I caccia russi Su-35 e PAK-FA fanno dell’F-16 del Pentagono una ‘reliquia del passato’

Sputnik, 25/9/20161034312282L’F-16 Fighting Falcon è stato il cavallo di battaglia dell’arsenale del Pentagono, ma l’avanguardia dei nuovi velivoli della Russia, come Sukhoj Su-35 e Sukhoj PAK-FA, hanno reso tale velivolo multiruolo supersonico ognitempo, in servizio dal 1978, obsoleto, secondo l’autore su difesa e sicurezza nazionale Kyle Mizokami.
L’F-16 è “ampiamente superato dalla nuova generazione di cacciai russi e cinesi“, ha scritto per National Interest. Mizokami ha definito il caccia multiruolo da superiorità aerea Sukhoj Su-35 Flanker-E e il caccia di quinta generazione stealth da superiorità area Sukhoj PAK-FA, esempio calzanti di ciò. Il Su-35, versione ampiamente aggiornata del Sukhoj Su-27, è un aereo di 4.ta++ generazione prodotta dal 2007 che ha completato le prime missioni di combattimento in Siria all’inizio dell’anno. “Il Su-35 non sarebbe furtivo, ma capace di rilevare e affrontare l’F-16 prima che questi lo sappia, mettendo l’aereo statunitense in grande svantaggio. In un duello, l’F-16 probabilmente neanche potrebbe avvicinarsi al Su-35, e quindi la leggendaria manovrabilità del caccia più piccolo verrebbe vanificata“, spiega Mizokami.
Il divario tra F-16 e Sukhoj PAK-FA, noto anche come T-50, è ancora più lampante. Il velivolo all’avanguardia è il primo aereo operativo russo ad utilizzare la tecnologia stealth. Il PAK-FA è attualmente in fase di test e si prevede che entri in servizio nell’Aeronautica e nella Marina russe nel 2018. Il caccia sostituirà i più vecchi Mikojan MiG-29 e Sukhoi Su-27. “Il progetto furtivo del PAK-FA, in ultima analisi, indica che gli F-16 non potranno nemmeno rilevare gli avversari prima di rendersi conto di essere inseguiti dai missili dalla gittata oltre l’orizzonte lanciati da aerei visibili sul radar solo nel breve momento in cui i vani delle armi interne vengono aperti”, osserva l’analista.
L’F-16 potrebbe essere aggiornato per essere più competitivo, ma la mancanza di furtività è la debolezza finale dell’aereo rispetto ad altri velivoli avanzati. “Grazie a PAK-FA e J-20, i giorni dell’F-16 come caccia di prima linea sono finiti. Mentre l’F-35 entra in servizio negli Stati Uniti, nella NATO e presso gli alleati asiatici, l’F-16 inizia il lungo e meritato volo verso il tramonto“, secondo Mizokami.1027173829Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Un F-35A s’incendia in una base dell’Idaho

Sputnik 24/09/2016flanking-f-35sUn caccia F-35A s’è incendiato sulla Mountain Home Air Force Base, nello Stato dell’Idaho, informava l’US Air Force. “Il pilota è dovuto uscire dal velivolo all’avviamento del motore a causa dell’incendio a poppavia del velivolo“, dichiarava il portavoce dell’US Air Force capitano Mark Graff in una dichiarazione scritta fornita a Defense News. L’incidente è avvenuto verso mezzogiorno del 23 settembre. Secondo Graff, l’incendio è stato rapidamente spento e non ci sono stati feriti gravi. “Come misura precauzionale, quattro tecnici della 61.ma Unità di manutenzione, tre avieri del 366° Gruppo di manutenzione e un pilota del 61° Squadrone da caccia sono stati portati nel centro medico della base per una diagnosi”, dichiarava Graff. La causa dell’incendio viene indagata. Secondo Defense News, vi sono attualmente 7 F-35A della Luke Air Force Base, in Arizona, schierati nella Mountain Home AF Base per le manovre superficie-aria del 10-24 settembre.

La Cina presenta un nuovo radar in grado di rilevare bersagli ‘invisibili’ a 100 km di distanza
South Front 23/09/2016

868china-electronics-technology-group-corporation-no-8-research-instituteUna compagnia tecnologica militare cinese ha annunciato la creazione di un nuovo radar in grado di rilevare aerei invisibili ad una distanza di 100 km.
Questa settimana, i fisici di tutto il mondo sono stati scioccati dalla China Electronics Technology Group Corporation (CETC), avanzata compagnia tecnologica militare cinese che annunciava la creazione di un nuovo tipo di radar in grado di rilevare gli aerei invisibili ad una distanza di 100 km. Un fenomeno spettrale, noto come correlazione quantistica, che Albert Einstein soprannominò ‘azione spettrale a distanza’, è alla base della nuova apparecchiatura. Secondo la CETC, obiettivi a 100 km di distanza venivano individuati dai fotoni correlati del nuovo sistema radar, in un recente test sul campo, con un raggio di azione 5 volte maggiore dei prototipi di laboratorio sviluppati dai ricercatori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Germania l’anno scorso. Il fisico dell’Università di Nanjing, Professor Ma Xiaosong, che ha studiato il radar quantistico, ha detto di non aver “mai visto nulla di simile su un rapporto pubblico“. Secondo l’esperto, la portata effettiva del nuovo radar potrebbe essere ancora maggiore di quanto annunciato dalla CETC. “I dati dei documenti declassificati di solito riducono le reali prestazioni“, aveva detto. “L’annuncio è divenuto virale nella comunità della ricerca radar“. Secondo la CETC, il vantaggio del radar quantistico non si limita alla rilevazione degli aerei stealth. Come dichiara sul sito la compagnia, una “completamente nuova area di ricerca” si è aperta con le prove sul campo, così come è stato scoperto il possibile sviluppo di sistemi radar altamente mobili e sensibili capaci di affrontare i combattimenti più impegnativi. Il produttore ha anche osservato che i sistemi radar quantistici potranno essere molto piccoli e capaci di eludere le contromisure del nemico, come missili anti-radar, perché la correlazione quantistica spettrale non è rintracciabile. Secondo quanto riferito, la Defence Advanced Research Projects Agency degli Stati Uniti (DARPA) ha finanziato ricerche simili, e sistemi radar quantistici militari sono in fase di sviluppo da parte delle aziende belliche degli Stati Uniti come Lockheed Martin. Ma l’avanzamento di tali progetti militari è ancora sconosciuto.chinese-kj-500-airborne-early-warning-and-control-system-aewc-aircraft-kj-500-aewc-is-based-on-y-9-transport-pakistan-air-force-2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il nuovo ICBM russo ‘Sarmat’ sarà il “figlio di Satan”

Dettagli sulla nuova arma e perché la Russia la vuole
Viktor Litovkin, RIR, 21 settembre 2016
53t6Il test di lancio del primo stadio del ‘Sarmat‘, nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM), che entrerà in servizio nei primi anni 2020, è appena finito. Le caratteristiche tecniche dell’arma sono classificate “top secret”. Abbiamo ottenuto informazioni dai produttori e da conversazioni con gli esperti militari. Va sottolineato che attualmente si lavora su progettazione e sviluppo del missile, e quando sarà adottato, sarà oggetto di varie modifiche.

Cos’è il “Sarmat
E’ un missile intercontinentale pesante a propellente liquido dal nome in codice MS-28. Il peso totale è di 100 tonnellate e quello della testata di 10 tonnellate. Dovrebbe entrare in servizio nelle Forze Strategiche Missilistiche russe dal 2020 sostituendo l’R-32M2 “Voevoda“, il più formidabile missile strategico del mondo (SS-18 ‘Satan’ secondo la classificazione NATO), che pesa 211 tonnellate e ha una testata da 8,8 tonnellate. Ciò che differenzia il ‘Sarmat‘ dal predecessore non è solo il peso molto più leggero, ma anche un’autonomia di volo maggiore. Se il “Satan” ha una gittata di 11000 km, il “Sarmat” ne avrà una di 17000 km. I progettisti prevedono che volerà sul bersaglio anche dal Polo Sud, dove nessuno se l’aspetta e non c’è uno scudo antimissile in costruzione. Inoltre, il “Sarmat” avrà almeno 15 testate nucleari MIRV invece che 10, seguendo il principio della “gragnuola di colpi”, ciascuno dalla potenza di 150-300 chilotoni, che si distacca da questa “gragnuola” quando raggiunge l’obiettivo programmato, volando sul bersaglio a velocità ipersonica (superiore a Mach 5), cambiando rotta e quota in modo da non essere intercettato da qualsiasi sistema di difesa missilistica, attuale o futuro, anche se basato su satelliti. “Al Sarmat“, dicono i progettisti, “non importa se vi è un sistema di difesa missilistico o meno. Non se ne accorgerà“.

Quanti “Sarmat” ci saranno
Rimarranno almeno 154 silo dei “Voevoda” (altri 154 verranno fatti esplodere su richiesta dello START-1). Non tutti avranno un nuovo missile, ma il numero dovrebbe rientrare nei parametri del Trattato START-3 che prevede che Russia e Stati Uniti abbiano 700 vettori e 1550 testate nucleari ognuno entro il 5 febbraio 2018. Ricordiamo che ogni “Sarmat” dovrebbe avere 15 testate e ad oggi, secondo i dati disponibili, la Russia ha 521 vettori con 1735 testate. Gli Stati Uniti 741 e 1481 rispettivamente. Il Trattato START-3 può essere esteso dopo il termine del 2021, con il consenso delle parti, per altri cinque anni. Se ciò accadesse, è ovvio che in un primo momento ci sarà probabilmente un minor numero di missili classe “Sarmat” rispetto ai “Voevoda“. A parte il “Sarmat” abbiamo altri vettori, come missili terrestri e navali e bombardieri strategici.

Perché abbiamo bisogno del “Sarmat”
Da un lato, la risposta è ovvia: per contenere un probabile o potenziale aggressore, nonché per sostituire i “Voevoda“, che alla fine dello START-3 avranno terminato l’operatività. Dall’altra parte, secondo il Generale-Maggiore Vladimir Dvorkin, dottore in scienze tecniche e ricercatore presso l’Istituto di Economia Mondiale e Relazioni Internazionali (IMEMO) dell’Accademia delle Scienze Russa, “per risolvere questo problema i complessi missilistici strategici mobili a propellente solido come Topol-M, Jars, Rubezh e futuro sistema missilistico ferroviario Barguzin saranno sufficienti. Il “Sarmat” nei silos dei “Voevoda” è un buon obiettivo del primo colpo del nemico. Non saremo mai i primi a colpire con un missile nucleare“, dice Dvorkin, “anche se questa possibilità viene registrata dalla nostra dottrina militare“. Il Colonnello-Generale Viktor Esin è d’accordo con il collega, ma non del tutto: “No, non saremo i primi a colpire con un missile nucleare. Tuttavia il “Sarmat” non è destinato a ciò, ma all’attacco di rappresaglia. Possiamo farlo fintanto che i missili del nemico volano verso di noi. Un probabile o potenziale nemico lo sa, per questo il “Sarmat”, così come altri sistemi di difesa, garantiranno la nostra sicurezza”.4d42027279217abb71caf08b62c93385

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

15 nuovi F-35A messi a terra perché difettosi

David Cenciotti, The Aviationist, 16/9/2016

f-35a-lf-grounded-topDiverse linee di raffreddamento difettose sono state identificate nelle ali di alcuni F-35A della Luke Air Force Base, portando alla decisione di sospenderne temporaneamente le operazioni di volo. Va notato che il problema non interessa tutti gli esemplari CTOL (decollo e atterraggio convenzionali), ma 13 F-35A dell’US Air Force e 2 della Royal Norwegian Air Force. È interessante notare che, tra i 4 aeromobili consegnati ai norvegesi, solo il terzo e il quarto ricevuti dal Partner Training Center della Luke Air Force Base hanno componenti difettosi. Alcuni dettagli sulla messa a terra sono stati diffusi dalla RNoAF. L’F-35, così come molti altri velivoli, utilizza i serbatoi di carburante per il sistema di raffreddamento di bordo, implicando l’installazione di diverse linee di raffreddamento nei serbatoi, permettendo il raffreddamento liquido dell’avionica e di altri sistemi del velivolo. Nelle operazioni di manutenzione, in uno dei velivoli statunitensi si è scoperto che i materiali isolanti delle linee di raffreddamento si sono decomposti, inquinando il carburante. I controlli successivi hanno confermato lo stesso problema in altri aeromobili dotati delle linee di raffreddamento dello stesso fornitore. Secondo il ministero della Difesa norvegese, la questione è dovuta alle linee di raffreddamento prodotte da un particolare subappaltatore ed installate solo nei serbatoi di carburante alari di 15 velivoli, 13 degli Stati Uniti e 2 della Norvegia. Tuttavia, altri 42 velivoli attualmente in produzione hanno ricevuto componenti dallo stesso fornitore (compresi i 3 velivoli norvegesi da consegnare il prossimo anno). “Siamo molto soddisfatti del nostro velivolo, finora, sia in termini di prestazioni che per capacità tecniche“, dice il comunicato che fornisce ulteriori informazioni sul problema: “Non è un difetto di progettazione, ma è causato da un fornitore che utilizzava materiali e tecniche di sigillatura improprie per tali componenti“.
Il Maggiore-Generale Morten Klever, direttore dell’ufficio del programma norvegese dell’F-35 afferma che si aspetta che Lockheed Martin identifichi le misure adeguate per correggere il problema attuandole il più rapidamente possibile. “Appare un incidente isolato. Ci aspettiamo che vada risolto quando riceveremo i prossimi aerei attualmente in produzione. L’F-35 sarà la chiave della difesa della Norvegia nei prossimi decenni, e di conseguenza abbiamo imposto requisiti molto rigorosi sul velivolo“, dice il Maggiore-Generale Klever nel comunicato ufficiale norvegese. Dato che non tutti gli aerei sono affliti dal problema, i piloti della Luke Air Force Base potranno addestrarsi sugli altri aerei nella base, come gli altri 2 aviogetti norvegesi, nonché quelli italiani ed australiani.rnoaf-f-35-2Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il nuovo bombardiere russo rivoluzionerà il campo di battaglia

Valentin Vasilescu – Reseau International 13 settembre 201634_3L’aereo Su-34 è un prodotto della società aerospaziale russa Sukhoj. Ha un peso di 45 tonnellate, può trasportare 8 tonnellate di armi alla velocità massima di Mach 1,8, a una quota di 18000 m ed ha un raggio d’azione di 4000 km. Il Su-34 è dotato di tre serbatoi supplementari che permettono di volare per 8 ore senza rifornimento. I bombardieri Su-34 sono stati testati in condizioni di combattimento reale in Siria, sganciando bombe e missili guidati da laser, infrarossi, video e GPS. Una delle conclusioni tratte dagli esperti militari russi è estendere le capacità di questo aereo alle missioni di attacco al suolo, sostituendo il velivolo corazzato Su-25, le cui risorse vanno esaurendosi. L’Aeronautica russa dispone già di 100 Su-34 ed entro il 2022, mentre 100 Su-25 e 150 Su-24 modernizzati saranno radiati, il numero di bombardieri Su-34 aumenterà a 250. Nelle missioni di supporto ravvicinato, il Su-34 dovrebbe entrare nel raggio di azione di missili superficie-aria portatili (MANPADS), artiglieria antiaerea leggera e mitragliatrici di cui sono dotate le truppe di terra. Perciò, il Su-34 avrà bisogno di corazze per proteggere cabina di guida, motori, serbatoi e sistemi vitali. La capotta e la cabina dovranno essere blindate, con piastre in titanio dallo spessore di 15-30 mm rivestite di nylon multistrato (fermando le schegge delle esplosioni). La blindatura dovrà resistere a proiettili perforanti ed esplosivi dai 23 mm ai 57 mm di calibro. Il primo vantaggio è che il Su-34 ha già avanzati equipaggiamenti da contromisure elettroniche contro i MANPADS e i missili a corto raggio a guida radar, composti da un ricevitore radar digitale L150 Pastel, dalla stazione di disturbo radio e laser KNIRTI (SPS-171/L005S Sorbtsija-S) montata sul dorso del velivolo, e da lanciatori di trappole termiche APP-50. Un altro vantaggio è che il radar è di tipo multifunzione, capace di rilevare e ingaggiare caccia nemici ad una distanza di 120-150 km. Il Su-34 è armato con missili aria-aria a lungo raggio (R-77 e R27) e a corto raggio (R-73). Dopo il Su-24 abbattuto sulla Siria da un F-16 turco, nelle successive missioni in Siria i Su-34 volano armati di missili aria-aria. La progettazione della blindatura e i test sul Su-34 non furono difficili per i russi, data la riuscita esperienza con il Su-25. Il Su-25 ha una lunghezza di 15,5 m, un’apertura alare di 14,3 m ed una altezza di 4,8 m, mentre il Su-34 ha una lunghezza di 23,3 m, un’apertura alare di 14,7 m ed un’altezza di 6 m. Pertanto, la blindatura del Su-34 peserà 800-1000 kg rispetto ai 500 del Su-25. Il processo si concluderà nel 2018, quando un primo gruppo di 12 bombardieri Su-34 sarà operativo per le missioni di attacco al suolo.
b6ky2 Un altro vantaggio dell’aereo blindato Su-34 è che potrà rilevare obiettivi terrestri o marittimi nelle missioni di ricerca, dato che i russi hanno montato sotto la fusoliera una gondola M400 contenente sensori agli infrarossi Raduga, telecamere panoramiche AP-403 e AP-404 e una inclinata AK-108FM. La gondola può anche essere del tipo SLAR (radar aeroportato ad apertura laterale) M402 Pika. Come bombardiere, il Su-34 da il meglio nelle missioni d’interdizione, potendo compiere i bombardamenti ad alta quota e a medie e grandi distanze, per interrompere i rifornimenti o colpire le truppe nemiche in profondità. Nelle missioni di bombardamento, il Su-34 può essere utilizzato come piattaforma di disturbo coprendo la formazione d’attacco utilizzando una gondola di disturbo L175V/KS418 attrezzata con un DRFM (Digital RF Memory). Altri vantaggi del Su-34 blindato per l’attacco al suolo derivano dalla possibilità di volare per un lungo periodo alla quota di 8000-12000 m dove, grazie ai sensori a bordo, il pilota può conoscere la situazione tattica sul terreno. Durante il volo, il pilota rileva le variazioni sul campo, a seconda dei bersagli scelti. Supervisione e monitoraggio continui dei bersagli selezionati avvengono con il radar di bordo e l’equipaggiamento optronico Platan montato sulla fusoliera del Su-34, e dotato di un puntatore laser che misura la distanza dal bersaglio, supportato da un telemetro laser. L’attacco agli obiettivi avverrebbe in picchiata da una quota di 1000-3000 m, con missili anticarro, bombe da 50 kg e lanciarazzi S-5 (S o K) da 57 millimetri, S-8 da 80 mm, S-13 da 122mm, S-24B da 240 mm ed S-25 da 340mm, oltre al cannone di bordo GSh-30-1 da 30 mm (cadenza di 1800 colpi/min). Il Su-34 corazzato può provvedere un appoggio ravvicinato estremamente preciso alle truppe di terra che combattono i terroristi, senza causare danni collaterali e correre il rischio di essere abbattuto. Se la situazione in Ucraina orientale dovesse peggiorare, i Su-34 blindati potrebbero diventare un incubo per l’esercito ucraino.
Gli aerei d’appoggio tattico sono una necessità, anche se solo Stati Uniti e Russia li hanno. Non avendo un nuovo aeromobile da supporto ravvicinato, gli statunitensi hanno rinunciato al piano di radiare i 240 A-10 Thunderbolt, vecchi di 30-40 anni, ed hanno intenzione di estenderne l’uso al 2028. L’A-10 è estremamente resistente e specializzato nel sostenere le truppe di terra, soprattutto colpendo i carri armati. L’A-10 è dotato di un cannone rotante a sei canne GAU-8 da 30 mm (3900 colpi/minuto, con proiettili contenenti uranio impoverito), bombe a guida laser, bombe con sistemi di guida indipendente JDAM (Joint Direct Attack Munitions) e missili aria-terra AGM-65 Maverick. Nella prima guerra del Golfo (1991) gli A-10 distrussero 900 mezzi corazzati iracheni, 2000 altri veicoli e 1200 pezzi di artiglieria.0_eefab_722ceef9_origTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora