al-Liliyah, la centrale elettrica, la parte orientale del quartiere di al-Ghuwayran e la cittadella sportiva. L’8 luglio, nel governatorato di Lataqia, a Drushan, Rubayah e al-Dura, l’EAS eliminava 59 terroristi e 2 loro tecniche. Presso Damasco, l’EAS eliminava 16 terroristi e 7 loro autoveicoli. Ad al-Zabadani, la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano, NDF ed Hezbollah eliminavano 47 terroristi di Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham ed ELS, liberando al-Barada Street, la villa Abu Ali Qanan, Qastal al-Zahra, la moschea al-Bardah, Jamal Abdal Nasser Street e la stazione degli autobus. Ad al-Zabadani, inoltre, Hezbollah distruggeva la base principale del gruppo terroristico Ahrar al-Sham con un’operazione speciale, eliminando tre capi e altri 35 terroristi del gruppo. L’area di al-Zabadani, sul confine libanese-siriano, veniva utilizzata dai terroristi per i rifornimenti di armi e munizioni.
Il 9 luglio, presso Tadmur, la 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata, la Quwat al-Nimr del Capitano Luay Sulaytan e la Liwa Suqur al-Sahra dell’Esercito arabo siriano, e le Forze di Difesa Nazionale (NDF), eliminavano 65 terroristi del SIIL alle porte di Tadmur (Palmira), liberando Tal Dawat e Tal Hiqmat, alla periferia nord-occidentale di Palmira. Ad al-Hasaqah la 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata e la 104.ta Brigata aeroportata della Guardia repubblicana dell’Esercito arabo siriano, la tribù Shaytat e le NDF eliminavano 25 terroristi del SIIL nel quartiere al-Liliyah, mentre la 123.ma Brigata della 3.za Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriano e le NDF liberavano i tre quarti del Distretto Industriale. Sempre ad al-Zabadani, l’Aeronautica militare siriana distruggeva il principale deposito di armi dei terroristi, 2 lanciarazzi, 1 pezzo di artiglieria e 1 pickup armato. La 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata e la 67.ma Brigata dell’EAS, NDF ed Hezbollah, liberavano Qastal al-Zahra eliminando 19 terroristi di Jabhat al-Nusra e haraqat Ahrar al-Sham. A Duma l’EAS liquidava 14 terroristi del Jaysh al-Islam e altri 35 a Jubar. A Misraba le forze speciali siriane facevano esplodere un auto con a bordo 4 capi del Jaysh al-Islam.
Il 10 luglio, ad al-Hasaqah, la 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata e la 104.ta Brigata aeroportata della Guardia repubblicana dell’Esercito arabo siriano, in coordinamento con NDF e milizia Shaytat liberavano il quartiere al-Zuhur e il deposito della Posta. Ad Aleppo, l’EAS eliminava oltre 30 terroristi di Ansar al-Sharia nel quartiere Jamyiat al-Zahra. Presso Tadmur, la 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata, Quwat al-Nimr e Liwa Suqur al-Sahra dell’EAS liberavano il villaggio Muqasim, a 3,5 km da Palmyra.
480101L’11 luglio, 400 terroristi del SIIL tentavano di entrare nel quartiere al-Ghuwayran, ad al-Hasaqah, scontrandosi con la 104.ta Brigata dell’EAS, e le milizie assira e Shaytat. Oltre 60 terroristi furono eliminati assieme a 3 tecniche. Presso Dara, ELS e Jabhat al-Nusra attaccavano Hadar e Tal Hamar, venendo respinti dal Fuj al-Julan dell’EAS, e le cittadine al-Hamidiyah, al-Samdaniyah, Al-Rawadi, e al-Ajram, venendo sconfitti anche qui dalla Liwa Suqur al-Qunaytra e dalle NDF. Ad al-Manashiyah, la 5.ta Divisione corazzata dell’EAS eliminava oltre 20 terroristi. Presso Tadmur, mentre i terroristi iniziavano a ritirarsi dalla città, l’EAS liberava Qastun, dove eliminava decine di terroristi di Jabhat al-Nusra ed