I russi hanno creato nuove armi per il Sukhoj T-50

Valentin Vasilescu Reseau International 12 febbraio 2016Sukhoi_T-50Nel marzo 2015 Jurij Borisov, Viceministro della Difesa russo, ha detto al giornale Kommersant che la produzione in serie di aerei di quinta generazione Sukhoj T-50 che doveva iniziare nel 2016 veniva rinviata al 2017. Il piano iniziale prevedeva l’acquisto di 52 T-50 nel 2020, poi ridotti a 12. Le prove sul motore ATU-50 (Izdelie 30) iniziavano nel 2014 e le prove in volo saranno completate nel 2017. Fino ad allora, i prototipi del velivolo T-50 saranno propulsi dai motori Saturn AL-41F1 (117S) gli stessi del Su-35. Lo sviluppo del programma T-50 (PAK-FA) sembrava congelato. [1] Secondo il quotidiano militare russo Zvezda, lo sviluppo del programma T-50 non è stato fermato, ma assieme alle prove di volo dei prototipi, ha dovuto superare l’ostacolo che gli statunitensi avevano incontrato con F-22A e F-35. Con grande sorpresa degli esperti aerospaziali i due aerei di 5.ta generazione statunitensi si sono dimostrati incompatibili con vari missili aria-terra o antinave a lungo raggio utilizzati dagli aerei di 4.ta++ generazione, e solo alcuni di essi potrebbero essere adattati a F-22A e F-35, limitandone i compiti.
Gli aerei di quinta generazione sono “invisibili” ai radar per la superficie a bassa riflettività. Uno degli elementi che contribuisce a tale riduzione è la posizione delle armi in vani interni, invece che sui piloni esterni. Poiché lo spazio all’interno di un velivolo multiruolo è scarso, non è possibile crearvi grandi vani interni. Tenendo conto degli errori degli statunitensi, gli specialisti russi hanno sviluppato o adattato specificamente al Su T-50 più di 14 diverse nuove armi ad alta precisione compatibili con l’avionica avanzata dell’aereo. Il T-50 ha 16 punti d’attacco di cui 8 in vani interni. Ha 2 vani interni completamente carenati disposti uno dietro l’altro, tra i motori, ciascuno delle dimensioni di 4,6 x 1 m. 2 vani interni più piccoli sono disposti a livello della giunzione ala-fusoliera. Così il bimotore T-50, oltre a prestazioni superiori, ha una capacità di carico bellico interno maggiore rispetto al bimotore F-22A degli USA (due scomparti interni di 3,9 x 0,9 m). L’F-35 è un monomotore di dimensioni ridotte, con due scomparti interni carenati minori a quelli dell’F-22 (circa 3,6 x 0,6 m). La versione F-35B a decollo e atterraggio verticale ha compartimenti più piccoli, il cui accesso è difficile per la disposizione frontale del motore dalla spinta di 19000 kg/s che permette di bilanciare il velivolo.
Trasportando le armi in vani interni, l’aereo di quinta generazione vola senza essere scoperto dai radar, consentendogli di avere la supremazia dell’aria creando corridoi sicuri nella difesa aerea nemica. Questi corridoi verrebbero utilizzati da aerei e bombardieri di 4.ta++ generazione per neutralizzare bersagli a terra. I principali obiettivi dei T-50 sono gli aerei AWACS, le batterie di missili antiaerei a lungo raggio e le navi lanciamissili al largo delle coste. Per distruggere i sistemi di guida dei missili antiaerei terresti e imbarcati, il T-50 è armato con 4 missili anti-radar Kh-58UShK dal peso di 650 kg. Il nuovo missile Kh-58UShK è completamente diverso dal Kh-58, volando a Mach 3,5 e avendo una gittata di 260 km. Contro gli obiettivi navali, il T-50 può lanciare 4 missili Kh-35UE del peso di 145 kg. Il Kh-35UE è un minimissile da crociera subsonico con una gittata di 260 km. I 4 missili Kh-31 che originariamente dovevano equipaggiare i velivoli T-50 sono stati sostituiti da 4 Kh-74M2 del peso di 600 kg. Il Kh-74M2 ha una velocità di Mach 4, una gittata di 245 km e nella fase finale del volo sul bersaglio (gli ultimi 50 km) vola a bassa quota per evitare il rilevamento. Il T-50 può essere armato con 4 missili Kh-38M in piccoli vani. Pesano 520 kg e hanno una testata di 250-280 kg di esplosivo. Volano a Mach 2,2 con una gittata di 40 km e sono guidati da radar, laser, infrarossi o coordinate GPS. Per colpire obiettivi terrestri, il T-50 può essere armato con 8 bombe “intelligenti” KAB-250 o 4 KAB-500. Per colpire i velivoli AWACS e abbattere i caccia nemici, utilizza 4 missili BVR (Oltre il raggio visivo: Beyond Visual Range) R-77M con una gittata massima di 200 km. Per il combattimento aereo ravvicinato contro i caccia, i T-50 hanno anche altri 2 missili R-74M2 dalla gittata di 40 km montati in due minivani interni. Con i piloni esterni, il Su T-50 può trasportare l’intero arsenale di missili e bombe usato dai velivoli di 4.ta++ generazione Su-35 e Su-30SM.

Kh-58UShKE

Kh-58UShKE

[1] Per mancanza di denaro, la Russia “congela” il programma del velivolo Su T-50

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il satellite nordcoreano ha sorvolato il Super Bowl degli Stati Uniti

Il Pentagono conferma che Pyongyang ha posto un satellite in orbita
Sputnik 08/02/2016
Gli Stati Uniti possono confermare che la Corea democratica ha messo un “satellite o dispositivo spaziale” in orbita, ha detto il portavoce del Pentagono Peter Cook.heres-what-we-know-about-north-koreas-new-missile-and-the-satellite-it-put-into-orbit-1454876900Il 7 febbraio, la Corea democratica ha lanciato un missile lunga gittata, sfidando una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che vieta a Pyongyang il lancio di missili che possono essere utilizzati come missili balistici a testata nucleari. “Possiamo dire che hanno messo un satellite o dispositivo spaziale in orbita“, ha detto ai giornalisti Cook.

La Corea del Sud conferma la posa in orbita del satellite della RPDC
Xinhua 09/02/2016

Screen-Shot-2016-02-07-at-2.56.27-PMIl ministero della Difesa della Corea del Sud ha detto che un satellite, lanciato due giorni prima dalla Repubblica democratica popolare di Corea, era stato posto in orbita con successo. I media dello Stato della Corea democratica avevano detto che il Paese aveva messo in orbita il satellite di osservazione Kwangmyongsong-4 con un missile Kwangmyongsong, circa 9 minuti e 46 secondi dopo il decollo alle 9:30 ora locale. Confermando l’annuncio della Corea democratica, il ministero della Difesa ha detto che il missile ha svolto normalmente la separazione dei tre stadi e che il satellite era stato messo in orbita normalmente. Il missile è stato lanciato alle ore 9.30, e due minuti dopo s’era separato il primo stadio, caduto nelle acque al largo della costa nord-est della Corea del Sud. Subito dopo la separazione, il primo stadio esplose in circa 270 frammenti con l’auto-distruzione, per evitare che la Corea del Sud lo scoprisse e lo valutasse, ha detto il ministero. Il primo stadio cadde nella zona che la Corea democratica aveva indicato all’Organizzazione marittima internazionale. Il secondo stadio sarebbe caduto al largo delle coste orientali della Filippine, a 2380 chilometri dalla principale base missilistica della Corea democratica di Tongchang-ri, nella costa occidentale. Il ministero ha detto che il satellite Kwangmyongsong-4 è stato messo in orbita 9 minuti e 29 secondi dopo il lancio, 17 secondi più veloce del tempo di volo dalla Corea democratica.

Il satellite nordcoreano ha sorvolato il Super Bowl degli Stati Uniti
Contrainjerencia 08/02/2016

N160209192814BIl satellite della Corea democratica Kwangmyongsong-4 (Stella splendente) ha sorvolato lo stadio in cui si celebrava il Super Bowl, un’ora dopo la fine della manifestazione sportiva, tenutasi il 7 febbraio. “E’ successo quasi direttamente al di sopra della Silicon Valley, dove sono e dove lo stadio si trova“, ha detto Martyn Williams, osservatore tecnologico, riporta AP. Il “passaggio si è verificato alle 20:26, dopo la partita. Non vi attribuisco più di una coincidenza, ma è molto interessante“, ha aggiunto Williams. La finale del campionato di football tra i Denver Broncos e i Carolina Panthers a San Francisco (California), si era conclusa alle 19:25. Secondo il rapporto ufficiale l’Amministrazione dello Sviluppo Aerospaziale Nazionale della Corea democratica, il “lancio è riuscito; il satellite segue un’orbita polare con perigeo di 494,6 km e apogeo di 500 km, con un angolo di inclinazione di 97,4 gradi. L’orbita dura 94 minuti e 24 secondi“. Secondo Pyongyang, il satellite monitorerà le condizioni meteo, individuando risorse naturali ed estensione delle foreste, fornendo dati per aiutare gli agricoltori a migliorare i raccolti. Tuttavia, Stati Uniti d’America e Corea del Sud dicono che il lancio rientra nel progetto di Pyongyang per costruire un  missile balistico a lungo raggio dopo che un satellite spia aveva rilevato attività nel centro di prova.
Il 2 febbraio la Corea democratica comunicava all’Organizzazione marittima internazionale (IMO), un’agenzia delle Nazioni Unite, che prevedeva di mettere in orbita un satellite di osservazione della Terra tra l’8 e il 25 febbraio. Il Comando della Difesa Aerospaziale del Nord America (NORAD) dice che la Corea democratica ha attualmente due satelliti in orbita intorno alla Terra.1034366008-—-kopia

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia ha inviato in Siria i suoi aerei più avanzati

Valentin Vasilescu, Reseau International 7 febbraio 2016351be55b9707fcfe15774604f7af91a3_croppedIl 30 gennaio 2016, 4 o 5 aerei Su-35S da supremazia dell’aria, numeri d’identificazione 02, 03, 04, 05 e 06 sulla fusoliera, raggiungevano la base aerea siriana di Humaymim. Gli aerei volavano in formazione con un velivolo da trasporto Tu-154M, matricola RA-85042, sul mare Caspio senza rifornimento (perché l’autonomia è di 4500 km), e poi nello spazio aereo di Iran e Iraq. I Su-35 provengono dallo stabilimento di Komsomolsk-on-Amur e nell’ottobre-novembre 2015 aderivano al 23.mo Reggimento di Dzengi, del Comando Strategico Orientale. Dopo la distruzione del bombardiere Su-24 per opera dell’Aeronautica Militare turca in Siria, i velivoli Su-35S sono stati dispiegati sul poligono di Privolzhskij, nei pressi di Astrakhan, dove i piloti hanno eseguito un programma di tiro su bersagli aerei e a terra prima di atterrare nella base aerea di Humaymim nel Governatorato di Lataqia. Dato che i velivoli “invisibili” di quinta generazione F-35 e Su-50 devono risolvere una serie di problemi, non potranno fino al 2025 essere prodotti in massa per l’esportazione. Fino ad allora, le obsolete flotte aeree militari devono essere sostituite acquisendo centinaia o migliaia di aerei di 4.ta++ generazione.
Il Su-35S supera in ogni aspetto l’F-16, ed è un concorrente temibile di F-15, F-18, Rafale e Eurofigter. Così, la presenza in Siria di aerei Su-35S della generazione 4.ta++ , così come dei Su-30SM, è un fattore particolarmente importante per promuoverne l’esportazione. La Russia ha individuato una serie di potenziali mercati in Medio Oriente ed Estremo Oriente, per almeno 500 unità. Secondo gli esperti russi, i Paesi ricchi attualmente hanno circa 500 F-15C/E, 700 F/A-18, circa 300 Eurofighter Typhoon e 100 Rafale, tutti di generazione 4.ta++. Il prezzo di questi velivoli, della stessa categoria del Su-35, è di 120-180 milioni, mentre il prezzo di un Su-35 è di 80 milioni di dollari. I Paesi più poveri non possono permettersi di acquistare gli aerei occidentali, ma hanno ora l’opportunità di vedere gli aerei Su-35 operare in reali condizioni di battaglia in Siria. Nelle manovre nel combattimento ravvicinato, il Su-35 è superiore a tutti gli aeromobili occidentali, perché la propulsione è fornita da due motori a trazione vettoriale che sviluppano 14500 kg/s ciascuno, consentendo sviluppi superiori per angolo di attacco, sovraccarico e velocità agli altri velivoli di 4.ta++ e 5.ta generazione. Nell’intercettazione a lungo raggio, il Su-35S ha una velocità massima di 2500 chilometri all’ora, una straordinaria capacità di accelerare a velocità supersoniche, e può volare ad alta quota e a crociera supersonica senza particolari condizioni. Il Su-35 ha un radar Irbis che rileva bersagli aerei con superficie riflettente equivalente a 3 metri quadrati, fino a 400 km di distanza, o di meno un metro quadrato ad una distanza di 200 km. Il radar Su-35 può contemporaneamente seguire 30 obiettivi e ingaggiarne in battaglia 8. Il Su-35S trasporta i più potenti missili a lungo raggio, gli R-33M/37 (280-400 km e Mach 6 di velocità), e missili aria-aria a medio raggio R-27EA (oltre 130 km, simile all’AIM-120D statunitense) ed R-77RVV-EA (100-120 km). Per attaccare bersagli terrestri, il Su-35S ha un complesso sistema optoelettronico, OLS-35, che consente ricerca e visualizzazione della situazione tattica, con telecamera a raggi infrarossi. Il rilievo automatico della distanza dal bersaglio è fornito da un telemetro laser. Il Su-35 dispone di attrezzature per l’illuminazione laser di obiettivi contro cui guidare armi intelligenti, e può trasportare 8 tonnellate di armi su 12 piloni sotto ali e fusoliera. Il Su-35 ha completato il programma di test di volo nel 2012, e l’Aeronautica russa attualmente ne utilizza 48 consegnati dalla fabbrica KnAAZ di Komsomolsk-on-Amur nel 2013-2015. Nel dicembre 2015, le Forze Aerospaziali della Federazione Russa ordinavano altri 50 Sukhoj Su-35S, con altri possibili ordini futuri per 100 velivoli, sostituendo i vecchi Su-27.
Mentre l’India ha firmato un accordo con la Francia da quasi 9 miliardi di dollari per 36 aerei Rafale, la Cina ha ordinato nel 2015 i primi 24 Su-35. Questi aerei hanno un raggio di azione maggiore di tutti gli aerei cinesi e possono far fronte agli F-18 delle portaerei degli Stati Uniti. E se i risultati dei test sono positivi, è possibile per la Cina ordinare più di 64 Su-35 per disporli nei nuovi avamposti nel Mar Cinese Meridionale. Trattative avanzate sono in corso con l’Indonesia per sostituire 12 vecchi F-5 con i Su-35. L’Iran, alleato della Russia in Siria, ha 200 aerei multiruolo, la maggior parte prodotta negli Stati Uniti (F-5 Tiger II, F-14 Tomcat A, F-4D Phantom) e anche MiG-29A e Mirage F1 rifugiatisi dall’Iraq, che vanno sostituiti rapidamente. Le aviazioni sunnite rivali dell’Iran sono ben fornite, se l’Arabia Saudita ha 67 F-15E, 78 F-15 C/D, 48 Eurofighter Typhoon, il Quwayt ha 34 F-18C/D e Israele ha 58 F-15A/B/C/D e 25 F-15I. Le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti all’Iran sono state appena tolte, ma non ha ancora i fondi per rinnovare la flotta. Tuttavia, l’Iran è interessato ad acquistare almeno 100 aerei Su-35.59631452574451

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

USAF vs RVVS: un confronto

Georgij Nizovoj, Federalnoe Agentstvo Politicheskikh Novostej 28.01.2016 – South Front

Il mondo torna al suo posto, dov’era 30 anni fa. Due potenti coalizioni cercano di sconfiggersi in una serie di guerre e conflitti ibridi. Le loro forze armate finora non si sono scontrate direttamente, ma la loro potenza, utilizzata in varie parti del mondo, spesso decide chi sarà il vincitore. Questa serie di articoli non è un tentativo di descrivere dettagliatamente la situazione in questo o quell’aspetto degli affari militari. È piuttosto il tentativo di esaminare le tendenze nelle forze armate di Russia e Stati Uniti, i due Paesi militarmente più potenti del mondo. Pertanto questi articoli saranno scritti a “volo d’uccello”, concentrandosi sugli eventi più importanti e dando libertà all’immaginazione. Il ciclo conterrà articoli su Aeronautiche, Marine ed Eserciti, occupandosi anche di questioni relative ad industria militare, tattica e strategie nelle guerre del 21° secolo.Blue over HawaiiUSA
Durante il confronto delle superpotenze, l’Aeronautica militare degli Stati Uniti rispettava pienamente le esigenze moderne. Lo sviluppo di velivoli concettualmente avanzati come F-15 e F-16 si rivelò un ottimo investimento sul futuro. Ma mentre gli equipaggiamenti militari divenivano più complessi, raggiungevano i limiti dello sviluppo e le possibilità tecnologiche di fine 20° secolo si esaurivano, il criterio più importante diventava il costo-efficacia. Purtroppo, l’USAF non fece tale riesame, anche se ne notò l’importanza. Questo giocò un brutto scherzo all’USAF causandone il declino, al punto di minacciare la perdita della superiorità aerea. Già il costo della manutenzione degli aeromobili degli anni ’70-’80 era importante quanto le capacità di combattimento. La corsa agli armamenti assorbì ingenti risorse, e il mantenimento di una flotta di 1000 aerei da combattimento si rivelò un’ardua sfida anche per gli Stati Uniti. Non è un caso che dal 1990 la forza di prima linea di USAF e USN iniziò a declinare rapidamente. Nel 1990 l’USAF (e la sua componente Guardia Nazionale) avevano più di 3100 aerei da combattimento tattici. Nel 2014 solo 1500. E quale sarà la situazione nel 2020? Il problema dell’USAF è dovuto agli errori di calcolo nella scelta del concetto di sviluppo della potenza aerea e della progettazione di nuovi aeromobili, e la sua flotta di aerei ora mostra la tendenza pericolosa all’obsolescenza fisica combinata con l’incapacità di riprendersi a breve termine.

F-117
Pertanto, la flotta di aerei da combattimento tattici dell’USAF è in rapido declino negli ultimi anni. Tutti i velivoli F-117 (il velivolo più moderno all’epoca, tranne l’F-22) furono ritirati dal servizio alla fine del 2008. La spiegazione ufficiale fu la carenza di risorse finanziarie, ma in realtà l’aereo fu condannato all’estinzione già durante la campagna in Kosovo, dove il “velivolo invisibile” fu abbattuto da un obsoleto SAM S-125.

F-15
Pilastri della flotta, i velivoli da combattimento F-15 e F-16 sono in servizio da oltre 20 anni ed hanno quasi esaurito la loro vita operativa (8000 ore di volo). Alcuni F-15 furono sostituiti nei primi anni 2000 dagli F-22 (15 squadriglie di 12 aerei ciascuna), e il resto è ancora in servizio per mancanza di fondi. Nel 2020, 400 di questi aerei (soprattutto F-16) sarà in pensione. Devono essere sostituiti dai moderni F-35. Purtroppo per le forze armate statunitensi, questa parte del loro arsenale darà gravi preoccupazioni. Per capire perché, diamo un’occhiata alla struttura dell’USAF negli ultimi decenni. Nel corso degli ultimi 40 anni, l’USAF ha aderito al concetto di due aerei “principali”. Un caccia intercettore per avere la superiorità aerea, e un cacciabombardiere per il combattimento aereo. Negli anni ’70, tale concetto fu attuato mediante l’introduzione dell’F-15 (intercettore) e dell’F-16 (cacciabombardiere). I piani del riarmo a lungo termine ne postularono la sostituzione tra fine anni ’90 e primi anni 2000 con la nuova generazione di F-22 (intercettore) ed F-35 (cacciabombardieri). Questi piani inizialmente comportavano l’acquisto di 800 F-22 (solo 187 effettivamente costruiti) e circa 2000 F-35 (attualmente 1736 previsti per l’USAF). Tutti i velivoli d’attacco A-10 (20 squadriglie) saranno sostituiti dagli F-35.

F-22
I problemi sono iniziati quando il costo del programma F-22 ebbe un drastico aumento, anche se ci sono sospetti che l’aumento dei prezzi sia dovuto alla manutenzione del velivolo, piuttosto che alla produzione. Ogni ora di volo di un F-22 costa circa 50000 dollari rispetto ai 30000 dell’F-15. Se un aereo vola in media 300-400 ore all’anno, il costo sarebbe di 6-8 milioni di dollari all’anno. Una flotta di 800 aeromobili richiederebbe 40 miliardi all’anno per la sola manutenzione. In confronto, il bilancio del DoD degli Stati Uniti per l’operatività è di 240 miliardi di dollari nel 2016. In 20 anni, i costi di manutenzione lieviterebbero a 800 miliardi di dollari. Mentre “solo” 200 miliardi sarebbero spesi per sviluppo e approvvigionamento (assumendo, ancora una volta, una flotta di 800 aerei). Come possiamo vedere, il problema principale dell’aeromobile non è il costo di produzione o sviluppo. I suoi costi operativi minacciano letteralmente di divorare il budget del Pentagono, imponendo una forte riduzione del numero di caccia da acquisire. L’F-22 soffre anche un altro problema. È molto esigente riguardo le condizioni della base. Distribuirli su un gran numero di basi aeree sarebbe molto costoso, non consentendogli di essere schierati in prima linea. Questo rende le basi aeree adattate agli F-22 un obiettivo molto attraente. Danneggiandone la base aerea, si mette fuori operatività l’intera unità di caccia e per lungo tempo.f35_cbuF-35
Problemi simili attendono l’F-35. Calcoli preliminari indicano che un’ora di volo del nuovo cacciabombardiere costa 31000 dollari (e questo è solo una stima di ciò che potrebbe rivelarsi superiore). L’F-16, in confronto, costa 22000 dollari per ogni ora di volo. Ma non è tutto. Il nuovo aereo doveva inizialmente sostituire parzialmente l’F-15, per l’incapacità di sostenere un numero sufficiente di F-22. Ma i problemi tecnici di progettazione e l’incapacità nel raggiungere le prestazioni cercate (rapporto spinta-peso e carico di g) fanno dell’aereo un bombardiere puro capace di lanciare missili aria-aria a medio-lungo raggio. A distanze brevi l’F-35 non ha alcuna possibilità nel combattimento aereo anche contro caccia di 4.ta generazione. Ma non è tutto. Le prove del 2013 hanno dimostrato che l’aeromobile non può essere accettato in servizio anche dopo aver ridotto le capacità. Soffre di numerosi problemi, il più importante è stato indicato nella difficoltà del software estremamente complesso che, secondo le forze armate statunitensi, non saranno risolte prima del 2019. Esiste il velivolo ma non ha capacità di combattimento e non si sa quando l’avrà. Ma il tempo non si ferma. Il logorio fisico dei vecchi aerei e la necessità di preservare le unità da combattimento richiedono una decisione: iniziare a costruire aerei “grezzi”, prima di affrontarne i problemi di sviluppo. È una mossa rischiosa: si può rimanere senza caccia e senza soldi. L’alternativa sarebbe riprendere la produzione di F-15 e F-16, preservando la forza attuale dell’USAF al prezzo del ritardo tecnologico assicurato. Ecco ciò che tale decisione produrrà nel breve termine. Nel 2020 l’USAF avrà 15 squadroni di F-22 (180 aerei), 12-13 squadroni di F-15 e circa 25 squadroni di F-35, anche se non c’è alcuna garanzia che questi caccia saranno pienamente operativi. Vorrebbe dire che l’F-35 non potrà essere utilizzato in combattimento, tranne in casi estremi, e avrebbe notevoli restrizioni nell’impiego. Ci sarebbero anche 18 squadriglie di F-16 e 22 squadriglie di cacciabombardieri F-15E, tutti da sostituire con l’F-35 entro il 2030. A partire dal 2006, USAF ha cominciato a modernizzare 20 squadriglie di A-10 allo standard A-10C per i problemi dell’F-35. Quindi, in totale: 15 squadriglie di caccia moderni, 12-13 squadriglie di caccia obsoleti ed usurati, e circa 65 squadriglie di cacciabombardieri, due terzi dei quali messi a terra per problemi tecnici. E fino a 20 squadriglie d’attacco.1029802323Russia
I piani di approvvigionamento della VKS sono già noti, come sono noti i velivoli che saranno in servizio. Nel 2014 la VKS aveva 32 squadriglie di caccia (8 di MiG-29, 12 di Su-27, 8 di MiG-31, 2 di Su-30 e 2 di Su-35), 14 squadriglie di bombardieri (9 di Su-24 e 5 di Su-34), e 10 squadriglie d’attacco (Su-25).

T-50
Non ho dati sui piani per implementare nuove unità nella VKS ma solo sul riarmo di quelle esistenti. Nel 2020 ci sarà un piccolo numero di squadriglie di T-50 in servizio (non più di 1-2). Anche 6-8 squadriglie di Su-35, 12 squadriglie di MiG-31BM, 5 squadriglie di Su-30 e 2 squadriglie di MiG-35. 4 squadriglie di Su-27SM modernizzati nel 2003-2009 e 1 squadriglia di Su-27SM3 probabilmente rimarranno in servizio. Ci sono informazioni secondo cui nel 2020 altre 3 squadriglie di Su-27 saranno aggiornati a Su-27SM3. La VKS inoltre ha acquisito 28 caccia MiG-29SMT respinti dall’Algeria, e altri 16 sono stati ordinati direttamente dalla VKS, in modo che nel 2020 avrà almeno 3 squadriglie di questi aerei. Quindi vi sono tutte le ragioni per credere che nel 2020 la VKS crescerà di almeno il 37-39 squadriglie di caccia, tutte dotate di velivoli modernizzati o costruiti dopo il 2003, per il 90% dopo il 2010.

Su-35
La VKS continuerà a crescere dopo il 2020 continuando la produzione di Su-35, T-50, MiG-35 e Su-30SM. L’aviazione da bombardamento nel 2020 avrà 10 squadriglie di Su-34 e forse 4 (o più, se ne decide la modernizzazione) squadriglie di Su-24M3 e più di 10 squadriglie d’attacco di Su-25SMT. Così la flotta di aerei di combattimento tattici della Russia avrà una forza di prima linea di circa 61-65 squadriglie (730-800 aerei da combattimento). 100-150 velivoli modernizzati o nuovi saranno assegnati ai centri di addestramento.

Conclusioni
Se si confronta la forza dei caccia, la Russia avrà la parità numerica con gli Stati Uniti e almeno una parità qualitativa. Se l’F-35 non sarà pronto, gli Stati Uniti avranno ancora un notevole vantaggio numerico, anche se, come la Siria dimostra, la Russia avrà un vantaggio qualitativo. Se l’F-35 viene rapidamente accettato in servizio, il costo elevato ne forzerà la riduzione nell’acquisizione a 1300-1500 velivoli, creando 105-110 squadroni nel 2040. In assenza di un forte aumento dei finanziamenti, l’USAF può aspettarsi solo una riduzione numerica. Vi sono due ragioni perciò: concetti e costruzione sbagliati. Gli Stati Uniti commisero un errore negli anni ’90, quando decisero si essere il solo egemone nel mondo. Quell’errore, combinato con il degrado dei mezzi e dell’industria, impedirà agli USA di poter mantenere l’USAF al livello richiesto. Ecco perché gli Stati Uniti sono costretti a considerare l’utilizzo di droni da combattimento come alternativa a basso costo. Una buona idea, forse, quando utilizzati contro selvaggi armati di bastoni, ma interamente inefficaci contro un avversario tecnologicamente avanzato, quindi gli Stati Uniti riconsiderano la loro concezione sugli aerei da combattimento senza pilota di 6.ta generazione. Vi torneremo in un altro articolo.PAK-FA-armament-infographic-1-640x360

Quando la Russia avrà il bombardiere stealth?
Dave Majumdar, The National InterestRussia Insider

625x465_1271180_1231129_1429682426Il primo volo del nuovo bombardiere stealth Tupolev PAK-DA di Mosca viene ritardato di circa tre anni. Secondo funzionari russi, il nuovo bombardiere ora difficilmente volerà prima del 2021. In precedenza il velivolo avrebbe dovuto volare nel 2019. “I lavori sul PAK-DA vanno avanti e il ritmo attuale va bene“, ha detto il comandante della RVVS Colonnello-Generale Viktor Bondarev a Sputnik, questa settimana. “Resta la sfida rimane di far volare il prototipo nel 2021, ma se tutto continua al ritmo attuale, avverrà anche prima”. Tuttavia, il 2021 è un ritardo di tre anni. “Il primo volo dovrebbe essere effettuato nel 2019. Prove e forniture saranno completate nel 2023“, aveva detto Bondarev a RIA Novosti nel maggio 2014. Secondo il piano precedente, l’aereo doveva diventare operativo nel 2025. Tuttavia, questo ritmo pareva ottimista. Con il primo ritardo del volo, il resto del programma PAK-DA probabilmente ritarderà di diversi anni i test operativi e l’operatività. Non si sa molto del PAK-DA, se non che sarebbe un aereo tuttala subsonico più o meno analogo al B-2 Spirit della Northrop Grumman e del prossimo Long Range Strike-Bomber dell’US Air Force. Le ali volanti si prestano bene a caratteristiche particolari come bassa osservabilità ai radar a bassa frequenza operanti nelle bande UHF e VHF, ma la produzione potrebbe ancora essere un problema. Il PAK-DA sarà probabilmente caratterizzato da avanzati avionica, tra cui un nuovo radar, suite di comunicazione e sistemi di guerra elettronica. Nel frattempo, i motori, in fase di sviluppo presso il Design Bureau Kuznetsov, sono un derivato avanzato dei turbofan NK-32 del Tu-160. Il PAK-DA non sarà un piccolo aereo. Dovrebbe avere un peso massimo al decollo di circa 120 tonnellate e le dimensioni di un aereo di linea Boeing 757. Secondo Russia and India Report, i requisiti della RVVS indicano che il velivolo avrà un’autonomia di 10000 km e potrà trasportare 27 tonnellate di armamenti. Ma le cifre non possono essere verificate in modo indipendente. Il PAK-DA è un cambio rispetto ai precedenti bombardieri russi e sovietici, generalmente vettori incentrati sulla combinazione di velocità e missili da crociera a lungo raggio trasportati a bordo. Il PAK-DA è il primo bombardiere russo ottimizzato per la furtività. Tuttavia, i commenti precedenti dei funzionari della Difesa russi suggeriscono che il PAK-DA fungerà da piattaforma di lancio per missili da crociera a lunga gittata nucleari e convenzionali, e una serie di munizioni guidate. Potrebbe anche eventualmente essere armato di missili ipersonici secondo precedenti dichiarazioni dei funzionari russi.
Il PAK-DA sostituirà la flotta di epoca sovietica di Tupolev Tu-22M, Tu-95 e Tu-160. I russi hanno la capacità tecnica per sviluppare e costruire il PAK-DA, ma come Mosca finanzierà il massiccio programma in un momento di difficoltà economica, è una questione aperta.PAK-DATraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia modernizza l’Aeronautica della Siria

Valentin Vasilescu Reseau International 27 gennaio 20161029784662Negli anni 2014 e 2015 le operazioni dell’Aeronautica siriana erano quasi impercettibili per mancanza di pezzi di ricambio, le poche basi aeree con centri di assistenza controllati dall’Esercito arabo siriano e dall’usura di quattro anni di guerra civile. Paradossalmente, gli aerei più utilizzati erano 52 MiG-21MF/Bis, 24 Su-22M4 e 36 L-39 che non furono aggiornati ed erano i più vecchi delle forze armate siriane. Un contratto del 2010 permise d’inviare nell’impianto aeronautico russo No. 514 ARZ di Rzhev i 24 bombardieri Su-24MK siriani, sostituendone i motori nello standard Su-24M2. I Su-24M2 siriani sono dotati del sistema integrato di navigazione e puntamento armi (NSP-M) come quelli russi che operano dalla base aerea di Humaymim. Tutti i 21 Su-24M2 sono attualmente operativi in Siria. Questi bombardieri saranno estremamente utili per le future operazioni dell’Esercito arabo siriano perché hanno un ampio raggio d’azione e possono trasportare 8 tonnellate di bombe o missili. Dopo la firma dell’aiuto militare tra Russia e Siria il 26 agosto 2015, un distaccamento di ingegneri e tecnici russi, così come attrezzature e mezzi della società Mikojan fur dispiegato via aerea sulla base per le riparazioni di Mazah, a sud-est di Damasco. La Russia forniva alla Siria motori nuovi o riparati, kit di aggiornamento e parti di sottoinsiemi di diversi tipi di aeromobili delle forze siriane. La base di riparazione di Mazah aveva riparato un primo lotto di vecchi MiG-21, Su-22M4 e L-39, estendendone l’operatività. La Siria ha 34 k3LLz9eMiG-29A/B, mai modernizzati e riportati nella base per riparazioni di Mazah, dove gli esperti russi li hanno modernizzati sostituendone l’avionica obsoleta. Dopo la distruzione del bombardiere Su-24 russo da parte di un F-16 turco, gli appena aggiornati MiG-29A siriani iniziavano a scortare i bombardieri Su-25, oltre ai 16 aerei Su-30SM russi schierati nella missione in Siria. Alla fine del 2013, la Siria firmò con la Russia un contratto da un miliardo di dollari che prevedeva l’acquisto di 24 nuovi aerei MiG-29SMT o M/M2. I primi 9 MiG-29SMT arriveranno in Siria nel primo trimestre del 2016, il resto nel 2017. Il MiG-29SMT è un caccia multiruolo, il cui radar N019MP rileva bersagli ad una distanza di 150 km e genera la mappa digitale dei bersagli terrestri sul terreno sorvolato. Si può quindi impiegarlo per attaccare bersagli terrestri utilizzando bombe intelligenti e missili. Nel 2012, la Siria firmò un contratto da 550 milioni di dollari per 36 nuovi aerei Jak-130. Lo Jak-130 è un velivolo d’addestramento avanzato per passare ai caccia della generazione 4++, con una tangenza di 12500 metri e una velocità massima di 1050 km/h. Lo Jak-130 ha l’avionica dei Su-35 e sotto la fusoliera viene montato un contenitore Platan per guidare armi intelligenti, permettendogli di effettuare missioni di attacco al suolo. Può trasportare tre tonnellate di bombe intelligenti (da due a tre volte rispetto a MiG-21 e MiG-23), missili aria-terra e missili aria-aria. Secondo il contratto, gli Jak-130 avrebbero dovuto essere consegnati alla Siria dal 2014, ma furono conservati presso lo stabilimento d’Irkutsk in Russia, su richiesta degli Stati Uniti. Lo Jak-130 è un nuovo tipo di aeromobile, con l’avvio dei bombardamenti in Siria i russi lo testano in condizioni di combattimento reali, e sono decisi a consegnare l’intero lotto di 36 aerei nella prima metà del 2016. Il caccia MiG-23 e la sua versione d’attacco al suolo MiG-27 sono equipaggiati con motori Tumanskij R-29-300 dalla spinta di 12500 kg/s (il motore dell’F-16 ne sviluppa 10800 kg/s). Nel 2015 la Russia consegnò motori e componenti all’Aeronautica siriana per riattivare 64 MiG-23ML/MLD. Fonti russe affermano che colloqui si sono svolti per modernizzare questi aeromobili allo standard MiG-23-98, una versione per l’esportazione in Angola del 2013. Il radar di bordo, RP-23 Sapfir, che ha un raggio di rilevamento di 40/60 km e un peso di 500 kg, viene sostituito dal Moskit-23, con un raggio di rilevamento esteso a 90/100 km . La versione da caccia ha i missili aria-aria R-77 e R-27 (range 80-120 km). Il MiG-23-98 ha anche attrezzature OLS-M, classe LANTIRN, che permettono la navigazione notturna, di rilevare con gli infrarossi bersagli a terra e guidare armi intelligenti utilizzate dai bombardieri russi in Siria. Non è chiaro se gli aerei siriani inviati nella base di riparazione Mazah siano solo stati riparati o siano stati aggiornati allo standard MiG-23-98, ma sono tornati a volare alla fine di dicembre 2015 compiendo missioni di attacco al suolo presso Damasco. Sempre nel dicembre 2015, la Russia trasferiva all’Aeronautica siriana una grande quantità di missili e bombe, comprese munizioni intelligenti. Sotto la supervisione di piloti istruttori russi, i siriani effettuarono il primo bombardamento con armi intelligenti. [1]. Negli ultimi 30 giorni, l’Aeronautica siriana è diventata sempre più attiva, eseguendo 481 missioni, durante le quali colpiva 1662 obiettivi a terra dei jihadisti.
blogger-image--1600646868In un precedente articolo ho spiegato che il bombardamento dell’Aeronautica russa e l’avanzata delle forze di terra siriane, negli ultimi tre mesi, hanno creato le condizioni per lanciare un’offensiva generale in Siria che potrebbe essere avviata ai primi di marzo 2016 [2]. Un’operazione di terra su larga scala in Siria richiederebbe il doppio delle missioni giornaliere dei bombardieri russi, attualmente di stanza nella base aerea di Humaymim. La Russia ha trovato una soluzione ingegnosa per evitare di dover aumentare il numero dei bombardieri in Siria con l’ammodernamento della flotta di aeromobili dell’Esercito arabo siriano. Così ora la Russia può contare su una flotta supplementare di 66-130 velivoli siriani modernizzati (9 MiG-29SMT, 21 Su-24M2, 36 Jak-130 e probabilmente 64 MiG-23-98) oltre ai 64 aerei da combattimento russi schierati nella base aerea di Humaymim nel Governatorato di Lataqia (24 Su-24M2, 12 Su-25, 12 Su-34 e 16 Su-30SM). Inoltre, la Russia può contare su altri 112 aeromobili MiG-21, Su-22M4 e L-39 non ancora modernizzati, ma riparati e pronti. Un altro vantaggio è che le basi aeree siriane sono meno congestionate di Humaymim, da ciascuna delle quali possono operare 24-36 aeromobili. L’Aeronautica siriana ha 10 basi in vari governatorati: Homs (basi aeree di al-Qusayr, Tiyas e Shayrat), Hama (base aerea di Hama), Damasco (basi aeree di Sayqal, Nasirya, al-Dumayr e Marj Ruhayil) e Suwayda (basi aeree di Thalah e Qalqalah).rt3[1]. Le munizioni “intelligenti” utilizzate dalla Russia alla Siria.
[2]. La situazione militare in Siria.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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