Yara, il vero omicidio, Bossetti capro espiatorio

Bisogna essere sempre vigili e consapevoli, perchè finire nel mirino di magist-ratti, giudici e inquirenti corrotti e collusi, può riguardare tutti, soprattutto in Italia:

Yara: Cani molecolari e arresto di un innocente per proteggere i potenti

Yara è morta in palestra ecco il video

焔ノ旗 (Flag of Flames)

焔ノ旗 (Flag of Flames) performed by Mai Kotohge, lyrics by Miyu Amane, album: 焔ノ旗 ~ホムラノハタ~ Illustration: Tendou Itsuki

Tsugahi no tsubasa


C-CLAYS –  「番ヒノ翼」 (Tsugahi no tsubasa) Pair of Wings, performed by Mai Kotohge, 「艦隊これくしょん」- Kantai Collection – 「我、敵機動部隊ト交戦ス」 Battle the Enemy Task Force! – Arranger: K2

India, Egitto… e Giappone

Alessandro Lattanzio, 2/4/2016

Meno male che capitan Salveenee fa capire quale Paese si deve frequentare:12376351Fiero di aver letto manga del calibro di Vagabond, Battle Royale e Death Note! Le iene secondo me leggono solo i libri di Fabio Volo…

(I giapponesi) prossimi nemici mondiali insieme ai cinesi e agli indiani “la Russia sarà l’ultima per la troppa potenza” secondo USA e Israele, finito nel Medioriente passeranno all’oriente… e il nwo un giorno arriverà alimentando sempre piú odio razziale… e poi pregano una religione che beatifica briganti e fa santi uno strozzino, una meretrice e un pedofilo… essì perché mary e giuseppe avevano 14 e 60 anni circa…e vabbé alimentiamo l’odio

Ma quindi se io vado in Giappone posso avere la mia minorenne personale oppure devo prima prendere la cittadinanza, che si ottiene dopo le prime venti prostitute vestite da maid?

Sono andati fino in Giappone creando scandalo su tizi che fanno sesso con delle bambole… incasinando tutto e facendo disinformazione. Poi però noi abbiamo i preti e tanto altro, ma non usano le bambole“.

Piedofilo!!!

12933111Bastano i 48 secondi di presentazione del ‘servizio’ delle Iene (note nel taroccare e censurare le informazioni nelle loro ‘inchieste’), per capire dove vanno a parare. Nella nota trasmissione d”inchiesta’, dalle regolari interviste a prostitute ed edita da un’azienda proprietà di un vecchio che cerca minorenni (e senza dover leggere i manga) una ‘giornalista’, una donnina che in realtà non ne ha la s-Toffa, confonde volutamente (per solleticare il prurito a bavetta dell’italidiota medio, frustrato sessuale) le ragazze in cosplay che distribuiscono volantini nel quartiere di Akibahara, a Tokyo, per delle prostitute che adescano clienti. Ciò dovrebbe suscitare la doverosa nota di protesta dall’ambasciata giapponese contro Mediaset, azienda che, a quanto pare agendo in tale modo, cerca d’imporre i propri prodotti dozzinali nel medesimo mercato-target dei manga-anime in Italia, le fasce dei più giovani e degli studenti. A chi si rivolge altrimenti la trasmissione dei telefilimini-boiate su lupetti mannari, vampirelli e giovincelle sgozza-amiche che le reti Mediaset propinano ogni giorno? Certo, si tratta di arte e cultura, essendo prodotta negli Stati Uniti d’America, Paese perfetto, e non nel depravato Giappone dalle pratiche sessuali berluschine.
In soldoni, le Iene sono solo spacciatori di una Rete TV oramai finita, non avendo da proporre altro che Barbara Durso, spazzatura Made in USA (dai ridicoli eroi alla Marvel di serie Z) e un’informazione buona solo per gli ignari pensionati incatenati alla TV.
Si tratta della solita storia da provincialotti italiani, figli di una società sessualmente deviata dalla TV (da Drive in in poi) e frustrata dalla morale cattolica oramai sradicata (ben rappresentata da centinaia di pedofili e pederasti che si fanno preti per poter sodomizzare minorenni ed immigrati). Provincialotti che, facendo finta d’ignorare come TV e giornali italiani in pratica siano solo pornografia e di come migliaia di pensionati vadano in Tunisia, Albania, San Domingo e Cambogia solo e soltanto per uno scopo, scopare, non potendo scopare con queste fiche di legno che sono diventate le italiane, (che per modello hanno le fidanzatine del paparino milionario berluschino), che poi diventano, a loro volta, ancor più frustrate superati i 35/40 anni, quando non hanno più nessuno, avendo da giovani respinto chiunque possedesse meno di un Berlusconi.
12801625 Ebbene, dall’alto di questo schifo, costoro giudicano un’intera cultura per un segmento, (“ci sono tette e culi!“, gridano scandalizzati, mentre guardano tette, culi, quiz truccati, morti sezionati, iene e puttane sentenzianti in TV ogni giorno, 24×7). In Giappone diversi politici e politicanti hanno fatto e fanno di tutto per censurare ed escludere dal mercato diversi manga. Fatto sta, che a fronte del pretinismo cretino verso certi aspetti della produzione dei manga, costoro bellamente ignorano, non sapendo proprio un bel niente, che in questo ambiente si esercitano centinaia e migliaia di autori e disegnatori, un ceto realmente intellettuale che produce un’identità e una barriera culturale che salva un intero Paese dall’immondizia made in Hollywood coi suoi vari telefilmetti ‘americani’ a base di vampirelli, lupetti mannari squartatori, odiosi mini-miliardari e piccoli omicidi tra amici adolescenti.
Tutto ciò non lo si vede dall’alto dell’antifumettismo tipico del capronismo cattedratico italiano, che identifica la cultura con i libroni ultrarilegati che costano 500/1000 euro e che non servono a niente se non fare regali natalizi in stile panettone d’oro tempestato di diamanti tra megadirettori. E difatti, l’Italia non produce più niente se non delle nullità come Fabio Volo (non a caso una iena che per fare audience si metteva col pisello al vento), autori scadenti, musica ragliante e filmografia intellettual-fuffosa come ben dimsotrano Sorrentino e la genìa di mostriciattoli cinematografici che l’ha preceduto. Si veda il figlio, ovviamente il figlio, di Rosi che gira l’ennesimo filmetto cattolichetto sui ‘Boveri Migrantucci’. Una pellicoletta tutta lacrime e priva di analisi. In Italia, l’arte è consegnata a gente ricca, inetta, raccomandata e annoiata che ci dice quanto siamo dei cattivoni avendo i nostri vecchi, in Italia, diritto a una pensione, e che ai poverelli immigrati bisogna dare anche il culo dei figli.
Ecco, se si costruisce una realtà culturale indipendente dai modelli americanisti, prima che ideologica, si avrà sempre una speranza per il futuro. I Giapponesi hanno preso i fumetti che gli portarono gli yankee nel 1945, e ne hanno fatto un’arma per difendersi. Se ci sono segmenti estremi, è perché la Costituzione giapponese glielo consente, non ritenendo scritti e opere letterarie una minaccia. Un concetto offensivo qui, in Italia, persino per quegli ipocriti che ululano contro la censura che persegue i testi negazionisti.
Fate pace con voi stessi, prima di alzare i ditini illustrando solo la vostra dabbenaggine.12933171

Camellia no Itomi

Camellia no Itomi by Nakano Aiko, Hidan no Aria ending theme

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