arrivava a 1,5 km da Palmyra, dove liberava la scuola al-Siyaqah eliminando almeno 30 terroristi del SIIL. Nel frattempo nel Ghuta orientale, presso Damasco, l’EAS eliminava 14 terroristi del Jaysh al-Islam. Nel governatorato di Hama, ad al-Latamina, l’EAS eliminava 6 tecniche e 9 terroristi, del Jaysh al-Fatah, altri 23 terroristi venivano arrestati. A Qastun l’EAS eliminava 11 terroristi e altri 10 ad al-Zaqat. Presso Idlib, tra al-Tamanyah e Has, l’EAS eliminava altri 19 terroristi del Jaysh al-Fatah. A Raqqa, un capo del SIIL e tre sue guardie del corpo, tutti sauditi, venivano eliminati da un attacco aereo siriano, mentre ad al-Hasaqah l’assalto di 400 terroristi del SIIL veniva respinto con l’eliminazione di oltre 60 islamisti, oltre a un deposito di armi e 4 loro tecniche. Presso Tadmur la Liwa Suqur al-Sahra liberava le fattorie Abu al-Fawaris nella periferia nord di Tadmur. A sud delle fattorie la 67.ma Brigata della 18.ma Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriano e le NDF eliminavano oltre 20 terroristi e 3 tecniche del SIIL. Le forze armate siriane avanzavano su due direzioni verso le posizioni del SIIL a Palmyra.
Il 12 luglio il SIIL tentava di penetrare nel quartiere al-Ghuwayran di al-Hasaqah, venendo respinto con l’eliminazione di oltre 30 terroristi. L’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata dell’Esercito arabo siriano liberava Tal Shaiq Qatab, presso Jisr al-Shughur, nel governatorato di Idlib, dopo aver eliminato una dozzina di terroristi. Tre ore dopo Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham e Ansar al-Sham tentavano la controffensiva per riconquistare la collina, venendo respinti con la perdita di 3 tecniche ed oltre 50 terroristi, tra cui il capo dell’assalto, il saudita Abu Abdullah al-Jazrawi. La 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano, NDF ed Hezbollah, appoggiati dagli elicotteri Mi-24 Hind della Syrian Arab Air Force, liberavano il quartiere al-Zalah di al-Zabadani, che ospitava le scorte di alimentari dei terroristi di Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham e liwa Suqur al-Zabadani. Presso Tadmur, a Maqali al-Qadima, la Quwat al-Nimr e la Liwa Suqur al-Sahra dell’EAS eliminavano 49 terroristi del SIIL, e altri 52 ad Ayn al-Abasiya, a sud-est di Palmyra. Anche 6 pickup armati degli islamisti vi furono distrutti. Presso al-Bayarat, ad ovest di Palmiya, la SAAF distruggeva decine di autoveicoli del SIIL. Presso al-Hasaqah, ad al-Basira, l’Esercito arabo siriano eliminava 36 terroristi del SIIL. Ad al-Zabadani l’EAS ed Hezbollah distruggevano una base di Jabhat al-Nusra e Ahrar al-Sham eliminando 16 terroristi. La 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’EAS, Hezbollah e le NDF liberavano al-Sultani Street dopo aver eliminato 28 terroristi di Jabhat al-Nusra, tagliando i collegamenti dei terroristi di liwa Suqur al-Zabadani dell’ELS, Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham e Stato Islamico d’Iraq e al-Sham (SIIL) tra al-Zabadani e la loro base principale di Madaya, a sud. Ad Irbin, l’artiglieria dell’EAS eliminava 22 terroristi.
Il 13 luglio, ad al-Zabadani la 63.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano ed Hezbollah eliminavano 26 terroristi di Jabhat al-Nusra, liwa Suqur al-Zabadani e haraqat Ahrar al-Sham. Lo Stato Islamico dell’Iraq e al-Sham (SIIL) attaccava il quartiere al-Ghuwayran, ad al-Hasaqah, venendo respinto dalla 104.ta Brigata aeroportata della Guardia Repubblicana dell’Esercito arabo siriano, che eliminava 35 terroristi.

