Lo stealth cinese può abbattere l’F-35

PressTV 9 dicembre 20141209183Il principale produttore di aeromobili della Cina afferma che il suo nuovo caccia stealth può abbattere l’F-35 Joint Strike Fighter degli USA. Quando il caccia stealth cinese J-31 “va su in cielo, può sicuramente abbattere (l’F-35)… è una certezza“, ha detto Lin Zuoming, presidente dell’Aviation Industry Corporation of China (AVIC). Lin ha aggiunto che AVIC cerca di competere con gli Stati Uniti nei nuovi mercati, in particolare nei Paesi ai quali gli Stati Uniti non vende attrezzature militari, nonché Paesi che non possono permettersi il costoso F-35. “Le forze aeree di nuova generazione non possono acquistare l’F-35 né hanno modo di costruirne. Noi non crediamo che la situazione debba essere tale“, ha osservato Lin. “Questo mondo deve essere equilibrato”, ha detto il funzionario cinese, aggiungendo: “Le cose buone non dovrebbero essere messe da parte“. Il J-31 è il secondo jet stealth da combattimento di produzione cinese. Nel frattempo, un rapporto del Pentagono afferma che gli aerei stealth sono importanti per la Cina per sviluppare la capacità di condurre operazioni offensive e difensive.
Il Lockheed Martin F-35 degli USA affronta numerosi problemi fin dalla sua introduzione. A maggio, un articolo di Aviation Week ha detto che l’F-35 non può sfuggire ai radar russi e cinesi. Alcuni esperti dicono che difetti del serbatoio e dei sistemi idraulici dell’F-35 lo rendono ancora più vulnerabile ai fulmini e altre fonti incendiarie, oltre al tiro nemico. La produzione di aerei F-35 affronta problemi tecniche, l’aumento dei costi e ritardi.
GMA/MHB/SS

10367607Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Laser da guerra e sistemi basati sui carri armati

Aleksandr Korolkov, RIR, 25 novembre 2014

1K17_SzhatieE’ un autunno impegnato nel mondo dei laser militari. A settembre la Boeing ha presentato il suo automezzo da 10 kilowatt High Energy Laser Mobile Demonstrator, in grado di mettere fuori combattimento droni e persino missili. A novembre, il comandante della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti, viceammiraglio John Miller, ha confermato il ricevimento del primo laser da combattimento e l’installazione sulla nave d’assalto anfibio USS Ponce. La Cina ha anche annunciato lo sviluppo di un laser in grado di abbattere piccoli bersagli aerei. E mentre poco è stato rivelato, la Russia non ha lasciato inattivo il suo programma per sviluppare laser. Allo stadio attuale la tecnologia dei missili è ancora di gran lunga superiore alle armi laser esistenti. Ma il tentativo di sfruttare l’energia laser riguarda il costo del singolo colpo. Tutta la tecnologia missilistica è costosa, quando viene utilizzata su lunghe distanze richiede altri sistemi di navigazione, grandi quantità di carburante e altri elementi che fanno salire il costo del singolo colpo. L’attrazione dei laser rimane il semplice rapporto costo-efficacia: un colpo costa quanto l’energia consumatavi. Ciò fu anche il principio guida quando l’Unione Sovietica avviò il programma laser negli anni ’60, presso il centro top-secret di ricerca scientifica e produzione “Astrofisika“. Nominatovi a capo nel 1978 fu il fisico Nikolaj Ustinov, figlio del potente Ministro della Difesa sovietico Dmitrij Ustinov.

