LegaPound o LegaGladio?

LegaPound. Salvini e Borghezio sono amici della Russia e di Putin. Ma davvero?
Alessandro Lattanzio, 29 novembre 2014

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Edvard Limonov e il suo alleato politico, l'agente dei neocon statunitensi Garry Kasparov

Edvard Savenko (Limonov) e il suo alleato politico, l’agente dei neocon statunitensi Garry Kasparov

Il 5 aprile 2012, l’europarlamentare leghista Mario Borghezio invitava ufficialmente al parlamento europeo Eduard Limonov, ”per far conoscere meglio la realtà dell’opposizione in Russia e delle libertà pubbliche nel dopo-elezioni”, che videro la vittoria del Presidente Vladimir Putin. Continuava Borghezio, ”il problema di sostenere i diritti umani e le libertà politiche degli oppositori al regime (di Putin), rafforza i valori fondanti dell’UE’‘. Ciò avveniva in un incontro nella sede di Mosca della Commissione Europea tra la delegazione UE-Russia e numerosi ambasciatori dei Paesi UE. Limonov, ha riferito Borghezio, ‘‘mi ha spiegato che gli arresti avvengono piuttosto regolarmente, almeno per ciò che lo riguarda, e fanno seguito alla sua partecipazione alle attività politiche dell’opposizione radicale. Gli viene rimproverato, sostiene, di prendere posizione su tutte le questioni importanti del Paese’. ‘Mi ha detto che potrebbero anche fargli di peggio, come ucciderlo, benchè il fatto di essere uno scrittore molto conosciuto all’estero possa averlo impedito, almeno finora’. Limonov é convinto che dopo la vittoria di Putin alle presidenziali la situazione non sia cambiata proprio in nulla, e che la repressione nei suoi confronti sia dovuta al fatto che personalmente è un uomo politico piuttosto popolare, con sostegno nel Paese’‘. Edvard Limonov è uno scrittore ed ex-capo del Partito Nazionalbolscevico, aveva aderito al fronte anti-russo Altra Russia, una piattaforma politica che raccoglieva le forze antigovernative russe finanziate dall’ambasciata e dalle ONG degli USA, affinché tra dicembre 2011 e aprile 2012, tentassero sia una rivoluzione colorata per rovesciare il governo di Mosca, e poi di sovvertire le elezioni che videro la vittoria di Putin. Tra gli altri capi di Altra Russia vi erano Aleksej Navalnij e il cittadino statunitense Garry Kasparov, entrambi finanziati e inserite negli organismi dei neocon statunitensi. Oggi, Mario Borghezio, Matteo Salvini, la Lega, Casapound e il microuniverso neo-fascista ad essi collegato (Sempre Domani, Foro753, Zenit, Primato nazionale, ecc.) si protestano grandi amici di Putin e della Russia, grazie anche ai servigi di alcuni “russi” residenti in Italia e spinti da dubbie motivazioni. L’ONG di Casapound, Solidaritè Identitès, aveva creato una ‘missione‘ a favore della ‘minoranza italiana dimenticata da più di mezzo secolo dallo stato italiano (fonte)’ allo scopo di fomentare tensioni etniche e fratture nella penisola a maggioranza russa e russofona. La missione dell’ONG venne aperta all’indomani della vittoria di Janukovich, preparando un focolaio di tensione contro una Kiev post-arancione che permettesse la preparazione all’intervento e all’occupazione della penisola da parte della NATO.

Borghezio con l’ex parlamentare Adriana Poli Bortone e il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano.

Borghezio con l’ex parlamentare Adriana Poli Bortone e il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano.

Tornando a Borghezio, “amico” della Russia, a settembre affermò che “l’antifascismo è un residuo archeologico del secolo scorso”, questo mentre la Russia metteva fuorilegge la propaganda fascista e nazista, e si preparava a presentare una risoluzione all’ONU per condannare l’ideologia fascista e nazista.

