I caccia russi Su-35 e PAK-FA fanno dell’F-16 del Pentagono una ‘reliquia del passato’

Sputnik, 25/9/20161034312282L’F-16 Fighting Falcon è stato il cavallo di battaglia dell’arsenale del Pentagono, ma l’avanguardia dei nuovi velivoli della Russia, come Sukhoj Su-35 e Sukhoj PAK-FA, hanno reso tale velivolo multiruolo supersonico ognitempo, in servizio dal 1978, obsoleto, secondo l’autore su difesa e sicurezza nazionale Kyle Mizokami.
L’F-16 è “ampiamente superato dalla nuova generazione di cacciai russi e cinesi“, ha scritto per National Interest. Mizokami ha definito il caccia multiruolo da superiorità aerea Sukhoj Su-35 Flanker-E e il caccia di quinta generazione stealth da superiorità area Sukhoj PAK-FA, esempio calzanti di ciò. Il Su-35, versione ampiamente aggiornata del Sukhoj Su-27, è un aereo di 4.ta++ generazione prodotta dal 2007 che ha completato le prime missioni di combattimento in Siria all’inizio dell’anno. “Il Su-35 non sarebbe furtivo, ma capace di rilevare e affrontare l’F-16 prima che questi lo sappia, mettendo l’aereo statunitense in grande svantaggio. In un duello, l’F-16 probabilmente neanche potrebbe avvicinarsi al Su-35, e quindi la leggendaria manovrabilità del caccia più piccolo verrebbe vanificata“, spiega Mizokami.
Il divario tra F-16 e Sukhoj PAK-FA, noto anche come T-50, è ancora più lampante. Il velivolo all’avanguardia è il primo aereo operativo russo ad utilizzare la tecnologia stealth. Il PAK-FA è attualmente in fase di test e si prevede che entri in servizio nell’Aeronautica e nella Marina russe nel 2018. Il caccia sostituirà i più vecchi Mikojan MiG-29 e Sukhoi Su-27. “Il progetto furtivo del PAK-FA, in ultima analisi, indica che gli F-16 non potranno nemmeno rilevare gli avversari prima di rendersi conto di essere inseguiti dai missili dalla gittata oltre l’orizzonte lanciati da aerei visibili sul radar solo nel breve momento in cui i vani delle armi interne vengono aperti”, osserva l’analista.
L’F-16 potrebbe essere aggiornato per essere più competitivo, ma la mancanza di furtività è la debolezza finale dell’aereo rispetto ad altri velivoli avanzati. “Grazie a PAK-FA e J-20, i giorni dell’F-16 come caccia di prima linea sono finiti. Mentre l’F-35 entra in servizio negli Stati Uniti, nella NATO e presso gli alleati asiatici, l’F-16 inizia il lungo e meritato volo verso il tramonto“, secondo Mizokami.1027173829Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Aleppo, inizia la grande offensiva dell’Esercito Arabo Siriano

J. Flores, Fort Russ, 24 settembre 016

Aleppo, Siria, prima dell’alba, alle 4 del mattino del 24 settembre, l’Esercito siriano arabo e le forze alleate lanciavano la più grande offensiva su Aleppo, dichiarata il 22 settembre. Al momento della pubblicazione, l’offensiva avveniva su tre fronti. La mappa qui sotto mostra i punti di partenza dei tre attacchi, nei riquadri.14409554Il grande attacco iniziava nelle tre direzioni indicate. Al culmine di 48 ore di combattimenti dopo la fine del cessate il fuoco fallito, veniva riferito che l’Esercito arabo siriano aveva osservato i movimenti delle riserve dei jihadisti accerchiati, e che queste posizioni erano il risultato delle vittorie tattiche negli ultimi due giorni. Daremo qualche informazione su come i pezzi sono stati posizionati in questo modo. Questa fase dell’offensiva fu ritardata di 20 ore per i motivi