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Siria: operazioni del 3-4 luglio 2015

Le operazioni dell'Esercito siriano e di Hezbollah contro i terroristi a Zabadani.

Le operazioni dell’Esercito siriano e di Hezbollah contro i terroristi a Zabadani.

Il 3 luglio, Ansar al-Sharia attaccava ad Aleppo le postazioni dell’Esercito arabo siriano (EAS) e delle Forze di Difesa Nazionale (NDF) ad al-Zahra, al-Qalidiyah e al-Ashrafīyah. L’assalto veniva respinto con l’eliminazione di oltre 140 terroristi e 14 tecniche. Le forze armate siriane liberavano il quartiere di al-Salahudin e distruggevano un deposito di armi di haraqat Ahrar al-Sham ad al-Buraj. La Syrian Arab Air Force (SAAF) bombardava le posizioni islamiste ad Halisa, al-Jabul, Ayn al-Hanish, Dair al-Hafir, Musqanah, Tal Alam, Tal Turiqas, Haruytan, al-Qastal e al-Layramun. Ad al-Qastal EAS e PDC (Comitati di Difesa Popolare) eliminavano 80 terroristi nell’imboscata tesa a un convoglio di Ansar al-Sharia. A Masqana l’EAS eliminava 8 terroristi e altri 10 a Tal al-Shuwayhana. L’87.ma Brigata dell’11.ma Divisione corazzata e la 106.ma Brigata della Guardia repubblicana dell’Esercito arabo siriano, e le NDF, eliminavano 25 terroristi di Jabhat al-Nusra e haraqat Ahrar al-Sham liberando Qabr al-Fadah, al-Ramlah, al-Ashrafiyah e al-Hawiz, a nord-ovest di Hama, sulle pianure al-Ghab. La SAAF aveva lanciato 40 attacchi aerei su Qafr Zita, al-Dalaq, al-Lahaya, Aydun, Qanayfis, al-Qrim, Qastun e Tal al-Hamar, nel governatorato di Hama, distruggendo vari automezzi islamisti. Ad al-Qrim l’Esercito arabo siriano eliminava 7 terroristi di Jabhat al-Nusra. Nel Ghuta orientale, a Jubar, l’EAS eliminava 20 terroristi che avevano bombardato dei quartieri di Damasco, uccidendo un civile. Nel governatorato di Lataqia, l’EAS eliminava oltre 110 terroristi di Jabhat al-Nusra, presso la città di Shalaf. Il 4 luglio, la 154.ma Brigata della 4.ta Divisione meccanizzata e la 123.ma Brigata dell’Esercito arabo siriano, in coordinamento con NDF e Liwa Suturo (milizia assira), sgombravano il quartiere al-Nishwa dalla presenza del SIIL ed avanzavano sul quartiere al-Liliyah eliminando oltre 40 terroristi e 3 loro tecniche. Ad Aleppo, le forze islamiste di Ansar al-Sharia attaccavano il Centro di ricerca scientifica nel Nuovo Distretto, venendo respinte da Liwa al-Quds e Forze di Difesa Nazionale che eliminavano 25 terroristi e ne arrestavano altri 8. Ad al-Zabadani, la 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano, in coordinamento con Hezbollah e Forze di Difesa Nazionale (NDF), eliminava 33 terroristi e 4 tecniche di Jabhat al-Nusra, haraqat Ahrar al-Sham e liwa Suqur al-Zabadani liberando Qalat al-Tal, Qalat al-Zahra, Bin al-Quwayt e al-Jamiyat. Almeno 60 terroristi di Jabhat al-Nusra venivano eliminati da una forte esplosione ad Ariha, presso Idlib, scatenata da un attentatore suicida del SIIL. Nel governatorato di al-Suwayda, a Shaqa, Tal Sad, Maqab al-Nifiyat e Tal Bashayna, NDF e Jaysh al-Muwahidin (milizia drusa) eliminavano oltre 30 terroristi e 3 tecniche del SIIL.

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Il nuovo velivolo ipersonico segreto russo violerà qualsiasi difesa antimissile

Sputnik 28/06/2015zmmIAL’estremamente maneggevole, ultra-veloce e sfuggente velivolo ipersonico Ju-71 può violare qualsiasi sistema di difesa missilistica, secondo gli esperti militari. La Russia ha già effettuato quattro test. La Russia testa il nuovo aereo ipersonico d’attacco capace di trasportare testate nucleari e di penetrare i sistemi di difesa missilistica, secondo i media statunitensi che citano un rapporto del Jane’s Information Group. Lo sviluppo del velivolo Ju-71 avviene da diversi anni e la Russia avrebbe condotto l’ultimo volo di prova il 26 febbraio, con un missile SS-19 che l’ha posto in orbita. Il nuovo aereo ipersonico rientra nei piani di Mosca per modernizzare le Forze strategiche missilistiche. Lo Ju-71 è un programma segreto missilistico dal nome in codice Proekt 4202, che probabilmente vola a 11200 km/h ed è estremamente maneggevole, rendendolo un’arma incredibilmente pericolosa e sfuggente. Grazie a velocità e traiettoria imprevedibile lo Ju-71 può eludere i sistemi di difesa missilistica del nemico. “Questo darà alla Russia la capacità di attaccare con sicurezza un bersaglio determinato. Assieme alla capacità di penetrare le difese missilistiche, Mosca conserverebbe anche la possibilità di lanciare un riuscito attacco con un solo missile“. Gli autori del rapporto danno per scontato che la Russia metta in servizio 24 aerei nucleari capacità tra 2020 e 2025. Inoltre, a quel punto la Russia avrà sviluppato il Sarmat, il nuovo ICBM che trasporterà il nuovo velivolo ipersonico. Il rapporto ha anche detto che la prossima generazione di bombardieri strategici stealth PAK-DA della Russia trasporterà missili da crociera ipersonici.
Anche la Cina ha testato il suo velivolo ipersonico d’attacco Wu-14 almeno quattro volte da gennaio 2014, allarmando seriamente il Pentagono, mentre il velivolo potrebbe neutralizzare lo scudo antimissile statunitense. Gli Stati Uniti programmano il sistema similare AHW (Advanced Hypersonic Weapon), nel programma di Prompt Global Strike non coperto dal nuovo Trattato START 2010 con la Russia. Gli esperti di Jane prevedono che Mosca possa utilizzare il nuovo aereo ipersonico come asso nella manica nei colloqui sul controllo degli armamenti con Washington.19127

Gli USA incapaci di sconfiggere le difese di Russia, Cina e Iran
Sputnik 28/06/2015

51T6_in front of DON 2P_photoshop DON-2N retouchedL’esercito statunitense ha sovra-investito in armi impiegabili per attaccare Paesi come Iraq, Afghanistan e Siria, ma sono del tutto inefficaci con Paesi come Russia e Cina, riferisce Flight Global. L’esercito statunitense ha sovra-investito nell’acquisto di armi a corto raggio e sotto-investito in quelle a lungo raggio, stealth e di precisione. Perciò gli Stati Uniti non possono sconfiggere le difese di Paesi come Russia, Cina e Iran. Questa è la conclusione degli esperti del Centro per le valutazioni strategiche e di bilancio, secondo Flight Global. La relazione sottolinea che nel 2001-2014 il dipartimento della Difesa statunitense ha acquistato 304750 armi d’azione diretta con un raggio inferiore a 80,47 km, rappresentando il 96% di tutte le armi acquistate. Nello stesso periodo furono acquistate solo 7109 armi a lungo raggio, con un raggio fino a 643,74 km. Gli esperti hanno concluso che le armi a corto raggio sono efficaci solo quando l’aeromobile può avvicinarsi al bersaglio, ma è impossibile effettuare grandi operazioni contro un nemico dotato di armi ad alta precisione. La relazione, infatti, conferma ciò che i generali degli USA hanno detto negli ultimi anni, secondo cui l’investimento militare degli Stati Uniti era volto a sostenere le operazioni in Paesi come Iraq, Afghanistan e ora Siria, dove “gli aerei possono volare e bombardare senza conseguenze“, scrive Flight Global. Nello stesso tempo, tali armi sono inefficaci per ipotetiche operazioni contro Russia, Cina e Iran.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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