Logan Djian (capo del GUD), Arnaud de Robert (capo del MAS), Sébastien Magnificat (vero nome Sébastien de Boëldieu) (capo di Identité-solidarité, l'ONG di CasaPound che s'è inventata la 'minoranza italiana' in Crimea)

Logan Djian (capo del GUD e supporter di Pravij Sektor), Arnaud de Robert (capo del MAS) e Sébastien Magnificat (vero nome Sébastien de Boëldieu) (capo di Identité-solidarité, l’ONG di Casapound che s’è inventata la ‘minoranza italiana’ in Crimea)

Gianluca Ianonne (CasaPound Italia)

Sébastien de Boëldieu e Gianluca Ianonne (capo di Casapound)

Intanto a Parigi, Casapound (di cui Borghezio rivendica una paternità), ovvero gli alleati politici degli “amici di Putin” Matteo Salvini e Mario Borghezio, il 22 novembre partecipava al congresso sul “Risveglio delle Nazioni” organizzato dal movimento neofascista francese Gruppo Unione Difesa (GUD), assieme a diverse altre formazioni neofasciste. Il GUD, vicino al Front National, (suoi dirigenti apparivano a fianco di Marion Marechal – Le Pen, figlia di Marine), è guidato da Logan Djian. “Il GUD si riorganizza nel quadro della comunità nazionalista, ed organizzerà grandi convegni per rilanciarla. L’ambizione di questo congresso è stringere legami tra patrioti e nazionalisti europei, consapevoli dei problemi esistenti in ogni Paese” dice Djian. Il GUD ha espresso netto sostegno al golpe naziatlantista a Kiev, al massacro di Odessa, al battaglione dei mercenari nazisti Azov e alla guerra di sterminio nel Donbas, contro la popolazione russofona e russa dell’Ucraina.

Marine Le Pen, Frédéric Chatillon e Axel Loustau (a destra)

Marine Le Pen, Frédéric Chatillon e Axel Loustau (a destra)

tumblr_n2gwmpJEDX1s73k0so1_400Appare sempre più chiaro che l’operazione di irretimento di Putin nella palude lego-lepenista sia volto solo a creare confusione, fare speculazioni e infine, colpire l’immagine di Putin nell’ambito di una guerra ‘franco-francese’ che vede protagonisti i cassieri di Marine Lepen, che sono a capo di un’organizzazione neofascista che saluta il golpe a Kiev, il battaglione Azov e Pravij Sektor e che organizza, (come visto questo 22 novembre), anche convegni sul ‘risveglio europeo’ con la gradita presenza di Casapound. Tramite Mario Borghezio, ieri nemico di Putin e amico di Limonov, oggi è, in cerca di quattrini, ‘amico’ di Putin; forse su consiglio di Chatillon, il cassiere di Marine Lepen (ma non del partito FN, di cui Lepen a quanto non si fida molto). Chatillon è l’ingranaggio della guerra ‘franco-francese‘ che permette a certi gladiatori (come il mercenario neofascista svedese Skillt) di essere contemporaneamente ‘amico’ della Siria e della junta fascista-atlantista di Kiev, uccidendo, a fianco di Fontana, cittadini della Novorossija. Ci sono fin troppe cose da chiarire sul vero ruolo della Lega, divenuta appendice dell’estrema destra francese (sempre Gladio) tramite il figuro Borghezio, sostenitore nel 2012 del rovesciamento di Putin tramite una rivoluzione colorata finanziata dall’ambasciata USA a Mosca.

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Fonti:
Ansa
Berioska
Blitzquotidiano
Il Paese Nuovo
Le Figaro
Linksunten
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"non dite che borghezio fu uno dei primi a denunciare il bilderberg; che per questo fu picchiato; che fece un’ interrogazione parlamentare per chiedere come mai il bilderberg avesse tanto peso in europa; e che fu ignorato dall’ EU stessa. Su Borghezio, come ultimamente su certe questioni, state prendendo cantonate". A me non pare.

“non dite che borghezio fu uno dei primi a denunciare il bilderberg; che per questo fu picchiato; che fece un’ interrogazione parlamentare per chiedere come mai il bilderberg avesse tanto peso in europa; e che fu ignorato dall’ EU stessa. Su Borghezio, come ultimamente su certe questioni, state prendendo cantonate”. Ma davvero?

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