spiegati nel paragrafo successivo. Qui c’è il grande vantaggio dell’EAS di una battaglia di questo tipo, perché può attaccare da molte direzioni ed il nemico n’ è svantaggiato. Tra 45000 a 70000 soldati siriani ed alleati sono presenti ad Aleppo e 20-25000 terroristi nella città. Non possiamo ora ridurre i numeri con maggiore precisione. Queste azioni sono l’inizio di una serie di attacchi coordinati che, siamo prudenti nel dirlo, decideranno l’esito del conflitto. Significativo è che Lavrov escludesse possibili futuri cessate il fuoco unilaterali. Questi erano unilaterali, come rivelato da dichiarazioni pubbliche e fughe trapelate sul cessate il fuoco, perché al-Nusra, che non vi rientrava, veniva inclusa nelle aree del cessate il fuoco rivendicate degli Stati Uniti che cercavano di ‘separare’ i moderati da al-Nusra. Critici e attivisti non sanno ciò che era importante per Russia e Siria nel cessate il fuoco che puntava alla cessazione delle ostilità quando gli articoli, compreso il nostro, ne indicavano la vittoria imminente. E’ ora chiaro che i russi usavano i colloqui sul cessate il fuoco e la documentazione per dimostrare alla comunità internazionale, e ai posteri, che gli Stati Uniti non possono distinguere o separare i “ribelli” moderati dal gruppo terroristico al-Nusra. Al momento sembra che ci siano pochi movimenti sul fronte diplomatico degli Stati Uniti, portandoci a dire con certezza che un’altra manovra diplomatica non potrà fermare i combattimenti finali. Ciò che si nota sono gli Stati Uniti assistere direttamente i terroristi ammettendo che sono inseparabili e indistinguibili dai fittizi “ribelli moderati” a cui lanciano rifornimenti per via aerea, sollevano la questione di come Siria e Russia vi risponderanno.
Concentriamoci ora sulla logistica dell’offensiva, per prima cosa esaminando l’offensiva a sud. Verso le 08:00 del 4 settembre, l’attacco prima dell’alba permetteva un’avanzata notevole. EAS e forze alleate assaltavano settori d’importanza strategica a sud di Aleppo, come confermato da AMN, “L’Esercito arabo siriano (EAS), sostenuto da Hezbollah e Liwa al-Quds (paramilitari palestinesi), ha lanciato un nuovo assalto su al-Hamdaniyah e le Case popolari 1070 nel sud di Aleppo, colpendo il fianco meridionale del quartiere controllato dal Jaysh al-Fatah. Guidati dalla Guardia repubblicana e dalla 4.ta Divisione meccanizzata, Esercito arabo siriano ed alleati hanno preso d’assalto il fianco meridionale delle Case popolari 1070 e della vicina Tal Hiqmah, con una feroce battaglia ancora in corso. Secondo una fonte militare di Aleppo, le Forze Armate siriane ed alleati cercano di sfondare l’ultima difesa del Jaysh al-Fatah presso le Case popolari 1070, mentre una grande unità di Hezbollah attacca sull’asse da Qarasi“. Con ciò, nei prossimi giorni si avrà una puntata la cui avanguardia avanzerà da sud. Vedasi la mappa:14454481Queste operazioni saranno possibili secondo le posizioni già detenute e rinforzate dal 10-11 settembre, e dall’avanzata di questa mattina. Due gruppi, uno a sud-est e l’altro a sud-ovest del quartiere Shayq Said, avanzeranno verso il centro, unendosi nel quartiere e accerchiando i gruppi terroristici prima che possano riformare le difese dopo i bombardamenti aerei precedenti. Questo sarà probabilmente un assalto combinato di EAS, Liwa al-Quds, Hezbollah e della celebre Liwa al-Nimr.
Ora passiamo all’offensiva ad est. Sappiamo che la 106.ma Brigata della Guardia repubblicana, parte di una divisione meccanizzata d’élite da 25000 effettivi, si trova ad oriente in attesa di assaltare, e possibilmente avanzare nell’offensiva già iniziata al momento della pubblicazione. L’EAS ha iniziato ad operare più ad est, il 24 settembre, diluendo le riserve jihadiste in un cerchio assai sottile utilizzando l’artiglieria e la tattica del logoramento, prima dell’assalto dell’avanguardia. Anche in questo caso, si attende che l’attacco dell’Esercito arabo siriano vada ad est, e che sia già iniziato. 102.ma e 106.ma Brigata della Guardia repubblicana partecipano all’attacco che, al momento della pubblicazione, sarà in corso. Guardando all’offensiva a nord, facciamo riferimento al riquadro in alto sulla mappa, dove il gruppo assalta l’area mostrata dall’immagine precedente. Nel settore settentrionale, il campo profughi di Handarat è stato liberato dalle forze dell’EAS sostenute dalla brigata palestinese Liwa al-Quds. L’ingresso veniva liberato nel pomeriggio, dopo notizie contrastanti. Ma dalle 16:00 del 24 settembre, il controllo totale viene finalmente confermato dai portavoce della Liwa al-Quds, come segnalato da SANA e AMN, incluse le colline strategicamente importanti, necessarie per avanzare verso sud.handarat-map-696x567L’immagine rappresenta questa avanzata dell’offensiva a nord. Qui, il gruppo che ha liberato il campo profughi Hamdarat si è poi diretto verso la zona industriale di Shuqayf, accanto alle cave Buraj a nord di Aleppo, secondo AMN. Le Forze Armate siriane ed alleate imponevano il controllo sulla zona industriale di Shuqayf dopo aver liberato le colline che si affacciano sulla parte settentrionale di Aleppo.
Le ultime 48 ore hanno portato all’odierna fase dell’offensiva su Aleppo: dopo la fine del cessate il fuoco, le forze aeree russe e siriane iniziavano a colpire le aree occupate dai terroristi. Kerry protestò dando spettacolo, ingannando il pubblico con l’idea sbagliata che ci fosse ancora un cessate il fuoco in vigore. L’EAS poneva fine unilateralmente al cessate il fuoco il giorno dopo che le sue postazioni erano state intenzionalmente colpite dalle forze statunitensi in collaborazione con lo SIIL. Le proteste di Kerry avvenivano il giorno successivo. Gli attacchi aerei russi e siriani furono molto efficaci, creando la possibilità di successive vittorie tattiche. Sulla pagina facebook dell’EAS, la mattina del 22 settembre, vi era un post: “Il comando militare regionale di Aleppo annuncia l’inizio delle operazioni nei quartieri orientali di Aleppo. Il Comando delle operazioni militari regionale chiede ai concittadini di tenersi lontano dagli edifici usati dai terroristi come covi e comandi. Il Comando militare regionale in Aleppo: non ci sarà responsabilità legale, arresto o detenzione per ogni cittadino che si arrenderà ai checkpoint dell’Esercito arabo siriano nei quartieri orientali. Abbiamo preso tutte le misure per accogliere i civili dai quartieri orientali, fornirgli una residenza temporanea e aiuti per una vita dignitosa. L’offerta permette anche a tutti gli uomini armati ingannati nel prendere le armi contro le Forze Armate, di consegnare le armi e tornare alla vita civile. Tradotto dal sito web del Ministero della Difesa della Repubblica Araba Siriana“.
Ieri, 23 settembre, secondo al-Masdar, “a meno di 24 ore dall’annuncio dell’offensiva su Aleppo per liberare i quartieri dai ribelli nella zona orientale di Aleppo, le forze governative potevano assicurare l’autostrada Ramusyah-Amiriyah e zone vicine dopo la continua avanzata presso la moschea al-Badawi di Amiriyah. Prima dell’avanzata vi erano state 8 ore di intensi scontri presso il panificio di Ramusyah. L’avanzata portava le forze dell’Esercito arabo siriano alla periferia del quartiere Suqari, centro amministrativo dei terroristi nella città assediata. Inoltre, le truppe governative ora tengono sotto tiro i jihadisti in queste aree. In particolare, le forze di opposizione hanno suggerito che Jabhat Fatah al-Sham (ex-Jabhat al-Nusra) trasferisca molti combattenti da tutta Aleppo ammassandoli a Suqari, dove hanno imposto il coprifuoco. Nel frattempo, gli elicotteri siriani lanciano migliaia di volantini sui quartieri di Aleppo est invitando i terroristi a consegnarsi prima che sia troppo tardi. L’Esercito arabo siriano ed alleati dovrebbero liberare e fortificare Sadkop in qualsiasi momento. Assicurandosi la regione, potranno usarla come piattaforma di lancio per le operazioni su Suqari e Shayq Said. Qualunque sia il futuro per Aleppo est, incontestabilmente ciò non fa ben sperare per i jihadisti, soprattutto dopo la sconfitta devastante all’Accademia“.