lazer_protiv_ugrozyStiletto
Ma la tecnologia, all’epoca non consentiva la costruzione di laser mobili abbastanza potenti da distruggere un bersaglio. Così, i ricercatori invece si concentrarono sull”accecamento’ di elicotteri carri armati, semoventi o sensori dei loro sistemi di puntamento ottico. Una volta neutralizzati, il veicolo o l’aereo diventano facile preda. Dai sistemi di guida laser sono stati sviluppati i sistemi laser antimissile. Il SLK 1K11 Stiletto utilizza un radar per rilevare il bersaglio che traccia con il laser per rilevare eventuali superfici riflettenti, che poi colpisce con un forte impulso laser. Il sistema è dotato di un alimentatore mobile montato sul telaio di un veicolo cingolato. Lo Stiletto fu consegnato all’Armata Rossa nel 1982, ma è ancora classificato sperimentale. Mentre solo due unità furono prodotte, è formalmente ancora in servizio nell’esercito russo.914b8c1c9966Sanguigno
L’anno dopo che lo Stiletto entrava in servizio, Astrofisika iniziò a lavorare su un dispositivo più avanzato originariamente concepito per la difesa aerea, equivalente laser del sistema antiaereo semovente Shilka. A differenza di Stiletto, Sanguigno era una variante moderna che evitava specchi ingombranti e poteva sparare in verticale. Un cannone laser montato sulla piattaforma Shilka poteva disabilitare il sistema ottico di un elicottero a una distanza di 6 miglia e distruggerlo a 5 miglia.

93be360f3757Szhatie
Ma l’apice della ricerca sui laser dei fisici sovietici fu il projekt 1K17 Szhatie (compressione), entrato in servizio nel 1992. Mentre il similare Buratino (Pinocchio) è un sistema lanciarazzi e lanciafiamme pesante, le 12 canne del Szhatie non contengono razzi ma laser. Ognuno ha propri banda di frequenza e sistema di guida, impermeabili ai sistemi di filtraggio nemici. L’arma comprende un laser a stato solido con luci fluorescenti energizzanti, simili a quelle del sistema di sminamento telecomandato statunitense ZEUS. Per via del potente generatore e della potenza del sistema, Szhatie è montato sul telaio del semovente pesante Msta-S. Il sistema è ancora classificato e non ci sono dati su caratteristiche come gittata, rateo o numero di bersagli ingaggiati contemporaneamente. La sua gamma si presume non inferiore a Sanguigno, quindi il doppio della gittata effettiva di un carro armato moderno. Sebbene impressionante sulla carta, affronta per contro lo svantaggio principale del laser: la necessità di una chiara linea visiva per colpire il bersaglio. Il tiro a bruciapelo in condizioni di combattimento è ostacolato anche dai rilievi del terreno, rendendo tali sistemi in gran parte inutilizzabili. Ma come evidenziato dalle attività di Stati Uniti e Cina, l’uso dei laser contro missili, elicotteri e droni (laddove l’uso dei missili convenzionali sia proibitivo) è un forte incentivo ad ulteriori sviluppi.

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Il crollo dell’Unione Sovietica frenò lo sviluppo scientifico e tecnologico in Russia per diversi anni. Molti oggetti finirono nelle mostre, tra cui le unità costruite da Astrofisika, ed esemplari ancora appaiono in modo imprevisto. Mentre il primo Stiletto costruito probabilmente ebbe un certo uso, il secondo, senza puntatore laser, è stato trovato da appassionati in una fabbrica nella città ucraina di Kharkov, nel 2010. Il destino di Sanguigno e Aquilone non è noto, ma almeno un sistema Szhatie appare al pubblico nel museo di Ivanovskoe, vicino Mosca. Un progetto di Astrofisika comunque è in servizio. Il sistema di rilevamento e monitoraggio chimico KDHR-1H Dal utilizza un laser per individuare le fonti di contaminazione, scansionando 45 chilometri quadrati in 60 secondi. Dopo aver rilevato la nube tossica, Dal ne calcola coordinate e dimensioni. Il tempo di funzionamento del sistema automatico, senza rifornimento, è di 130 ore, o tre ore dopo un monitoraggio di 500 km. Unico esemplare quando fu adottato nel 1988, ancora resta in servizio nell’esercito russo.

0_a218a_e7d90939_XXLTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il Pentagono teme che la Russia possa abbattere i suoi caccia stealth

Dave Majumdar, The Daily Beast 4 dicembre 2014

I caccia statunitensi sono i più veloci e manovrabili al mondo. Ma le loro armi sono sempre più obsolete, e la cosa spaventa l’US Air Force.Sukhoi-Su-35-Free-FlyingVolando alto e veloce, il jet stealth F-22 Raptor è di gran lunga il caccia più letale che gli USA abbiano mai costruito. Ma il Raptor, e difatti tutti i caccia statunitensi, ha un tallone d’Achille, secondo ufficiali ed ex-ufficiali dell’US Air Force. I missili aria-aria a lungo raggio dell’F-22 non potrebbero colpire gli aerei nemici grazie alle nuove tecniche di jamming dei radar nemici. Il problema è apparso mentre le tensioni continuano a crescere con la Russia e un possibile conflitto tra grandi potenze è nuovamente una possibilità, anche se remota. “Il dipartimento della Difesa degli USA persegue metodi adeguati a contrastare l’EA (attacco elettronico) da anni“, ha detto al Daily Beast un alto ufficiale dell’Air Force con vasta esperienza sul F-22. “Quindi, essendo furtivi avremo difficoltà ad operare contro un EA per attaccare (un aereo nemico, come un Sukhoj Su-35 russo) e i nostri missili avranno difficoltà a colpirlo“. Il problema è che molti avversari potenziali, come cinesi e russi, hanno sviluppato gli avanzati jammers a Memorie di frequenza radio digitali (DRFM). Questi disturbatori, che memorizzano un segnale radar in entrata e lo ritrasmettono al mittente, ostacolano seriamente le prestazioni dei radar. Peggio ancora, questi nuovi disturbatori essenzialmente accecano i piccoli radar a bordo dei aria-aria missili, come il Raytheon AIM-120 AMRAAM, l’arma a lungo raggio principale di tutti gli aerei da combattimento USA ed alleati. Ciò significa che servirebbero diversi missili per abbattere un caccia nemico, anche per un aereo stealth avanzato come il Raptor. “Mentre l’esatta Pk (probabilità di uccidere) è classificata, diciamo solo che non potremo abbatterli uno per uno“, ha detto l’ufficiale dell’Air Force. E’ lo “stesso problema” dei precedenti caccia statunitensi, come gli F-15, F-16 e F/A-18. Un altro ufficiale dell’Air Force con esperienza sul nuovo furtivo F-35 Joint Strike Fighter, concorda. “L’AMRAAM ha avuto notevoli miglioramenti negli anni, ma è tecnologicamente vecchio e non è mai stato progettato contro significativi EA di oggi”, ha detto.
Come i pugili, ogni missile ha una portata, un raggio, un limite su quanto può colpire. Nel futuro prossimo, l’AMRAAM verrebbe anche superato dalle nuove armi sviluppate nel mondo. In particolare, la Russia sviluppa un’arma a lunghissimo raggio chiamata K-100 dalla gittata superiore a qualsiasi cosa attualmente esistente. Il problema non è nuovo. Storicamente, il Pentagono ha sempre dato priorità allo sviluppo di nuovi caccia che non a nuove armi, tipico punto cieco statunitense. Negli anni ’70, l’allora nuovo caccia F-15A Eagle aveva lo stesso armamento antiquato dell’F-4 Phantom II del Vietnam. Fu solo negli anni ’90 che l’F-15 ricevette un’arma, l’AMRAAM, da poter sfruttare appieno. Lo stesso vale per le armi a corto raggio, non prima degli anni 2000, con l’introduzione dell’AIM-9X, gli Stati Uniti ebbero un’arma da dogfight che eguagliasse almeno il missile russo R-73 Archer. Gli ufficiali dell’Air Force dicono che certi missili statunitensi funzionerebbero in combattimento, non c’è dubbio, ma ne servirebbero molti di più di quanto mai previsto. Il problema è che un aereo da caccia non porta molti missili. Il Raptor trasporta sei missili AMRAAM e due missili a corto raggio AIM-9 Sidewinder nel vano per le armi. Oggi, l’F-35 trasporta solo quattro missili AMRAAM nel suo vano armi, ma potrebbero divenire sei in futuro. I caccia più vecchi, come il Boeing F-15 Eagle, trasportano non più di otto missili, mentre l’F-16 di solito non più di sei. Ciò significa che se un caccia deve sparare ad esempio tre missili per abbattere un solo caccia nemico, il Pentagono ha un problema serio. “Colpire al primo tiro è una cosa“, ha detto un ex-pilota da caccia dell’USAF con vasta esperienza su armi russe. “Avere un altro colpo quando il carico è finito, è un altro, quando la struttura delle forze è limitata nel numero di piattaforme disponibili pe una determinata operazione“.
Vi sono alcune soluzioni possibili, ma tutte richiedono maggiore spese per sviluppare nuovi missili. l’ex-capo dei servizi segreti dell’aeronautica tenente-generale Dave Deptula ha detto che sarà “critico”, per Stati Uniti ed alleati, utilizzare “armi aria-aria in un futuro, affrontando efficacemente l’attacco elettronico avversario“. Una relativamente semplice correzione sarebbe sviluppare un missile che individua gli obiettivi tramite radar con banda di frequenza completamente diversa. I radar dei caccia e dei missili attuali operano suo banda X, ma non necessariamente. “Escludere la banda X è un’opzione“, ha detto un alto ufficiale dell’US Air Force. Il Pentagono potrebbe anche realizzare un nuovo missile che combina nella stessa arma molteplici tipi di sensori, come infrarossi e radar, come si tentò vanamente in passato. Oggi, il dipartimento della Difesa, guidato dall’US Navy, lavora per aumentare del 60 per cento la gittata dell’AIM-9X Sidewinder, per dare alla flotta del Pentagono un caccia che possa affrontare il problema del jamming (disturbo). Ma anche con maggiore gittata, il Sidewinder modificato non sarà mai vicino a un AMRAAM. L’altra opzione è dare ai caccia F-22 e F-35 più di missili, ma più piccoli. Lockheed Martin, per esempio, sviluppa un missile aria-aria a lungo raggio chiamato Cuda che potrebbe raddoppiare o triplicare il numero di armi trasportate da un caccia stealth statunitense. “Guardano alla nuova generazione di missili aria-aria statunitensi, come il Cuda, per neutralizzare ogni potenziale vantaggio numerico”, ha detto un altro ufficiale. L’ufficiale ha detto che nonostante le piccole dimensioni, le nuove armi come il Cuda potranno avere una gittata impressionante, perché non hanno una testata esplosiva ma colpiscono e distruggono il bersaglio con la pura energia cinetica. Ma l’alto ufficiale dell’US Air Force ha espresso profondo scetticismo che una tale arma possa essere sia piccola che a lungo raggio. “Dubito che si possa risolvere il problema della gittata e del numero con lo stesso missile“, ha detto. L’ufficiale ha aggiunto che i caccia futuri saranno volti più a contrastare il disturbo nemico, così non avranno bisogno della velocità pura e della manovrabilità di un aereo come il Raptor. “Penso che velocità di punta, di super-crociera ed accelerazione declineranno d’importanza mentre le armi avanzeranno in gittata e velocità“, ha detto.
Per i militari che spendono centinaia di miliardi di dollari per questi caccia avanzati, tali sviluppi potrebbero non essere graditi.

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F-22A-Size-Comparison-4Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Cina testa ancora il nuovo velivolo ipersonico

Sputnik 5/12/2014

La Cina ha compiuto il terzo test del suo nuovo Velivolo Ipersonico (HGV) d’attacco, che vola ad otto volte la velocità del suono ed evita il sistema di difesa antimissile degli Stati Uniti. Il test è stato monitorato dai servizi segreti statunitensi.17450588La Cina ha condotto l’ennesima prova del suo nuovo Hypersonic Glide Vehicle (HGV) soprannominato dal Pentagono WU-14, secondo il sito web Washington Free Beacon. Il test è il terzo del nuovo velivolo iper-veloce capace di volare ad otto volte la velocità del suono e di evitare il sistema di difesa antimissile degli Stati Uniti, dopo i due precedenti lanci del 9 gennaio e 7 agosto. Il test è stato monitorato dalle agenzie d’intelligence degli Stati Uniti. “Sappiamo di segnalazioni relative a questa prova e monitoriamo le attività della difesa straniera“, afferma il Washington Free Beacon citando il tenente-colonnello dei Marine Corps Jeff Pool, “Tuttavia, non commentiamo le nostre intelligence e valutazioni dei sistemi d’arma stranieri“, ha aggiunto. Il tenente-colonnello Jeff Pool ha anche osservato che il Pentagono incoraggia la Cina ad adottare una maggiore trasparenza sugli investimenti per la difesa e gli obiettivi militari, al fine di “evitare errori di calcolo”.
Le precedenti prove del velivolo hanno dimostrato che il WU-14 può trasportare testate nucleari ad una velocità superiore a Mach 10, o 12360 chilometri all’ora. Il HGV è destinato a resistere alle contromisure antimissile balistico più dei veicoli di rientro convenzionali. I veicoli di rientro normali attraversano l’atmosfera con una traiettoria balistica prevedibile, ma le loro velocità elevate ne rendono estremamente difficile l’intercettazione. Ma alla fine degli anni ’80, tuttavia alcuni Paesi iniziarono a sviluppare missili intercettori progettati per distruggere tali veicoli di rientro balistico. L’aliante ipersonico HGV potrebbe manovrare rientrando nell’atmosfera e avvicinandosi all’obiettivo con una traiettoria relativamente bassa, diminuendo il tempo per essere rilevato, abbattuto, o (se l’attacco iniziale fallisse) rintracciato. Il volo manovrato lo rende più maneggevole e ne amplia la gittata. Un velivolo come il WU-14 può essere usato da vari missili balistici cinesi, come il missile a medio raggio DF-21 e i missili balistici intercontinentali DF-31 e DF-41, estendendone la gittata da 2000 km a 3000 km e da 8000 km a 12000 km rispettivamente.
La seconda prova del velivolo fu un fallimento, in quanto si frammentò subito dopo il lancio.

 

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Il velivolo d’attacco ipersonico cinese può infrangere lo scudo antimissile degli USA
Sputnik 5/12/2014

L’esperto di tecnologia della difesa Igor Korotchenko ha detto a Sputnik che il successo del test del velivolo d’attacco ipersonico cinese può influenzare la sicurezza nazionale degli USA.

China_has_conducted_second_flight_test_of_of_its_new_WU-14_hypersonic_glide_vehicle_HGV_640_001Igor Korotchenko, direttore del Centro analisi del commercio mondiale delle armi, ha detto a Sputnik che il riuscito test del velivolo d’attacco ipersonico (HGV) cinese dimostra il potenziale cinese nell’influenzare seriamente la sicurezza nazionale statunitense. “L’ansia degli USA s’incentra sul fatto che la Cina sperimenta attivamente armi ipersoniche, quasi impossibili da intercettare con i sistemi di difesa missilistica attualmente disponibili negli Stati Uniti“, ha detto Korotchenko a Sputnik. In precedenza era stato riferito che la Cina aveva condotto un altro test del HGV, soprannominato WU-14 dal Pentagono, un velivolo ad ultra-alta velocità che vola anche ad otto volte la velocità del suono. I test precedenti del velivolo avevano dimostrato la capacità di trasportare testate nucleari ad una velocità superiore a Mach 10, o 12359 km/h. L’arma sperimentale, che mira a contrastare le contromisure antibalistiche, attacca l’obiettivo con un volo a quota relativamente bassa, riducendo la probabilità di rilevamento e contromisure di un qualsiasi nemico. La produzione in serie di tale vettore potrebbe inoltre estenderebbe di un terzo la gittata dei missili balistici intercontinentali cinesi. Korotchenko ha osservato che la creazione di tali sistemi da parte della Cina “dimostra la capacità del Paese di produrre la tecnologia necessaria per influenzare (negativamente) la sicurezza nazionale degli USA“. “Allo stato attuale, l’industria della difesa della Cina riconosce il concetto che gli Stati Uniti sono il principale nemico del Paese. I cinesi sviluppano piani militari e configurano le forze e la volontà del Paese nel costruire una flotta di portaerei, e ciò nel quadro della rivalità con gli Stati Uniti“, ha detto Korotchenko. “Pertanto, i commenti negativi sui media statunitensi riflettono il fatto che gli Stati Uniti comprendono la portata della crescita militare della Cina, e ne sono allarmati“, ha aggiunto l’esperto.
Korochenko ha notato anche che la Russia lavora attivamente allo sviluppo della tecnologia ipersonica, con il recente ‘scongelamento’ degli sviluppi, fermati negli anni ’80 dal crollo dell’Unione Sovietica. Tra le aziende che lavorano su ciò vi è l’azienda statale Tactical Missiles Corporation JSC.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I principali accordi per la Difesa previsti dal summit Putin-Modi

Dadan Upadhyay, RIR, 3 dicembre 2014

HAL_AMCA_fifth_generation_fighter_aircraftIl presidente russo Vladimir Putin arriverà a New Delhi questo mese per il vertice con il primo ministro indiano Narendra Modi, per rafforzare ulteriormente la “speciale e privilegiata partnership strategica” tra i due Paesi. Nella corsa al vertice i due leader hanno ribadito che la cooperazione nella difesa è un pilastro del partenariato strategico bilaterale, all’ordine del giorno dei loro colloqui. Negli ultimi mesi le due parti hanno avuto negoziati per sistemare parte degli accordi principali nella Difesa prima della firma durante il vertice. Dopo essersi insediato a primo ministro a maggio, Modi incontrava Putin per la prima volta a margine del summit BRICS di Fortaleza (Brasile), di luglio, e per la seconda volta al vertice del G20 a Brisbane (Australia) di novembre. Durante questi due incontri con il presidente russo, Modi ha ribadito di non veder l’ora di lavorare con Putin per approfondire ulteriormente il partenariato strategico tra Russia e India, soprattutto nel settore della cooperazione tecnico-militare. Recentemente, il nuovo ministro della Difesa dell’India Manohar Parrikar ha detto che il Paese sottolinea la politica della collaborazione su progetti comuni con partner come la Russia. In un certo senso, Parrikar sottolineava la lunga partnership tra Russia e India nel settore delle armi avanzate, acquisendo un’importanza senza precedenti con una più diversificata collaborazione tecnico-militare. Infatti, la cooperazione diversificata nella Difesa tra i due Paesi è una necessità del momento. Nel 2013, l’India ha importato 6 miliardi di dollari in armamenti, divenendo un grande mercato della Difesa. Il nuovo governo indiano ha inoltre adottato la decisione cruciale di aprire l’industria della Difesa agli investimenti esteri. Non c’è da stupirsi che, da quando il nuovo governo NDA è salito al potere, i governi occidentali abbiano freneticamente cercato di corteggiare l’India per avere contratti miliardari. Ciò impone a Mosca e New Delhi di dare alla cooperazione bilaterale nella difesa una nuova direzione, attuando rapidamente gli accordi sottoscritti nel quadro della ricerca, sviluppo, progettazione e produzione comuni. A tal proposito, si prevede che nel corso del vertice Russia e India concludano diversi accordi a lungo ritardati su progetti di cooperazione tecnico-militare e, infine, firmarne l’attuazione. Questi accordi soprattutto includono il programma congiunto del Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA) e lo sviluppo congiunto del Multi-role Transport Aircraft (MTA).
brahmos_russia_india_060910L’accordo finale per la produzione del FGFA è stato ritardato perché l’Indian Air Force (IAF) non approvava il progetto e la suddivisione del lavoro. Ora la Russia avrebbe convenuto che l’aviogetto sia biposto e non monoposto. La suddivisione del lavoro con l’India aumenterà dal 18 al 25 per cento, addirittura al 40-50 per cento in futuro, in considerazione del costante sviluppo dell’industria aeronautica indiana. Secondo l’accordo, il missile aria-aria furtivo Astra indiano e il missile da crociera supersonico indo-russo BrahMos saranno montati sul FGFA. L’accordo preliminare sul FGFA era stato firmato nel 2010 tra l’indiana HAL e il russo Sukhoj Design Bureau per costruire il jet destinato ad entrambi i Paesi. Il contratto definitivo doveva essere firmato nel luglio-agosto 2012, ma il termine è già passato. Secondo i media indiani, nel quadro del programma l’India prevede di costruire 200 aerei da combattimento per 30 miliardi di dollari. L’FGFA non è l’unico progetto congiunto India-Russia. I due Paesi hanno firmato un accordo per lo sviluppo congiunto del MTA nel 2007, basato sull’aereo russo Il-214. Il costo del progetto è 600 milioni di dollari suddiviso tra i due Paesi. L’MTA, una volta pronto, avrà un mercato di 205 velivoli, 45 per l’Aeronautica indiana, 100 per l’Aeronautica russa e oltre 60 per l’esportazione in Paesi amici. Il mercato internazionale per l’MTA è stimato a 390 aerei. In base all’accordo, il trenta per cento della produzione annuale può essere esportata verso Paesi terzi. L’MTA dovrebbe entrare in servizio con le forze aeree russe e indiane nel 2015. Ma il progetto ha subito una serie di problemi, ritardandone lo sviluppo. Il progetto ha avuto problemi dopo che l’India ha saputo che ingegneri e scienziati indiani non avrebbero partecipato a progettazione e sviluppo del velivolo. Tuttavia, le questioni relative al progetto sono state risolte quando l’HAL s’è impegnata a terminare progettazione e sviluppo nella sua parte di lavoro sul MTA, al centro di ricerca aeronautico di Bangalore. L’Iljushin Design Bureau e l’Irkut Corporation partecipano al progetto con la HAL. Il primo volo è previsto nel 2017-18. L’MTA sostituirà il velivolo An-32 utilizzato dall’IAF. Sarà utilizzato come cargo e trasporto truppe, aviolancio di parà e rifornimenti, anche con sistemi di aviolancio a bassa quota.
Un altro accordo chiave, che dovrebbe essere firmato durante il vertice, riguarda lo sviluppo di “mini-missili BrahMos” della joint venture indo-russa BrahMos Aerospace che produce il missile cruise supersonico. Il nuovo CEO di BrahMos, Sudhir Mishra, ha recentemente detto di aspettarsi che l’accordo per sviluppare la versione ridotta del missile sia firmato durante il vertice tra Putin e Modi. “Speriamo di firmare un accordo tripartito tra DRDO, NPOM e BrahMos Aerospace durante la visita del presidente russo a dicembre“, ha detto Mishra. Il nuovo missile avrà una velocità di 3,5 mach e trasporterà un carico utile di 300 kg a una gittata di 290 km. Per dimensioni, sarà circa la metà dell’attuale missile, lungo 10 metri. Il missile può essere integrato su diverse piattaforme, tra cui sottomarini e FGFA. Si prevede sia introdotto in servizio nel 2017.

mts_scheme_3viewTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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