syrian-flag Poi il 23 settembre, subito dopo mezzogiorno, la pagina facebook dell’Esercito arabo siriano riferiva: “SAAF e RVVS compiono attacchi aerei contro obiettivi nemici nei quartieri orientali di Aleppo. Tutti i dati relativi agli obiettivi sono stati raccolti da agenti dei servizi segreti militari siriani nei territori controllati dal nemico e solo munizioni ad alta precisione vengono utilizzate per evitare e ridurre al minimo i danni non necessari. Questi attacchi aerei avvengono ore dopo che il Comando militare regionale di Aleppo annunciava l’avvio delle operazioni nei quartieri orientali. Vi abbiamo sempre detto su questa pagina che i terroristi che usano la gente dei quartieri orientali come scudi umani ed ostaggi, mentre bombardano i quartieri occidentali per terrorizzare e uccidere civili, avranno una lezione. L’operazione di terra non è ancora iniziata, ma è imminente; e né il loro sultano né i loro padroni potranno salvarli“. Più tardi lo stesso giorno, veniva tradotta una citazione molto interessante di Bashar al-Assad: “Il Comandante in capo Presidente Bashar al-Assad risponde a una domanda su quando la Siria sarà pacificata e quando i siriani fuggiti dalla guerra potranno tornare: “Se guardiamo in base ai fattori interni siriani, direi molto presto, un paio di mesi, ne sono sicuro, non esagero; ma quando si parla nell’ambito dei conflitti globali e regionali, quando si hanno molti fattori esterni che non si controllano, andrà avanti e nessuno può dire per quaanto se non i Paesi, governi, funzionari che sostengono direttamente i terroristi. Solo loro lo sanno, perché sanno quando avranno intenzione di smettere di sostenere i terroristi, ed è qui che la situazione in Siria sta per essere risolta senza seri indugi”.” Questo è un grande messaggio di Assad, in linea con le valutazioni oggettive sul fallimento dei tentativi degli Stati Uniti in Siria.
Alla sera del 23, la pagina facebook dell’EAS spiegava il motivo per cui questa fase dell’offensiva veniva ritardata, citando preoccupazioni umanitarie: “Delle informazioni da Aleppo orientale su quanto importante sia ciò che è successo ieri sera per i militari a tutti i livelli; le Forze Armate non hanno ancora lanciato l’operazione, nonostante fosse stata annunciata, ed ecco il motivo: Mercoledì scorso c’è stato un incontro nel Comando regionale siriano di Aleppo e il Maggiore-Generale Zayd al-Salah, comandante regionale di Aleppo, annunciando che i gruppi armati nei quartieri orientali avranno tempo fino a fine settembre per cedere le armi e che i cittadini siriani tra essi avranno piena amnistia. La scorsa notte il comando regionale siriano annunciava ufficialmente l’inizio dell’operazione ad Aleppo orientale, ma annunciava anche che tutti i cittadini che si consegneranno a un posto di blocco militare non saranno perseguiti ed arrestati; saranno trasportati al sicuro in un alloggio temporaneo e avranno cure mediche e aiuti per una vita dignitosa finché il loro quartiere sarà liberato e potranno tornarvi. L’offerta è stata estesa a tutti i cittadini siriani ingannati a prendere le armi contro le Forze Armate. Ma ciò non significa che non ci saranno o cesseranno le operazioni militari, combatteremo e i dettagli tattici saranno riservati per il momento, ma semplicemente nelle informazioni che potremo condividere spiegheremo la situazione ad Aleppo e perché le cose vanno in quel modo. Per chi legge tra le righe è forse abbastanza, e per coloro che hanno bisogno di dichiarazioni dirette, capiranno quando il campo di battaglia parlerà”.
Altrove in Siria, la 104.ma Brigata è a Dayr al-Zur, la 103.ma a nord di Lataqia e la 105.ma nel Ghuta orientale. Ad Aleppo si attende un attacco da est. In pratica, il grosso del conflitto, salvo ulteriore ingerenza estera, è alla fine perché il 25% dei terroristi meglio addestrati in Siria sono accerchiati ad Aleppo, è una delle ultime buone notizie sui duri combattimenti per liberare le aree urbane.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Ad Aleppo crollano le difese dei terroristi

Canthama, SyrPer, 24/9/201624092016-2Aleppo è uno scenario da incubo per i terroristi sostenuti da NATO/CCG dove le loro linee difensive crollano come un castello di carte dopo il vigoroso attacco coordinato tra forze aeree e di terra siriane nella città. L’offensiva principale comprende 3 operazioni indipendenti che hanno per obiettivo mettere in un angolo i terroristi, nella parte orientale della città. A quanto pare ormai l’attacco a 3 punte ha la forma seguente:

1) La punta di diamante dell’attacco a nord-est di Aleppo: con lo scopo di liberare completamente dai terroristi il nord-est della città di Aleppo, questa operazione è volta al liberare campo Handarat, distretto industriale al-Shuqayif, quartiere Uayja e tutte le cave e le colline vicine, ponendo le forze siriane ed alleate a destra della strada per al-Qastal e le rotatorie Jandul e Baydin. Con questa mossa, EAS ed alleati potranno assaltare il centro del territorio occupato dai terroristi nel settore orientale di Aleppo, ad Hananu, Haydariyah, Ayn al-Tal e Shayq Faris.
La situazione attuale della “punta di lancia” di questa offensiva è:
Campo Handarat è totalmente liberato, l’attacco era guidato dalla Liwa al-Quds.
Ospedale al-Qindi completamente liberato da EAS/NDF.
Quartiere industriale al-Shuqayif e rotonda Jandul sotto controllo.
Quartiere Uayja sotto attacco.

2) La “punta di diamante” dell’attacco centrale, con l’obiettivo di creare una zona cuscinetto sicura nei pressi della Cittadella Vecchia. Questa area è dotata di tunnel e i progressi qui sono lenti a causa dei combattimenti per edificio. Progressi più veloci sono legati al successo dell’attacco della “punta di diamante” sud-occidentale. La strategia possibile è respingere i terroristi oltre il cimitero a sud. La situazione attuale dell’attacco è che pochi edifici sono stati liberati con molte operazioni nel quartiere Bustan al-Qasr.

3) La “punta di diamante” dell’attacco sud-occidentale: questo fronte è un prolungamento naturale della battaglia per sigillare il “corridoio” occidentale per Aleppo. L’obiettivo è allargare la zona cuscinetto per rendere sicura la strada di al-Qastal per i rifornimenti di cibo e medicine alla grande popolazione della parte occidentale di Aleppo, dove oltre un milione di civili vive. Le forze combinate di EAS, NDF, Liwa al-Nimr, Guardia Repubblicana ed Hezbollah respingono i terroristi dai quartieri al-Amiriya, Tal Zarazir, al-Suqari e Shayq Said. Il successo dell’offensiva creerà una situazione molto difficile per i terroristi al centro di Aleppo, con la sempre più probabile operazione “tipo Bani Zayd” in cui i terroristi, rischiando di essere intrappolati, dovettero lasciare il grande quartiere. Quindi su qualsiasi piano strategico, la seconda e la terza offensiva sono collegate. La situazione attuale è che la maggior parte di al-Amiriya e della grande area tra al-Suqari e Shayq Said è stata liberata, anche se vi è bisogno di conferme. Questa è una zona volatile e mutamenti nei combattimenti potrebbero verificarsi nella notte. I terroristi sanno bene che perdendo i 3 quartieri subiranno lo “scacco matto” alla loro presenza nel centro di Aleppo, mentre si concentrano nella parte orientale di Aleppo, una sacca in cui saranno spinti alla resa o alla sconfitta totale.

Ghuta orientale: notevole avanzata nelle mazrah al-Rayhan. L’EAS ha ora al-Rayhan sotto tiro e potrebbe assaltarlo in qualsiasi momento. L’importanza di questa avanzata è che una volta che al- Rayhan sarà sotto il controllo del governo siriano, la vitale Tal Qurdi (altura) sarà completamente isolata, perdendo d’importanza strategica per i terroristi, così come una notevole area scarsamente difesa si spalancherà alla rapida avanzata dell’EAS, il che significa villaggio e fattorie di al-Shifuniyah, così come Hush al-Duriya. Le conseguenze saranno gravissime per i terroristi, dove rischieranno di perdere all’improvviso il fianco orientale del Ghuta orientale, così come il nuovo fronte che sarebbe proprio nel cortile delle loro basi a Duma e altri villaggi, costringendoli ad arrendersi o a subire l’annientamento totale.ctdtqvoxeaawepm

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Un F-35A s’incendia in una base dell’Idaho

Sputnik 24/09/2016flanking-f-35sUn caccia F-35A s’è incendiato sulla Mountain Home Air Force Base, nello Stato dell’Idaho, informava l’US Air Force. “Il pilota è dovuto uscire dal velivolo all’avviamento del motore a causa dell’incendio a poppavia del velivolo“, dichiarava il portavoce dell’US Air Force capitano Mark Graff in una dichiarazione scritta fornita a Defense News. L’incidente è avvenuto verso mezzogiorno del 23 settembre. Secondo Graff, l’incendio è stato rapidamente spento e non ci sono stati feriti gravi. “Come misura precauzionale, quattro tecnici della 61.ma Unità di manutenzione, tre avieri del 366° Gruppo di manutenzione e un pilota del 61° Squadrone da caccia sono stati portati nel centro medico della base per una diagnosi”, dichiarava Graff. La causa dell’incendio viene indagata. Secondo Defense News, vi sono attualmente 7 F-35A della Luke Air Force Base, in Arizona, schierati nella Mountain Home AF Base per le manovre superficie-aria del 10-24 settembre.

La Cina presenta un nuovo radar in grado di rilevare bersagli ‘invisibili’ a 100 km di distanza
South Front 23/09/2016

868china-electronics-technology-group-corporation-no-8-research-instituteUna compagnia tecnologica militare cinese ha annunciato la creazione di un nuovo radar in grado di rilevare aerei invisibili ad una distanza di 100 km.
Questa settimana, i fisici di tutto il mondo sono stati scioccati dalla China Electronics Technology Group Corporation (CETC), avanzata compagnia tecnologica militare cinese che annunciava la creazione di un nuovo tipo di radar in grado di rilevare gli aerei invisibili ad una distanza di 100 km. Un fenomeno spettrale, noto come correlazione quantistica, che Albert Einstein soprannominò ‘azione spettrale a distanza’, è alla base della nuova apparecchiatura. Secondo la CETC, obiettivi a 100 km di distanza venivano individuati dai fotoni correlati del nuovo sistema radar, in un recente test sul campo, con un raggio di azione 5 volte maggiore dei prototipi di laboratorio sviluppati dai ricercatori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Germania l’anno scorso. Il fisico dell’Università di Nanjing, Professor Ma Xiaosong, che ha studiato il radar quantistico, ha detto di non aver “mai visto nulla di simile su un rapporto pubblico“. Secondo l’esperto, la portata effettiva del nuovo radar potrebbe essere ancora maggiore di quanto annunciato dalla CETC. “I dati dei documenti declassificati di solito riducono le reali prestazioni“, aveva detto. “L’annuncio è divenuto virale nella comunità della ricerca radar“. Secondo la CETC, il vantaggio del radar quantistico non si limita alla rilevazione degli aerei stealth. Come dichiara sul sito la compagnia, una “completamente nuova area di ricerca” si è aperta con le prove sul campo, così come è stato scoperto il possibile sviluppo di sistemi radar altamente mobili e sensibili capaci di affrontare i combattimenti più impegnativi. Il produttore ha anche osservato che i sistemi radar quantistici potranno essere molto piccoli e capaci di eludere le contromisure del nemico, come missili anti-radar, perché la correlazione quantistica spettrale non è rintracciabile. Secondo quanto riferito, la Defence Advanced Research Projects Agency degli Stati Uniti (DARPA) ha finanziato ricerche simili, e sistemi radar quantistici militari sono in fase di sviluppo da parte delle aziende belliche degli Stati Uniti come Lockheed Martin. Ma l’avanzamento di tali progetti militari è ancora sconosciuto.chinese-kj-500-airborne-early-warning-and-control-system-aewc-aircraft-kj-500-aewc-is-based-on-y-9-transport-pakistan-air-force-2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Cina e Russia formano una nuova alleanza antiterrorismo in Siria

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 22/09/20161044729422Gli Stati Uniti sono venuti meno ai loro impegni sull’accordo Russia-USA per la cessazione delle ostilità in Siria. Il 19 settembre, le forze governative siriane dichiaravano di ritirarsi dall’accordo date le molteplici violazioni dei terroristi filo-Stati Uniti. Il 17 settembre, la coalizione degli Stati Uniti attaccava le forze governative siriane nei pressi di Dayr al-Zur, una grave violazione dell’accordo. L’incapacità di rispettare l’accordo ha messo in dubbio la credibilità degli Stati Uniti suscitando la questione del futuro ruolo degli USA nel consolidamento della pace post-conflitto. Con la Turchia, alleata degli Stati Uniti nella NATO, che bada ai propri fatti e i ribelli appoggiati dagli USA che insultano le forze speciali statunitensi, il peso degli Stati Uniti in Siria sembra essere tutt’altro che serio. Con la credibilità seriamente danneggiata, gli USA difficilmente saranno più visti come partner affidabili. Gli Stati Uniti non sono certamente l’unico attore in campo. Con il governo di Bashar Assad saldamente al potere, la sistemazione del dopoguerra non appare più un sogno irrealizzabile, ma Washington difficilmente potrà decidervi. Con un importante cambio politico, la Cina ha lanciato il perno sul Medio Oriente volto ad aumentarne il coinvolgimento regionale, fornendo addestramento militare e aiuti umanitari alla Siria. Ad aprile, la Cina nominava un inviato speciale a Damasco per lavorare alla soluzione pacifica del conflitto. Prima dell’assegnazione ad inviato cinese, Xie Xiaoyan elogiava “il ruolo militare della Russia nella guerra, e ha detto che la comunità internazionale deve lavorare di più per sconfiggere il terrorismo nella regione”. Il 14 agosto, il Contrammiraglio Guan Youfei, a Capo dell’Ufficio per la Cooperazione militare internazionale della Commissione centrale militare che sovrintende ai 2,3 milioni di effettivi delle Forze Armate della Cina, visitava la Siria incontrando il Ministro della Difesa siriano Fahd Jasim al-Furayj e il Tenente-Generale Sergej Chvarkov, a capo della missione di monitoraggio del cessate il fuoco in Siria, così come i vertici russi della base militare di Humaymim sulle coste siriane. La visita segna una tappa importante dell’allineamento di Pechino sul conflitto. Durante la visita, Cina e Siria annunciavano l’intenzione di aumentare la cooperazione militare, compresi addestramento e aiuti umanitari, indicando un maggiore sostegno cinese a Damasco. E’ la prima visita pubblica di un alto ufficiale cinese nel Paese da quando le Forze Armate russe hanno lanciato le operazioni in Siria lo scorso settembre. Secondo il Global Times, pubblicato dal Quotidiano del Popolo del Partito Comunista Cinese, Pechino aveva già schierato consiglieri speciali e personale militare in Siria alla visita storica e fornito all’Esercito arabo siriano fucili di precisione e lanciamissili. Senza dubbio, la visita è stata un pugno diplomatico a un occhio degli Stati Uniti tra crescenti tensioni sulle dispute territoriali nel Mar Cinese Meridionale.
L’ingresso cinese nella guerra è dovuto al crescente numero di terroristi uiguri che combattono con i terroristi nel nord della Siria. Il Contrammiraglio Guan Youfei aveva detto oltre 200 uiguri attualmente combattono in Siria. La Cina vuole processarli o sterminarli sui campi di battaglia siriani. Le sue preoccupazioni sono giustificate. Oggi c’è un quartiere uiguro a Raqqah, e il gruppo Stato islamico (SIIL) pubblica un giornale per i suoi membri. Inoltre, la stabilità geostrategica in Medio Oriente è importante per l’attuazione della strategia cinese “Fascia e Via” volta a facilitare la connettività economica eurasiatica sviluppando una rete di infrastrutture e rotte commerciali che colleghino la Cina ad Asia meridionale e centrale, Medio Oriente ed Europa. L’attuale frattura del Medio Oriente, dovuta alla crisi siriana, ostacola gli sforzi per attuare questo progetto. L’anno scorso, la Cina modificava la legislazione nazionale per consentire il dispiegamento delle forze di sicurezza all’estero nell’ambito dell’antiterrorismo. La Cina può giocare un ruolo chiave nella ripresa economica dopo il conflitto in Siria. Nonostante la guerra, la China National Petroleum Corporation detiene ancora azioni dei due maggiori produttori di petrolio della Siria: Syrian Petroleum Company e al-Furat Petroleum Company, mentre Sinochem detiene anche quote sostanziali di vari campi petroliferi siriani. A dicembre, la Cina offriva alla Siria 6 miliardi di dollari di investimenti oltre ai 10 miliardi dei contratti esistenti, oltre che un grande accordo tra il governo siriano e il gigante delle telecomunicazioni cinesi Huawei per ricostruire le infrastrutture delle telecomunicazioni della Siria nell’ambito dell’iniziativa infrastrutturale della Via della Seta cinese da 900 miliardi di dollari. A marzo il Presidente siriano Bashar Assad disse che Russia, Iran e Cina avranno la priorità nei piani di ricostruzione del dopoguerra.
La Cina non è l’unica potenza mondiale ad incrementare i contatti con il governo della Siria. Il 20 agosto, solo sei giorni dopo i colloqui dell’alto ufficiale cinese con i funzionari del governo della Siria e i comandanti russi, il Ministro degli Esteri indiano Mobasher Jawed Akbar visitava Damasco per dimostrare il sostegno dell’India al governo siriano nel conflitto. I due Paesi hanno deciso di aggiornare le consultazioni sulla sicurezza. Il Presidente siriano Bashar al-Assad ha invitato l’India a svolgere un ruolo attivo nella ricostruzione dell’economia siriana. Va notato che il recente incontro trilaterale dei Presidenti di Russia, Iran e Azerbaigian ha dato nuovo impulso alla realizzazione del progetto dei trasporti nord-sud. La Siria si trova in prossimità di questo corridoio che, secondo i piani, sarà il centro per l’integrazione della vasta regione comprendente Medio Oriente, Caucaso, Asia centrale, Russia e Nord Europa, con l’India che aderisce al progetto. Russia, Cina e India godono di buone relazioni con l’Iran, grande potenza regionale coinvolta nel conflitto della Siria. Su scala regionale, la collaborazione dei grandi Paesi indica come, in futuro, un’entità antiterrorismo regionale o addirittura un blocco militare indipendente dagli Stati Uniti potrebbe emergere contrastando la minaccia del terrorismo.

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La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora